Visualizzazione post con etichetta Scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scienza. Mostra tutti i post

domenica, settembre 13, 2009

LO SBARCO SULLA LUNA E IL FALSO DELLA PIETRA

Questa notizia, arrivata il 31 agosto scorso, è passata nel totale silenzio dei media e dei giornali e solo alcuni la riportano in modo alquanto minimale. Si tratta di una notizia che rivela un ‘falso’ accertato di una ‘pietra lunare’ donata dalla Nasa ed esposta nel museo nazionale in Olanda.

Ovviamente questa ‘rivelazione’ infittisce ed alimenta ancora di più la teoria di chi non crede che lo sbarco ci sia stato veramente e che tutto sia e resta una colossale presa in giro mondiale.

Molti musei hanno pietre analoghe ‘donate’ all’epoca a vari Paesi e la cosa strana è che a differenza degli olandesi che hanno verificato sebbene a distanza di 40 anni, gli altri non sembrano affatto intenzionati a fare analoghe verifiche come se il ‘problema’ nonostante ciò, non esista restando orgogliosi di ‘mostrare’ la loro ‘preziosissima’ ‘pietra lunare’ come quella esposta al museo della scienza a Milano leggi ‘
quel pezzettino di luna milanese’ articolo alquanto ‘ridicolo’ dopo quanto accaduto!
Raffaele B.


Falsi d'autore da Blogosfere
31 AGOSTO 2009
Questa notizia non ha avuto l'eco che meritava sulla stampa, né in Italia né al'estero.
La notizia è che a distanza di quarant’anni si è scoperto che la pietra lunare donata, nel tour europeo all'indomani del ritorno sulla terra, dagli astronauti dell'Apollo 11 al'allora primo Ministro olandese Willem Drees è un falso.

Un falso d'autore, visto che viene dalla Nasa, ma in realtà una volgare patacca che già in passato aveva suscitato i dubbi di chi la guardava con gli occhi esperti di un minerologo.
CONTINUA

REPUBBLICA
Olanda, la pietra lunare è un falso
FOTO

CORRIERE DELLA SERA
Olanda: è falso il pezzo di Luna esposto
al Museo Nazionale. È legno fossile

IMBARAZZO AL RIJKSMUSEUM: «ORA LO TERREMO COME UNA "CURIOSITÀ"»
Era stato donato nel 1969 al primo ministro olandese Drees dall'ambasciatore americano.

Paolo Virtuani 27 agosto 2009

AMSTERDAM - Il sasso di provenienza lunare da vent'anni nelle collezioni del Museo Nazionale olandese di Amsterdam è falso. Cioè non proviene dalla Luna: un'analisi geologica approfondita ha dimostrato senza ombra di dubbio che si tratta di legno fossile. E a meno di ipotizzare che sul nostro satellite naturale ci siano foreste pietrificate - cosa che neanche il più folle scrittore di fantascienza si sognerebbe mai - l'oggetto in questione non è stato raccolto dagli astronauti dell'Apollo 11, come finora si era pensato. «Non vale più di 50 euro», ha commentato il geologo Frank Beunk. Ma se è falso, come è arrivato in uno dei musei europei più prestigiosi?

INTRIGO POLITICO - Il finto reperto ha padri più che nobili e probabilmente del tutto ignari della «bufala», che a questo punto si può ipotizzare messa in atto dalla Nasa o dal dipartimento di Stato americano. Il sasso arrivò al Rijksmuseum nel 1988, dopo la scomparsa dell'ex primo ministro olandese Willem Drees.
Il reperto faceva parte della collezione personale del premier e gli venne donato il
9 ottobre 1969 dall'allora ambasciatore americano in Olanda, J. Williams Middendorf, in occasione della visita promozionale nei Paesi Bassi dei tre astronauti dell'Apollo 11.
I nomi dei cinque protagonisti «dell'intrigo internazionale» sono infatti riportati nel cartellino che accompagna la roccia.
Dopo la missione di Apollo 11, gli Stati Uniti mandarono in giro per il mondo (24 nazioni in 45 giorni) i tre astronauti in un tour promozionale, portando in dono vari reperti raccolti sulla Luna.
Uno di questi - raccolto però dall'Apollo 17 - è conservato anche al Museo di scienze naturali di Milano, anche se non gli viene dato troppa evidenza.

DUBBI - Alcuni dubbi sull'autenticità del campione olandese sorsero nel
2006, in occasione della prima esposizione al pubblico del reperto. Un esperto di voli spaziali fece notare che la maggior parte dei reperti regalati dagli americani a un centinaio di nazioni (tra le quali appunto l'Italia) non proviene dall'Apollo 11, ma da missioni successive. Ed è inoltre molto strano che la Nasa avesse regalato una preziosissima roccia lunare a soli due mesi e mezzo dal ritorno sulla Terra di Armstrong, Aldrin e Collins, prima ancora di aver avuto il tempo di analizzarla. Arrivando però dalla collezione di un ex primo ministro, nessuno aveva avuto dubbi, anche se ricercatori della Free University di Amsterdam avevano detto che «a vista» si capiva che quel pezzo non poteva venire dalla Luna. L'ex ambasciatore Middendorf, ora in pensione in Rhode Island, contattato da organi di informazione olandesi, ha detto di non ricordare più a distanza di 40 anni tutti i dettagli ma di essere sicuro che la roccia gli venne consegnata dal dipartimento di Stato Usa.

RISATA - Che fine farà ora il reperto? «La terremo da parte come una curiosità», ha detto Xandra van Gelder, portavoce del museo. «È una bella storia, con molte domande che non hanno ancora una risposta. Comunque possiamo farci una risata». Anche perché questo fatto non farà che rinfocolare le teorie di chi crede che l'
uomo non sia mai stato sulla Luna e tutto sia stata una grande presa in giro.

venerdì, luglio 17, 2009

LA NASA E IL SUO SBARCO SULLA LUNA

Con la notizia di oggi riportata da REUTERS ad alcuni giorni dall’anniversario del famoso e controverso sbarco lunare del 20 luglio 1969 ed oggi dall’ANSA, la Nasa continua a “stupire” “ammettendo” che sono state “cancellate le registrazioni originali dello sbarco” diversi anni fa denunciate come “smarrite”. Certo ciò non contribuisce a fermare le polemiche e le controversie sulla colossale truffa che imperversano a migliaia nei siti web riassunto da wikipedia ne’ La teoria del complotto lunare. Vedere anche 40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi. Ho provato effettivamente a cercare su Google “apollo moon hoax” (hoax = bufala) e sono comparse solo 142.000 risultati (0,12 s), mentre si ottiene invece 1.820.000.000 risultati per “apollo moon landing hoax”. (0,17 s). Sono sempre tantissimi!

In ricorrenza si è avuto replica del controverso e timido servizio de "
La Storia siamo Noi" di Giovanni Minoli, trasmesso in Rai nel 2006 e replicato almeno nel 2007, che affronta il tema dello sbarco sulla Luna, analizzando le teorie degli scettici e mettendole a confronto con quelle ufficiali, mostrando come ancora oggi le teorie della NASA siano ampissimamente contestate da un gruppo di autorevoli scienziati.

Certo poi nel corso del servizio si procede ad un progressivo adeguamento alla posizione ufficiale dando credito a chi tenta di “spiegare” le “incongruenze” rilevate che rendono l’intero evento una finzione e concludendo nell’ultimo filmato come se lo sbarco fosse effettivamente avvenuto!

Ma intanto ha aperto una falla nel sistema dell’informazione di massa perché ha evidenziato nel servizio quelle “incongruenze” che a mio avviso restano “inspiegabili” nonostante lo sforzo fatto da chi faceva la difesa d’ufficio della Nasa.

Come si può “perdere” o “cancellare” i video originali effettuati dai medesimi astronauti sbarcati sulla Luna? Quelle cassette “smarrite” documentavano nei dettagli L’AUTENTICITÀ di tutto il programma dello sbarco lunare senza le quali l’intera impresa non può essere NÉ AUTENTICATA NÉ CONFERMATA. Sarebbe come se la Chiesa perdesse i propri LIBRI SACRI ORIGINALI che stanno alla base del suo fondamento!

Impossibile quindi che siano andati “perduti”! È molto più probabile invece che i DOCUMENTI ORIGINALI NON SIANO IN GRADO DI SUPERARE I TEST DI AUTENTICITÀ DELLO SBARCO con le nuove e moderne tecniche disponibili oggi e pertanto con la loro “eliminazione” la Nasa intende SOTTRARSI ALLA VERIFICA per l’accertamento della VERITÀ preferendo così una ulteriore PERDITA D’IMMAGINE ad un molto più grave “SBUGIARDAMENTO” certo.


Il video de’ I Griffin tenta di riassumere in modo umoristico e semplice la dinamica dell’evento.

Raffaele B.

I Griffin - Lo sbarco sulla luna è un falso!
luigi870
05 marzo 2009

ANSA (AGGIORNAMENTO)
Sparito nastro originale allunaggio
20/07/2009
di Nicoletta Nencioli
WASHINGTON - Venivano dalla Luna e sono sparite dalla faccia della Terra. Volatilizzate dagli archivi della Nasa, introvabili in qualsiasi magazzino spaziale: le cassette con le immagini originali del primo passo di Neil Armstrong sulla luna trasmesse a Houston nel Luglio 1969 dalla telecamera installata sull'Apollo 11, non esistono più. Tre anni di ricerca frenetica in ogni angolo possibile dei Centri dei programmi spaziali Usa, da quando nel 2006 gli esperti si resero conto che i nastri tornati a terra con la storica missione lunare non si trovavano più, sono giunti ad una sconcertante conclusione: la Nasa li ha cancellati. Per distrazione e per errore, naturalmente. Anzi, per risparmiare, con tutta probabilità durante gli anni Ottanta quando di queste cassette magnetiche un po demodé ma ancora efficienti c'era un gran bisogno: in quegli anni i sempre più numerosi satelliti catapultati nello spazio iniziavano difatti a inviare dati e immagini di continuo a Terra e i nastri su cui registrarle scarseggiavano. Secondo la ricostruzione dei due specialisti televisivi del Goddard Space Flight Central della Nasa in Maryland - Stan Lebar e Dick Nafzger, Che hanno guidato la caccia ai nastri scomparsi, la Nasa intorno al 1980 avviò un massiccio programma di riciclaggio di vecchie cassette. Decine di migliaia di scatoloni con nastri già usati vennero prelevati dagli scaffali polverosi, aperti e riutilizzati.

E la 'prima diretta dalla luna' con Armstrong a Buzz Aldrin che piantavano la bandiera americana sulla superficie sabbiosa del 'Mare della Tranquillita'' è stata così eliminata. "Nessuno lo ha fatto di proposito, è stata una terribile distrazione - ha osservato Nafzger - ma dopo tante ricerche sono ora convinto che queste cassette non esistano più, tante prove ed indizi ci hanno portato a questa conclusione per quanto difficile da accettare". D'altronde Lebar e Nafzger hanno setacciato per anni ogni possibile archivio e vecchio documento non risparmiando nemmeno incursioni a casa di ex impiegati Nasa. Ma per la memoria storica del globo, le sequenze dell'allunaggio sono state salvate, seppure non più dall'originale, dalle riprese televisive trasmesse dai network di mezzo mondo. Riprocessate e migliorate dagli specialisti di Hollywood della 'Lowry digital' - nota per aver ripristinato digitalmente vecchi film come 'Guerre stellari', tornano così le immagini della prima passeggiata lunare dell'Apollo 11.

REUTERS
Sbarco Luna, Nasa ammette: cancellate registrazioni originali
giovedì 16 luglio 2009 21:04
di Maggie Fox

WASHINGTON, 16 luglio (Reuters) - Le registrazioni originali dell'allunaggio di 40 anni fa sono state cancellate e le cassette sono state riutilizzate, ma nelle copie restaurate di recente le immagini sono ancora più chiare. Lo hanno riferito oggi funzionari della Nasa.

L'agenzia ha diffuso le prime immagini riversate su supporto digitale dell'atterraggio sulla Luna, che mostrano più chiaramente la passeggiata di Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla superficie lunare.

L'intera registrazione, a cui sta lavorando la californiana Lowry Digital, verrà diffusa a settembre. Il preview è disponibile all'indirizzohttp://www.nasa.gov/.

La Nasa aveva ammesso nel 2006 che nessuno era in grado di trovare le registrazioni video originali dello sbarco, avvenuto il 20 luglio 1969.

Da allora Richard Nafzger, un ingegnere del Goddard Space Flight Center della Nasa in Maryland, che si occupò delle registrazioni televisive durante la missione dell'Apollo 11, le ha cercate.

La buona notizia è che ha scoperto dov'erano finite. La cattiva, è che facevano parte di un gruppo di 200.000 cassette cancellate e poi riutilizzate per risparmiare denaro.

La Lowry, nota per avere restaurato alcuni vecchi film di Hollywood, ha lavorato su buone copie che erano negli archivi della Cbs (CBS.N:Quotazione) e su alcune registrazioni trovate al Johnson Space Center, che ha digitalizzato assieme ad alcuni altri pezzi.

In una conferenza stampa Nafzger ha detto di non essere preoccupato del fatto che il ricorso a una ditta di Hollywood possa alimentare le teorie secondo cui l'intero programma di sbarchi sulla Luna - sei tra il 1969 e il 1972 - sarebbe stato una finzione della Nasa, e gli atterraggi sarebbero stati messi in scena su set cinematografici o in basi militari segrete.

"Questa società sta restaurando un video storico. Non m'interessa di dove sia la società", ha spiegato Nafzger.

"I sostenitori della teoria della cospirazione crederanno quello che vogliono credere", ha aggiunto il responsabile della Lowry, Mike Inchalik.
© Thomson Reuters 2009 Tutti i diritti assegna a Reuters.

lunedì, aprile 06, 2009

LA PROTEZIONE CIVILE E IL TERREMOTO IN ABRUZZO

Certamente non è prevedibile con precisione dove e quando avverrà il terremoto ma il ricercatore Giampaolo Giuliani, parla di probabilità entro le 24h. Bertolaso e Boschi parlano dell'impossibilità deterministica dell'evento. Chi è di scienza, sa che viviamo nell'epoca delle probabilità. Il meteo, per esempio, è probabilità di evento! Giuliani, con il suo apparecchio “precursore sismico”, può prevedere con buona probabilità l'evento con anticipo di max di 24 ore.

Nell’ intervista del 23 marzo scorso tant’è vero che escluse che ci potesse essere stato l’evento all'Aquila sulla base dei rilevamenti di allora, ma recentemente si sono avuti un crescendo di questi fenomeni che hanno fatto ritenere con un’altissima probabilità il sisma in zona. Con una rete diffusa in tutto il Paese si potrebbe prevenire con maggiore precisione!

La risposta dei responsabili istituzionali è stata invece quella di “denunciare” lo scienziato per procurato allarme e dovrà ora comparire in tribunale! Tutto questo la dice lunga sulla effettiva “competenza” sismica della Protezione Civile e degli amministratori politici. Una cosa impensabile in altri Paesi più organizzati su questi eventi. Da noi invece si preferisce intervenire a disastri avvenuti! Lo scienziato ora si aspetta
le scuse da loro. Vedremo con i prossimi sviluppi e mano mano che si precisa la situazione.

Ora è chiaro che il Governo invita a non fare polemiche ma di dedicarsi esclusivamente a portare aiuto all’Abruzzo. Giusto ma è una dichiarazione a questo punto chiaramente di comodo. Quante vite si potevano salvare se si fosse considerata l’alta possibilità del terribile terremoto?
Raffaele B.


Intervista a Giampaolo Giuliani (Previsione Terremoti)
del 23 marzo2009 - L'Aquila
aquilacapitale99
01 aprile 2009 (inserito in YouTube)

faranio
06 aprile 2009
Terremoto Abruzzo: assessore Stati vs Giuliani
Un ricercatore, Gianpaolo Giuliani aveva lanciato l'allarme: l'Abruzzo sarebbe stato colpito da un terremoto devastante. Per questo è stato deriso dalla comunità scientifica e dalla classe politica dell'Abruzzo. Giampaolo Giuliani era stato anche denunciato per procurato allarme. Reo di aver forse creato un sistema per prevedere in anticipo i terremoti. L'assessore Stati dopo queste dichiarazioni rilasciate il 31 marzo 2009 dovrebbe dimettersi.

AFFARITALIANI.IT
Chiediamo a Bertolaso e Boschi parole chiare di verità e responsabilità
Lunedí 06.04.2009 11:13

E' presto per innescare polemiche, ha ragione Silvio Berlusconi, che con responsabilità e senso dello Stato ha opportunamente annullato il pur importante viaggio a Mosca per recarsi immediatamente tra le macerie. Bisogna rispettare la tragedia nazionale e fronteggiare con l'unità e la solidarietà di tutti gli italiani, sempre eccezionale in casi come questi, purtroppo periodici di calamità nazionale di origine sismica, la grave emergenza delle terre e delle popolazioni d'Abruzzo.

Ma, man mano che il bilancio della tragedia assume aspetti sconvolgenti, non si può non riflettere sulle parole dette stamane ad Affaritaliani.it da Giampaolo Giuliani, il tecnico e ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso il quale nei giorni scorsi aveva sostenuto che lo sciame sismico in corso potesse essere il preannuncio di un evento più forte. E' stato zittito e accusato di aver diffuso un allarme ingiustificato. E addirittura raggiunto da un avviso di garanzia. Ora, intervistato da Affaritaliani.it, accusa di essere stato criminalizzato e messo a tacere.

Fa nomi e avanza accuse precise: "Sono stati Boschi (il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ndr) e Bertolaso, dai quali vorrò le scuse per tutti i morti che ci sono stati oggi a l'Aquila, perché hanno dichiarato il falso domenica scorsa e ho i testimoni. Le loro dichiarazioni sono false. La mia previsione purtroppo era giusta". Ci sarà il tempo per entrare nel merito di queste accuse.

Ma il grande dolore, i morti, il dubbio che forse qualcosa si potesse fare per evitare o ridimensionare la tragedia ci inducono a chiedere al pur bravo responsabile della protezione civile Guido Bertolaso, di cui abbiamo massima stima per il valore dimostrato sul campo in questi anni e soprattutto allo specialista del settore,il presidente dell'Istituto di Geofisica Enzo Boschi, di dire parole chiare e di verità su questo episodio. Augurandoci fermamente che non sia uno sconcertante ennesimo caso di mala manutenzione e mala prevenzione.

AFFARITALIANI.IT
Terremoto L'Aquila, era stato previsto
Lunedí 06.04.2009 08:48
Di Alberto Fattori

Stanotte il forte terremoto che ha colpito l'Aquila.
Ho appena saputo dell'accaduto dalle notizie cinesi, perché i giornali online italiani erano ancora tutti con la prima pagina sul missile Coreano!!! Le fonti cinesi oltretutto non parlano però di una scossa di magnitudo solo 5.8 della Richter ma addirittura di magnitudo 6.7!!!
D'istinto, facendo mente locale, mi sono ricordato che tutto ciò era stato AMPIAMENTE PREVISTO nei giorni scorsi. Sulla questione, il responsabile della Protezione Civile Bertolaso, mi ricordo però come si scagliò contro, testuale "quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false", chiedendo una punizione esemplare. (leggi Corriere della sera del 1° Aprile).

Il "pazzo" era un certo Giuliani del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, uno dei nostri massimi laboratori scientifici. Ora il terremoto, ampiamente previsto, si è dimostrato in tutta la sua potenza, fa paura il fatto che sia accaduto alle 3.32, in piena notte e con tutte le famiglie in casa a dormire.

Dopo l'emergenza, ci sarà da capire perché la Scienza non sia stata presa sul serio, visto che avrebbe potuto evitare molte delle molte vittime di quest’autentica catastrofe. Proprio ora su Rainews 24, la Protezione Civile ha confermato che è stato un Terremoto IMPORTANTE, esattamente come previsto da Giuliani.

Ora non è il momento di polemiche. Speriamo solo il conto delle vittime non sia così terribile come le prime immagini sembrano presagire, ma dopo l'emergenza, occorrerà fare luce su quanto accaduto, prima di questo terribile evento, proprio per evitare che riaccadano anche nel futuro in Italia o nel mondo.
Update: ora su Rainews24 Bertolaso in persona, ha affermato che è stata una delle "peggiori tragedie dall'inizio del millennio!!". Non solo ha informato che in queste ore il Presidente Consiglio sta per firmare lo stato di calamità naturale e che il responsabile della Protezione Civile, verrà nominato Commissario Straordinario per il Governo.
Non solo ha confermato, che secondo i suoi dati e quelli delle varie strutture scientifiche da lui coordinate, le conclusioni di questi "esperti", furono che "non si poteva prevedere l'evolversi della situazione".
Bertolaso ha anche ammesso che non si poteva prevedere di dover evacuare una intera regione!!
Dopo queste parole ufficiali, appare ancora più evidente che occorra nei prossimi giorni comprendere a fondo chi e come abbia studiato quanto stava accadendo in quelle aree, per poi arrivare a queste terribilmente sbagliate conclusioni che hanno portato a dare addirittura "dell'imbecille" a chicchessia.

PRECURSORE SISMICO (Repubblica del 06/04/2009)
La tecnica è basata sullo studio del "comportamento" dell'elemento chimico chiamato Radon. Ecco il racconto di Giuliani: "Nel 2001 stavamo osservando il misuratore di particelle cosmiche presso l'Istituto quando, in corrispondenza del terremoto in Turchia, rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon, iniziai ad osservarlo ed a studiarlo, e con l'aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione di radon aumentava in corrispondenza di un evento sismico. Nel 2002, ad esempio, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L'Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell'evento stesso. Oggi con 5 precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon"

Dopo aver fornito elementi utili sulle caratteristiche del Radon, Giuliani dice che il suo apparecchio non si trova nel campo della teoria, me ne esistono già cinque esemplari:" "I 5 Precursori sismici si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell'INFN), presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto; sono tutti a più di 3 metri sotto terra e in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile."

Ma evidentemente il metodo non è ancora accettato uniformemente. Giuliani descrive così l'atteggiamento della comunità scientifica: "Mi osserva con interesse ... una parte mi da fiducia, come dimostra anche il Direttore dell'INFN che mi ha messo a disposizione un locale per ospitare uno dei 5 Precursori sismici; una parte è un po' più cauta e scettica."

martedì, dicembre 23, 2008

RATZINGER E L'OMAGGIO SFRONTATO A GALILEO

È davvero incredibile sfrontatezza l’omaggio della Chiesa a Galileo! Dopo il danno la beffa. Perché mai si parla di riabilitazione di Galileo Galilei da parte del Vaticano? Lo scienziato pisano venne condannato al silenzio il 22 giugno 1633 dal Sant' Uffizio (La “temibile” Santa Inquisizione rinominata poi "Congregazione per la dottrina della fede" cui proprio Ratzinger dirigeva prima della sua elezione) la stessa che mise al rogo Giordano Bruno e tanti altri eretici che si posero contro la gerarchia ecclesiastica.

La chiesa riabilitò Galileo solo recentemente nel 31 ottobre 1992 con papa Giovanni Paolo II, dopo la bellezza di 359 anni, niente male!

Cosa aveva commesso di tanto grave il genio Galileo, per essere riabilitato? E' mai possibile riabilitare una persona che ha detto una verità inconfutabile? Per la condanna ingiusta che Galileo ha subito è la Chiesa che deve recitare il mea culpa e chiedere la propria riabilitazione a tutta l'umanità.

La Chiesa quindi non solo non lo fa ma si “appropria” persino del lavoro di Galileo per rafforzare la sua posizione tra i fedeli sempre più “secolarizzati” a dimostrazione che dietro a tutto c’è sempre Dio, come d’altronde c’era prima a giustificazione della condanna! Non c’è che dire, un bell’esempio di capovolgimento della logica e della ragione.

Il compito della scienza è di scoprire le vere leggi della natura e sgombrare il campo da condizionamenti e interpretazioni "fideistiche". La conoscenza scientifica non ha bisogno di nessuna fede per esistere ed è l'unico vero linguaggio universale.

Adesso a quando la riabilitazione di Giordano Bruno?
Raffaele B.


Condanna e abiura di Galileo Galilei
30 aprile 2008
Dal film "Galileo" (1968) di Liliana Cavani, la condanna per eresia di Galileo Galilei da parte dell Chiesa cattolica e conseguente abiura avvenuta nel 1633.


REPUBBLICA
Galileo, l'omaggio di Ratzinger
"La scienza ci insegna la natura"

21 dicembre 2008
Il Papa i nell'Angelus parla della figura del grande scienziato perseguitato
Nessun accenno alle polemiche: "La sua opera non era contro la fede”

"Galileo e gli altri scienziati ci hanno insegnato le leggi della natura e l'opera di Dio". Non accenna alle polemiche che lo hanno direttamente coinvolto, né alle scuse della Chiesa al grande scienziato del Seicento, ma Benedetto XVI sfrutta una occasione astronomica - il solstizio d'inverno - e la ricorrenza simbolo della cristianità - il Natale - per riaffermare la riabilitazione di uno dei simboli dei periodi bui della Chiesa.
"Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre, in questa stessa ora, cade il solstizio d'inverno - dice il Papa - mi offre l'opportunità di salutare tutti coloro che parteciperanno a vario titolo alle iniziative per l'anno mondiale dell'astronomia, il 2009, indetto nel quarto centenario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei". Pur senza accennare alla riabilitazione decisa da Papa Wojtyla, Ratzinger ha ricordato che la sua ricerca non era contro la fede ma finalizzata a comprendere meglio le leggi della Natura creata da Dio. "Se i cieli narrano la gloria di Dio, anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo - a scandire - a contemplare con gratitudine le opere del Signore".

E proprio nei primi mesi di quest'anno Galileo fu di nuovo al centro della polemica con il Vaticano: nella protesta che in gennaio portò una parte dei docenti dell'Università La Sapienza di Roma a opporsi alla presenza del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico, molti accusarono di oscurantismo Ratzinger per aver definito nel 1990, quando era cardinale, "equo" il processo di Galilei. Un punto su cui il Vaticano rispose puntigliosamente: "Fu invece proprio il cardinale Ratzinger, da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede - risposero in sintesi da San Pietro - il primo ad affiancare il Papa nel processo che cancellò l'antica condanna ecclesiale". Affermazioni a cui seguì un atto piccolo, ma simbolico: l'entrata in Vaticano della figura dello scienziato attraverso una statua nei giardini vaticani, presso la Casina di San Pio V, dietro al Cupolone.

Galileo è tornato a essere nuovamente "figlio legittimo" della Chiesa cattolica il 31 ottobre del 1992, dopo ben 359 anni, 4 mesi e 9 giorni dalla condanna "al silenzio" inflitta allo scienziato pisano il 22 giugno 1633 dal Sant' Uffizio. Una condanna decisa nel vano tentativo di tappare la bocca al fondatore dell'astronomia e della fisica moderne, accusato di aver sposato quelle tesi copernicane che, in contrapposizione alle autorità ecclesiastiche di allora, sostenevano che è la Terra, insieme agli altri pianeti, a girare intorno al sole, e non viceversa. Galileo Galilei, come si sa, per salvarsi fu costretto a pronunciare la storica "abiura" davanti al tribunale vaticano, diventando automaticamente l'esempio tangibile di una delle più grandi ingiustizie perpetrate dalle autorità ecclesiastiche. La riabilitazione avvenne con una storica ammissione pubblica dell'errore in una solenne cerimonia, presenti i membri della Pontificia accademia delle scienze, presieduta da Giovanni Paolo II.