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venerdì, maggio 03, 2013

LA VERITÀ SULLA PROPOSTA DEL PD AL M5S

Di seguito riporto la versione integrale dello streaming della consultazione di Bersani del PD con Crimi e Lombardi del M5S dello scorso 27 marzo 2013. Se si ascolta con attenzione tutto quello che dice Bersani al M5S si avrà la conferma che la proposta si ferma alla semplice richiesta dei loro voti per la fiducia al Senato solo per avviare il Governo. Bersani dice chiaramente, due volte, che non vuole fare un governo con il 5stelle, ma vuole solo la fiducia per fare il suo Governo. 

Cosa significa? Si chiama governo di minoranza, parte con la fiducia di qualcuno, ma sui decreti la maggioranza è variabile. quindi, ipoteticamente, se avessero portato un decreto che non piaceva al M5S ma, mettiamo, piaceva a Berlusconi, il decreto sarebbe passato con i voti del PDL. Quindi era evidente che la proposta di Bersani era una trappola. Il PD in quella fase non poteva certo chiedere direttamente al PDL i voti per la fiducia perché sarebbe stato l’inciucio alla luce del sole che Bersani diceva ogni volta di evitare.

Quando dice che al Governo la fiducia si da e si toglie se non va, dice una cosa ovvia e normale in una situazione a due blocchi contrapposti ma con tre blocchi la cosa è tanto diversa che potrebbe essere l’altro blocco a fornire i voti di fiducia che dovessero mancare. Si avrebbe in tal modo un paradosso di un Governo avviato con la fiducia di un blocco e rimarrebbe in carica con i voti dell’altro blocco.

Sarebbe potuto essere ufficialmente un Governo di minoranza PD con l’appoggio esterno del MS5 ma poteva essere all’occorrenza un Governo PD con l’appoggio esterno del PDL. Insomma un Governo PD-PDL sottobanco, di nascosto, con la copertura ignara del M5S. Una vera trappola! Ma per fortuna i ‘grillini’ benché ‘inesperti’ di politica, non ci sono cascati. Però il PD ha avuto gioco di far ‘credere’ che sia stato l’M5S a rifiutare l’accordo!


Se proprio non siamo ancora convinti di questo a toglierci tutti i dubbi è Marina Sereni del PD con questo video a Porta a Porta da Vespa lo scorso 30 Aprile 2013




Se qualcuno avesse ancora dei dubbi su che cosa voleva davvero il PD dal M5S qui trova la risposta definitiva. Non c'era nessuna volontà di fare un "governo assieme". Il PD voleva una "delega in bianco" dagli eletti 5 stelle. "L'idea non era di fare un governo con il M5S, l'idea era di chiedere al M5S di consentire che nascesse un governo di centrosinistra" Marina Sereni, PD vicepresidente della Camera.

"Dichiarazioni che, a questo punto, spazzano via ogni dubbio. Il PD chiese al Movimento 5 Stelle soltanto i voti necessari alla fiducia. Nessuna proposta per un Governo insieme, nessuna proposta per un programma condiviso. Incredulo, in studio, persino il conduttore Bruno Vespa che non riesce a capacitarsi delle parole di Marina Sereni."

Con la ri-elezione del Presidente della Repubblica Napolitano, sostenuto anche dal PDL e dai Montiani come garante del cosiddetto ‘governissimo’ e subito dopo sotto la guida di Enrico Letta, il PD viene finalmente allo scoperto con un’alleanza di Governo con PDL e Montiani, il famigerato ‘inciucio’ tanto negato per non ‘tradire’ la propria base che invece poi occupa le sezioni e strappa le tessere. Il PD si lacera nelle sue componenti pro e contro l’accordo con Berlusconi e si avvia alla sua liquidazione. Ormai è chiaro anche a loro che il PD e PDL si sono retti l’un l’altro in tutti questi anni di nascosto mentre di fronte al loro elettorato ‘fingevano’ di essere avversari, così come si fa con le partite truccate.

Comunque noncurante di ciò il PD va avanti lo stesso con molte contraddizioni e senza un vero progetto di governo per il Paese e senza un limite di tempo per poi tornare alle elezioni come vuole la prassi democratica in caso di governi di emergenza e di ‘larghe intese’. Ora però possiamo dire con certezza che una fase storica si chiude definitivamente e mai sarà più come prima e il gruppo dirigente del PD lo sa come lo sa anche Berlusconi. Essi si stanno giocando l’ultima partita e per questo credo siano disposti a tutto. Staremo a vedere.

Raffaele B.

martedì, marzo 12, 2013

SFIDA DI GRILLO AL PD DI BERSANI

Nel pieno delle convulse discussioni nel PD su se e come fare uno straccio di governo con il M5S che possa affrontare gli annosi problemi dell’Italia, Beppe Grillo sfida Pierluigi Bersani a firmare pubblicamente una rinuncia al rimborso elettorale che per il PD ammonta alla bella cifra di € 48.856.037,50 
così come ha fatto lui per la bella cifra spettante al M5S di € 42.782.512,50. Leggi sul blogdi Grillo oppure SUL FATTO QUOTIDIANO.

Questa è la tabella dei rimborsi elettorali di tutti i partiti SUL NOTIZIARIO360 e come si può vedere la sola forza politica che ha rinunciato al rimborso elettorale è appunto il M5S tutte le altre forze finora non dicono nulla il PD si limita a dire che è disponibile a discutere solo di Revisione degli emolumenti e Riduzione costi della burocrazia di cui al punto 3 dei famosi ‘Otto punti di Bersani’ del 6 marzo scorso. Quella proposta non cita affatto i rimborsi elettorali nè come riduzione né tanto meno come abolizione che invece ora anche Renzi pure del PD propone.
(Il rimborso al PD deve essere corretto alla cifra € 48.856.037,50)

Per ora Pierluigi Bersani evita di rispondere alla proposta di Grillo nel frattempo però dichiara all’UNITÀ che “Grillo pensa al potere e non al Paese”. Su questa frase c’è da fare una piccola riflessione perché Bersani non poteva dire una cosa più paradossale e controproducente.

Domandiamo a chiunque sano di mente e onesto: chi pensa solo al potere e non al Paese? Quelli che NON VOGLIONO RINUNCIARE ai rimborsi elettorali milionari oppure quelli che invece VI RINUNCIANO?
Sono abbastanza sicuro che la risposta sia l’ultima! Sono molti soldi e sebbene non siano sufficienti per la soluzione dei problemi economici sono però in vigoroso ‘segnale’ verso il Paese sofferente nella crisi che si fa sul serio, che anche i politici fanno la loro parte di sacrifici fungendo da esempio per i cittadini anche a costo di rifondare i propri partiti su basi nuove (idee anziché soldi).

Per la precisione il finanziamento pubblico ai partiti fu bocciato in un referendum abrogativo dagli italiani nell’Aprile 1993 con il 90,3% dei voti espressi. Nello stesso anno a dicembre fu reintrodotto con una modifica di una esistente legge sui “rimborsi elettorali” definita “contributo per le spese elettorali”. La stessa fu recentemente modificata il 6-Luglio-2012 con la introduzione dell’obbligo per il partito o movimento ad avere uno statuto per ricevere i rimborsi. Questa modifica fu fatta dal PD, PDL e UDC (evaporato) con il chiaro ed esplicito intendo di ‘escludere’ vilmente il M5S con il suo NON STATUTO dai rimborsi che peraltro dicevano sempre di rifiutare!

Invece il NON STATUTO è di fatto uno statuto con poche e semplici regole, chiamato così per evidenziarne la differenza dai normali e prolissi statuti. Tanto è vero che in Sicilia ottennero i rimborsi elettorali che puntualmente rifiutarono! C’è persino chi dice, senza pudore, che Grillo non può rifiutare i rimborsi che non gli spetterebbero proprio in base a questa ultima ignobile vigliaccheria dei partiti.

Il corpo elettorale ha risposto sovranamente alle elezioni in modo che ora i partiti tradizionali non possono formare alcun governo senza l’M5S. Questo ha fatto certamente ‘fallire’ un piano che essi (PD, PDL, UDC e Monti) certamente avevano in tutti insieme con un governissimo con la scusa della solita emergenza per continuare la politica dell’austerità un poco addolcita con qualche elemosina da Bruxelles per andare avanti ancora qualche anno senza cambiamenti significativi aggravando sempre più il debito pubblico.

No. Questo piano è stato prima ‘distrutto’ dalla sconfitta di Monti che alle elezioni ha ottenuto numeri non decisivi. Poi questo stesso risultato dimostra in modo inequivocabile che la politica di Monti di austerità voluta dalla Commissione Europea è stata rifiutata totalmente dagli italiani. Pertanto un governissimo per portare avanti quella stessa politica è ora tanto improponibile quanto impopolare anche se sempre possibile dai numeri.

Questo risultato mette ora il PD al centro di una situazione difficile dalla quale per uscirne bene deve fare quei cambiamenti necessari, il primo fra questi è proprio la rinuncia ai rimborsi elettorali pubblicamente che Grillo chiede, poi di seguito la rinuncia a tutti quei privilegi e prebende di cui godono tutti i partiti e di fronte a questa sfida semplice e dirompente si può tentare di non rispondere o di parlar d’altro ma alla fine non vi può sfuggire. Più ritarda e più il PD perde consensi disintegrandosi!

Ricordiamoci che se il Paese si trova in queste condizioni ciò è dovuto a chi ha avuto responsabilità di governo in questi ultimi 20 anni e cioè ai partiti che ne hanno condiviso in parte pressoché uguali in periodi alterni. Grillo non c’entra, non può averne alcuna responsabilità anche se da più parti si vuole attribuire a lui la responsabilità di impedire la formazione di un governo chiedendo a Grillo di “cambiare” e non al PD che ha “perso” vincendo le elezioni (parole di Bersani) per pochi voti ma ottenendo un cospicuo premio di maggioranza alla Camera che gli ‘regala’ in quella sede la maggioranza assoluta. Resta però il problema al Senato dove l’M5S è decisivo per il governo. 

Se i partiti vogliono veramente salvare il Paese devono obbligatoriamente cominciare da queste importanti rinunce come fa da tempo l’M5S altrimenti NON SONO CREDIBILI qualunque siano i programmi che dicono di voler realizzare e il PD se non lo fa si gioca il suo futuro di sicuro. È come se esso stesso decidesse di non volere veramente il Governo con Grillo che a queste condizioni non potrebbe mai accettare senza pagarne di consensi che farebbe ‘fallire’ la sua azione di cambiamento e di risanamento della politica in questo Paese. È forse ciò che vogliono veramente il PD e tutti i partiti in genere?

Il PD deve solo fare "la legge elettorale" per poi tornare al voto e pertanto il Governo a cui dare la fiducia NON SERVE basta il PARLAMENTO a farla.  Esiste infatti un alto rischio per l'M5S a dare la fiducia ad un governo PD per un infernale meccanismo. Tra norme e giochi politici la fiducia data dal M5S diverrebbe "irrevocabile" e il PD avrebbe via libera a non rispettare i patti. Per tutti i dettagli clicca "Perché il Movimento Cinque Stelle non può dare la fiducia". Ecco perché devono stare attenti. È pazzesco!!!

Raffaele B.

giovedì, marzo 07, 2013

GLI OTTO PUNTI DEL PD A GRILLO

Il segretario Bersani ha fatto alla direzione nazionale del PD la presentazione dei suoi otto punti in offerta al M5S nella vana speranza di ottenerne l’appoggio al Senato.


Per la loro genericità e fumosità consiglio di leggere “Gli otto punti del Pd e il ruggito del giaguaro” di Carlo Stagnaro (laureato in ingegneria per l'ambiente e il territorio all'Università di Genova, e PhD in "Economics, attualmente direttore del dipartimento Studi e ricerche dell'Istituto Bruno Leoni).

Per il M5S resta inaccettabile e Bersani lo sa. Allora la domanda è, perché lo fa comunque, senza avere un piano B in alternativa? Si aspetta forse l’ovvia rinuncia dei grillini per giustificare una possibile alleanza con il PDL anche se mettono le mani davanti escludendo tale ipotesi?

D’Alema ha dichiarato che l’unico vero ostacolo è Berlusconi altrimenti è normale allearsi con il PDL. Come se gli elettori del cavaliere fossero meglio di lui! Leggi “Pd: D'Alema, unita' nazionale? Impedimento e' Berlusconi

Alla dichiarazione retorica di Bersani a conclusione degli otto punti “Mai con il PDL”, sul sito di Grillo alla pagina “Punti programmatici in comune” si legge la seguente risposta:

"pdl e pdmenoelle hanno più punti programmatici in comune tra loro:
1) entrambi vogliono la TAV
2) entrambi sono per il MES
3) entrambi per il Fiscal Compact
4) entrambi per il pareggio di bilancio
5) entrambi per le "missioni di pace"
6) entrambi per l'acquisto degli F-35
7) entrambi per lo smantellamento dell'art.18
8) entrambi per la perdita della sovranità monetaria
9) entrambi per il finanziamento della scuola privata
10) entrambi per i rimborsi elettorali
Quanti punti programmatici comuni ho trovato così su due piedi???
DIECI. Ne hanno più loro che quello che afferma Bersani con il M5S (lui dice 8). Non per niente hanno governato per un anno e più insieme"
Ernesto  

Apprendiamo che c’è stato un suicidio al Siena in MPS di David Rossi il capo della comunicazione. Si è lanciato dalla sede dell'istituto a Rocca Salimbeni. Dal Corriere della Sera “Montepaschi, dallo scandalo alla tragedia”.

Il PD esce dalle secche solo con un profondo rinnovamento, con un nuovo gruppo dirigente più attuale rispetto alle nuove sfide e al futuro tutto da creare. Se invece si ostina a mantenere questa vecchia ed obsoleta nomenclatura si estinguerà inesorabilmente continuando a perdere pezzi del Paese e della sinistra.  

BONAFEDE, M5S: "INCIUCIO PD PDL? AFFARI LORO"

Quindi non è vero “mai con il PDL” perché il PD di Bersani ha sostenuto finora il governo Monti insieme al PDL di Berlusconi e questo è un auto-goal perché nessuno lo può negare! Un governo che ha fatto “pagare” i costi della cosiddetta “credibilità” del Paese allo Stato Sociale preservando tutti i privilegi in particolare della politica aggravando ancora di più la situazione debitoria dello Stato. Monti da tecnico è pure voluto scendere nell’agone elettorale e per questo ha ricevuto una sonora batosta!

Qui è proprio la politica di austerità” voluta dalla Commissione Europea ad essere rifiutata dagli italiani. Tanto che lo stesso PD vuole politiche di “crescita” difficile da far convivere con quelle di “austerità” senza mettere in discussione l’euro cui il PD esclude! La Germania non conosce crisi, continua ad esportare alla grande accumulando enormi surplus. Mentre l’Italia ha smesso da tempo accumulando solo “deficit” che stiamo pagando caro!

Persino Dario Fo ha dovuto fare marcia indietro rispetto ad un iniziale offerta di mediazione per un accordo con il PD, ora dice questo in un intervista a Repubblica: Dario Fo: “Governo di personalità. Via i marpioni dei partiti. Intervista al premio Nobel, che fa i nomi di Rodotà, Settis, Hack. Quella pantomima che sta accadendo è una pre-battaglia. Grillo sa che c'è una massa di persone che hanno l'abitudine del basso gioco politico, della corruzione. di FABRIZIO RAVELLI.

Apprendiamo nel frattempo dal Corriere della Sera che “I 5 Stelle crescono di altri 3 punti E superano il centrodestra. Da Repubblica che Berlusconi è stato condannato ad un anno “Bnl-Unipol, un anno a Berlusconi per il nastro di Fassino e Consorte”. Ora più che mai deciso alla guerra contro i magistrati.

Infine riceviamo un articolo di Beppe Grillo sulla sua pagina “Attenti ai lupi! con il quale denuncia la propaganda e le faziosità del sistema Italia dell’informazione TV e giornali, tutti asserviti ai partiti e il cui compito, in questo momento, è quello di denigrare i grillini e simpatizzanti per distruggerne l’immagine, per dimostrare al pubblico a casa che sono ignoranti ed incompetenti intervistando il movimentista a cinque stelle, vero o presunto (più spesso presunto).

Per questo la fine del finanziamento pubblico ai partiti e alla stampa che alimenta tutto questo e si faccia una sola TV pubblica libera dai partiti, senza pubblicità e indipendente come la BBC . A Time Grillo dichiara: “I channel all this rage into this movement of people, who then go and govern. They should be thanking us one by one. If we fail, [Italy] is headed for violence in the streets”.
Traduzione:Io canalizzo la rabbia in questo movimento di persone che poi governeranno. Ci dovrebbero ringraziare uno per uno. Se falliamo, ci sarà la violenza nelle strade”.

Raffaele B.

domenica, marzo 03, 2013

ACCORDO CON GRILLO SE PD SI RINNOVA

Da una ampia lettura di notizie e commenti in particolare di quelli vicini al PD ho notato che per la maggior parte il M5S viene descritto ancora come una organizzazione di fanatici esagitati e quindi come di una forza non democratica e il suo leader Beppe Grillo addirittura paragonato ad Hitler il cui solo scopo è di diventare il dittatore salvifico contando solo sulla parola e non sui fatti. Gli si attribuisce a lui persino la colpa dell'impasse politica attuale! Perfino il povero Dario Fo ci sarebbe cascato, dicono!

Finora non ho mai sentito così tante 'stupidaggini' provenire da quella parte politica!

Chi le dice non può essere certamente in buona fede, sa che in realtà la verità è un'altra. Lo stato in cui versa l'Italia, lo sfascio politico, istituzionale ed economico, con tutte le corruttele e tutti i privilegi dei forti e dei potenti è da attribuirsi proporzionalmente a tutti i partiti che hanno governato il Paese finora. Su questo non ci piove, lo sanno anche i bambini. Chi potrebbe negarlo?

Ora il Movimento 5 Stelle, che rinuncia ai rimborsi milionari e super stipendi (primi fatti), dovrà misurarsi con questa 'politica marpiona' che invece non rinuncia ai soldi (anche questo un fatto). E' come giocare con dei 'bari' professionisti. Ci vuole molta 'cautela' per non farsi ‘intrappolare’ da loro ‘vanificando’ questo incredibile risultato elettorale.

Il PD deve fare il 'cambiamento' che non ha ancora fatto che gli ha fatto perdere molti voti andati poi a Grillo. Se lo farà, recupererà credibilità e fiducia e non avrà difficoltà a fare un governo con il sostegno del M5S per fare transitare il Paese finalmente nella terza Repubblica della rinascita.

Se non lo farà, perderà una grande occasione storica e sarà quindi difficile che il M5S potrà fidarsi e sostenere un governo fatto di gente da loro considerata 'corresponsabile' del disastro dell'Italia insieme a Berlusconi. Non ne avrebbero alcun torto! Non si può sanare un Paese con chi l'ha sfasciato senza alcuna autocritica e senza pegno!

Eppure spetta al PD che, pur perdendo ha conquistato la maggioranza alla Camera, fare il governo e quindi è il PD che deve decidere da che parte stare per farlo, non a Grillo, che pur vincendo, non ha conquistato la maggioranza.

La sua vittoria è stata quella di essere diventato decisivo con i suoi numeri al Senato e la sconfitta di Monti diventato invece ‘irrilevante’ rendendo ‘improponibile’ una riproposizione di un nuovo governo tecnico ormai rifiutato dal corpo elettorale e a cui il PD guardava!

A Grillo invece va la responsabilità di venire incontro ad un PD rinnovato e disponibile a salvare se stesso e il Paese anziché il suo vecchio gruppo dirigente che ancora ‘fatica’ ad abbandonare la vecchia politica ormai obsoleta.

Già i primi segnali ci dicono che questo partito, ora e solo ora, ci sta riflettendo, cominciando a considerare il cambiamento necessario ed indispensabile pena l’autodistruzione. Se lo avesse fatto spontaneamente, compiutamente e da tempo però, forse, e molto probabilmente, non ci sarebbe stato nemmeno il Movimento di Grillo.

Raffaele B.


                                     ----------- (English version) --------

ACCORD WITH MR.GRILLO IF PD RENEWS ITSELF

After reading an ample variety of news and comments, in particular those close to the PD I noticed that for the most part the M5S is still described as an agitated fanatics organization, as a non-democratic force and its leader Beppe Grillo even compared to Hitler whose sole purpose is to become the country savior dictator by relying solely on words and not on facts. He is even blamed for the present political stalemate! Even the popular playwright Nobel Prize Dario Fo has fallen into his trap, they say!

I've never heard so many 'stupid non sense' coming from that part of politics, before!

Who says that cannot be certainly in good faith for knowing that in reality the truth is otherwise. The status of Italy is the political, institutional and economic collapse with all the corruptions and all the privileges of the strong and powerful. Such can only be attributed pro rata to all parties that have ruled the Country so far. Water holds for this is certain. Even kids know it. Nobody can deny this fact?

Now the 5 Stars Movement that renounces electoral millionaires repayments and MP’s super salaries (first fact), will have to face these 'smart politicians' who take the money instead (another fact). It’s like playing with 'professional cheaters'. It takes a lot of 'caution' to avoid being 'trapped' by them 'frustrating' their incredible election results.

The PD must do the 'renovation change' that is yet to be made and such caused the loss of many votes (millions) that moved to M5S of Mr. Grillo. If it does, it will recover credibility and trust, and will not have any difficulty to form a government with the support of M5S to enable the Country to finally step into the third Republic of rebirth.

On the contrary the PD will lose a great historic occasion and it will be difficult for the M5S of Mr Grillo to trust and support a government made up of people they consider 'joint responsibility' of the disaster in Italy in association with Mr. Berlusconi (PDL). The M5S could not be blamed for this! One cannot heal a Country with those who have wrecked it with neither self-criticism nor paying any pledge!

Yet it is the PD who, despite losing, won the majority in the House of Commons, to set up the government and so it is up to the PD to decide which side to take, not Mr. Grillo who despite winning, did not win enough for a majority.

His victory was to becoming crucial with its numbers in the Senate and the defeat of Mr. Monti (present caretaker), who instead, became 'irrelevant' rendering 'impossible' a re-enactment of a new caretaker government now rejected by the electorate and which the PD looked at!

Then a new responsibility goes to Mr. Grillo to meeting with a renewed PD willing to save itself and the Country instead of its old leadership still 'hard' to abandon the old and obsolete policy.

Already a number of signs tell us that PD, now and only now, is reflecting, beginning to consider the necessary and indispensable change under penalty of self-destruction. Had it done so voluntarily, completely time ago though, perhaps, and most likely, there wouldn’t have been any such Mr. Grillo 5 Stars Movement (M5S) today.

PD= Democratic Party (Centre Left)  > Won Absolute Majority in the House of Commons
PDL=People of Liberty (Centre Right) > Minority in the House of Commons
M5S= 5 Star Movement > Won a number of senators necessary to form a majority in the Senate with PD

Raffaele B.

mercoledì, febbraio 27, 2013

LO SCHIAFFO DI GRILLO AI PARTITI TRADIZIONALI


Il risultato delle elezioni ci consegna un quadro politico unico e problematico per i partiti politici tradizionali.

Nonostante il M5S non abbia conquistato il governo, abbastanza improbabile alla prima prova, con questa ingiusta legge elettoraleporcellum’, ha invaso il Parlamento con una importante presenza e con un numero decisivo al Senato dove nessuno degli schieramenti raggiunge la maggioranza di n.158 senatori.

Se ci fosse stata, per esempio, una legge elettorale più giusta come quella proporzionale con sbarramento al 5%, il M5S sarebbe stato il vincitore per essere la prima forza con il 25,5% e riceverebbe ora l’incarico di formare un governo. Quindi è solo per questo il vincitore morale!

La legge elettorale vigente invece consegna l’onere di formare il governo al PD che ‘vince’ alla Camera con la sua coalizione Cs per un soffio 29,5%  su quella Cd del PDL 29,1% una differenza di 0,4% pari a circa 190.000 voti su 47milioni. Senza il premio di maggioranza sarebbero pari!

Il premio di maggioranza su base nazionale però ‘regala’ alla coalizione del Cs del Pd n.340 deputati mentre al Cd del PDL n.124 deputati. Quindi alla Camera il Cs del PD ha la maggioranza assoluta. Il M5S con il 25,5% ottiene n.108 deputati. Mario Monti con il 10,5% n.45 deputati.

E grazie al medesimo porcellum, al Senato, il premio di maggioranza viene assegnato su base regionale e di conseguenza abbiamo che il Cs del PD su 31,6% ottiene n.119 e il Cd del PDL su 30,7 n.117 senatori. Il M5S con il 23,8% ottiene n.54 senatori. Mario Monti con il 9,1% n.18 senatori (ininfluente sia per il Cs che per il Cd).

Per la precisione statistica, i dati ci dicono che si sono spostati 16 milioni di elettori: il Pd perde un terzo di voti, il Pdl metà. Leggi Corriere della Sera. Berlusconi ha ‘recuperato’ una parte del suo elettorato semplicemente perché ha usato a dismisura le sue TV, la RAI (conflitto d’interesse) e altri media ‘offrendo’ il solito voto di scambio: restituzione dell’IMU, condono tombale anche edilizio, una manna per gli evasori, etc. Ma non recupera che una piccola percentuale. Per lui, 6 milioni di voti, sono persi per sempre!

Adesso, a meno che le due maggiori coalizioni non decidessero di allearsi in un governassimo cosiddetto di salute pubblica per ri-fare la legge elettorale ed altre misure di natura economica per poi tornare a nuove elezioni entro un anno, l’unica alternativa è un governo di ognuna delle due maggiori formazioni con il sostegno del M5S anche dall’esterno. Non si scappa!

Secondo la legge e la prassi costituzionale spetta al PD della coalizione Cs che si aggiudica il premio di maggioranza alla Camera la responsabilità di formare il nuovo governo. Il capo dello Stato non potrà che dare a Bersani l’incarico.

Pertanto è lui che dovrà fare le proposte e non invece chiedere a Grillo cosa vuol fare, come si legge in questo articolo BERSANI SFIDA GRILLO: «DICA COSA VUOLE FARE». Naturalmente Bersani esclude un abbraccio con Berlusconi in un governassimo perché sarebbe suicida per il PD ma non prende ancora sul serio il successo del M5S. Tutto il PD lo deve ancora metabolizzare evidentemente e questo lo mette in grande difficoltà. D'altronde tornare subito alle elezioni sarebbe la sconfitta definitiva del PD. Quindi non ha scampo!

Nel frattempo Grillo nel suo blog oggi ha messo questo articolo ‘Bersani, morto che parla con il quale ne chiede le dimissioni perché lo considera corresponsabile dello sfascio insieme a Berlusconi, perché è riuscito a perdere vincendo e perché si è abbandonato a giudizi ‘offensivi’ nei riguardi del M5S.

Ribadisce che il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). L’obiettivo è cambiare il sistema corrotto e malsano dei partiti non farne parte!

Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Ovvio che il Cd del PDL non potrà mai proporle! Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteranno di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteranno con passione.

A questo punto il PD, se vuole dialogare con Grillo, ha un altro problema: quello del suo segretario, a meno che il PD non decida di abbandonarsi all’abbraccio con Berlusconi firmando la sua condanna a morte!

Grillo e il M5S hanno già detto più volte cosa vogliono. La domanda vera da farsi è: cosa farà Bersani o il PD? Perché se non sono in grado dovranno passare la mano ad altri a formare il governo. Se si chiede a Grillo cosa vuol fare significa passare l’incarico a lui di formare il nuovo governo.

Se passa al M5S l’incarico è la fine addirittura prematura dei partiti perché chiederà la fiducia sull’abolizione dei costi e dei privilegi della politica, su una vera legge anti-corruzione, sullo stop alle grandi opere inutili, leggi 1,5 miliardi di euro buttati, sul reddito di cittadinanza, sul conflitto d’interesse, sulla energie rinnovabili, sulla rinegoziazione dei termini con cui l’Italia sta in Europa per uscire dalla crisi economica e sulla nuova legge elettorale da mettere addirittura nella costituzione così che non si potrà più modificare secondo le necessità dei partiti al governo come fatto finora, tanto per dirne qualcuno dei punti del M5S.

Se i partiti diranno NO cadranno miseramente la maschera e l’inganno con i quali hanno retto finora e l’elettorato finalmente capirà! Per questo i partiti non potranno mai permettersi di passare la parola a Grillo! Questa volta veramente non si scappa!


Raffaele B.

giovedì, febbraio 21, 2013

LE IMMINENTI ELEZIONI POLITICHE 2013

Direi che si possa azzardare una tipica frase storica per le imminenti elezioni politiche e cioè che potrebbero essere quelle che imprimeranno una svolta veramente storica al nostro Paese. L’elettorato potrebbe questa volta ‘puntare’ su una forza politica veramente nuova ed ‘incontaminata’ dal potere e dalla corruzione.

Una forza politica che in questi ultimi giorni di campagna elettorale sta dando prova di grande vitalità sia per la chiarezza e comprensibilità del leader sia per la denuncia del malaffare e della inadeguatezza dei partiti di fronte alla ‘crisi economica’ che si sta effettivamente mangiando il Paese. Stiamo parlando del M5S di Beppe Grillo.

Beppe Grillo, come tutti i candidati del movimento, parla chiaro e schietto, un linguaggio di persone normali, non il politichese incomprensibile cui i partiti ed altre forze politiche normalmente usano per mascherare le loro indecisioni o decisioni che non vogliono confessare. Una tecnica tipica dei politici di carriera!

Egli non è candidato! È il garante del movimento. Verifica l’idoneità dei candidati che abbiano la fedina penale pulita, che non siano iscritti a partiti, che non abbiano partecipato a precedenti elezioni e che non abbiano avuto incarichi politici in passato. Insomma devono essere vergini dal punto di vista politico.

La sola forza politica che rinuncia ai rimborsi elettorali milionari e si taglia lo stipendio da politico del 75% e considera numero massimo di incarichi n.2 legislature poi basta. Cosa che nessuna altra forza o partito politico fa o ha intenzione di fare. L’M5S eletti nella regione Sicilia già lo fanno!

Il M5S fa anche tante proposte su un ampio spettro di questioni dalla politica all’economia tutte pertinenti e fattibili alle condizioni in cui si trova l’Italia. Non è visibile tramite i media nazionali ma lo si può seguire tramite il suo sito web. Scarica anche il programma.

Lo scopo dichiarato è di ripristinare lo Stato per i cittadini, o del tutto assente o irrilevante. Ridare credibilità alle Istituzioni valorizzando ed applicando in modo compiuto la Costituzione tanto disattesa e tradita da chi ci ha governato finora. Altro che 'populismo'!

Possiamo perciò affermare di essere nella fase pre-rivoluzionaria, come la storia insegna, perché sono ormai crollati i pilastri che stanno alla base del nostro sistema attuale. Vediamoli.

La politica e i partiti politici tradizionali
Il primo pilastro che ha perso credibilità ormai da tempo, è proprio la politica intesa ed esercitata da tutti partiti politici tradizionali che siedono o si sono seduti in Parlamento e gestito il governo ed anche l’opposizione. Tutti questi partiti hanno tradito e continuano a tradire la fiducia degli elettori disattendendo puntualmente tutte le promesse che solitamente fanno in campagna elettorale. Sono tutti, chi più chi meno, coinvolti nella corruzione e sono sempre inseguiti dalla Magistratura.

Non si salva nessuno, il PDL con gli scandali del suo capo e vari casi Fitto, Fiorani e del medesimo Berlusconi ed altri. Dopo il fallimento del suo governo ne esce a pezzi checché se ne dica e le elezioni lo dimostreranno.

Nemmeno il PD ne esce bene con il caso Penati e con l’ultimo il Monte dei Paschi anche se si danno tanto da fare a smentire le loro responsabilità. Il caso è grosso e l’inchiesta è appena iniziata. Quando il PD ha governato non ha fatto la legge sul conflitto d’interesse, né ha abolito la legge che depenalizza il falso in bilancio ed infine non ha cambiato la famigerata legge elettorale nota come il porcellum.

Il centro di Casini si è auto-danneggiato con l’ex-governatore della Sicilia Cuffaro finito 7 anni in galera per avere favorito la mafia.

La lega di Bossi finita in disgrazia per essersi appropriata dei soldi pubblici e di partito per usi personali della famiglia Bossi oltre al caso Belsito etc. A seguito di ciò Bossi si è dovuto dimettere e ora Maroni guida il partito ormai più che dimezzato.

Altri partiti di centro hanno i loro guai e Monti tanto decantato, dopo 14 mesi di governo di emergenza ne esce con una immagina fortemente appannata perché invece di distribuire sacrifici con equità ha finito per sacrificare la classe media e favorire i soggetti forti, gruppi finanziari e le banche. Una vera delusione ed anche questo verrà dimostrato dalle elezioni.

Oscar Giannino, con la sua formazione politica di ‘Fare per Fermare il Declino’ è stato travolto dal suo ‘finto’ master in business administration alla Chicago Booth University. Una balla sono anche le sue lauree: quella in Economia e quella in Giurisprudenza che apparivano in diversi suoi curriculum online. Se uno mente per semplice vanità figuriamoci cosa può fare per ragioni politiche e/o di poltrone!  

Il pm Antonio Ingroia si è messo alla testa del suo movimento ‘Rivoluzione civile’ con l’obiettivo principale di sconfiggere la mafia una volta al governo. Purtroppo si presenta con una coalizione fragile di partiti minori della sinistra radicale che quando stavano con il governo Prodi si sono resi responsabili della sua caduta. Inoltre è debole nella politica economica ed estera. Non proprio sufficiente per il bisogno del Paese.

L’Informazione
Il secondo pilastro, l’informazione non è né libera né indipendente. Le televisioni e radio RAI sono ‘lottizzati’ dai partiti di maggioranza e di opposizione. Mediaset da un privato che è stato finora capo del governo Berlusconi (conflitto d’interesse), La7 dalla Telecom. I quotidiani sono controllati indirettamente dai fondi sull’editoria erogati dallo Stato (quindi i partiti). Di questo l’M5S ne prevede l’abolizione! Quindi visto che la maggior parte dell’informazione è controllata dai partiti, l’M5S viene brutalmente discriminato, oscurato o minimizzato. Ecco perché il movimento di Beppe Grillo considera questa informazione di parte e quindi parziale e non democratica. La rete internet è quella che il movimento usa perché è ancora libera. L'informazione è fondamentale perchè forma le opinioni ed è per questo la base della democrazia. Se questa è parziale, deformata e falsa ne risente l'intero sistema democratico!

Presidenza della Repubblica
Il terzo pilastro che ha appannato la sua immagine è quella della presidenza della repubblica Napolitano, l’unico che godeva di un alta credibilità fino a poco tempo fa. Ha fatto un vero capitombolo e Napolitano s’è giocato in poco tempo tutta la credibilità di cui godeva presso il popolo che lo acclamava fino all’anno scorso. Ha firmato tutte le leggi ad personam di Berlusconi senza nessun respingimento, si è fatto promotore del governo Monti che con le sue misure di austerità sta massacrando la classe media ed aggravando la situazione debitoria del Paese. L’ultimo caso sulla trattativa Stato-mafia, Napolitano viene ‘salvato’ dalla Consulta che ha ordinato la distruzione delle  sue intercettazioni telefoniche con Mancino che chiedeva, è stato accertato, di evitare il processo. Chissà mai cosa gli abbia detto il Presidente? Non lo sapremo mai!

Magistratura (la giustizia)
Il quarto pilastro di cui si appanna l’immagine e l’opera d’imparzialità è proprio la Magistratura visto i troppi pm e giudici transitati in politica. Insomma i tre poteri dello Stato e cioè quello legislativo, esecutivo e giudiziario sono, attualmente non più credibili e producono inconsistenza ed inefficienza alla intera sovrastruttura che dovrebbe gestire il Paese al meglio, cioè lo Stato. Nonostante ciò, almeno la parte inquirente (pm) è l’unica che persegue la corruzione tra i politici con difficoltà.

La Chiesa (la religione)
Il quinto pilastro, anche la istituzione ecclesiastica è caduta in disgrazia. Le vicende della banca IOR del Vaticano coinvolta in molti scandali ed operazioni finanziarie niente affatto trasparenti. Le inaspettate dimissioni di Papa Ratzinger, con tutte le giustificazioni addotte, gettano una ombra cupa sulla chiesa cattolica oltre alle tristi e vergognose vicende di pedofilia di cui molti prelati si sono macchiati e per cui la chiesa, come istituzione, li ha protetti contro la legge civile di vari Paesi. La chiesa ha svolto finora un compito di riferimento e di guida per molti cattolici in politica.

Lo Sport (il circense)
Il sesto pilastro. Nemmeno lo sport si salva dalla corruzione, partite truccate, il doping al solo scopo di vincere a qualunque costo anche in modo illegale. Ormai ciò che conta sono solo i soldi e non più la sportività. Anche in qui la magistratura inquirente si da molto da fare. Molti soldi sono in gioco e i tifosi vengono presi in giro!

L’economia (il pane)
Il settimo pilastro. Per completare il quadro aggiungiamo la situazione economica che da diversi anni attanaglia il Paese e non da più alcuna prospettiva per il futuro. La classe media s’impoverisce sempre più e i giovani sono quelli che pagano di più con la mancanza di lavoro.

La disoccupazione giovanile supera il 30% e continua ad aumentare senza sosta.  Senza contare la crisi in cui versa la scuola e le università che li preparano ovviamente senza prospettive per il futuro.  Dulcis in fundo la ricerca, fondamentale per un possibile sviluppo, è praticamente azzerata per tagli ai fondi. Insomma nulla di nulla!

La Commissione Europea impone all’Italia una politica di austerità suicida per il Paese e nessun partito politico propone di ‘contrastarla’ con politiche espansive e di crescita anche con la fuoriuscita dalla moneta unica se necessario per ridare all’Italia una prospettiva per il futuro. Con l’euro, purtroppo, non avendoci la sovranità monetaria (non possiamo battere moneta) la nostra politica economica presenta dei limiti che sono ora alla base della crisi che stiamo vivendo. Senza quei limiti potremmo attuare politiche economiche più flessibili così come fa l’Inghilterra, la Svezia che sono parte dell’Unione Europea ma conservano la loro sovranità monetaria. Solo l’M5S propone un referendum sulla materia così come è avvenuto in altri Paesi, mentre da noi hanno deciso i politici in solitudine senza consultarci.

La mafia
La mafia e la criminalità organizzata in generale è ben lungi dall'essere sconfitta anzi risulta sempre più evidente che la politica e lo Stato siano collusi con essa, vedi la famosa trattativa fra lo Stato e mafia di cui Mancino dovrà rispondere in tribunale mentre il presidente Napolitano viene salvato dalla Consulta Non sapremo mai cosa si dissero a proposito di mafia e quindi siamo autorizzati a pensare il peggio!

CONCLUSIONE
Di fronte a questa situazione cosa fanno i partiti tradizionali nella campagna elettorale? Fanno le solite promesse e magari anche delle nuove ed azzardate al solo scopo di strappare voti per continuare ad essere eletti, a fare quello che hanno sempre fatto finora, cioè occuparsi solo dei loro affari, null'altro! Per loro la politica è una carriera a vita per sé e per i loro parenti ed affini.

Come possono promettere cose che quando governavano non hanno mai fatto? Impossibile! Sono arrivati a copiare perfino parte del programma dell’M5S. Vedi ‘I partiti copia e incolla’. Di fronte a questo sfascio gli elettori italiani dovranno questa volta riflettere bene e ragionare con la propria testa.

Questo personale politico ha fatto il suo tempo e deve ora andare a casa. L’elettore avrà questa volta la responsabilità di fare questa scelta perché i tempi sono maturi e ne hanno l’occasione per farla in modo democratico, cambiando, senza spargimento di sangue in modo del tutto pacifico, tutto il personale politico che occupa le Istituzioni, con uno nuovo ed incontaminato per fare ripartire il Paese alla grande.

Questa volta dipende da noi!
Ai partiti tradizionali e al loro carrierismo politico, 
diciamo BASTA, mandiamoli tutti a casa!
Votiamo invece i candidati del M5S di Beppe Grillo!
La politica come servizio non più come carriera a vita!
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Se proprio non volete votare M5S votate almeno un candidato, un partito che sia credibile e soprattutto comprensibile. 
Se non lo capite, non votatelo!

Raffaele B.