sabato, novembre 19, 2005

IL CAVALLO DI TROIA DI STORACE

PUNTUALE COME SI ERA PAVENTATO DOPO IL FALLIMENTO DEL REFERENDUM SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA CIRCA LA POSSIBILITÀ CHE TALE RISULTATO AVESSE INCORAGGIATO  I “NEMICI DELLA LEGGE 194 SULL’ABORTO”, ECCO LA PROPOSTA DI STORACE CHE VORREBBE METTERE QUEST’ULTIMI NEI CONSULTORI PROPRIO LADDOVE SI PRATICA LA LEGGE CHE CONSENTE ALLE DONNE CHE HANNO DECISO DI ABORTIRE, DI FARLO NEL RISPETTO DELLA LEGGE STESSA E SOPRATTUTTO SALVAGUARDANDO LA LORO SALUTE FISICA E PSICHICA.
STORACE, MENTRE AMMETTE DI ESSERE CONTRARIO ALLA LEGGE, GIUSTIFICA COME PLURALISMO LA PROPOSTA DI INSERIRE I “VOLONTARI DELLA VITA”  IN QUELLE STRUTTURE.
ORA, A PARTE IL FATTO CHE PER OPERARE NEI CONSULTORI BISOGNA AVERE TITOLI IN ALMENO UNA COMPETENZA SPECIFICA POICHÉ NON SI PUÒ CERTO OPERARE SOLO COME IMPROBABILI “CONSULENTI” SENZA UNA COMPETENZA UTILE E PER GIUNTA DI PERSONE CONTRARIE AL DIRITTO DELLE DONNE DI DECIDERE SUI LORO CASI. D’ALTRO CANTO MEDICI OBIETTORI CONTRARI ALL’ABORTO NON OPERANO NEI CONSULTORI PER RAGIONI DI COMPATIBILITÀ CON LE SUE FINALITÀ.
QUINDI NON SI TRATTA DI PLURALISMO! SI TRATTA DI UN VERO “CAVALLO DI TROIA” DA FARE ENTRARE NELLA CITTÀ CON L’INGANNO AL SOLO FINE DI DISTRUGGERLA.
Raffaele

DA RaiINews24
Aborto. Storace: ok a volontari in corsia ma con pluralismo
Roma, 19 novembre 2005
"Non sono mai stato favorevole alla legge sull'interruzione della gravidanza. Ma questo è il mio pensiero personale. Come ministro della Repubblica è mio dovere farlo applicare. Il problema è che fino ad ora è stata attuata solo in parte. La presenza dei volontari del Movimento per la vita nei consultori è solo un esempio perché l'articolo 2 della legge parla chiaramente di convenzioni con le associazioni all'interno delle strutture. Quindi io parlo di una presenza 'plurale'. In questo caso c'è tanta teoria della pratica e scarsa pratica della teoria". In un'intervista al quotidiano La Repubblica il ministro per la Salute, Francesco Storace, interviene così nel dibattito sull'aborto dopo le parole del cardinale Ruini e del professore Umberto Veronesi.
Il governo, assicura Storace, non vuole modificare la legge: "E' un'invenzione della sinistra. Deve solo essere applicata nella sua globalità, non serve solo a interrompere una gravidanza ma deve mettere in condizione la donna di conoscere e decidere sulle alternative all'aborto. Fino ad ora il capitolo prevenzione è stato in gran parte ignorato"…CONTINUA
Leggi l’articolo intero su RaiINews24

martedì, novembre 15, 2005

L’IMBATTIBILE CAMPIONE DI CHIACCHIERE

CREDO CHE NESSUN PAESE AL MONDO ABBIA UN CAPO DI GOVERNO CHE POSSA BATTERE A CHIACCHIERE IL NOSTRO.  SULLE SMENTITE E AUTOSMENTITE E SUI GIORNALI POI CHE FRAINTENDONO IL CAVALIERE È IMBATTIBILE. INFINE SULLE GAFFE È PROPRIO INSUPERABILE RASENTANDO IL COMICO SPECIE QUANDO LO FA IN MODO INVOLONTARIO. SU REPUBBLICA È RIPORTATO UN ARTICOLO CHE RACCOGLIE AMENO UNA VENTINA DI QUESTI CASI DAL 2001 IN POI ,
SE VOLETE RINFRESCARE LA MEMORIA E FARVI UNA RISATA CLICCATECI, NE VALE LA PENA. SONO VERE PERLE!

Raffaele


Casa, pensioni, Iraq e tante altre le autosmentite di Berlusconi
15 novembre 2005

ROMA - Affermazioni importanti seguite da immediata autosmentita. A Berlusconi, in cinque anni di governo, è successo molto spesso. Le ultime (sulla casa e sulle pensioni) sono degli recentissime. A volte il premier assicura di essere stato male interpretato, a volte fa proprio marcia indietro, in altre occasioni sono i diretti interessati a smentire. Una rapida ricerca in archivio ha prodotto questo elenco. Sicuramente incompleto…CONTINUA

TITOLI

  1. La casa agli italiani (ultima smentita)

  2. Pensione a 68 anni  

  3. Bush e le elezioni italiane

  4. Centristi traditori

  5. Risanamento Alitalia

  6. Andare a Nassiriya

  7. Unto e bisunto

  8. Lifting forzato

  9. Fascismo buono

  10. Giudici matti

  11. Legge Gasparri  

  12. Lodo Maccanico

  13. Conflitto di interessi

  14. Condono per gli altri

  15. Armi sì, armi no

  16. Guerra senza Onu

  17. Nesta mai

  18. Legge Cirami  

  19. Ok dall'Europa

  20. Scontro di civiltà

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domenica, novembre 13, 2005

IRAQ, TALABANI NEGA L’EVIDENZA

SCONCERTANO LE PAROLE DEL MINISTRO CURDO IRACHENO TALABANI CHE NEGA LA FONDATEZZA SULL’USO DI ARMI CHIMICHE A FALLUJIA NONOSTANTE LE SCHIACCIANTI PROVE E AMMISSIONI DEI RESPONSABILI E LA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE! COSTUI NON SI VERGOGNA DI NEGARE L’EVIDENZA DEI FATTI A PARTIRE DA TUTTE LE VICENDE DI CUI GLI OCCUPANTI SI SONO RESI RESPONSABILI AI DANNI DI COMUNI IRACHENI, VEDI LE TORTURE IN ABU GHRAIB CUI NESSUNO NEGA PIÙ O ADDEBITA ALLA PROPAGANDA DEI TERRORISTI. TALABANI INVECE SEMBRA FARLO IN MODO SFACCIATO NASCONDENDOSI DIETRO GLI “OCCUPANTI DI BUSH” SUOI PROTETTORI E LA SFRUTTATISSIMA PROPAGANDA TERRORISTICA.  
SE NON SI VUOLE FARE UN TORTO ALLA INTELLIGENZA VIENE DA DIRE CHE O IGNORIAMO CIÒ CHE AVVIENE INTORNO A NOI OPPURE SIAMO COMPLICI. SI, COMPLICI E FANTOCCI, IN QUESTO CASO ULTERIORE ALIMENTO DEL TERRORISMO!
SPERO PROPRIO CHE PRODI E IL CENTROSINISTRA CI RIPENSI E VALUTI SERIAMENTE A RITIRARE SENZA INDUGIO I NOSTRI MILITARI UN MINUTO DOPO IL SUO POSSIBILE INSEDIAMENTO E LO SOSTITUISCA CON UTILI AIUTI  UMANITARI ED ECONOMICI.
Raffaele


REPUBBLICA
Talabani: "Prodi mi ha promesso un ritiro concordato dall'Iraq"12 novembre 2005
E l'anziano leader precisa: nel mio Paese c'è bisogno di truppe straniere almeno fino alla fine del 2006.

ROMA - Romano Prodi "mi ha promesso, in caso di vittoria alle elezioni, che il ritiro delle truppe italiane sarà graduale, programmato e concordato con il governo iracheno". E che comunque dell'eventuale inizio di un disimpegno delle forze della coalizione si potrà parlare solo verso la fine del 2006. Ma questa promessa, ha riferito oggi il presidente iracheno Jalal Talabani, non è venuta solo dal leader dell'Unione, ma anche dal segretario dei Ds Piero Fassino, dal presidente Massimo D'Alema e dal segretario dei Dl Francesco Rutelli…CONTINUA

Smentita secca, infine, per le notizie di fonte giornalistica che segnalavano l'uso di armi chimiche, per la precisione bombe al fosforo bianco, da parte americana, durante la cruenta presa di Falluja: "si tratta di propaganda terroristica", ha tagliato corto il curdo iracheno Talabani. "L'Iraq è un Paese aperto, visitato da migliaia di giornalisti internazionali e da tante Ong: dopo un anno sarebbe stato facile scoprire la verità".
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NASSIRIYA E LA RETORICA DELLA CERIMONIA

MINISTRO DELLA DIFESA MARTINO, CI RISIAMO! SI FA TANTA RETORICA SULLA PATRIA E SUI SUOI EROI E POI SI SCADE FINO ALLA ESCLUSIONE DALLA CERIMONIA DELLA “VEDOVA” DI UNO DEI CADUTI DI NASSIRIYA SOLO PERCHÉ NON UFFICIALMENTE SPOSATA CON LA VITTIMA. NON SOLO, MA LA SIGNORA È STATA ESCLUSA ANCHE DA TUTTI I BENEFICI DI LEGGE CONCESSI INVECE AGLI ALTRI FAMILIARI. SE LUI FOSSE VIVO E RICEVESSE UNA ONORIFICENZA DA VIVO, VORREBBE LA SUA COMPAGNA CON LUI.  LA LEGGE SULLA PACS RISOLVEREBBE PER SEMPRE QUESTO PROBLEMA RESTITUENDO DIRITTI E DIGNITÀ A TUTTE LE PERSONE.
Raffaele

VIRGLIO NEWS
NASSIRIYA/ MALABARBA: INDECENTE ESCLUSIONE VEDOVA DI S. ROLLA
Serve meno retorica e più rispetto
Roma, 12 nov. (Apcom) - "Il ministro della difesa Antonio Martino ormai ha superato ogni tollerabile decenza, escludendo ancora una volta dalle cerimonie di commemorazione delle vittime di Nassiriya la signora Adelina Parrillo, vedova del regista Stefano Rolla, ucciso nell'attentato, solo perché non ufficialmente sposata con la vittima". Lo dichiara Gigi Malabarba, capogruppo del Prc al Senato. "Martino - prosegue -non solo non ha riconosciuto i benefici concessi agli altri familiari, ma neppure degna questa persona del benché minimo riconoscimento di un paese civile: è uno scandalo!". CONTINUA
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REPUBBLICA
A due anni dalla strage di Nassiriya. Ciampi consegna le Croci d'onore
12 novembre 2005
Dalla Sala delle Bandiere esclusa la compagna del regista Stefano RollaLa motivazione ufficiale: "Non erano sposati". Proteste e polemiche

ROMA - "Il sacrificio degli italiani a Nassiriya ha permesso all'Iraq di aprirsi alla speranza". Lo ha detto il ministro della Difesa Antonio Martino, nella cerimonia che si è tenuta stamane all'Altare della Patria, a Roma, per commemorare i 19 nostri connazionali uccisi nell'attentato del 12 novembre del 2003. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato ai parenti delle vittime la Croce d'onore. Ma tra i congiunti è stata esclusa, per l'ennesima volta, Adelina Parrillo, la compagna del regista Stefano Rolla, uno dei due civili italiani morti nella strage di Nassiriya.
Adelina Parrillo chiedeva di entrare nella Sala delle Bandiere per assistere alla cerimonia ma è stata tenuta fuori "non avendone titolo", dal momento che lei e Rolla non erano sposati. La sua protesta si trascina da tempo, ma non ha avuto alcuna risposta: "Guardate come trattano la moglie di uno che chiamano eroe", ha detto stamattina… CONTINUA
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EDITORIALE SU L’UNITÀ
La Signora Nessuno
di Ferdinando Camon
12.11.2005
È, anzitutto, una questione di stile. Che senso ha portare una signora, compagna di un caduto di Nassiriya, in pullman con tutte le altre persone accreditate alla cerimonia, e poi impedirle di entrare, e tenerla fuori della sala, perché non è la moglie ufficiale?
La cosa è successa anche l’anno scorso: dunque non è un errore o una gaffe, è una costante del ministero della Difesa. La compagna di Stefano Rolla, il regista caduto a Nassiriya nella grande strage mentre lavorava a un documentario, nel Memory Day non ha potuto partecipare alla cerimonia, e nella cerimonia ufficiale si è ricordato questo caduto tagliando via e nascondendo, della sua vita, una parte così essenziale, intima, decisiva, come la compagna. In questo modo si falsa il Memory Day, e si falsa l'identità degli «eroi» che si vogliono ricordare.
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venerdì, novembre 11, 2005

IL FOSFORO BIANCO A FALLUJA

GLI AMERICANI DI BUSH NEGANO, MA AMMETTONO DI UTILIZZARLO PER FARE LUCE SUL CAMPO DI BATTAGLIA, ANCHE SE USANO SISTEMI OTTICI AD INFRAROSSO.  IL MINISTRO DELLA DIFESA INGLESE INVECE AMMETTE!
IN ITALIA IL GOVERNO TACE E I MEDIA DI GRANDE DIFFUSIONE CON LE SOLE ECCEZIONI DI RAINEWS24 E RAI3 CONTINUANO AD IGNORARE QUESTA NOTIZIA CHE SI “VUOLE” DI PARTE.
LE IMMAGINI E LE PROVE INCONTESTABILI PROVENGONO DAGLI STESSI AMERICANI IN MODO ANALAGO DI COME AVVENNE SULLE TORTURE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB TANTO NEGATE POI AMMESSE INCOLPANDO ALCUNI PERSONAGGI MINORI CONDANNATI POI A PENE RIDICOLE.
PARADOSSO INQUIETANTE: SI USANO ARMI PROIBITE CONTRO COLORO CHE SI ACCUSAVANO INGIUSTAMENTE DI AVERNE E PER LE QUALI SI CONSUMA QUESTA OCCUPAZIONE!
CHIEDIAMO AI RESPONSABILI DELLA INFORMAZIONE NEL NOSTRO PAESE DI DIVULGARE AL GRANDE PUBBLICO QUESTA CLAMOROSA NOTIZIA CHE RAINEWS24 E RAI3 RIPETONO DA DIVERSI GIORNI COSÌ COME TUTTA LA STAMPA E I MEDIA NEL MONDO!
Raffaele

Ecco la lista dei responsabili e "professionisti dell’informazione in Italia:
RAI 1 Direttore di rete Fabrizio del Noce Direttore TG1, Clemente Mimun tg1_direzione@rai.it
RAI 2 Direttore di rete Massimo Ferrario Direttore TG2, Mauro Mazza direttoretg2@gmail.com
RETE 4 Direttore TG4, Emilio Fede rete4@mediaset.it
CANALE 5 Direttore TG5, Carlo Rossella canale5@mediaset.it
ITALIA 1 Direttore Studio Aperto, Mario Giordano italia1@mediaset.it
DAL CORRIERE DELLA SERA
«Usa spararono armi chimiche su Falluja»
07 novembre 2005
Un'inchiesta di Rai News 24 con testimonianze di soldati americani

L'Nk-77 (il nuovo napalm) e il fosforo bianco: «Il fosforo esplode e forma una nuvola: chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato»

ROMA - L'esercito americano avrebbe utilizzato armi chimiche proibite nell'attacco a Falluja nel novembre 2004. Sarebbe stato usato l'Nk-77 (nuova versione del napalm, proibito dal 1980) e il fosforo bianco, contenuto nei proiettili illuminanti, ma in questo caso lanciato in modo indiscriminato e consapevole sulla città. Lo denuncia un'inchiesta di Rai News 24, «Fallujah - La strage nascosta», che verrà trasmessa martedì alle 7,35 su Rai News 24 e su Rai Tre e che è stata presentata lunedì presso la Federazione nazionale della stampa a Roma. Il servizio dura 22 minuti ed è firmato dall'inviato di Rai News 24 in Iraq, Sigfrido Ranucci.
TESTIMONIANZE - Il veterano americano Jeff Englehart, marine della 1ª divisione, ha testimoniato: «Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Falluja.
MEZZE AMMISSIONI - Il documentario mostra filmati circolati clandestinamente, indicati come ripresi da soldati americani a Falluja, in cui si vedono nella notte i lampi e la fontana di fuoco bianco di bombe al fosforo. Il dipartimento di Stato Usa ha negato l'uso di fosforo bianco in un documento ufficiale dell'ufficio di comunicazione del ministero degli Esteri. In Gran Bretagna lo scorso giugno la deputata laburista Alice Mahon si dimise dopo che, su sua interrogazione alla Camera dei Comuni, il ministero della Difesa ammise che l'uso di fosforo bianco ed Nk-77 era vero, scusandosi per aver in precedenza sempre negato.
Clicca per l’intero articolo sul Corriere delle Sera

DALL’UNITÀ
Falluja, gli Usa: «Abbiamo usato il fosforo bianco ma non per bombardare»di red
11.11.2005
«Abbiamo usato il fosforo bianco. Ma non ricordo se lo abbiamo usato come un’arma offensiva». Dopo l’inchiesta di Rainews24 sul bombardamento di Falluja con agenti chimici in un faccia a faccia tv un portavoce delle truppe Usa ammette l'uso «non fuorilegge» dell'agente chimico. Lunedì sit-in pacifisti davanti alle ambasciate Usa a Roma e Milano.
Clicca qui per vedere il video sul sito di Rainews24
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martedì, novembre 08, 2005

IRAQ –GLI AMERICANI USANO DI NASCOSTO LE ARMI PROIBITE

QUESTO ARTICOLO DA RAINEWS24 PERMETTE DI VEDERE UNO SQUARCIO DI QUANTO È ACCADUTO REALMENTE E DENUNCIA IL SILENZIO IMPOSTO ALLA STAMPA SU QUESTI FATTI.
GLI AMERICANI DI BUSH SONO ACCUSATI CON DOVIZIA DI PROVE E TESTIMONIANZE DI USARE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA PROIBITE DALLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI ANCHE SUI CIVILI.

"FALLUJAH. LA STRAGE NASCOSTA" VERRÀ TRASMESSA DA RAINEWS24 MARTEDÌ 8 NOVEMBRE ALLE ORE 07.35 (SUL SATELLITE HOT BIRD, SUL CANALE 506 DI SKY E SU RAI TRE), IN REPLICA SUL SATELLITE HOT BIRD E SUL CANALE 506 DI SKY ALLE 05.05 POMERIDIANE E NEI DUE GIORNI SUCCESSIVI.
NON MANCATE ALL’APPUNTAMENTO.
Raffaele


DA Rainews24
Iraq. L'esercito degli Stati Uniti ha usato fosforo bianco a Fallujah nel 2004
Roma, 7 novembre 2005

L'esercito degli Stati Uniti ha usato il fosforo bianco durante l'attacco a Fallujah  del  novembre del 2004. L'agente chimico, contrariamente a quanto affermato dal  Dipartimento di Stato  in una nota del 9 dicembre 2004, non e' stato usato, secondo  gli usi consentiti,   per illuminare le postazioni nemiche,  ma   e' stato usato indiscriminatamente sui quartieri della citta'. E' quanto emerge da un'inchiesta  di Rainews 24, realizzata da Sigfrido Ranucci, in onda domani alle 7,35,  nella quale, con testimonianze di ex militari americani,  vengono mostrati anche  documenti filmati del bombardamento al fosforo,  e quelli altamente drammatici che  ne riprendono gli effetti,  oltre che sugli  insorgenti iracheni , anche su  civili, donne e bambini di Fallujah, alcuni dei quali sorpresi nel sonno. Ascoltiamo un brano dell'intervista a un ex militare americano. 

“Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa". E' questa la tremenda testimonianza che un veterano della guerra in Iraq, ha rilasciato a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - ha aggiunto l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".  L'inchiesta di Rai News 24, "Fallujah. La strage nascosta",  presenta  oltre le testimonianze di militari statunitensi che hanno combattuto in Iraq, quelle  di abitanti di Fallujah. “Una pioggia di fuoco e’ scesa sulla citta’, la gente colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi bruciati e i vestiti intatti” ha detto Mohamad Tareq al Deraji, biologo di Fallujah.
Si toglie così il velo a una battaglia che nessuno ha potuto vedere…CONTINUA

Clicca per l’intero articolo su RAINEWS

sabato, novembre 05, 2005

GLI “STRAPPI” DI BERLUSCONI CONTRO CIAMPI

LA TV DI STATO, MEDIASET E DIVERSI GIORNALI TRA CUI L’ANSA, (MA VI SONO DELLE ECCEZIONI PERÒ) RIPORTANO COME POSITIVO L’ESITO DELL’INCONTRO CHE BERLUSCONI HA AVUTO CON IL PRESIDENTE CIAMPI. E PROPRIO PER “SMENTIRE” QUELLE ECCEZIONI CHE IL CAVALIERE HA CRITICATO QUEI SOLITI GIORNALI SULLE “BUGIE” CHE RACCONTANO SU DI LUI E IL SUO GOVERNO.
PER LA VERITÀ L’ARTICOLO SULL’ANSA DICE POCO O NULLA, A PARTE LE NON MEGLIO SPECIFICATE “SOLUZIONI” TROVATE INSIEME CON IL CAPO DELLO STATO E NON FUGA AFFATTO LA PREOCCUPAZIONE CHE IN REALTÀ EGLI SI PONE CONTRO E CHE IL GOVERNO PARE VOGLIA DARE BATTAGLIA PUR DI FAR PASSARE LE LEGGI RITENUTE “INCOSTITUZIONALI”. INSOMMA NUOVI STRAPPI E UN NUOVO SCONTRO ISTITUZIONALE, PROPRIO QUELLO CHE NON SERVE ALL’ITALIA.
Raffaele

DALL’ANSA
BERLUSCONI: CON CIAMPI C'E' INTESA
'Trovate soluzioni, titoli giornali lontani da realta''
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - 'Ci sono delle cose su cui abbiamo parlato in maniera piana e cordiale e si sono trovate delle soluzioni', dice stamani Berlusconi. Cosi' il presidente del Consiglio sul colloquio di ieri con il Capo dello Stato. Berlusconi ha definito 'interpretazioni sbagliate'' quelle date dai giornali, con titoli lontani dalla realta'', sul faccia a faccia di ieri al Quirinale. 'Della Par Condicio, ha infine detto, con Ciampi non ne abbiamo affatto parlato.
Clicca Ansa

DA REPUBBLICA
Il Cavaliere pronto allo scontro "Se la boccia la riapproviamo"di CLAUDIO TITO
5 novembre 2005
ROMA - Niente par condicio. Niente Salva-Previti. Forse la riforma elettorale. Il bottino per Silvio Berlusconi è stato magro. Le due ore passate ieri al Quirinale sono state quasi un calvario. Tensione altissima nello studio del presidente Ciampi. E quando il Cavaliere è ritornato a Palazzo Chigi è sbottato: "Non c'è niente da fare". Il chiarimento sperato con il capo dello Stato è morto sul nascere. Il braccio di ferro è stato su tutti i fronti. E solo sulla proporzionale la Cdl vede uno spiraglio. Anzi il premier promette battaglia: "Se anche ce la boccia, noi la legge elettorale la riapproviamo. E poi vediamo..." CONTINUA
Clicca per l’intero articolo su Repubblica

DA VIRGILIO NOTIZIE
EX CIRIELLI/ LUSETTI: BERLUSCONI TENTA DI NEGARE L'INNEGABILE
"Un tentativo patetico"
Roma, 5 nov. (Apcom) - "E' patetico il tentativo di Berlusconi di negare l'innegabile. Sulla ex-Cirielli il premier sta tentando l'ultimo strappo, quello finale, che prosegue la lunga teoria delle leggi vergogna che hanno contraddistinto questi 5 anni di governo". Lo afferma in una nota Renzo Lusetti, vicepresidente dei deputati della Margherita… CONTINUA
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venerdì, novembre 04, 2005

BERLUSCONI. LA PENSIONE A 68 ANNI

L’ULTIMA SORTITA DEL CAVALIERE È STATA QUELLA DI CONSIDERARE COME I TEDESCHI, LA POSSIBILITÀ DI INNALZARE L’ETÀ PENSIONABILE A 68 ANNI E SI MOSTRA COME ESEMPIO DI ATTACCAMENTO AL LAVORO. PER LUI ED ALTRI DEL SUO ENTOURAGE PENSANO CHE BASTA FARE QUESTO PER RISOLVERE I PROBLEMI DELL’INPS E GARANTIRE COSI LA PENSIONE A TUTTI.
COSTORO NON IMMAGINANO CHE IL VERO PROBLEMA A MONTE È LA ASSOLUTA INSUFFICIENZA DI LAVORO PER TUTTI, GIOVANI, DONNE E ANZIANI E CHE PER RISOLVERLO SERVE UN NUOVO SVILUPPO CHE NON C’È E CHE NON SI FA NULLA PER AVERLO (NO INVESTIMENTI, SOLO TAGLI).
IN QUESTE CONDIZIONI, AUMENTANDO L’ETÀ PENSIONABILE (CIOÈ FACENDO LAVORARE DI PIÙ GLI ANZIANI) SI RIDUCE ANCORA DI PIÙ IL LAVORO PER LE NUOVE GENERAZIONI AGGRAVANDO I LORO PROBLEMI E QUELLO  DELL’INTERO PAESE.
E POI NON SERVE ALL’INPS RIFORMATA PIÙ VOLTE. I CONTI VANNO BENE GRAZIE AL SACRIFICIO DI TANTI PENSIONATI CHE RISCUOTONO “PENSIONI” MISERE NON DEGNE DI UN PAESE CIVILE.
Raffaele


DALL’ ANSA
INPS, NO A ETA' PENSIONE A 68 ANNI
Il presidente Sassi replica a idea lanciata dal premier

(ANSA) - ROMA, 4 NOV – Il presidente dell'Inps, Giampaolo Sassi, non condivide l'ipotesi di aumento dell'eta' pensionabile a 68 anni lanciata ieri da premier. E sottolinea che una riforma e' gia' stata fatta e che per il momento va attuata quella'. Per quanto riguarda il bilancio: 'Il 2004 e' andato molto bene per l'Inps, ma anche il 2005 e sara' positivo', ha detto Sassi, spiegando che per l'anno in corso e' previsto un avanzo economico di esercizio di 2.142 milioni di euro, in miglioramento di 848 milioni.
Clicca ANSA


DA IL SOLE 24 ORE
4 novembre 2005
Primo bilancio positivo dopo 40 anni
N.Co.
Per la prima volta, dopo 40 anni, il bilancio Inps non si è chiuso in rosso: si registra un incremento dell’avanzo economico pari a 5.
264 milioni di euro e l'accertamento di un avanzo di competenza di 3.912 milioni di euro. Le entrate hanno registrato un incremento del 5,2%, passando dai 175.493 milioni di euro del 2003 ai 184.561 del 2004, pari, in valore assoluto a 9.068 milioni di euro. Anche per i primi 9 mesi del 2005 riscossioni in crescita del 3,1% su base annua (76.512 milioni), con una crescita dei pagamenti del 3,7%, per un totale di 122.789 milioni di euro. «Per il 2005 le previsioni sono abbastanza buone - sottolinea Giampaolo Sassi, presidente dell’Inps - si dovrebbe concludere con un risultato d'esercizio di circa 2 miliardi di euro».…CONTINUA
Clicca per l’intero articolo sul IL SOLE 24 ORE

LA ENNESIMA “BUFALA” DEL CAVALIERE

NON PAGO DELLE BUFALE FIN QUI DETTE E CONCLAMATE, IL NOSTRO PRESIDENTE ORA ARRIVA PERFINO A “DENUNCIARE” UNA MINACCIA DI ATTENTATO CONTRO LA SUA PERSONA. NONOSTANTE IL COMPLICE SOSTEGNO DEL MINISTRO PISANU, LA NOTIZIA SI DIMOSTRA “INVERIFICABILE”, D'ALTRONDE MOLTI PAESI SONO A RISCHIO DI ATTENTANTI TERRORISTICI. AD UNA VERIFICA SUCCESSIVA SI APPRENDE CHE NON CI SONO CONFERME E QUINDI NON HA FONDAMENTO DI VERITÀ E LA COSIDDETTA “DENUNCIA”  ALTRI NON È CHE LA ENNESIMA “BUFALA” A CUI IL CAVALIERE CI HA ABITUATI. ESSA RISULTA SEMPRE “UTILE” A FINI MEDIATICI, TANTO POI LA “SMENTITA” ARRIVA A POCHI E MAGARI VI SI METTE ANCHE LA “SORDINA”.
Raffaele

DA REPUBBLICA
Berlusconi: "Minaccia contro di me:un kamikaze allo stadio"Il ministro Pisanu conferma: "Ha detto la verità"
3 novembre 2005

ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista al quotidiano Libero racconta di essere stato nel mirino dei terroristi. "Ho ben altro in mente. Io sono oggetto di una minaccia diretta. Un kamikaze allo stadio contro di me", dice Berlusconi… CONTINUA
Clicca per l’intero articolo su Repubblica


DA ANTENNE3
TERRORISMO: SMENTITE LE VOCI SU UN ATTENTATO KAMIKAZE AI DANNI DI BERLUSCONI

Milano - Non risultano segnalazioni riguardanti un progetto di attentato con kamikaze allo stadio, informazioni che non hanno quindi trovato alcun riscontro.
3 novembre 2005

Milano - Negli stessi ambienti si fa rilevare come non tutte le segnalazioni provenienti dall’intelligence sono direttamente trasmesse all’autorità giudiziaria ma sono prima vagliate dalle forze di polizia alla ricerca di riscontri.
Nel dicembre del 2003, una nota dei servizi segreti aveva causato l’apertura di un fascicolo con l’ipotesi di terrorismo internazionale (270 bis c.p.) a carico di due somali che, per telefono, parlavano con toni minacciosi del premier. Nell’ inchiesta erano state anche eseguite delle perquisizioni da parte degli agenti della Digos, perquisizioni che avevano dato esito negativo.
Clicca su Antenne3

martedì, novembre 01, 2005

BERLUSCONI. ENNESIMA GRAVE GAFFE

SIAMO ALL’ENNESIMA GRAVE GAFFE DI BERLUSCONI CHE PUR DI FARSI PROPAGANDA ELETTORALE NON SI FA SCRUPOLO DI STRUMENTALIZZARE IL SUO AMICO BUSH.  NELL’ARTICOLO SUL CORRIERE SI LEGGE CHIARAMENTE CHE NON FU BUSH IN PERSONA A DIRE CHE TEMESSE CAMBI DI GOVERNO IN ITALIA MA FU BERLUSCONI STESSO A DIRLO “IMPROPRIAMENTE” A NOME DI BUSH.
INOLTRE AL SUO RITORNO A ROMA HA ATTACCATO SULLE TELEVISIONI “SMENTENDO” COME “BUFALA” IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA” PER L’ARTICOLO IN PRIMA PAGINA DELLA “SMENTITA DI BUSH” SULLO STESSO ARGOMENTO DI CUI LEGGIAMO SUL CORRIERE.  QUESTA VOLTA È STATA LA SMENTITA PIÙ GRIDATA CHE SI SIA MAI AVUTO FINORA NELLE TV EPPURE NON HA SMENTITO NULLA! BERLUSCONI È PROPRIO IL CASO DI DIRLO NON SI SMENTISCE MAI EPPURE SI SMENTISCE SEMPRE.
Raffaele

Berlusconi: Bush teme vittoria dell'Unione
Il premier ai giornalisti: «Il governo americano teme cambi di governo in Italia».
Poi si corregge

01 novembre 2005
WASHINGTON (USA) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato al presidente americano George W. Bush delle elezioni politiche italiane dell'aprile prossimo: «Gli ho garantito che le vinceremo noi», ha detto Berlusconi, rispondendo a una domanda in una conferenza stampa. Berlusconi ha aggiunto: «il governo americano teme cambi di governo in Italia».
Successivamente, in un incontro con la stampa italiana nei locali dell'ambasciata di Washington, a chi gli chiedeva di confermare se fosse stato effettivamente il presidente George Bush a dire di essere preoccupato per un «cambio della guardia» in Italia alle prossime elezioni politiche, Berlusconi ha spiegato che in realtà non è stato il presidente americano. «Io ho detto che 'è evidente che...' l' Amministrazione Usa teme il cambio della guardia in Italia. Quando abbiamo un leader dell'opposizione che dice 'faremo come Zapatero', beh... uno più uno fa due». Incalzato su questo tema, il premier ha così proseguito: «Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali».

La polemica sul Nigergate, cioè sui falsi documenti che sarebbero stati forniti da Servizi segreti italiani su un traffico d'uranio tra il Niger e l'Iraq, è «una bufala totale» ha detto il presidente del Consiglio italiano dopo la sua visita alla Casa Bianca, dove ne ha parlato - ha detto - con il presidente americano George W. Bush. «Bush non ha ricevuto nessuna informazione dagli italiani, ma dai britannici», ha ricordato Berlusconi.
«Nessuno di noi, che siamo fra gli alleati più stretti degli Stati Uniti, ha mai pensato di andarsene dall' Iraq prima che la missione sia conclusa»: ha aggiunto Berlusconi per il quale un ritiro dall'Iraq ora porterebbe «a una guerra civile senza fine»

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