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mercoledì, dicembre 06, 2006

ELEZIONI 2006 – SI RICONTANO LE SCHEDE BIANCHE

FINALMENTE SI RICONTERANNO LE SCHEDE ALL’INDOMANI DELLA DENUNCIA DI DEAGLIO CON LA PUBBLICAZIONE DEL DVD CHE HA SOLLEVATO TUTTA LA STAMPA E TV E ANCHE LA MAGISTRATURA CHE PERÒ INDAGA SU DI LUI PER AVERE DIVULGATO NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE ANZICHÉ LEGITTIMI DUBBI.

BERLUSCONI INVECE HA SEMPRE GRIDATO A “BROGLI” CERTI A SUO DANNO (PUR ESSENDO ALLORA AL GOVERNO) E FATTO PUBBLICARE SU TUTTI I GIORNALI IN PARTICOLARE DA QUELLI DI SUA PROPRIETÀ SENZA PER QUESTO ESSERE INDAGATO PER LO STESSO REATO.

ORA VIENE IL TURNO DELLA GIUNTA PER LE ELEZIONI DEL SENATO CHE PER FUGARE TUTTI I DUBBI DECIDE ALL’UNANIMITÀ DI AVVIARE LA RICONTA SEPPURE PARZIALE.

ADESSO NON RESTA CHE ATTENDERE I RISULTATI PER CONOSCERE LA VERITÀ SULLA QUELLA LUNGA NOTTE ELETTORALE.

NEL FRATTEMPO DEAGLIO ANNUNCIA UN’ALTRA NOTIZIA SUL PROSSIMO NUMERO DI DIARIO RELATIVA AD UNA DISCREPANZA DI 148.000 ELETTORI RISPETTO ALLE CIFRE DI OGGI.
Raffaele B.


REPUBBLICA
Senato: "Ricontare le schede bianche"
Berlusconi: "Primo passo positivo"
Deaglio ironico: "Ora indagheranno anche l'organismo del Senato?"

La giunta per elezioni ha deciso all'unanimità. Sette le regioni:
Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana


6 dicembre 2006
ROMA - La giunta per le elezioni del Senato ha deciso all'unanimità il riconteggio totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. La decisione è stata presa all' unanimità dalla giunta, che ha deliberato di procedere al riconteggio.

Inoltre la giunta ha deciso di procedere alla revisione delle schede valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una 'campionatura' che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei seguenti criteri: l'assenza del verbale o la notevole differenza tra i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati sulla revisione; l'assenza di schede nulle e contestate; la presenza di rappresentanti di lista appartenenti a una sola coalizione o l'assenza nel seggio di rappresentanti di lista per ambedue le coalizioni. Nel caso in cui i risultati rivelino "scostamenti significativi" rispetto ai dati di proclamazione, si dovrà estendere la procedura di revisione delle schede anche alle altre regioni e alla circoscrizione estero.

"Un primo passo positivo, soprattutto l'unanimità", ha commentato Silvio Berlusconi. Poco prima il presidente di Fi aveva però osservato: "Insistiamo sulla notte dei brogli e insistiamo nella nostra richiesta di ricontare tutte le schede, non solo le bianche e le nulle".

Il Governo dà "una valutazione positiva"una valutazione positiva sulla decisione della Giunta. Assunte le informazioni del caso - si apprende in ambienti di palazzo Chigi - il Governo pensa che la Giunta abbia fatto "un ottimo lavoro, equilibrato, con soluzioni rassicuranti e di garanzia per tutti".

"Facciano, facciano... si conti". Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti commenta la decisione presa dalla giunta del Senato. In particolare, Bertinotti definisce "prevedibile" il riconteggio fatto solo sulla base di un campione di sette regioni.

Ironico il direttore del settimanale "Diario" Enrico Deaglio, che con il suo film-inchiesta ha riaperto il caso sui presunti brogli: "Mi fa piacere, sono contento che si interessino della questione. A rigor di logica e per paradosso, ora anche la giunta per le elezioni del Senato potrebbe essere indagata per diffusione di notizie false e tendenziose. In fondo chiede le stesse cose che chiedevo io". "Qualcosa si muove. Hanno deciso di verificare, è una buona notizia. Io -continua Deaglio - sono stato indagato perché ho messo in dubbio la sacralità della conta cartacea legittimata dalla Corte di Cassazione. Mi aspetto tempi lunghi, ma è importante che ci si avvicini ad un accertamento".

Deaglio annuncia poi che "sul prossimo numero di Diario daremo un'altra notizia relativa al numero dei votanti", in cui emergerebbe secondo il settimanale uno scostamento di 148.000 elettori "tra il numero dei votanti complessivi dichiarati all'indomani delle elezioni rispetto alle cifre che circolano oggi".

mercoledì, novembre 29, 2006

ELEZIONI 2006 – DEAGLIO INDAGATO. DUE PESI E DUE MISURE

PRENDIAMO ATTO CHE IL MECCANISMO DI PROCEDURA ELETTORALE NON È MANIPOLABILE IN MANIERA DIGITALE PERCHÈ È LA CASSAZIONE A PROCLAMARE IL RISULTATO DELLE ELEZIONI SOLO TRAMITE CARTACEO. I DATI DEL VIMINALE SONO SOLO UFFICIOSI E NON FANNO TESTO. QUI SERVIVA FORSE PIÙ PROFESSIONALITÀ COME DICE IL MINISTRO AMATO.
RESTANO PERÒ PUR SEMPRE INTERROGATIVI A CUI FINORA NON È STATA DATA ALCUNA RISPOSTA.
POI PERCHÉ INDAGATO PER NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE?
IL GIORNALISTA, ANCHE SE INGENUAMENTE, HA SOLO POSTO ALLA OPINIONE PUBBLICA UNA SERIE DI INTERROGATIVI E FATTO UNA CONGETTURA SULLA BASE DI EVENTI ACCADUTI QUELLA SERA A SUO GIUDIZIO “INSPIEGABILI”.
HA QUINDI SOLLECITATO UNA VERIFICA DELLE SCHEDE BIANCHE E NULLE PER FUGARE OGNI DUBBIO. TUTTO QUESTO RIENTRA NELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI STAMPA E NON PUÒ CONFIGURARSI COME UNA NOTIZIA FALSA, MA SOLO DUBBI LEGITTIMI.
SE COSI NON FOSSE ALLORA PERCHÉ NON SI PROCEDE ANCHE CONTRO BERLUSCONI CHE DA QUELLA LUNGA NOTTE NON HA FATTO ALTRO CHE PARLARE DI “BROGLI” CON GRANDE RISALTO DI TUTTA LA STAMPA NAZIONALE ED ESTERA. DALL’OSPEDALE DOVE ERA RICOVERATO AVREBBE DICHIARATO CHE VI SONO 150MILA SCHEDE DI DIFFERENZA FRA VOTI E VOTANTI. SIAMO DI FRONTE AD UN CLASSICO CASO DI DUE PESI E DUE MISURE. COMUNQUE GLI AUTORI DEL FILM (NON È STATO RITIRATO), PROMETTONO DI CONTINUARE L’INCHIESTA.
Raffaele B.


DIARIO
L’inchiesta continua
di Diario
Martedì 28 novembre i pm Salvatore Vitello e Francesca Loy, sostituti procuratori di Roma hanno interrogato Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio, autori del film dvd Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile, oggetto di un’indagine su cui è stato aperto un fascicolo dal titolo atti relativi a...".
Nei giorni precedenti i due titolari dell’inchiesta avevano comunicato alla stampa di voler richiedere il conteggio delle schede bianche (il loro crollo, omogeneo in tutta Italia, è uno degli argomenti centrali del film). Sabato 25 novembre il presidente aggiunto della corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, aveva diramato un comunicato in cui spiegava che la suprema corte non conta le schede bianche, che non conosce i dati seggio per seggio e che si limita a contare e controllare i voti validi forniti dalle corti d’appello su estratti di verbali aggregati al livello degli uffici circoscrizionali.
La procura di Roma faceva sapere quindi di aver rinunciato alla riconta delle schede bianche. Lunedì 27 novembre i due pubblici ministeri avevano ascoltato il prefetto Adriana Fabbretti, capo dei Servizi elettorali del Viminale, e avevano accolto la sua tesi che sostiene che la comunicazione dei dati elettorali da parte del Viminale nella «notte delle elezioni» sia un atto puramente «divulgativo» e senza valore legale e che la proclamazione dei dati ufficiali delle elezioni (voti ottenuti dalle singole liste) spetta solo e soltanto alla corte di Cassazione.
Martedì 28 novembre Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio entrati nell’ufficio della dottoressa Loy hanno visto cambiare la loro posizione dopo circa un’ora di deposizione ciascuno: è stato detto loro che da persone informate sui fatti sono ora indagati per il reato 656 del codice penale, che sanziona con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda di 309 euro chi diffonde «notizie false, esagerate, tendenziose e atte a turbare l’ordine pubblico».
Alla domanda se il film sarebbe stato sequestrato, la risposta dei pubblici ministeri è stata «no».
Alla domanda fatta dai neoindagati sulle motivazioni del provvedimento, il pm Salvatore Vitello ha citato la quarta pagina di copertina del dvd dove si dice tra l’altro: «Questo film parla delle elezioni politiche italiane dell’aprile 2006. Non sono state regolari. Se lo fossero state il centrosinistra avrebbe vinto con ampio margine». Avuta conferma che la frase era stata scritta da Cremagnani e Deaglio, ha provveduto a indiziarli di reato. Richiesto di una spiegazione, il pm Salvatore Vitello ha risposto: «È ontologicamente impossibile che il risultato elettorale possa essere manipolato in maniera informatica, perché esso viene determinato dalla Cassazione che agisce unicamente su una trasmissione di dati cartacea».
Ora si aspettano le motivazioni ufficiali dell’accusa, che sono state annunciate in tempi brevi. Mentre andiamo in macchina, sono molto numerosi i commenti politici all’iniziativa della procura di Roma. Molto soddisfatti quelli che vengono dagli esponenti politici del centrodestra, alcuni indignati e molti perplessi sul fronte del centrosinistra.
Tra tutti i commenti segnaliamo quello di Silvio Berlusconi, in un messaggio telefonico ai parlamentari azzurri dall’ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato dopo il malore di domenica. «Bisogna essere determinati nel chiedere il riconteggio di tutte le schede anche perché ci sono 150 mila schede che non tornano tra votanti e voti. La magistratura non poteva non dire che Deaglio ha commesso un reato».
Nella convinzione sentita che i pm di Roma abbiano agito senza alcun intento censorio (lo hanno confermato loro stessi agli indagati), gli autori del film hanno promesso che continueranno la loro inchiesta. Del resto il film non aveva la parola «fine», ma «continua». L’inchiesta dunque continua.

LASTAMPA
Amato boccia il voto elettronico
29/11/06
Il Ministro dell'Interno: «Il voto personalmente espresso è meno facile da taroccare». A Deaglio: «Serviva più professionalità»
ROMA «Abbiamo deciso di fermare la macchina del voto elettronico». Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sottolineando che «il suggerimento è arrivato dagli uffici del ministero. Io ho esposto questo suggerimento al presidente del Consiglio con la mia opinione conforme alle perplessità degli uffici e il presidente del Consiglio ha consolidato questa perplessità».
Per Giuliano Amato, intervenuto questa mattina ad un convegno promosso dall'Assirm sui sondaggi e le ricerche di mercato, si tratta «del trionfo degli antenati e per uno della mia generazione fa anche piacere. Il voto personalmente espresso - ha osservato il ministro - è meno facile da taroccare». Il responsabile dell'Interno ha ricordato che «nel 2006 il voto elettronico è stato sperimentato solo come sistema di voto e non come sistema di conteggio in una parte limitata delle sezioni, in chiave di esercitazione che non ha avuto alcun rilievo ai fini delle elezioni giuridicamente valide».

FRECCIATA A DEAGLIO: SERVIVA PIÙ PROFESSIONALITA'
Giuliano Amato interviene poi sul "caso Deaglio": «Se solo fossero stati seguiti i criteri di professionalità che la Reuters applica ai propri giornalisti, l'articolo e il Dvd non sarebbero mai stati pubblicati e tutto questo sconvolgimento non ci sarebbe mai stato». Il ministro ha poi aggiunto: «Tutta la vicenda evoca un maggior bisogno di professionalità». Per Amato, «è anche singolare che la notizia criminis di un crimine commesso da altri diventi notizia criminis nei confronti di chi ha dato la notizia. Forse - conclude il ministro - se tutta la vicenda fosse stata valutata con maggiore ponderazione, si sarebbe evitato questo giro di 360 gradi».


UNITA
Brogli, Deaglio indagato per notizie false
Pubblicato il: 28.11.06
«Diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico (art. 656 codice penale)». Da accusatori ad accusati nel giro di pochi giorni: Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani sono finiti nel registro degli indagati della Procura di Roma proprio per l´ipotesi di brogli elettorali che hanno lanciato con il dvd Uccidete la democrazia.

I pm Salvatore Vitello e Francesca Loy avevano aperto qualche giorno fa un fascicolo sui presunti brogli elettorali denunciati nel film. Ed hanno quindi chiamato in Procura, come testimoni, gli stessi autori. Martedì, al termine dell´incontro Deaglio ha annunciato di essere stato iscritto nel registro degli indagati. «Sono stato indagato sulla base del fatto che è impossibile manipolare elettronicamente i dati ufficiali» spiega Deaglio che rilancia: «Mi sembra una accusa da anni '60».

La tesi fondamentale del film-documentario è che, attraverso un software installato all'interno del sistema informatico del Viminale, si siano «trasformate» le schede bianche in preferenze a favore di Forza Italia. In particolare, nella ricostruzione fatta, si sottolinea l’esiguità delle schede nulle presenti alle ultime elezioni: rispetto alle elezioni politiche del 2001 le schede bianche nell'ultima consultazione sono calate dal 4,2% all' 1,1%, diminuendo in modo consistente in tutte le regioni, anche in quelle dove il fenomeno è tradizionalmente più diffuso, e attestandosi in tutti 20 i casi tra uno e due punti percentuale. Per il pm però il meccanismo di procedura elettorale non è manipolabile in maniera digitale perchè comunque la Cassazione proclama il risultato delle elezioni solo tramite cartaceo.

Immediate le reazioni dal mondo della politica. Nel centrosinistra si parla comunque di una vicenda inquietante e si chiede che vengano in qualche modo fugati tutti i dubbi sulla notte elettorale. «La magistratura faccia il suo corso - spiega Dorina Bianchi della Margherita - ma le domande sulla notte elettorale e sullo spoglio delle ultime elezioni politiche rimangono tutte». Le parole dell'ex ministro dell'Interno Pisanu riassumono invece la posizione del centrodestra: «Spero che tutti coloro che hanno dato credito a questa ignobile iniziativa, compresi purtroppo alcuni avversari politici, trovino il tempo e il modo di vergognarsene».

Intanto dalla Giunta per le elezioni del Senato arriva la proposta di effettuare controlli approfonditi sulle schede elettorali, a partire dalle regioni dove la differenza tra le coalizioni è stata minima. Toccherà all'ufficio di presidenza della giunta di sottoporre la proposta al più presto al plenum della giunta stessa.


ARTICOLO21
ELEZIONI: GIULIETTI-CARRA,PM SU BERLUSCONI COME PER DEAGLIO?
29/11/2006, ore 17:10
La procura di Roma si comporti con Silvio Berlusconi cosi' come con Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani. A meno che le denunce di brogli del Cavaliere non siano ritenute ''prive di qualsiasi credibilità”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta Beppe Giulietti e Enzo Carra, parlamentari dell'Ulivo. ''La procura di Roma ha deciso di procedere contro i giornalisti Deaglio e Cremagnani per diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico.
Siamo abituati a rispettare le decisioni della magistratura e non vogliamo neppure entrare nel merito della vicenda. Ma proprio perchè prendiamo atto della decisione del magistrato - aggiungono Giulietti e Carra - restiamo in attesa di sapere se lo stesso criterio sarà applicato all'ex presidente del Consiglio che da mesi e mesi continua a denunciare complotti, brogli elettorali e di sospensione della legalità. Sicuramente si tratta di una persona quanto meno informata dei fatti. A meno che - concludono i parlamentari - le sue affermazioni non siano ritenute per tacita convenzione prive di qualsiasi credibilità”.

sabato, novembre 25, 2006

ELEZIONI 2006 - LA CDL VUOLE INVALIDARE IL VOTO

DI FRONTE ALLA DENUNCIA DI DEAGLIO SULLA PRESUNTA MANOMISSIONE DEL VOTO DI APRILE 2006 IL MONDO POLITICO SEMBRA SVEGLIARSI CON ANNUNCI E AUSPICI CHE NON VANNO SOLO NELLA DIREZIONE DI ACCERTARE LA VERITÀ SULLE ATTRIBUZIONI DELLE SCHEDE BIANCHE E NULLE COME PER I LEADERS DELLA MAGGIORANZA.

IL CENTRODESTRA INVECE VUOLE ANDARE OLTRE RICHIEDENDO LA RICONTA ANCHE DEI TANTI MILIONI DI VOTI VALIDI, NEL TENTATIVO ABBASTANZA SCOPERTO DI ALLUNGARE I TEMPI DELLA VERIFICA E NEL FRATTEMPO CREARE UN CLIMA DI INCERTEZZA CIRCA LA VALIDITÀ DELLE ELEZIONI E QUINDI DELLA LEGITTIMITÀ DEL PARLAMENTO E GOVERNO IN CARICA.

UN ESPEDIENTE PERICOLOSO PERCHÉ UNA VOLTA DELEGITTIMATI LE ISTITUZIONI SI ARRIVERÀ INEVITABILMENTE AL “CAOS” IN CUI AD AVERE LA PEGGIO SARÀ PROPRIO L’ACCERTAMENTO DELLA VERITÀ PERCHÉ NESSUNO AVRÀ PIÙ L’AUTORITÀ E/O SARÀ MESSO NELLE CONDIZIONI DI ARRIVARCI E DI ASSICURARE QUINDI ALLA GIUSTIZIA I RESPONSABILI.

LA DENUNCIA RIGUARDA SOLO LE SCHEDE BIANCHE E NULLE E QUINDI SERVE SOLO RICONTROLLARE QUESTE. PER FORTUNA I GIUDICI PROCEDONO IN QUESTO MODO COME GIUSTO CHE SIA. AUSPICHIAMO SOLO CHE SI FACCIA PRESTO.

IL TENTATIVO INVECE DI APPROFITTARE DI QUESTA SITUAZIONE PER SFASCIARE TUTTO È DESTINATO A FALLIRE.
Raffaele B.


LASTAMPA
Pm ricontano le schede bianche
E su Deaglio è scontro tra i poli

Intervista a Deaglio sul film "Uccidete la democrazia"
Sabato 25/11/06

Il presidente aggiunto della Corte di Cassazione Carbone: noi non abbiamo dati sulle schede bianche o nulle. Bertinotti: il voto legittimo. Fini e Calderoli: ricontare tutte le schede

ROMA - Alla fine, toccherà forse alla magistratura trovare il bandolo della matassa che ormai avvolge le elezioni politiche 2006 e che Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani con il loro film-inchiesta 'Uccidete la democrazia hanno contribuito a infittire. I magistrati romani, che ieri hanno aperto un fascicolo sui presunti brogli elettorali, hanno infatti in mente di procedere ad un riconteggio delle schede bianche sulla base dei verbali di scrutinio nei seggi, per poi confrontare questi dati con quelli diffusi dal Viminale. E carta, dicono i pm, alla fine canterà.

Intanto, a prendere posizione per le istituzioni sono il presidente aggiunto della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone e quello della Camera, Fausto Bertinotti. «La Cassazione - fa sapere Carbone - non è a conoscenza del numero delle schede bianche o nulle, né del numero di voti validi riportati in ciascun seggio. Per quanto riguarda l'elezione del Senato della Repubblica - aggiunge Carbone - la legge non prevede alcun intervento dell'Ufficio elettorale centrale nazionale costituito presso la Corte di Cassazione».

Per Bertinotti «i risultati elettorali sono corrispondenti all'esercizio del voto da parte dei cittadini e le osservazioni fatte da diverse parti hanno incontrato un lavoro ineccepibile degli organismi che hanno controllato i risultati». Per questo, taglia corto, «la legittimità è pienamente garantita».

Silvio Sircana, portavoce di Prodi, in una intervista ha fatto sapere di aver sempre avuto «qualche interrogativo» a proposito di brogli il 10 aprile. «Il crollo delle schede bianche è sorprendente», ha precisato Sircana, sottolineando di essere «molto cauto» quando «si passa dagli interrogativi alle risposte». Detto questo, per il portavoce del premier «bisogna comunque eliminare tutti i dubbi», perché «la democrazia è un bene prezioso». Interviene anche Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi: «L'accertamento dei voti e la proclamazione spetta alle Corti d'Appello e alla Cassazione. Quelli che fornisce il ministero dell'Interno sono solo dei dati informativi, quindi tutto questo pateracchio, che è stato montato ad arte, è per me un'intelligente manovra di depistaggio rispetto alla nostra richiesta di riconteggio delle schede e ai dubbi che avevamo avanzato». Anche l'ex ministro dell'Interno, che gestì le elezioni, entra in scena. «Non mi presto ad un'operazione di propaganda per un filmetto che sarebbe passato sotto silenzio - dice infatti Beppe Pisanu - in questi casi ride bene chi ride ultimo». La denuncia di Deaglio non è credibile nemmeno per il leader del Carroccio Umberto Bossi. «I brogli elettorali - assicura - li ha fatti la sinistra». Chi parte lancia in resta è il presidente di An, Gianfranco Fini. Ricontiamo tutte le schede, è la sua richiesta, come, fa notare l'ex vicepremier, la Cdl chiede dal giorno successivo alle elezioni. E al fianco di Fini si schierano anche la Lega Nord e l'Udc, con Roberto Calderoli e Lorenzo Cesa. Nel centrosinistra Antonio di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, chiede un «commissione parlamentare d'inchiesta» che faccia luce su questa vicenda.

giovedì, novembre 23, 2006

ELEZIONI 2006 – SCATTA L’INCHIESTA

ERA PREVEDIBILE CHE LA PROCURA APRISSE UN’INCHIESTA DOPO L’INTERVISTA A RAI3 DI DEAGLIO E LA PUBBLICAZIONE DELLA SUA DENUNCIA FILM DVD CHE SOLLEVA “INQUIETANTI INTERROGATIVI” SULLE ULTIME ELEZIONI POLITICHE.
È STRANO CHE NON L’ABBIA FATTO PRIMA, VISTO CHE SONO SETTE MESI CHE NON CI SONO ANCORA I DATI FINALI DELLE VOTAZIONI, COMPLETI DI BIANCHE E NULLE, MA SOLO I VOTI VALIDI. CI FACCIANO VEDERE I DATI DELLE SCHEDE BIANCHE E NULLE PER PROVINCIA E PER COMUNE. SOLO COSÌ SI PUÒ ARRIVARE ALLA VERITÀ. BASTA SOLO FARE IL RICONTEGGIO DI QUESTE SCHEDE, COSA ASPETTIAMO?
Raffaele B.


RAINEWS24
Elezioni. La Procura di Roma indaga sul film di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani. Pisanu: accuse false, lo denuncio
Roma, 23 novembre 2006

"Ovviamente collaboreremo con tutte le informazioni che possiamo fornire, ci auguriamo che l'inchiesta della magistratura sia utile per far luce sui misteri delle ultime elezioni politiche e ci auguriamo che acquisisca tutte le schede bianche, la magistratura e' più reattiva della politica". Enrico Deaglio commenta così la decisione della Procura della Repubblica di Roma di aprire un fascicolo sul film realizzato da lui e da Beppe Cremagnani "Uccidete la democrazia", nel quale si ipotizza che nelle ultime elezioni politiche le schede bianche siano state trasformate in voti favorevoli a Forza Italia attraverso un ipotetico sistema software in uso al Viminale.
"La storia della notte delle elezioni si conosce da mesi -aggiunge Deaglio- molti conoscono notizie e retroscena. La storia del crollo delle schede bianche e' nota da sei mesi ed e' curioso che nessuna forza politica, nessun politologo se ne sia interessato e si sia dovuto aspettare il lavoro di due giornalisti per evidenziare la vicenda."
La reazione di Pisanu: denuncerò Deraglio
"Sono assolutamente infondate, false e calunniose le affermazioni di un settimanale circa presunti brogli sui risultati delle ultime elezioni politiche. Per rendersene conto basterebbe una minima conoscenza delle norme che regolano le operazioni di scrutinio, di trasmissione dei dati e di proclamazione dei risultati". E' quanto dice ai giornalisti Beppe Pisanu, senatore di Fi ed ex ministro dell'Interno dopo l'apertura dell'inchiesta romana su presunti brogli elettorali annunciando una denuncia penale e civile per il direttore de "Il Diario" .
di Martino Seniga e Angelo Saso
Che cosa è successo la notte tra il 10 e l’11 aprile 2006 dalla chiusura delle urne fino alla comunicazione dei dati delle elezioni politiche più incerte nella storia della Repubblica Italiana? E’verosimile l’ipotesi di brogli elettronici, lanciata da Enrico Deraglio, direttore del settimanale Diario?
RAINEWS24 ha cercato di ricostruire quello che veramente e’ avvenuto in quelle ore, anche interrogando persone, che per compiti istituzionali o per interesse professionale o giornalistico, si sono occupati di questa questione.
Il risultato di questa inchiesta e’uno strano affresco di voci, spesso contrastanti, che disegnano uno scenario estremamente confuso ed intricato.
Nell’inchiesta la testimonianza di una coordinatrice dello scrutinio elettronico in un plesso elettorale in Puglia:
“Per quattro volte ho potuto re-immettere i dati. Senza controllo, senza nessuno che mi firmasse la conformità. Ho potuto tornare indietro nel sistema quante volte volevo. Avrei potuto inserire qualsiasi tipo di dato”.
EMANUELE SOMMA, informatico, rappresentante di lista seggio 244, Roma.
“Alla fine di tutto ho trovato nel bidone dell'immondizia fuori dal seggio tutto il software, i codici, le password per accedere al sistema di trasmissione dei dati.”
LUIGI CRESPI, sondaggista
“Non è credibile che improvvisamente le schede bianche spariscano ma soprattutto non è credibile che ritornino dopo. Quello che è successo quel giorno non è ripetibile...”
ENRICO DEAGLIO
“noi abbiamo trovato il cadavere delle schede bianche, le schede bianche si comportavano come una persona scomparsa. E' scomparsa... noi l'abbiamo trovata morta. E sul cadavere però c'erano segni di violenza, lo stato della nostra inchiesta è questo, noi sappiamo che qualcuno l'ha ammazzata, e sappiamo anche gli strumenti con cui l'ha ammazzata. Chi brandiva l'arma del delitto questo non lo sappiamo.”
DONATO BRUNO Presidente Giunta Elezioni Camera dei Deputati.
“Il signor Deaglio ha creato una bella bufala per farsi pubblicità e per vendere questa sua rivista. Facendo intendere all’opinione pubblica che il dato del Ministero degli Interni è il dato che consente a una parte o all’altra di vincere, a un soggetto o all’altro di essere o meno deputato e questo è falso”
MAURIZIO MIGLIAVACCA, Coordinatore Segreteria DS
“Non sono in grado di escludere che nel meccanismo di trasmissione dei dati reali si possa essere introdotto un software pirata. Quello che posso dire é che la giunta per le elezioni ha gli strumenti per verificare che i dati indicati dal ministero degli interni coincidano con i verbali, con le schede che sono a disposizione delle camere.”

lunedì, novembre 20, 2006

LE ELEZIONI 2006 - TRUCCO SULLE SCHEDE BIANCHE?

A DETTA DEGLI AUTORI IL FILM DVD È UN DOCUMENTARIO THRILLER DEMOCRATICO CHE PONE INTERROGATIVI INQUIETANTI SULLE ELEZIONI 2006 A CUI ANCORA OGGI NON SI HANNO RISPOSTE:

· PERCHÉ LE SCHEDE BIANCHE E NULLE NELLE ELEZIONI DI APRILE CROLLARONO PER LA PRIMA VOLTA DOPO SESSANT’ANNI?
- QUALE «MANO INVISIBILE» O «DISEGNO INTELLIGENTE» HA FATTO SÌ CHE LE SCHEDE BIANCHE IN TUTTA ITALIA, DALLE GRANDI CITTÀ AI PIÙ PICCOLI PAESI, SI FERMASSERO IMPROVVISAMENTE TUTTE TRA L’UNO E IL DUE PER CENTO, QUANDO STORICAMENTE SONO MOLTO DIVERSE?
- PERCHÉ IL MINISTRO DELL’INTERNO GIUSEPPE PISANU SI ALLONTANÒ FURTIVAMENTE DAL VIMINALE PER ANDARE A CASA DI BERLUSCONI NEI MOMENTI CRUCIALI DELLO SPOGLIO?
- PERCHÉ I TERMINALI DELLA PREFETTURA DI CASERTA SI BLOCCARONO PER TRE ORE E RIPRESERO A FUNZIONARE SOLO DOPO CHE UNA NUTRITA «DELEGAZIONE» DEI DS OCCUPÒ L’UFFICIO DEL NEONOMINATO PREFETTO?
- PERCHÉ, A DISTANZA DI SETTE MESI, NESSUNA ISTITUZIONE È IN GRADO DI COMUNICARE IL RISULTATO DEFINITIVO DELLE ELEZIONI, COSÌ COME OGNI PAESE DEMOCRATICO USA FARE?


I SOSPETTI RICADONO SU UN “SOFTWARE” UTILIZZATO FINO AD UN CERTO PUNTO (forse erroneamente ritenuto sufficiente) PER LA TRASMISSIONE DEI DATI DA UN DISCRETO NUMERO DI PREFETTURE AL MINISTERO DEGLI INTERNI (ALL’EPOCA BEPPE PISANU) E RIGUARDEREBBERO OLTRE UN MILIONE E DUECENTOMILA SCHEDE BIANCHE “TRASFORMATE“ IN VOTI PER “FORZA ITALIA”.

COME SI SA PERÒ LA CONTA FINALE DECRETÒ COMUNQUE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA PER SOLI 24.000 VOTI. QUESTO PICCOLO MARGINE PERÒ, CON LA NUOVA LEGGE, HA PRODOTTO UN SOLO SENATORE IN PIÙ AL VINCENTE CHE NON LO AIUTA CERTO A GOVERNARE. DA QUI IL BROGLIO INTERROTTO E NON DEL TUTTO FALLITO!

ALTRO ELEMENTO INQUIETANTE È CHE MENTRE È COMPRENSIBILE LA REAZIONE “SDEGNATA” DEL CENTRODESTRA, NON SI COMPRENDE LA “FREDDEZZA” DEL CENTROSINISTRA CHE PURE NE È STATA LA VITTIMA.
PERCHÉ NON SI VUOLE ACCERTARE LA VERITÀ? FORSE PERCHÉ È STATO SUFFICIENTE VINCERE, OPPURE PER NON ROVINARE L’IMMAGINE DELL’ITALIA DEMOCRATICA NEL MONDO? LA VERITÀ È PIÙ IMPORTANTE ALTRIMENTI NON POTREMO MAI ESSERE PIÙ SICURI DELL’ESITO DEL NOSTRO VOTO!

SULLA “VERIDICITÀ” DEL DOCUMENTARIO C’È POCO DA ESSERE “INDIGNATI”, E MINACCIARE QUERELE, (PISANU HA DICHIARATO CHE NON LO FARÀ), BASTA EFFETTUARE LA RICONTA DEL CARTACEO E VEDERE SE COINCIDONO CON QUELLI TRASMESSI. PERCHÉ NON LO SI FA?

ALLA RICHIESTA DI “RICONTA” PIÙ VOLTE FATTA DALLO STESSO BERLUSCONI, CHE ALL’EPOCA DENUNCIÒ “BROGLI”, GUARDA CASO, SPIAZZANDO PISANU, NON SONO MAI STATE “UFFICIALIZZATE” IN SEDE DI COMMISSIONE ELETTORALE ALL’INSEGNA DE “LO CHIEDIAMO MA NON VOGLIAMO CHE SI FACCIANO”.
Raffaele B.


DIARIO
Il BuonSenso
Ecco il nostro film. Dice la verità: non scappate
Le elezioni del 9/10 aprile sono state truccate.
Guardate i numeri, osservate un re nudo e dite la vostra

di Enrico Deaglio e Beppe Cramagnani

Le elezioni del 9/10 aprile 2006 sono state truccate. Mentre le polemiche impazzano, Forza Italia annuncia querele e Beppe Pisanu scappa e minimizza, Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio
parlano di Uccidete la democrazia, il film che sarà in edicola con Diario da venerdì prossimo. Per saperne di più e prenotare, date un'occhiata qui. Ce n'è abbastanza per avere dei brividi.

Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il nostro film Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile. I novanta minuti del dvd sono stati realizzati in sei mesi di riprese e montaggio dalla stessa squadra di Quando c’era Silvio (la regia di Ruben H. Oliva, la musica di Carlo Boccadoro) e si avvale, con molto piacere per noi, della partecipazione degli attori Elena Russo Arman, Alessandro Genovesi ed Elio De Capitani, autore del monologo finale. Se sarà «strepitoso», deciderete voi. Per noi lo è.
Il film racconta delle storie, il ritmo e i misteri di una notte, presenta dei numeri. Con la vanità tipica degli autori che credono di aver trovato qualcosa di molto importante, noi chiediamo che un’istituzione ci dica se quei numeri sono veri o falsi. Se sono falsi (e naturalmente non lo sono) ci cospargeremo il capo di cenere; se sono veri qualcuno ci dovrà spiegare perché sono stati occultati per sette mesi.
Le istituzioni che possono rendere pubblici questi dati sono, a nostra notizia, solo due: il ministero dell’Interno, oggi retto da Giuliano Amato, al quale spetta la responsabilità di comunicare i risultati del ministero precedente, quello di Giuseppe Pisanu; e la «giunta delle elezioni», la commissione parlamentare di garanzia che si occupa dei contenziosi che seguono alla proclamazione degli eletti nelle elezioni politiche.
Il quadro delle reazioni «preventive» al film che troverete venerdì prossimo in edicola non può non segnalare infine la simpatica freddezza con cui i politici del centrosinistra, che pure sono testimoni cruciali della notte fatale, oggi lo osservano. In effetti, il precario quadro parlamentare del governo Prodi non si presta a grandi dichiarazioni di rottura...
CONTINUA


REPUBBLICA
Film di Deaglio sui brogli elettorali
E' scontro, il Polo attacca la Rai
Polemica dopo la partecipazione del giornalista a "In 1/2ora"
dove ha presentato un'inchiesta sui lati oscuri del voto di aprile


ROMA - Nel mirino "una lunga intervista senza contraddittorio", "una tesi assurda e falsa", e il servizio pubblico. Questi i cardini intorno ai quali gira la polemica animata dalla partecipazione di Enrico Deaglio al programma di RaiTre In 1/2ora, condotto da Lucia Annunziata. Il giornalista ha parlato del film-inchiesta Uccidete la democrazia - realizzato con Beppe Cremagnani, regia di Ruben H. Oliva, in edicola venerdì 24 - in cui si sostiene che il voto del 9 e 10 aprile avrebbe subìto delle manomissioni attraverso una gestione poco chiara delle schede bianche.
Nel corso dell'intervista, fra l'altro, Deaglio ha chiamato direttamente in causa l'allora ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu: "Dovrebbe dire perché le schede bianche sono inspiegabilmente crollate da un milione e 700mila a 400mila". La Cdl contesta le tesi di "un film pieno di menzogne" e chiede un intervento urgente del Parlamento, RaiTre viene accusata di "faziosità e collateralismo". E Giuseppe Giulietti, dell'associazione Articolo 21, annuncia: "Faremo vedere il documentario a Montecitorio"...
CONTINUA

lunedì, maggio 29, 2006

BERLUSCONI E LA SUA STRATEGIA DEL PRESIDENTE DEPOSTO

RIFIUTANDO IL "VERDETTO" DELLE ELEZIONI POLITICHE AVVENUTE SOTTO IL "SUO GOVERNO", CON LA SUA "LEGGE ELETTORALE" E "RIFIUTANDO" LA LEGITTIMITÀ DEL NUOVO GOVERNO E DI TUTTE LE ALTRE CARICHE DELLO STATO, BERLUSCONI "AGISCE", AL DI LA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO, COME UN "PRESIDENTE DEPOSTO" DA UN "GOLPE" ANZICHÈ CHE COME LEADER DELL'OPPOSIZIONE. TANT'È CH'EGLI CONTINUA A INTRATTENERE RAPPORTI CON GLI ALTRI CAPI DI GOVERNO STRANIERI (VEDI LA LETTERA A ZAPATERO) DICENDO LORO CHE DOPO "LA VERIFICA" DEI CONTEGGI RITORNERÀ PRESTO AL GOVERNO DELL'ITALIA.
EGLI SI COMPORTA COME FOSSE IL “PRESIDENTE LEGITTIMO” E PER QUESTO DIFFIDA IL GOVERNO PRODI (ABUSIVO) DAL "TOCCARE" LE LEGGI APPROVATE DAL "SUO GOVERNO" E MINACCIA IN CASO CONTRARIO DI MOBILITARE LA PIAZZA PER ASSEDIARE IL PALAZZO OCCUPATO DAGLI "USURPATORI".
SE SI AGGIUNGE CHE GLI ALTRI LEADERS DEL CENTRODESTRA NON SI SMARCANO DA QUESTA "STRATEGIA" IN MODO NETTO, ANZI APPOGGIANO DI FATTO QUESTA LINEA, A PARTE ALCUNE ECCEZIONI (FOLLINI E TABACCI) CONSIDERATI "TRADITORI", SI DEVE CONCLUDERE CHE, CON QUESTA SUA STRATEGIA, IL CAVALIERE SI "RIPROPONE" IN MODO INCONTRASTATO COME LEADER DELL'INTERA COALIZIONE DEL CENTRODESTRA E DEL GOVERNO DEL PAESE, COSTI QUEL CHE COSTI.
UNA "STRATEGIA" QUESTA CHE "SPINGE" IL CONFRONTO POLITICO AL DI FUORI DELLE REGOLE DEMOCRATICHE ED ISTITUZIONALI. BASTEREBBE A QUESTO PUNTO "UN PASSO ULTERIORE" DEL CAVALIERE, PER ESEMPIO UNA NUOVA "MARCIA SU ROMA" PER DARE UNA "SPALLATA" DEFINITIVA ALLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE E FARE COSÌ PRECIPITARE IL PAESE NEL "CAOS" DI UNO "SCONTRO" SENZA PRECEDENTI CHE LO RIPORTEREBBE AI PRIMI ANNI DEL DOPOGUERRA. UN DISASTRO PER L'ITALIA E PER GLI ITALIANI IL CUI PRESENTE E FUTURO VERREBBERO IRRIMEDIABILMENTE COMPROMESSI.  
IL TANTO TEMUTO "TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO"!
Raffaele B.    
  

LAPADANIA
Il Cavaliere: «Domani andremo al voto per dare un primo avviso di sfratto a questa sinistra. Poi giungerà quello definitivo»
«Queste elezioni hanno importanza nazionale»
domenica 28 maggio 2006

Le prossime elezioni amministrative potrebbero avere una valenza nazionale. A sostenerlo è Silvio Berlusconi, che a una precisa domanda fatta prima di entrare al Teatro Nuovo di Milano per sostenere la candidatura a sindaco di Letizia Moratti. «Domenica e lunedì andremo al voto per dare un primo avviso di sfratto a questa sinistra», ha detto Berlusconi. «Il 25 giugno poi avremo un altro momento, questa volta non per un inizio ma per uno sfratto definitivo di questa sinistra. Per votare sì contro l’Italia del Nord, contro l’Italia di Prodi e dei comunisti, dell’invidia e dell’odio. Sì - ha concluso Berlusconi - per un’Italia dell’amore e della libertà». L’ex premier ha insistito: la Cdl farà una «opposizione dura e senza paura». di fronte alla platea del Teatro Nuovo di Milano ha chiesto ai presenti se fossero d’accordo con questa linea politica per i prossimi anni, ottenendo un coro di sì. Berlusconi nel suo intervento ha fatto alcune domande retoriche alla platea spiegando che «non è giusto accettare l’elemosina di alcune commissioni parlamentari quando il centrosinistra ha occupato tutte le istituzioni e che non è giusto dialogare con un governo fatto dai comunisti con la K». Berlusconi si è rivolto alla platea sostenendo anche che non è giusto che «i cattivi maestri della sinistra ci dileggino. Non è possibile che con lo 0,5% dei voti di diffrenza abbiano occupato tutta l'Italia, per questo la nostra opposizione - ha concluso - sarà dura e senza paura». Infine, ha domandato: «Se questa sinistra, questo Governo, tirano ancora la corda dobbiamo scendere in piazza e andare tutti a Roma?». La risposta è un boato. Un coro di sì, bandiere che sventolano e la platea che si alza in piedi...CONTINUA

giovedì, maggio 25, 2006

IL GIORNALE – DS E BROGLI VOTO ESTERO

IL QUOTIDIANO DI PAOLO BERLUSCONI RIPORTA QUESTO ARTICOLO SUL VOTO ALL'ESTERO CON IL QUALE I DS SI "ACCUSEREBBERO" DI FRODE. IL GIORNALE "AFFERMA" DI AVERE COME "PROVA" UN "FILMATO ESCLUSIVO" CHE PERÒ "STRANAMENTE" NON VIENE MOSTRATO NEL SITO! E STRANAMENTE, PUR AVENDONE LA PROVA, IL FATTO NON VIENE "DENUNCIATO" ALLA MAGISTRATURA PERCHÈ ESAMINI IL FILMATO E GIUDICHI IN MERITO.    

NELL'ARTICOLO SUCCESSIVO DELLA VEDOVA (FI) RIVOLGE UNA INTERROGAZIONE A D'ALEMA E AMATO PROPRIO SU QUESTO "SCOOP".

CHIARAMENTE SE NON VIENE FUORI LA "PROVA" OPPURE SE ESSA NON DOVESSE RISULTARE "VALIDA" SAREMMO DI FRONTE AD UN TENTATIVO NEMMENO TANTO "NASCOSTO" DI "DELEGITTIMARE" IN MODO "MEDIATICO" IL VOTO ANCORA PRIMA DELLA VERIFICA IN CORSO!

LA SMENTITA DEI DS ARRIVA SUBITO DA PITTELLA SUL LORO SITO CON LA QUALE “DENUNCIA” IL TENTATIVO DI SCREDITARE GLI ELETTI DALL'ESTERO.  

IN FONDO QUESTA "NOTIZIA" SI ALLINEA PERFETTAMENTE ALLA STRATEGIA DEL CAVALIERE DELLA DELEGITIMAZIONE DEL VOTO CON RIVENDICAZIONE DI FARE INDIRE NUOVE ELEZIONI.    
Raffaele B.


ILGIORNALE
COSÌ HANNO TRUCCATO IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO
n. 122 del 25-05-2006 pagina 1
In un video i candidati Ds accusano: è una frode. Il dirigente della Quercia: zitti, se si rivota perdiamo

È stato truccato il voto degli italiani all'estero. Un filmato esclusivo, i cui contenuti siamo in grado di riportare, dimostra come   siano stati pilotati gli esiti delle elezioni politiche nelle circoscrizioni sudamericane. I candidati dei Ds nel video si accusano di frode.  E un dirigente della Quercia, mandato in Sudamerica, avverte i colleghi: «Dovete stare zitti, se si rivota perdiamo».


NOTIZIE.VIRGILIO
ELEZIONI/ VOTO ESTERO,DELLA VEDOVA:INTERROGAZIONE A D'ALEMA-AMATO
Dopo le rivelazioni del 'Giornale'
25-05-2006 11:43
Roma, 25 mag. (Apcom) - "Quanto pubblica oggi 'Il Giornale' a proposito del voto degli italiani all'estero nelle circoscrizioni sudamericane e del presunto ruolo di esponenti dell'Unione nel manipolare l'esito elettorale getta un'ombra ulteriore sul voto del 9 e 10 aprile e sulla maggioranza che proprio sugli eletti all'estero si basa. Nelle prossime ore rivolgeremo al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema e al Ministro dell'Interno Giuliano Amato un'Interrogazione parlamentare, affichè il Governo faccia piena luce su quanto rivelato oggi da 'Il Giornale'". Lo afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di FI.


----- SMENTITA DEI DS -----

DSONLINE
Pittella: Grave tentativo di screditare gli eletti all’estero
25 Maggio 2006
Gianni Pittella, Responsabile nazionale DS per gli Italiani nel Mondo, in merito all'articolo di stamane su ‘Il Giornale’ ha affermato: «Dov’è lo scandalo? Non si capisce, anzi si capisce bene, vista la collocazione politica de Il Giornale, in che cosa consista questa strabiliante novità che viene denunciata dal presunto scoop giornalistico relativo a un colloquio intercorso tra gli esponenti dei DS Norberto Lombardi, Mirella Giai e Marisa Bafile».

«Si tratta solo della disgustosa manipolazione di un filmato - continua Pittella - registrato con l'inganno in una stanza di albergo, dove gli interessati si trovavano per commentare l'evolvere della situazione degli scrutini riguardanti la ripartizione America Meridionale». «Mi pare che emerga con chiarezza - prosegue l'europarlamentare DS - la legittima preoccupazione di una candidata che ritiene che non siano stati computati in suo favore alcuni voti di preferenza e la altrettanto doverosa risposta del dirigente e Vice Responsabile DS per gli Italiani all'estero, Norberto Lombardi…CONTINUA

martedì, maggio 23, 2006

LA PARANOIA DEL RICONTEGGIO DEI VOTI

IL CAVALIERE “INSISTE” NELLA SUA LINEA DI “RIFARE” IL CONTEGGIO DI TUTTI I MILIONI DI VOTI NULLI E BIANCHI, DIMOSTRANDO IN QUESTO MODO DI “NON FIDARSI” DI NESSUNO NEMMENO DEI SUOI “SCRUTATORI” E “RAPPRESENTANTI DI LISTA” DISTRIBUITI I TUTTI I SEGGI  OLTRE AI PRESIDENTI DEI SEGGI NOMINATI DALLE CORTI D’APPELLO.  
NON SI FIDA NEMMENO DEL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO ANCHE SE A GESTIRLO È STATO IL SUO STESSO MINISTERO DEGLI ESTERI.  QUESTA VOLTA IL CAVALIERE NON HA NESSUNA “SCUSA”, NESSUN BROGLIO DEI SOLITI “COMUNISTI”. NO, QUESTA VOLTA SIAMO ALLA PIÙ TRAGICA “PARANOIA”.  
COSA SUCCEDEREBBE SE DOPO MESI DI VERIFICHE, (TANTO CI VORRÀ) NON SI ARRIVASSE AD UNA CONCLUSIONE “RICONOSCIUTA” DALLA CDL?  O SE UN POSSIBILE RISULTATO ALTERNATIVO NON DOVESSE ESSERE “RICONOSCIUTO” DALL’UNIONE?
SI AVREBBE UNA SITUAZIONE DI BLOCCO DEL SISTEMA E DI UNA PIÙ “GRAVE” RECIPROCA “DELEGITTIMAZIONE” SENZA SBOCCHI E GRAVIDO DI RISCHI PER IL PAESE.
MA POI IL CAVALIERE “RECUPERA” CON IL REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE, AFFERMANDO CHE CHI LO VINCERÀ, DIMOSTRERÀ DI ESSERE LA VERA MAGGIORANZA.
MENO MALE! BASTERÀ ALLORA VINCERE DI NUOVO ANCHE SUL REFEREDUM PER RISPIARMIARSI IL RICONTEGGIO DI TUTTI I VOTI. MA CHE SUCCEDERÀ SE SI DOVESSE VINCERE SOLO PER ALCUNE MIGLIAIA DI VOTI? SI DOVRÀ “RICONTARE” PURE QUESTI, CAVALIERE?  
Raffaele B.


RAINEWS24
Politica. Berlusconi: nuovo conteggio dei voti o ritiro deputati
Quirinale su ministri illegali: critiche improprie
Roma, 23 maggio 2006

Silvio Berlusconi continua ad attaccare il governo e il centrosinistra. Dal salotto di Porta a Porta, il leader dell'opposizione e' tornato sulla verifica del voto di aprile, minacciando il ritiro di tutti i parlamentari del centrodestra nel caso in cui dal riconteggio  delle schede risultasse una maggioranza diversa da quella attuale e il Capo dello Stato si rifiutasse di sciogliere le Camere...

Opposizione dura
Apertura sull'amnistia e su eventuali miglioramenti della Legge Biagi, per il resto "opposizione dura" su tutto, "pronti alla paralisi" dei lavori in Senato, "nessun soccorso" soprattutto in politica estera e chiusura anche ad una possibile presidenza della Commissione Affari Esteri della Camera per Gianfranco Fini: "Sarebbe indecoroso". A una settimana dal voto amministrativo, il leader dell'opposizione  Silvio Berlusconi delinea la sua strategia intervenendo a 'Porta a porta'.

La risposta del Quirinale
Nessun esponente del governo, precisa la presidenza della Repubblica, ha giurato con attribuzioni improprie. I ministri -si rileva- che non avevano ancora competenze, hanno giurato come ministri senza portafoglio. Analoghi precedenti, del resto, si sono verificati anche per i governi presieduti da Berlusconi.

La nota del Quirinale e' giunta dopo polemiche partite dall'on Gasparri sul fatto che il decreto istitutivo del ministero dei trasporti, distinto da quello delle infrastrutture; del ministero dell'Universita' e della Ricerca, distinto da quello della Pubblica istruzione; e del ministero per gli Affari Europei sia stato successivo al giuramento del governo

Lo snodo rederendum
Il risultato del referendum costituzionale sara' la cartina tornasole per verificare qual e' la vera maggioranza nel Paese. Lo ha sostenuto il leader della Cdl Silvio Berlusconi nel corso della registrazione di 'Porta a Porta'. Se dovesse vincere la Cdl, ha detto il Cavaliere, sara' l'ennesima dimostrazione che "il centrodestra e' la vera maggioranza". Se al contrario "dovessimo perdere il referendum, la sinistra avra' forti ragioni per affermare che e' la maggioranza nel paese".

domenica, aprile 23, 2006

ITALIA – DEFICIT DEMOCRATICO IN EU

HO PENSATO DI RACCOGLIERE QUESTO EDITORIALE DI FURIO COLOMBO DELL’UNITÀ PERCHÉ A MIO AVVISO SEMBRA ESSERE IL COMMENTO PIÙ ADEGUATO ALLA GRAVITÀ DEL PROBLEMA CHE STA ATTRAVERSANDO IN QUESTO MOMENTO IL NOSTRO PAESE DI FRONTE AL QUALE L’ECONOMIA DIVENTA PERSINO SECONDARIA.
NEL COMMENTO VIENE CITATO L’ARTICOLO “ITALY'S REAL ELECTION FLAWS EMBARRASS THE EU” PUBBLICATO IL 20 APR SCORSO DAL PRESTIGIOSO GIORNALE INGLESE INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE DAGLI AUTORI NEL CENTRO DI MONITORAGGIO DEGLI STANDARD DEMOCRATICI NEI PAESI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA, MICHAEL MEYER-RESENDE AND MICHAELA KÜFNER.
L’ARTICOLO DESCRIVE LA SITUAZIONE ITALIANA DI GRAVE “DEFICIT DI DEMOCRAZIA” PREOCCUPANTE PER I RIFLESSI CONTAMINANTI VERSO LA STESSA EUROPA. L’ARTICOLO È SCRITTO OVVIAMENTE IN INGLESE MA L’EDITORIALE DI FURIO COLOMBO SOTTO RIPORTATO (E RIDOTTO) NE È LA FEDELE TRADUZIONE.
Raffaele

UNITA
Difendere la democrazia (riduzione)
di Furio Colombo
22.04.2006
«SILVIO BERLUSCONI proclama brogli nel conteggio dei voti e rifiuta di riconoscere la vittoria di Romano Prodi.
Non ci sarebbe niente di male a chiedere verifiche della regolarità dei conteggi. Ma i brogli sono cominciati in Italia prima della apertura dei seggi elettorali:
  1. il 70% del tempo televisivo dedicato a Berlusconi contro il 30% lasciato all’opposizione, sul modello della Ucraina e della Russia. Spaventa che tuttora il problema non sia stato notato e denunciato.
  2. La legge elettorale è stata cambiata dalla destra all’ultimo istante. In una democrazia fragile ci devono essere buone ragioni per farlo, mai ad opera di una parte sola, mai mentre si sta per votare.

Per queste ragioni la situazione italiana è oggi al di sotto degli standard democratici. Ed è ragione di grave imbarazzo per l’Unione Europea perché uno Stato membro può contaminare l’intero sistema della democrazia dell’Unione.
Il problema italiano intacca la credibilità europea in quanto promotrice di democrazia nel mondo». Ho citato quasi per intero l’editoriale apparso sullo International Herald Tribune del 20 aprile scorso, basato sul rapporto di “
Democracy Reporting International”, centro di studi tedesco che si occupa di monitoraggio degli standard democratici nei Paesi membri dell’Unione Europea.
A giudizio di quel Centro - che ha pesato moltissimo in passato per la denuncia delle condizioni non democratiche delle elezioni in Bielorussia e in Ucraina, L’ITALIA si trova adesso in condizioni di “deficit democratico” che viene denunciato in quanto problema della Unione Europea, della sua credibilità, della sua immagine.
Ma il punto che mette in movimento la denuncia all’Unione Europea da parte del Centro berlinese, è stato il rifiuto di Berlusconi di riconoscere la vittoria di Romano Prodi
Credo che non sia irragionevole dire, con immenso rispetto, al Presidente della Repubblica: impossibile che il Paese ordinato, democratico, civile che Ciampi per fortuna rappresenta nel mondo, in queste ore NON ABBIA UNA VOCE. Vorremmo poterci vantare di quella voce.
LA GRAVITÀ DI CIÒ CHE STA ACCADENDO non è nella discordia fra cittadini, che anzi, nel silenzio, si stanno comportando con serenità e civismo da ogni parte degli schieramenti politici. La gravità di ciò che sta accadendo è nella contrapposizione, estranea alla democrazia, fra UN VINCITORE LEGITTIMO e UN PERDENTE che continua la campagna elettorale, aggravando ogni giorno le accuse all’avversario.
Al di sopra e al di là di un comportamento brutalmente destabilizzante vi sono REGOLE, le REGOLE DEMOCRATICHE che contano di più del disegno distruttivo messo in atto dalla parte perdente.
E’ urgente liberare questo Paese civile, laborioso e ansioso di rimettersi al lavoro dal fumo di FALSE DENUNCE e di INGANNI che altrimenti non se ne andrà via da solo.
Se dura avvelena il Paese. Si può permettere che accada?

venerdì, aprile 21, 2006

BERLUSCONI – INTERESSI PERSONALI INNANZITUTTO

ORMAI DOPO IL VERDETTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE TUTTI HANNO RICONOSCIUTO LA VITTORIA DI PRODI O LO STANNO PER RICONOSCERE. È IMMINENTE TRA GLI ALTRI ANCHE LO STESSO PRESIDENTE BUSH, IL GRANDE AMICO DEL CAVALIERE.
OSTINARSI A NON RICONOSCERE L'ESITO DELLE URNE SIGNIFICA PRIMA DI TUTTO NON RISPETTARE IL VOTO DEGLI ITALIANI TANTO “SFRUTTATO” PER “GIUSTIFICARE” LA SUA IMPUNITÀ DALLA LEGGE E LA SUA GESTIONE PREPOTENTE DEL POTERE NON TANTO CONTRO L’OPPOSIZIONE MA CONTRO I GIUDICI DELLA MAGISTRATURA.
QUESTI, IN QUANTO “NON ESSENDO ELETTI DAL POPOLO” SECONDO BERLUSCONI, NON AVREBBERO TITOLO DI GIUDICARLO E QUINDI DI GIUDICARE I POLITICI CHE COSÌ SI METTEREBBERO AL DI SOPRA DELLE LEGGI PROPRIO COME NEI VECCHI E SUPERATI SISTEMI MONARCHICI E IMPERIALI ASSOLUTI CONSEGNATI DA TEMPO ALLA STORIA.
LA DEMOCRAZIA INVECE È UN’ALTRA COSA E TANTO PIÙ UNA DEMOCRAZIA MATURA QUAL’ È QUELLA DEL NOSTRO PAESE, NONOSTANTE TUTTO.
QUALCUNO VICINO A LUI DOVREBBE DIRGLIELO, PERBACCO!
Raffaele

CORRIERE
Duro editoriale del Financial Times contro il Cavaliere
FT: Berlusconi «cattivo perdente» «Per il bene dell'Italia ammetta la sconfitta. Dimostra disprezzo arrogante per le urne e antepone interessi personali al Paese»
21 aprile 2006

ROMA - Silvio Berlusconi dovrebbe riconoscere la sconfitta elettorale per il bene dell'Italia. È quanto scrive il «Financial Times» in un editoriale. Il presidente del Consiglio italiano, si legge sul quotidiano britannico, «è un cattivo perdente che tiene il broncio e che per il bene dell'Italia dovrebbe ammettere la sconfitta elettorale».
Secondo l'FT, il Cavaliere sembra voler alimentare i dubbi sul risultato elettorale «per destabilizzare fin dall'inizio la coalizione di Prodi e ridurne così la durata di governo.
Se così fosse (a prescindere da quanto sia stato limitato lo scarto di voti) starebbe dando prova di un disprezzo arrogante per il verdetto delle urne».

INTERESSI PERSONALI PRIMA DI QUELLI DEL PAESE
Berlusconi, si legge ancora nell'editoriale, «sta alimentando le preoccupazioni internazionali sulla stabilità politica dell'Italia». E, «come ha già fatto in passato, sembra porre» gli interessi personali «davanti a quelli del suo Paese».
Il Financial Times sostiene inoltre che Berlusconi, «mettendo in dubbio il risultato», mina il sistema stesso. Quindi l'editoriale sottolinea che quanto fatto dal governo Berlusconi «lascia molto a desiderare» e ricorda come le difficoltà ereditate da Prodi, leader di una coalizione di nove partiti, rendano il suo compito di premier ancora «più scoraggiante». Anche se proprio Prodi già in passato «ha tenuto insieme un governo di anime diverse» ottenendo comunque l'entrata dell'Italia nell'euro».
Dunque, conclude l'FT, spetta a Prodi «dimostrare che la sua è la voce dell'esperienza disinteressata, in contrasto con la presa di posizione partigiana di Berlusconi».

mercoledì, aprile 19, 2006

CASSAZIONE - HA VINTO L’UNIONE

LA CORTE DI CASSAZIONE PROCLAMA LA VITTORIA DELL'UNIONE E LA SCONFITTA DELLA CDL.
LA CONTESTAZIONE DEL MINISTRO CALDEROLI SUI 45000 VOTI DELLA LEGA ALLEANZA LOMBARDA APPARENTATA CON L'UNIONE, NON È STATA OVVIAMENTE ACCOLTA E PERTANTO L'UNIONE SI AGGIUDICA LE ELEZIONI 2006 CON 24.755 VOTI IN PIÙ ALLA CAMERA.
LA CDL HA TENTATO PERFINO DI ACCREDITARE L'IDEA DI AVERE LA VITTORIA POLITICA AVENDO ESSI PRESO CIRCA 350.000 VOTI IN PIÙ AL SENATO.
NIENTE DI PIÙ FALSO! ALLA CAMERA VOTANO TUTTI, COMPRESO QUELLI CHE VOTANO AL SENATO, PERTANTO COMPLESSIVAMENTE IL CENTROSINISTRA HA RIPORTATO PIÙ VOTI ANCHE SE SOLO DI 24.755.
LA LEGGE ELETTORALE APPROVATA IN FRETTA ALLA FINE DELLA LEGISLATURA, LA COSIDDETTA "PORCATA" DI CALDEROLI, ERA STATA FATTA IN MODO UNILATERALE, A MAGGIORANZA, AL SOLO SCOPO DI DANNEGGIARE IL CENTROSINISTRA DI CUI SI PREVEDEVA LA VITTORIA.
LA LEGGE SI COMPONE DI QUATTRO PARTI DEVASTANTI PER IL CENTROSINISTRA:
  1. LA CREAZIONE DI CIRCOSCRIZIONI ELETTORALI PIÙ GRANDI (CHE AVANTAGGIA LE TV E QUINDI MEDIASET RISPETTO AL TERRITORIO),

  2. IL PREMIO DI MAGGIORANZA REGIONALE PER IL SENATO (CHE PENALIZZA LE GRANDI REGIONI STORICAMENTE DI CENTROSINISTRA)

  3. LA PROPORZIONALITÀ DEL VOTO CHE RAFFORZA LA VISIBILITÀ DEI PARTITI A DANNO DELLE COALIZIONI. (PIÙ PENALIZZANTE PER IL CENTROSINISTRA)

  4. LA ELIMINAZIONE DEL VOTO DI PREFERENZA CHE RAFFORZA ANCORA DI PIÙ I PARTITI (PIÙ PENALIZZANTE PER L’ELETTORATO DI CENTROSINISTRA).  
SE A QUESTA AGGIUNGIAMO UNA CAMPAGNA ELETTORALE TUTTA CONDOTTA CON I TONI ACCESI ALL'INSEGNA DELLA DISTORSIONE DEL PROGRAMMA DELL'UNIONE SUSCITANDO LA "PAURA DELLE TASSE" NELL'ELETTORATO PIÙ POLITICAMENTE IMPREPARATO, LA CDL HA FATTO IL PIENO DEI VOTI RECUPERANDO MOLTI VOTI ASSENTEISTI. MAI LA PARTECIPAZIONE HA SUPERATO L’83%.
EPPURE NONOSTANTE CIÒ LA CDL, SEPPURE DI MISURA, “HA PERSO”.
È LA SECONDA VOLTA CHE PRODI VINCE CONTRO BERLUSCONI. COSTUI TUTTAVIA NON RECUPERA 1.883.000 VOTI DEL 2001 ANDATI ALL'UDC 1.385.000 E AD AN 200.000 E QUINDI PERDE ANCHE ALL’INTERNO DELLA SUA ALLEANZA.
IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO NON CAMBIA IL RISULTATO.
LA CDL INVECE INSISTE PATETICAMENTE NEI CONTROLLI E RICORSI AD ECCEZIONE DELL’UDC CHE SI CONGRATULA CON PRODI.
ANCHE BERLUSCONI DOVREBBE CONGRATULARSI CON PRODI COME FECE RUTELLI CON LUI NEL 2001. MA FORSE È CHIEDERE TROPPO.
È SUFFICIENTE CHE RICONOSCA ALMENO LA SUA SCONFITTA.
Raffaele

RAINEWS24
Elezioni. Cassazione: ha vinto l'Unione. Tremonti chiede "un supplemento di controllo"
Roma, 19 aprile 2006
La Corte di Cassazione ha confermato la vittoria dell'Unione alle elezioni politiche, assegnando alla coalizione guidata da Romano Prodi 19.002.598 voti e a quella di Silvio Berlusconi 18.977.843 voti, alla Camera dei Deputati.

La differenza, quindi inferiore ai 25.000 voti calcolati prima della verifica, è differenza è esattamente di 24.755 voti; alla Cdl sono stati infatti assegnati 469 voti in più. I 44.589 voti conseguiti nella circoscrizione Lombardia 2 dalla lista "Lega per l'autonomia. Alleanza Lombarda. Lega pensionati", contestati dall'ex ministro leghista Roberto Calderoli, sono stati conteggiati tra i voti attribuiti all'Unione.

Per il Senato, invece, prosegue il lavoro di controllo delle schede contestate da parte delle commissioni elettorali presso le corti d'appello, che man mano divulgano i risultati. La proclamazione ufficiale degli eletti verrà fatta domani dalla Cassazione sia per la Camera che per il Senato.

Tremonti: serve supplemento di controllo
Lo scarto "esiguo" di voti tra il centrodestra e il centrosinistra merita "un supplemento di controllo, non è niente di illegale, ci sono le Corti d'appello e c'è la Giunta per le elezioni di Camera e Senato". Il ministro dell'Economia e vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti, ospita alla trasmissione tv ' Otto e mezzo', dopo la conferma della vittoria dell'Unione da parte della Cassazione insiste sulla necessità di proseguire con ulteriori controlli. "Mi sembra un diritto e un dovere fare tutti i controlli previsti dalla legge - aggiunge Tremonti - e una volta fatti tutti i controlli è giusto che chi ha avuto anche un solo punto in più governi".

Fassino: doppia sconfitta di Berlusconi
"L'esito complessivo del voto in realtà maschera la sconfitta di Berlusconi", che è in effetti "una doppia sconfitta, come schieramento e dentro la Cdl". Questo il giudizio di Piero Fassino sull'analisi del risultato elettorale del 9 e 10 aprile. Incontrando i giornalisti al termine della segreteria, il segretario dei Ds ha infatti sottolineato che il partito del Cavaliere, Forza Italia, "ha perso un milione e 883mila voti rispetto al 2001, mentre l'Udc ne ha guadagnati un milione e 385mila e An 200mila: una vera e propria debacle per Fi che non appare a livello della sua coalizione", perché i voti usciti dal partito di Berlusconi sono stati in parte raccolti dai suoi alleati.

venerdì, aprile 14, 2006

IL CAVALIERE NON VUOLE MOLLARE LA POLTRONA

A DIFFERENZA DEL SUO LEADER, FORZA ITALIA "ACCETTA" IL RISULTATO ELETTORALE E VA ALLA “OPPOSIZIONE” SEPPURE CON UN RAGIONAMENTO CONTORTO E DI RANCORE CONTRO L'AVVERSARIO POLITICO.
IL RAGIONAMENTO SI BASA ESCLUSIVAMENTE SULLA PREVISIONE DI FINE PRECOCE DEL GOVERNO PRODI ALLA PROVA DEI FATTI, A CAUSA DELLE PROPRIE CONTRADDIZIONI E DEL FATTO DI NON AVERE UNA EFFETTIVA MAGGIORANZA POLITICA NEL PAESE MA SOLO TECNICA DOVUTO A "DUE ERRORI" DELLA CDL VOLUTE DALL'UDC E AN:
1. LE LEGGE DEL VOTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO (AN)
2. LA LEGGE ELETTORALE  (UDC)
PER QUESTO ORA ABBIAMO SECONDO LORO ANCHE UNA CRISI DI SISTEMA POLITICO!
INOLTRE CHIAMA IL “CENTROSINISTRA”, “SINISTRA” E ALLE VOLTE “ESTREMA SINISTRA”. COSA DEL TUTTO “SCORRETTA” TESA IN MODO EVIDENTE A "IMPAURIRE" L'ELETTORATO MODERATO.
TUTTAVIA FIN QUI TUTTO LEGITTIMO E COERENTE ANCHE SE DENUNCIA UNO SCONTRO NON INDIFFERENTE AL LORO INTERNO.

AL CONTRARIO BERLUSCONI INVECE NON DEMORDE:
1. CONSIDERA L'UNIONE UNA MAGGIORANZA INVENTATA PER SBAGLIO DAL SISTEMA ELETTORALE (LA SUA LEGGE sic)
2. VUOLE RIVEDERE FINO IN FONDO LE SCHEDE CONTESTATE
3. VUOLE TENTARE UN GOVERNO DI LARGHE INTESE CHE ESCLUDA PRODI
4. OTTENERE CARICHE ISTITUZIONALI IN RINNOVO
PERFINO IL MINISTRO CASTELLI DELLA LEGA SE NE LAMENTA!
INSOMMA IL CAVALIERE VORREBBE ALLEARSI CON IL VINCITORE MENTRE TENTA DI DELEGGITTIMARLO NON RICONOSCENDO A TUTTOGGI IL RESPONSO DELLE URNE. EGLI SEMBRA INTENZIONATO A NON VOLER LASCIARE LA POLTRONA E A PROLUNGARE INDEFINITIVAMENTE LE VERIFICHE. IN QUESTO GLI DA UNA MANO TREMAGLIA DI AN CHE "VORREBBE" RIFARE IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO GESTITO DALLA FARNESINA. VUOI VEDERE CHE ALLA FINE CI VORRÀ UNA SENTENZA DI SFRATTO PER MANDARE VIA BERLUSCONI DA PALAZZO CHIGI?    
NON SI ERA MAI VISTO UN CAPO DI GOVERNO COSÌ ASSURDAMENTE ATTACCATO AL “POTERE”. EGLI È COSÌ PATETICO CHE STA SPROFONDANDO NEL RIDICOLO. PRIMA VIENE SFRATTATO MEGLIO È PER TUTTI ANCHE PER COLORO CHE LO HANNO VOTATO. A CHI PIACE CHI NON SA PERDERE?
Raffaele

RAGIONPOLITICA
DIPARTIMENTO DI FORMAZIONE DI FORZA ITALIA
14 aprile 2006
UNA FERMA OPPOSIZIONE
L'unica via che la Casa delle Libertà può seguire dopo le elezioni del 9 e 10 aprile è quella di una ferma opposizione alla sinistra. Un'opposizione che rianimi il popolo che ha votato centrodestra, dandogli la certezza di essere fedelmente rappresentato. Le contraddizioni della maggioranza e del governo guidato da Romano Prodi non tarderanno a venire alla luce.

EDITORIALE DI GIANNI BAGET BOZZO
Un governo di estrema sinistra
Sembra incredibile che il Paese debba vivere un esperimento di sinistra e di estrema sinistra, con una maggioranza che vuol cambiare la società con appena 25000 voti di differenza rispetto al centrodestra. E' una maggioranza tecnica dovuta a due errori della Casa delle Libertà: il modo con cui è stato concesso il voto agli italiani all'estero ed il cambio della legge elettorale, voluto dall'Udc per provare la tanto conclamata «discontinuità». Ora alle tante crisi che avvolgono l'Italia si aggiunge una crisi di sistema politico che diviene la più grave.

Le tre mosse di Silvio
L'Unione è solo una maggioranza inventata per sbaglio dal sistema elettorale; la Casa delle Libertà è una minoranza tecnica così forte da competere alla pari con Prodi e compagni. Rivedere fino in fondo le schede contestate; tentare un governo di larghe intese che escluda Prodi; ottenere cariche istituzionali in rinnovo…CONTINUA


ANSA
Castelli:cosi'premier distrugge Cdl
“Sconcertante" richiesta intesa temporanea con l'Unione
(ANSA)-MILANO,14 APR- Il ministro della Giustizia Castelli ha definito 'sconcertante' l'iniziativa del premier che ha chiesto un'intesa temporanea con l'Unione. "E' sconcertante, al di la' della questione in se', per il fatto che non abbia interpellato nessuno. Andando avanti su questa linea distruggera' la Casa delle Liberta'", ha detto l'esponente della Lega.  


ANSA
Tremaglia: irregolarita', si rivoti
Il 10% dei cittadini all'estero non ha potuto votare
(ANSA) - ROMA, 14 apr - Le elezioni nelle circoscrizioni estere "dovrebbero essere rinnovate, non so quale altra soluzione ci possa essere", dice Tremaglia. E aggiunge: 'ci sono state irregolarita' diffuse e 228.000 cittadini residenti all'estero, il 10% degli aventi diritto, non hanno ricevuto il plico elettorale e non hanno potuto votare'. Lo afferma il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia in una conferenza stampa.  

giovedì, aprile 13, 2006

BERLUSCONI NON CI STA MA È SOLO

BERLUSCONI NON VUOLE ARRENDERSI ALLA SCONFITTA E ANNUNCIA PERFINO CHE "IL VOTO DEVE CAMBIARE". EGLI CHIEDE, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA, L'ANNULLAMENTO DEL RISULTATO ELETTORALE, DICHIARATO INVECE CORRETTO DAL SUO MINISTRO DELL'INTERNO PISANU E POI DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CIAMPI.

EGLI NON VUOLE NEMMENO ASPETTARE LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE A CUI LA LEGGE AFFIDA LA CONVALIDA DELLE ELEZIONI E LA OVVIA VERIFICA DI TUTTE LE SCHEDE CONTESTATE. SI PREVEDE VARIAZIONI DI ALCUNE DECINE DI VOTI DA AMBEDUE LE PARTI, QUINDI IL RISULTATO NON CAMBIERÀ, DETTO ANCHE DAI SUOI STESSI ALLEATI. IN NESSUN PAESE DEMOCRATICO SI È MAI VISTO UN CAPO DEL GOVERNO USCENTE RIFIUTARE IL RESPONSO DELLE URNE.

CON QUESTO COMPORTAMENTO BERLUSCONI SCONFESSA IL SUO STESSO MINISTRO DELL'INTERNO, LE PREFETTURE DA ESSO DIPENDENTI, TUTTI I PRESIDENTI DEI SEGGI E SCRUTATORI DELLA CDL CHE INSIEME A QUELLI DELL'UNIONE HANNO GESTITO E CONTROLLATO IL VOTO. IL MILIONE DI VOTI NULLI SONO STATI DECISI INSIEME, MENTRE SOLO PER GLI OTTANTAMILA DI CUI METÀ CIASCUNO ALLA CAMERA E AL SENATO SONO STATE CONTESTATE. SU QUESTI LA CASSAZIONE VERIFICA PER LEGGE.

ORA L'UNIONE HA I NUMERI PER GOVERNARE PROPRI IN BASE ALLA LEGGE ELETTORALE FATTA UNILATERALMENTE DALLA STESSA CDL. NON RESTA CHE AUGURARCI CHE BERLUSCONI FACCIA UNA ECCEZIONE UNA VOLTA TANTO E RISPETTI ALMENO LA SUA LEGGE.

EGLI TENTA CON QUESTA TATTICA ABBASTANZA SCOPERTA DI FARE ALZARE LA TENSIONE NEL PAESE E DI DELEGITTIMARE IL NUOVO GOVERNO A TUTTO DANNO DELLA NAZIONE ALL’INSEGNA DEL MOTTO:"SENZA DI ME SOLO ROVINE".

A QUESTO PUNTO SI RENDE NECESSARIO CHIUDERE AL PIÙ PRESTO QUESTA PAGINA ANTIDEMOCRATICA ACCELERANDO IL PASSAGGIO DEI POTERI AL GOVERNO PRODI E MANDARE A CASA IL CAVALIERE.
IL PAESE LO RICHIEDE.
Raffaele

ROMANOPRODI
Prodi. Governeremo. Lo vogliono elettori di 5 continenti!
13 Aprile 2006
La festa che tutti sognavano di vedere. Piazza Maggiore gremita. Bologna, la casa di Prodi, si mette il vestito buono per accogliere Romano Prodi da vincitore delle elezioni. Ieri sera più di 15mila persone secondo i dati della Questura ha affollato il salotto del capoluogo emiliano e ha seguito l’intervento del Presidente…
CONTINUA

REUTERS
Alleati Cdl freddi su brogli denunciati da Berlusconi
giovedì, 13 aprile 2006 2.30
ROMA (Reuters) - An e Udc reagiscono con freddezza all'accusa di brogli elettorali lanciata ieri sera da Silvio Berlusconi, e non ritengono che l'esito del voto - che ha assegnato la vittoria al centrosinistra - possa essere ribaltato dalle verifiche sulle schede contestate.
Da Forza Italia e dall'Udc arrivano inoltre secche smentite all'ipotesi di un decreto legge per il riconteggio di tutte le schede contestate.
"Le verifiche vanno fatte, soprattutto perché bisogna comprendere la corrispondenza tra i verbali e le trasmissioni telefoniche, ma non credo che cambieranno l'esito elettorale", ha detto stamani il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa.
Ignazio La Russa di Alleanza Nazionale in una intervista radiofonica di stamattina ha detto che non bisogna sottovalutare le preoccupazioni di Berlusconi, ma ha aggiunto: "Personalmente non mi risultano notizie di brogli. Mi risultano notizie di gravi irregolarità che però non sono una novità, si registrano in tutte le elezioni. Questa volta con una differenza di 20.000 voti assumono un rilievo maggiore".
Ieri sera, due giorni dopo le elezioni del 9 e 10 aprile, Berlusconi, di ritorno da un incontro con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha detto che il voto è stato contraddistinto da brogli e che dunque il suo esito deve cambiare.
Secondo indiscrezioni di stampa il capo dello Stato avrebbe anche bocciato l'ipotesi di un decreto legge per il riconteggio delle schede.
"Mai sentito parlare di un decreto legge", ha detto l'eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani uscendo da palazzo Grazioli.
Ancora più netto Carlo Giovanardi, ministro Udc per i rapporti con il Parlamento: "Le indiscrezioni che pubblicano i giornali sono bufale totali, compresa quella del decreto. Poi io faccio parte del governo, si immagina se non sapessi che c'è nell'aria qualcosa di questo tipo".

ESTENSE
''Da controllare i verbali di 60 mila sezioni''
Berlusconi: ''Tanti brogli, il risultato deve cambiare''
Notizia inserita il 13/4/2006
Roma. Silvio Berlusconi lascia palazzo Chigi dove si era recato dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Alla domanda dei cronisti su come fosse andato il colloquio con il capo dello Stato il premier risponde: "Tutto bene, tutto bene". Ci sono novita'? "Tante novità, ci sono tanti brogli". A questo punto i cronisti gli chiedono se il risultato delle elezioni puo' cambiare. "Deve cambiare" risponde pronto Berlusconi aggiungendo: "Sono fiducioso"."Il risultato deve cambiare perché ci sono brogli a non finire in diverse parti, in tutta Italia", ha assicurato il premier precisando che si tratta di "brogli unidirezionali", a favore del centrosinistra. "Ne stanno venendo fuori di tutti i colori". Berlusconi sottolinea: "Ci sono 25 mila voti di differenza tra le due coalizioni che danno 63 parlamentari in più a chi ha più voti. ..CONTINUA

martedì, aprile 11, 2006

BERLUSCONI PERDE IL GOVERNO DELL’ITALIA

ALLA FINE L'UNIONE VINCE AL FOTOFINISH PER POCHI VOTI (25000) MA SUFFICIENTI A FAR SCATTARE IL PREMIO DI MAGGIORANZA A 340 DEPUTATI.
AL SENATO SI È AVUTO IL CONCORSO DEI VOTI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO CHE DANNO 4 SENATORI, PIÙ UN'ALTRO DI UNA LISTA INDIPENDENTE CHE SI AGGIUNGE ALL'UNIONE, TALE DA GARANTIRE UN MARGINE DI 3 SENATORI PIÙ QUELLI A VITA DISPONIBILI.

SECONDO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, VOLUTA DALLA CDL, I VOTI PER IL SENATO VENGONO COMPUTATI PER IL PREMIO DI MAGGIORANZA AL LIVELLO DI OGNI REGIONE. QUINDI NON CONTA IL VOTO COMPLESSIVO NAZIONALE MA IL NUMERO DEI SEGGI ASSEGNATI.

PER IRONIA DELLA SORTE, QUESTO MECCANISMO, ESCOGITATO PROPRIO PER PENALIZZARE IL CENTROSINISTRA, SI È RITORTO CONTRO I LORO STESSI AUTORI. LA CDL, PUR OTTENENDO PIÙ VOTI A LIVELLO NAZIONALE OTTIENE MENO SENATORI, E PER QUESTO SE NE LAMENTANO! FANNO FORSE IL MEA CULPA?

INOLTRE ESSI CHIEDONO PERFINO LA “VERIFICA” DI TUTTI I “VOTI” E DEI “VERBALI” DATO LO SCARSO MARGINE DI VOTI ALLA CAMERA E DEI TANTI “NULLI”. IN ALTRE PAROLE LA CDL DENUNCIA "POSSIBILI BROGLI" PER AVER PERSO DI MISURA. MA A CHI? IL MASSIMO RESPONSABILE DELLA CONDUZIONE DEL VOTO E DELLA SUA REGOLARITÀ È PROPRIO IL LORO MINISTRO DEGLI INTERNI PISANU.

I VERI "BROGLI" LO HANNO FATTO PROPRIO LORO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE TUTTA GIOCATA AL LIVELLO DELL'IMBROGLIO MEDIATICO, DELLE FALSE TRE PUNTE E SULLA PAURA RICHIAMANDO COSÌ AL VOTO IL PEGGIORE ELETTORATO ASSENTEISTA E DISINFORMATO CHE NON VOTA MAI.
HANNO PUNTATO SULLA :
1) FALSIFICAZIONE DELLE PROPOSTE DELL'UNIONE SPAVENTANDO L'ELETTORATO MENO INFORMATO
2) ABOLIZIONE DELL'ICI SULLA PRIMA CASA E SUI "RIFIUTI" ALL’ULTIMO MOMENTO SOLLETICANDO LA PARTE PIÙ EGOISTA DELL'ELETTORE.
3) FALSIFICAZIONE DELLE LORO STESSE PROPOSTE: NELLE ULTIME ORE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE SONO STATI AFFISSI MANIFESTI FRESCHI DI STAMPA IN CUI È SCRITTO “NOI ABOLIAMO L’ICI. LORO TASSANO LA TUA CASA E I TUOI RISPARMI”.

BERLUSCONI HA PROPOSTO L’ABOLIZIONE DELL’ICI SULLA PRIMA CASA E NON L’ELIMINAZIONE COMPLETA DELLA TASSA E L’INTENZIONE DEL CENTRO-SINISTRA DI TASSARE CASA E RISPARMI NON È CONTENUTA IN ALCUN PUNTO DEL PROGRAMMA.

CHI FALSIFICA PALESEMENTE LA REALTÀ, PER CARPIRE LA BUONA FEDE DEGLI ELETTORI, FORSE NON COMMETTE UN REATO, MA CERTAMENTE SI COMPORTA DA “LADRI DI DEMOCRAZIA”.

SE AGGIUNGIAMO A TUTTO QUESTO LE NUMEROSE VIOLAZIONI DELLA “PAR CONDICIO”, LE TV DI MEDIASET I LORO GIORNALI, CON L'AUSILIO SPESSO IMPORTANTE DELLA RAI1 E RAI2 CON LE LORO MANIPOLAZIONI DELLE NOTIZIE, SI HA UN QUADRO COMPLETO DEL TIPO E DEL LIVELLO D'IMBROGLIO CUI L'ELETTORATO È SOTTOPOSTO TUTTI I GIORNI.
QUESTO È IL VERO “GRANDE BROGLIO ELETTORALE”. SI CHIAMA "CONFLITTO D'INTERESSE" IN PARTICOLARE SULLA "INFORMAZIONE". ECCO IL PRIMO DEI PRIMI PROBLEMI DA RISOLVERE!
Raffaele


ANSA
CAMERA: OLTRE 1 MLN DI VOTI NON VALIDI
11/04/2006 16:12
ROMA - Sono 1.093.277 al Senato e 1.102.188 alla Camera i voti non validi, secondo quando risulta dai dati del Ministero dell'Interno. Un dato in calo del 60% ma che assume una notevole rilevanza visto l'esiguo scarto di voti tra le due coalizioni. Per il Senato, dei 1.093.277 voti non validi, 488.403 sono schede bianche, 39.822 le contestate e 565.052 quelle considerate nulle; per la Camera su 1.102.188 sono 448.002 le schede bianche, 43.028 le contestate e 611.158 le nulle…
"Questa maggioranza di 158 seggi al Senato esiste per l'Unione grazie al voto degli italiani all'estero", ha detto il senatore Danieli in una conferenza stampa nella sede dell'Unione.
"Grazie al voto annunciato di Luigi Pallaro presidente dell'Associazione Italiani in Sudamerica - ha detto ancora Danieli - i seggi al Senato per l'Unione diventano 159"…
Il 'premio di maggioranza' previsto dalla nuova legge elettorale assegna automaticamente 340 seggi su 630 alla coalizione vincente. Con il seggio assegnato a Roberto Rolando Nicco, candidato in Valle D'Aosta per la lista 'Aut.Lib.Democratie', l'Unione raggiunge i 341 deputati alla Camera. Restano ancora da assegnare i 12 seggi spettanti agli italiani all'estero. Con i 277 della Cdl si arriva al totale di 630 seggi…
CONTINUA

CAMERA: RIPARTIZIONE SEGGI PER LISTA E COALIZIONE
CAMERA: ESTERO - LISTE (870 SEZ SU 896)
SENATO: RIPARTIZIONE SEGGI PER LISTA E COALIZIONE
SENATO: ESTERO - LISTE (SEZ. 852 SU 896)


ILSOLE24ORE
Ciampi: «Voto regolare, affluenza è prova di maturità»
11 aprile 2006
Un voto «ordinato e regolare, secondo la tradizione della democrazia italiana», dove l'alta affluenza «costituisce una ulteriore prova della maturità democratica e dell'impegno civile del popolo italiano».
Lo afferma il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in una nota...
CONTINUA


ARTICOLO21
Bugiardi fino alla fine
di Federico Fornaro
10/04/2006
Sentendo avvicinarsi la fine dell’avventura a Palazzo Chigi, ai dirigenti di Forza Italia è caduto anche l’ultimo velo di pudore. Al termine di una campagna elettorale tutta giocata sul confine dell’imbroglio mediatico con dati e informazioni abilmente manipolati, hanno deciso di oltrepassare la linea che divide la verità (per quanto di parte) e il falso acclarato.
Nelle ultime ore della campagna elettorale sono stati affissi manifesti freschi di stampa in cui è scritto “Noi aboliamo l’ICI. Loro tassano la tua casa e i tuoi risparmi”.
Cartoline analoghe erano proposte dal sito di Forza Italia per un ultimo assalto via e-mail verso il popolo dei presunti indecisi.
Se ci trovassimo di fronte ad una normale pubblicità di prodotti commerciali, sarebbe già intervenuto il Giurì di autodisciplina a bloccarne la diffusione, visto il palese falso riguardante sia l’ICI (Berlusconi ha proposto l’abolizione dell’ICI sulla prima casa e non l’eliminazione completa della tassa) sia l’intenzione del centro-sinistra di tassare casa e risparmi che non è contenuta in alcun punto del programma.
Quando si falsifica così palesemente la realtà, cercando di carpirne la buona fede degli elettori, purtroppo non siamo sicuri che si commetta un reato penalmente perseguibile, ma certamente ci si comporta da “ladri di democrazia”…
CONTINUA

venerdì, aprile 07, 2006

BERLUSCONI - STRATEGIA DELLA SCONFITTA

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO È UN FIUME IN PIENA. OGNI GIORNO FA UNA NUOVA PROMESSA DI SGRAVI FISCALI. L’ULTIMA “L’ABOLIZIONE DELLA TASSA RIFIUTI” CHE CON L’ICI COSTITUISCONO I FINANZIAMENTI DEI COMUNI.
NON PAGO DI QUESTO, IL CAVALIERE ORMAI SCADE NELLA RIDICOLA STRATEGIA DELLA SCONFITTA:
  1. ACCUSA I GIUDICI DI VOLERLO “PERSEGUITARE” SULLA PRESUNTA CORRUZIONE DI DAVID MILLS AVVOCATO INGLESE (VEDERE IL FINTO PRESTITO DI DAVID MILLS), MOSTRANDO LE “PROVE DOCUMENTALI” IN UNA CONFERENZA STAMPA ANZICHÉ IN UN TRIBUNALE COME SAREBBE NORMALE.

  2. PAVENTA POSSIBILI BROGLI ELETTORALI DELLA SINISTRA AI SUOI DANNI RICHIEDENDO PER QUESTO LA PRESENZA DEGLI OSSERVATORI INTERNAZIONALI, LA TANTO ODIATA OCSE.

  3. FA PUBBLICARE DA LIBERO (SUO QUOTIDIANO) UNA ACCUSA DI EVASIONE FISCALE AI DANNI DI PRODI (CHE FARÀ QUERELA) SU UNA LORO DONAZIONE A FAVORE DEI FIGLI ALLO SCOPO DI SCREDITARLO.
IL CAVALIERE, MENTRE PROMETTE TUTTO PUR DI ESSERE RIELETTO, ATTACCA TUTTE LE ISTITUZIONI DALLA CONFINDUSTRIA, SINDACATI, GIORNALISTI, MAGISTRATURA E DOCENTI DI TUTTE LE SCUOLE, LE REGIONI E COMUNI ETC. NELL’ASSURDO TENTATIVO POPULISTICO DI “SOSTITUIRSI” A LORO CON L’INVESTITURA PROVENIENTE DAL VOTO DEI CITTADINI ITALIANI CHE IN CASO DI VITTORIA NON POTREBBE GOVERNARE.
A TUTTO QUESTO SI SOVRAPPONGONO I DATI DELUDENTI SULLA FINANZA PUBBLICA. NON TANTO QUELLO DEL RAPPORTO DEFICIT-PIL AL 3,8% NEL 2005 O LA TENDENZA DEL DEBITO AL 108% DEL PIL DI PER SE DRAMMATICO, "MA L'AZZERAMENTO DELL'AVANZO PRIMARIO" ANCORA PIÙ GRAVE PER IL PAESE.
Raffaele


ANSA
BERLUSCONI: ANCHE LA TASSA SUI RIFIUTI PUO' ESSERE ABOLITA
07/04/2006 13:00
ROMA - Silvio Berlusconi annuncia che anche la tassa sui rifiuti può "essere abolita". Il premier, parlando a Radio Anch'io, ha fatto riferimento ai termovalorizzatori affermando che i rifiuti possono diventare fonte di energia. Da qui la possibilità di abolire la tassa...CONTINUA

ANSA
LA TASSA SUI RIFIUTI VALE 3-3,5 MLD, PIU' DI ICI SU PRIMA CASA
07/04/2006 11:28
ROMA - Vale dai 3 ai 3,5 miliardi di euro l'anno la tassa sui rifiuti, che in alcuni Comuni è stata già trasformata in tariffa. Come l'Ici però è un tributo che finanzia i Comuni e rispetto all'Ici sulla prima casa - tassa per la quale il programma della Cdl prevede una abolizione - vale circa 1 miliardo di più. TOTALE NAZIONALE 3,03 MLD 191,18


(CHIARIMENTO DELLA SIGNORA FLAVIA PRODI)
ADNKRONOS
Fisco, Flavia Prodi: ''Donazioni a figli nel 2003 come previsto dalla legge''
Dopo le accuse di illiceità nella cessione di 870 mila euro per l'acquisto della casa
Bologna, 7 apr. (Adnkronos) - Gli 870 mila euro che Romano Prodi e la moglie Flavia hanno consegnato ai due figli per l'acquisto della casa quando si sono sposati appartengono a una donazione legalmente registrata dal notaio nel 2003, come prevedono le norme in materia...CONTINUA
In sostanza, la moglie del leader dell'Unione ha voluto fugare ogni dubbio circa la volontà del centrosinistra di reintrodurre tasse di successione, a differenza di quanto questa mattina ha di nuovo ribadito il premier Silvio Berlusconi... CONTINUA
Il ministro Tremonti ieri sera a 'Otto e mezzo' ha lui stesso riconosciuto che abbiamo rispettato la legge. Tra l'altro le cifre in questione sono lontanissime da quei parecchi milioni di euro indicati come soglia oltre la quale il centrosinistra propone di introdurre l'imposta sulle successioni e sulle donazioni''.
La famiglia si riserva di querelare il quotidiano 'Libero' che nell'articolo pubblicato oggi ipotizza il reato di evasione fiscale.


(ACCUSA DEL QUOTIDIANO DI PROPRIETA' DI BERLUSCONI)
LIBERO
QUESTO QUI NON HA PAGATO LA TASSA... di RENATO FARINA
Edizione del 07/04/2006
La sinistra dei furbi: Prodi ha donato ai figli 870mila euro esenti dal Fisco usando la legge di Berlusconi che adesso vuole abolire. Intanto il premier accusa i giudici: trame contro di me
Mortadella pelosa che non sei altro, chiedi scusa agli italiani per favore, rifatti dare indietro dai figli le tue donazioni esentasse, se sei un po' coerente. E giura che se vinci ci paghi le imposte. Figuriamoci. Comunque vada, non mollerai una lira. Ma quelle che hai adoperato non erano leggi ad personam di Berlusconi fatte per sistemare i suoi cari?
Invece hai provveduto a mettere a posto la tua prole. Perdonate l'invettiva da osteria, ma avevamo creduto anche noi alla storia del Professore bianco come un angioletto, con le idee storte, ma duro con se stesso fino a spolpare i propri figli con le tasse di successione. Balle.
Questo qua è pronto a farle pagare alla vecchina che lascia l'appartamento di periferia a un figlio, ma a lui che importa? Ha già provveduto a evitare questa antipatica rogna delle imposte. Siamo passati dai furbetti del quartierino ai furbetti del cimitero, ma sì, parliamo dei sepolcri imbiancati. Quelli che caricano di pesi insopportabili gli altri, perché tanto loro hanno già messo a posto la roba.
Questa è grossa, palpiamo il foglio e non riusciamo a crederci, vorremmo infilarlo sotto l'uscio di tutte le case, anche in quelle dei rifondaroli, i quali dovrebbero fargli la pelle a un capo così giuda. Di certo la notizia più ghiotta della campagna elettorale.
Potrebbe - se pubblicizzata adeguatamente, ma staranno tutte zitte le tivù indurre gli indecisi ad essere molto decisi nel giramento di scatole contro Professore che li ha presi per i fondelli. Uno così, non può governare l'Italia.