mercoledì, febbraio 15, 2006

IL PATRIARCA E IL SUO DECALOGO

LA CDL SI RENDE CONTO ORA CHE DEVE PRESENTARE UN PROGRAMMA SEMPLICE E CORTO ALL’ELETTORATO DA “CONTRAPPORRE” AL QUELLO LUNGO E ARTICOLATO DEL CENTROSINISTRA. QUALE MIGLIORE TROVATA DEI “DIECI PUNTI”  CHE FA ANALOGIA CON I “DIECI COMANDAMENTI” DI MOSÈ? NON PIÙ CONTRATTO CON GLI ITALIANI, MA LE TAVOLE DEL DECALOGO.  NON PAGO DI ESSERSI PARAGONATO A NAPOLEONE POI A GESÙ, ORA VUOLE FARE PERSINO MOSÈ!  PER QUANTO RIGUARDA LA SOSTANZA DELLE PROPOSTE, A DIFFERENZA DI QUELLE DELL’AVVERSARIO, SI TRATTA SOLO DI “USCITE” A CARICO DELLO STATO. IL DECALOGO NON ANNUNCIA MINIMAMENTE ALCUN TIPO DI “ENTRATE”. COME FARANNO A FINANZIARE QUESTE NUOVE PROMESSE?
CONFESSIAMO CHE È UN PROGRAMMA SINTETICO E LEGGIBILE MA NON È UN PROGRAMMA DI GOVERNO, È UN’ALTRA COSA DI BEN ALTRA E NOTA NATURA.
Raffaele


In dieci punti il programma della Cdl
15/02/2006
ROMA. Le tre punte del centrodestra hanno convenuto che, per come si sta mettendo la partita, vale forse la pena di passarsi la palla. Basta con gli sgambetti, basta con le pedate negli stinchi, basta soprattutto con le polemiche da spogliatoio: d’ora in avanti Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini proveranno a vincere le elezioni. Questi almeno sono i propositi enunciati ieri a tavola, come ai vecchi tempi. Poi i tre hanno pure discusso di programma elettorale, stabilendo che non verrà riproposto sotto forma di Contratto con gli italiani. Stavolta sarà scolpito come un decalogo, i dieci comandamenti. Berlusconi rinuncerà ai panni di Napoleone (e di Gesù Cristo) per accontentarsi di quelli del patriarca Mosè... CONTINUA

Le proposte del centrodestra

  1. Fisco Riduzione della pressione fiscale complessiva al 38% (oggi è al 41,4%). Abolizione dell’Irap. Irpef con due sole aliquote: 23% fino a 100.000 euro e 33% dai 100.000 in su (l’obiettivo stabilito nel «contratto» 2001).

  2. Occupazione Creazione di un milione e mezzo di posti di lavoro. Ridurre il tasso di disoccupazione al 4,5%.

  3. Previdenza Aumento delle pensioni minime a 800 euro mensili.

  4. Sanità Sanità, abolizione delle liste d’attesa attraverso il piano Storace.

  5. Scuola Libri di testo gratis per tutti gli studenti che frequentano la scuola dell’obbligo.

  6. Infrastrutture Completamento dell’80% delle grandi opere infrastrutturali indicate nel Piano Lunardi.

  7. Sicurezza Aumentare fino a 10.000 unità il numero dei “poliziotti di quartiere”.

  8. Tremonti-Ter Nuovi aiuti alle imprese.

  9. Buoni casa Con i proventi del piano di vendita agli inquilini di 900 mila immobili Iacp si possono attivare agevolazioni fiscali per chi compra o affitta.

  10. Quoziente familiare Le tasse vengono pagate in base al reddito di tutta la famiglia.

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martedì, febbraio 14, 2006

SONDAGGI - PIÙ FALSO DI COSÌ NON SI PUÒ

IL GIORNALE, QUOTIDIANO DI PROPRIETÀ DI PAOLO BERLUSCONI, PUBBLICA LA “SMENTITA” DI ROBERTO WEBER, PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ DEMOSCOPICA SWG E AUTORE DEL SONDAGGIO IN OGGETTO. NE APPROFITTA PERÒ NELLA PARTE FINALE DELL’ARTICOLO NEL CONFERMARE QUANTO SCRITTO IERI, CIOÈ  PROPRIO LA FALSA NOTIZIA SECONDO LA QUALE AL “SENATO VINCE IL POLO” PER EFFETTO DELLA NUOVA E FAMIGERATA LEGGE ELETTORALE CON I PREMI DI MAGGIORANZA “REGIONALI” AL SENATO.
IN ALTRE PAROLE IL GIORNALE INSISTE NEL “CONFERMARE” CIÒ CHE L’AUTORE “SMENTISCE”. PIÙ FALSO DI COSÌ NON SI PUÒ.
Raffaele


IL GIORNALE PUBBLICA LA SMENTITA DELL’AUTORE MA INSISTE.... (N3)
Il sondaggio Swg e quella verità che spaventa i Ds  - di Redazione -  
n. 7 del 13-02-2006 pagina 2
Ieri Roberto Weber, presidente della società demoscopica Swg, ha diffuso alle agenzie di stampa la seguente nota: «Il Giornale di oggi pubblica notizie false, senza alcun fondamento, dati che non corrispondono a quanto rilevato dal nostro istituto…  
PARTE FINALE DELL’ARTICOLO:
Risponde l'autore dell'articolo: Preso atto della smentita del presidente della Swg e di quella successiva del segretario dei Ds Piero Fassino, dobbiamo confermare quanto scritto ieri. Nell'ultima settimana, infatti, è arrivato ai vertici del partito un sondaggio della Swg che vede l'Unione in svantaggio di quattro seggi a Palazzo Madama per effetto della nuova legge elettorale che prevede premi di maggioranza «regionali» per il Senato.
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NEWSVIRGILIO  L’AUTORE SMENTISCE IL GIORNALE  (N. 2)
ELEZIONI/ WEBER (SWG): UNIONE IN VANTAGGIO AL SENATO
"Su 'Il Giornale' pubblicati risultati falsi"
12-02-2006 19:30
Roma, 12 feb. (Apcom) - "La notizia pubblicata da 'Il Giornale' è assolutamente infondata. Quel sondaggio esiste ma i risultati sono opposti a quelli diffusi dal quotidiano: è l'Unione in vantaggio al Senato". Lo precisa in una dichiarazione Roberto Weber, esperto di sondaggi politici della Swg, commentando l'articolo pubblicato oggi su 'Il Giornale' che fa riferimento ad un sondaggio la maggioranza deui seggi andrebbe alla Cdl.
"Diffonderemo i dati la prossima settimana - fa sapere Weber - ma i risultati sono altri: in particolare in Piemonte, regione citata nell'articolo, il centrosinistra è in vantaggio ed è un vantaggio molto più ampio rispetto alle rilevazioni precedenti".
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IL GIORNALE DA LA FALSA NOTIZIA DEL SONDAGGIO  (N. 1)
Sondaggio della sinistra: al Senato vince il Polo    
n. 36 del 12-02-2006 pagina 1
E Berlusconi conferma: «Indagine Usa ci dà in testa». Poi attacca le coop: «Un conflitto d’interesse da 40 miliardi»
Un sondaggio realizzato da Swg per i Ds fa tremare l'Unione: a Palazzo Madama la Casa delle libertà è in vantaggio di quattro senatori.  Intanto Berlusconi annuncia che un sondaggio realizzato da una società americana dà il centrodestra in vantaggio sul centrosinistra.  Il premier torna ad attaccare le coop: «Un conflitto d'interesse da 40 miliardi».  Clicca IL GIORNALE

lunedì, febbraio 13, 2006

IRAQ - ENNESIMO VIDEO DI BRUTALITÀ

DOPO I FATTI DESCRITTI NEI PRECEDENTI COMMENTI:

1. NASSIRIYA – ITALIANI CRIMINI DI GUERRA
2. LA CIA E LA VIOLAZIONE DELLA SOVRANITÀ
3. NASSIRIYA – LA FALSA MISSIONE DI PACE (CON VIDEO DA RAINEWS24)
4. CIA – VOLI SEGRETI E TORTURE
5. IL PENTAGONO AMMETTE L’USO DEL FOSFORO BIANCO SUI CIVILI
6. IRAQ, ADDIO VERITÀ (LA CACCIATA DEI GIORNALISTI)

OLTRE ALLE TORTURE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB CHE FECE TANTO SCANDALO, SI HA ORA NOTIZIA CON VIDEO ON LINE DI VIOLENZE DI SOLDATI INGLESI SU RAGAZZI IRACHENI.
NONOSTANTE LA FERREA CENSURA DELL'INFORMAZIONE PRATICATA IN IRAQ, RIESCONO AD ARRIVARE TESTIMONIANZE DOCUMENTATE AL DI LA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO CHE MOSTRANO LA BRUTALITA DI QUESTA GUERRA E LE CUI GRAVISSIME RESPONSABILITA NON POSSONO ESSERE SOLO DI SPARUTI GRUPPI E/O INDIVIDUI CHE AGISCONO ALL'INSAPUTA DEI LORO CAPI, COME GIÀ SI VORREBBE FAR CREDERE RIPETENDO IL VECCHIO RITORNELLO PRATICATO NEI PRECEDENTI CASI IN CUI A PAGARE(POCO) SONO STATI SOLO I PESCI PICCOLI.
COME SI VEDE SI CONTINUA AD OFFENDERE L'INTELLIGENZA DELLA OPINIONE PUBBLICA.
Raffaele


Iraq, online il video del disonore violenze di soldati Gb su ragazzi
12 febbraio 2006

ROMA - Un video in cui si vedono militari britannici che picchiano selvaggiamente ragazzini iracheni è oggetto di indagini da parte del ministero della Difesa britannico. Lo scrive la Bbc nella sua edizione online. Foto e video sono state pubblicate oggi dal domenicale News of the world, secondo cui i fatti sono avvenuti nel sud dell'Iraq due anni fa. Nel filmato si sente anche una persona non identificata che fa le riprese ridere in maniera sguaiata ed esortare i colleghi a andare avanti. Il ministero della Difesa ha dichiarato di essere a conoscenza del video e che la polizia militare sta indagando.
Secondo il giornale, le riprese sarebbero state fatte da un caporale "per divertimento" e mostrerebbero proteste in una strada fuori da un centro militare. Si vedono soldati che inseguono ragazzi, ne trascinano quattro nel centro militare e li picchiano in varie parti del corpo con bastoni, prendendoli anche a calci, uno nei genitali.
News of the World, che dichiara di aver fatto numerosi controlli per verificare l'autenticità del filmato, dice che si vede anche un soldato che dà calci in faccia a un iracheno morto.
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venerdì, febbraio 10, 2006

IL DOMINIO DEL DOLLARO

UN’INTERESSANTE ANALISI SPIETATA DELLA “GUERRA AL TERRORISMO INTERNAZIONALE”, DIMOSTREREBBE IN MODO MOLTO CONVINCENTE CHE ALTRI NON È CHE UNA DISPERATA E FRENETICA DIFESA DELLA SUPREMAZIA DEL DOLLARO COME UNICA MONETA DI SCAMBIO CON IL PETROLIO A GARANZIA DELL’IMPERO AMERICANO NEL MONDO.

SADDAM HUSSEIN NEL 2000 AVEVA PRETESO DI ESSERE PAGATO IN EURO PER IL SUO PETROLIO!

DUE MESI DOPO CHE GLI STATI UNITI AVEVANO INVASO L’IRAQ, IL PROGRAMMA “OIL FOR FOOD” VENNE TERMINATO, I CONTI IRACHENI IN EURO VENNERO CAMBIATI SUBITO DI NUOVO IN DOLLARI ED IL PETROLIO VENNE VENDUTO ANCORA UNA VOLTA SOLTANTO IN DOLLARI STATUNITENSI. IL MONDO NON POTEVA PIÙ COMPRARE IL PETROLIO DALL’IRAQ IN EURO.

LA SUPREMAZIA GLOBALE DEL DOLLARO VENNE ANCORA UNA VOLTA RISTABILITA. BUSH SCESE VITTORIOSO DA UN CACCIA DICHIARANDO CHE LA MISSIONE ERA STATA COMPIUTA - EGLI AVEVA DIFESO CON SUCCESSO IL DOLLARO STATUNITENSE, E QUINDI L’IMPERO.

DIFATTI DIFENDERE IL MONOPOLIO DEL DOLLARO USA PERMETTE AGLI STATI UNITI DI POSSEDERE TUTTO IL PETROLIO DEL MONDO SENZA DOVER CONQUISTARE I PAESI POSSESSORI E COSTRINGE TUTTI GLI ALTRI PAESI A RIFORNIRSI DEI LORO DOLLARI PER I LORO APPROVVIGIONAMENTI. UN DOMINIO TOTALE, MA FINO A QUANDO? ORA È IL TURNO DELL’IRAN.
SUGGERISCO LA LETTURA, È DA MOZZAFIATO!
Raffaele

LA BORSA PETROLIFERA IRANIANA E' UNA MINACCIA DIRETTA CONTRO IL DOLLARODI MIKE WHITNEY
Postato il Sunday, 29 January

L’amministrazione Bush non permetterà mai che il governo iraniano apra una borsa petrolifera iraniana basata sull’euro. Se ciò dovesse accadere centinaia di miliardi di dollari rifluirebbero negli Stati Uniti con l’effetto di schiacciare il biglietto verde e affondare l’economia. Ecco perchè Bush & Co, vogliono fare la guerra all’Iran. Si tratta puramente e semplicemente di difendere l’attuale sistema mondiale e la sua moneta di riserva: il dollaro.
L’accusa che l’Iran si stia preparando a sviluppare armi atomiche è un semplice pretesto. Secondo la NIE (National Intelligence Estimate) l’Iran avrà bisogno ancora di una decina d’anni per poter sviluppare qualche forma di armamento atomico. Il direttore della IAEA, Mohammed ElBaradei ha ripetuto continuamente che la propria agenzia di controllo non ha trovato “nessuna prova” che esista un programma nucleare militare…CONTINUA
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IL PROGETTO DELLA BORSA PETROLIFERA IRANIANA
Postato il Thursday, 02 February

Economia degli imperi
DI KRASSIMIR PETROV. Ph.D.

Colui che infatti ha preteso di essere pagato in euro per il suo petrolio è stato proprio Saddam Hussein nel 2000. All’inizio, la sua richiesta era stata considerata ridicola, poi accolta con noncuranza, ma quando è apparso chiaro che Saddam faceva sul serio, si è esercitata la pressione politica per fargli cambiare idea. Quando altri Paesi, come l’Iran, hanno espresso la volontà di farsi pagare con altre valute, in particolare con l’euro e lo yen, il pericolo per il dollaro è allora diventato imminente, e si è passati a considerare un’azione punitiva. La Shock-and-Awe [la strategia militare “colpisci e terrorizza”] di Bush in Iraq non aveva niente a che vedere con gli armamenti nucleari di Saddam, né con la difesa dei diritti umani, né col desiderio di diffondere la democrazia, e neppure con il desiderio di volersi accaparrare i campi di petrolio; si trattava invece di salvaguardare il dollaro, ergo salvaguardare l’impero americano. Si trattava di dare un esempio a chiunque pretendesse il pagamento in valute diverse dal dollaro statunitense, mostrando come un tal gesto sarebbe stato punito…CONTINUA
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GOVERNO E SPOT INGANNEVOLE

L’AUTORITY  DOVRÀ ORA GIUDICARE ANCHE QUESTO SPOT MINISTERIALE  DI APPARENTE NEUTRALITÀ MA CHE N REALTÀ SI TRATTA DI MERA PUBBLICITÀ “INGANNEVOLE” CHE TUTTI NOI VEDIAMO IN TV, SITI INTERNET E SUI POSTERS SPARSI DAPPERTUTTO E CHE IL GOVERNO “PROMUOVE” A SPESE DELLO STATO. LO SPOT FA CREDERE CHE SIANO REALIZZATE OPERE CHE IN REALTÀ NON LO SONO.  ATTENDIAMO PAZIENTI IL GIUDIZIO DELL’AUTORITY E SPERIAMO CHE ARRIVI IN TEMPO PER PERMETTERE AGLI ELETTORI DI GIUDICARE QUESTO GOVERNO.
Raffaele


ELEZIONI/ DS-DL: SEGNALAZIONE A AGCOM SU SPOT GRANDI OPERE
"Sono una raffinata pubblicità ingannevole"
10-02-2006 15:49

Roma, 10 feb. (Apcom) - "Abbiamo presentato una segnalazione all'Autorità garante per le Comunicazioni in merito allo spot del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla realizzazione delle grandi opere che nelle ultime settimane sta letteralmente occupando le reti pubbliche e private". Lo rendono noto, in una nota congiunta, i deputati della Margherita Roberto Zaccaria, Ermete Realacci e Tino Iannuzzi e il deputato dei Ds Giuseppe Giulietti.

"C'è una sorta di parallelismo - scrivono - tra le torrenziali presenze del Premier in programmi più o meno compiacenti e questi messaggi apparentemente neutrali che, con il pretesto della comunicazione istituzionale e con tanto di numero verde e sito internet, svolgono invece una sorta di raffinata pubblicità ingannevole, cercando di far credere sia vero e realizzato quello che invece ancora non c'è. Un esempio per tutti: la Salerno Reggio Calabria che nel Dpef del 2002 era considerata prossima alla realizzazione, oggi è tornata in alto mare, al punto che è difficile intravederne la realizzazione prima del 2010".

"Le indagini del Sole 24 ore e dello stesso Ufficio Studi della Camera dei deputati - sottolineano i parlamentari dell'opposizione - hanno dimostrato che le cose sono ben diverse da come sono state reclamizzate. La legge non consente un uso di questo tipo della pubblicità istituzionale. Sono stati trasmessi migliaia di spot su tutte le reti televisive pubbliche e private finanziati con i soldi dei cittadini. Le campagne elettorali di questo tipo devono essere fatte sui manifesti e con i soldi dei partiti.

Già nel 1994 il Presidente Berlusconi ci aveva provato con gli spot che recavano la famosa scritta: 'Fatto'. Furono tolti di mezzo. Ci auguriamo che anche in questa turbolenta pre-campagna elettorale siano osservate regole di correttezza. Ne hanno diritto, soprattutto, i cittadini".
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LA PARANOIA DEL CAVALIERE

SE QUALCUNO AVEVA ANCORA QUALCHE DUBBIO SULLA “PARAOIA” DEL CAVALIERE CIRCA LE DISCRIMINAZIONI CHE EGLI SUBISCE DA PARTE DI MOLTE ISTITUZIONI COSIDDETTE ROSSE O DI PARTE, ORA HA UN ELEMENTO DI “CERTEZZA” IN PIÙ CHE RIDUCE QUEL DUBBIO A POLVERE: L’AUTORITY CHE LO CONDANNA, PERALTRO AD UNA MODICA MULTA, È STATO NOMINATO PROPRIO DA LUI, BERLUSCONI.

IN REATÀ IL CAPO DEL GOVERNO DIMOSTRA COSÌ DI ESSERE “INSOFFERENTE” A CHIUNQUE GLI INTIMI DI RISPETTARE LE REGOLE E LE LEGGI DI UNO STATO DEMOCRATICO QUALE RESTA IL NOSTRO, NONOSTANTE LE TANTE LEGGI “AD PERSONAM” CHE LUI HA VOLUTO E CHE I SUOI ALLEATI HANNO AVALLATO A SPRON BATTUTO. COSTORO ORA TENTANO PERSINO DI PRENDERE LE DISTANZE DA LUI, MA IL POPOLO HA UNA BUONA MEMORIA COME LA STORIA INSEGNA.
Raffaele


Authority non è più un organo di garanzia
09 febbraio 2006

ROMA - Un durissimo attacco. «Altro che Authority. L'Authority non è più un organo di garanzia ma è diventato un organo di battaglia politica». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commenta la multa comminata oggi a Rete 4 dall'Autorità per le comunicazioni per le violazioni commesse nella trasmissione Liberitutti, andata in onda il 4 febbraio scorso.
«È uno scandalo che l'Authority non abbia detto nulla nei confronti di RaiTre che è una autentica macchina da guerra contro gli avversari politici. È scandaloso che ci sia questa situazione» ha aggiunto il premier...CONTINUA  

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mercoledì, febbraio 08, 2006

PRODI A CONFRONTO CON LE TRE PUNTE

IL CAVALIERE INSISTE NEL DICHIARARE A TUTTO CAMPO CHE IL VERO LEADER DEL CENTROSINISTRA È D’ALEMA E NON PRODI. NATURALMENTE NON PUÒ DIMOSTRARLO MA NON IMPORTA, QUELLO CHE CONTA È COLPIRE IN MODO MEDIATICO PER “SPAVENTARE” L’ELETTORATO DI CENTRO. IN RISPOSTA A QUESTO MODO DI FARE, D’ALEMA “RIFIUTA” IL CONFRONTO CON LUI, E COSI DOVREBBERO FARE TUTTI GLI UOMINI DELL’UNIONE CON LA SOLA ECCEZIONE DI PRODI PROPRIO PERCHÉ LEADER DEL CENTROSINISTRA.
ANZI PRODI HA CHIESTO DI CONFRONTARSI CON LE “TRE PUNTE” INSIEME VISTO CHE NON È SCONTATO CHE SARÀ BERLUSCONI IL CAPO E NON SONO COSÌ UNITI COME DICONO. ECCOLO SERVITO!
Raffaele


FA BENE PRODI A CHIEDERE DIBATTITO CON TRE PUNTE

Roma, 7 feb. (Apcom) - "Ha fatto bene Prodi a chiedere che il confronto sia con tutti e tre i candidati della Cdl". Lo afferma in una nota Enzo Carra, responsabile Editoria della Margherita. "Se il famigerato tridente esiste - prosegue - è opportuno e giusto che il leader e candidato unico del centrosinistra alla premiership si confronti con tutti e tre i candidati del centrodestra in un faccia faccia televisivo".
"Ciò dimostra la sicurezza di Prodi - conclude Carra - che è pronto a dibattere sui problemi concreti del paese e anche la correttezza e il rispetto di quelle regole che invece Berlusconi sta cercando di piegare al suo personale arbitrio. Uno contro tutti".
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Berlusconi incalza su confronti tv  

(ANSA) - ROMA, 8 FEB - "Ho capito che Floris, Ballaro' e la Terza rete dipendono da D'Alema, perche' e' lui il vero presidente della Rai", dice Berlusconi. Il premier insiste sui confronti tv e attacca la trasmissione di Raitre dopo il mancato confronto con D'Alema. Quindi ribadisce la convinzione che il presidente Ds sia "il vero capo dell'opposizione" e che "se mai vinceranno, sara' lui il premier". Su Prodi a Porta a Porta dice: "Da lui un festival delle fandonie. Alla decima panzana sono andato a dormire".  
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Berlusconi autoinvitato a Rai3. D'Alema: no, rispetti le regole
di red
07.02.2006

Si era autoinvitato, Silvio Berlusconi. Sapendo che martedì pomeriggio Giovanni Floris stava registrando una puntata di Ballarò con Massimo D’Alema, voleva essere della partita. La sua ingordigia televisiva però questa volta ha trovato uno stop. Il presidente del Consiglio, candidato di Forza Italia alle prossime politiche non era nel palinsesto e la sua aggiunta dell’ultimo minuto non è piaciuta a D’Alema, che si è opposto perché in questo modo si sarebbero violate le regole. Ma soprattutto avrebbe cercato di dimostrare concretamente la tesi che va sostenendo da alcuni giorni: il vero leader del centro-sinistra è D'Alema. Se il colpo di Berlusconi fosse riuscito, si sarebe visto lui a Ballarò discutere con d'Alema, mentre Prodi a Porta a Porta, andata in onda subito dopo, non avrebbe avuto il contradittorio del premier...CONTINUA
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lunedì, febbraio 06, 2006

CHI TEME IL CONFRONTO PRODI-BERLUSCONI?

LA SCELTA DEL PARTITO DEI PENSIONATI DI “LASCIARE” LA CDL PER ALLEARSI CON PRODI E IL CENTROSINISTRA LA DICE LUNGA SULLA “SALUTE” DEL CENTRODESTRA ED IN PARTICOLARE SUL DESTINO ELETTORALE DI BERLUSCONI. QUESTA SCELTA EVIDENZIA PIÙ DI TUTTE L'INCONGRUENZA E LE FALSITÀ SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI FATTA DAL GOVERNO IN CARICA. INSOMMA ANCHE GLI EX-AMICI DENUNCIANO LE MANCATE PROMESSE IN MATERIA E PER QUESTO FANNO IL SALTO DI CAMPO!    

SULLA PRESUNTA "PAURA" DI PRODI SVENTOLATA DAL CAVALIERE A MISURARSI CON LUI IN TV, VIENE SMENTITA CON GRANDE FACILITÀ PROPRIO DA PRODI PERCHÈ IN PASSATO LO HA GIÀ VINTO E QUINDI NON PUÒ ESISTERE NESSUNA PAURA DA PARTE SUA. LA TV INVECE DOVREBBE RISPETTARE LE REGOLE DELLA VERA PAR CONDICIO SENZA DARE A BERLUSCONI IL “PRIVILEGIO” DI UN “MONOLOGO” IN UNA SUCCESSIVA TRASMISSIONE ALLA FINE DEL CONFRONTO. SAREBBE SLEALE E CONTRARIO A QUALSIASI REGOLA ELEMENTARE DI DEMOCRAZIA CHE NON POTRÀ PASSARE INOSSERVATA.    
Raffaele


Partito pensionati passa con Prodi  
(ANSA)-BOLOGNA, 6 FEB- Il Partito dei pensionati lascia la Cdl ed entra nell'Unione. L'accordo e' stato sancito oggi tra Romano Prodi e il segretario Carlo Fattuzzo."E' il segno dell'allargamento della coalizione e della serieta' con cui affrontiamo i problemi dei pensionati", ha detto Prodi al termine dell'incontro alla Fabbrica. Fattuzzo ha spiegato che il partito abbandona la Cdl, con la quale e' stata negli ultimi 10 anni, poiche' "il Governo Berlusconi non ha mantenuto la promessa di migliorare le pensioni minime".  
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Prodi: Berlusconi non vincera'
(ANSA)-BOLOGNA, 6 FEB- 'Onestamente, sinceramente non si pone il rischio' che Berlusconi vinca. Cosi' Prodi risponde al falso Vespa inviato di 'Striscia la notizia'. 'Il confronto l'ho gia' vinto una volta. Di problemi proprio non ce ne sono, ci vogliono solo un po' di regolette', dice il leader dell'Unione, che aggiunge: 'sara' il trionfo della mortadella'. E quando gli si ricorda come Berlusconi affermi che i sondaggi lo danno in testa, risponde: 'credo debba avere due mesi di speranza, lasciamogli l'illusione'.
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venerdì, febbraio 03, 2006

NASSIRIYA – ITALIANI CRIMINI DI GUERRA

LE RIVELAZIONI DEL CAPORALMAGGIORE CHE AMMETTE DI AVER SPARATO SU UN’AMBULANZA DIETRO ORDINI SUPERIORI NELLA BATTAGLIA DEI PONTI NELL’AGOSTO 2004 A  NASSIRIYA E DOPO IL VIDEO DI RAINEWS24 SUL MEDESIMO SCENARIO TOLGONO UNA VOLTA PER TUTTE IL SIPARIO SULLA ORRENDA REALTÀ IN IRAQ E SULLA REALE FUNZIONE DELLE NOSTRE TRUPPE IN QUEL PAESE TENUTA FINORA NASCOSTA. CERTO NON PUÒ ESSERE UNA MISSIONE DI PACE SE SI SPARA PERFINO SULL’AMBULANZA E BADATE BENE NON PER ERRORE MA SU ORDINI SUPERIORI. IL GOVERNO ITALIANO DOVRÀ PRIMA O POI ASSUMERSI QUESTA RESPONSABILITÀ, COSÌ COME QUELLO AMERICANO CON LE TORTURE E L’NVASIONE. LA PACE E LIBERTÀ NON C’ENTRANO NULLA. È OVVIO!
Raffaele


DA NOTIZIE VIRGILIO
IRAQ/ BULGARELLI: A NASSIRIYA CRIMINI DI GUERRA ITALIANI
"Dopo rivelazioni Allocca Governo dica la verità"
03-02-2006 15:50

Roma, 3 feb. (Apcom) - "Le rivelazioni del caporalmaggiore Allocca confermano che a Nassiriya le nostre truppe si resero protagoniste di crimini di guerra".Lo afferma in una nota il verde Mauro Bulgarelli a proposito dell'articolo apparso sul Corriere della Sera (in basso), in cui si afferma che il caporalmaggiore Raffaele Allocca avrebbe ammesso il 25 gennaio scorso, davanti ai giudici della Procura militare, di aver obbedito all'ordine di sparare su un'ambulanza e che i soldati italiani avrebbero ucciso alcuni civili inermi durante la cosiddetta battaglia dei ponti.

"Le dichiarazioni del soldato sono gravissime - prosegue Bulgarelli - e impongono che il Governo riferisca al più presto al parlamento. Non è più tollerabile che la missione italiana in Iraq continui a essere camuffata da 'operazione di pace'. Già il video di Rainews 24 aveva mostrato i nostri soldati a Nassiriya intenti ad 'annichilire i nemici', ora questa nuova testimonianza documenta che furono compiuti veri e propri crimini. Il governo si decida dunque a dire la verità chiarendo ruoli e responsabilità di questa pagina vergognosa".
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DAL CORRIERE DELLA SERA
A Nassiriya sparammo su civili e ambulanza
03 febbraio 2006
di Fiorenza Sarzanini

La battaglia dei ponti nell'agosto 2004. La versione dei militari: abbiamo fermato un'autobomba. Almeno 5 le vittime

Soldato sotto inchiesta: eseguii un ordine. L'esercito lo premiò per l'operazione  

ROMA — «Sparai contro il mezzo perché così mi fu ordinato dal maresciallo Stival. Se mi fossi accorto che si trattava di un'ambulanza mai e poi mai avrei sparato e avrei chiesto spiegazioni al superiore». È il 25 gennaio scorso. Davanti ai magistrati della procura militare il caporalmaggiore Raffaele Allocca ammette che a Nassiriya, durante la battaglia dei Ponti della notte tra il 5 e il 6 agosto del 2004, i soldati italiani fecero fuoco contro i civili. Conferma la versione sempre negata dalle Forze Armate e dall'allora ministro degli Esteri Franco Frattini che in Parlamento dichiarò: «Non è vero che si trattava di un mezzo di soccorso, era un'autobomba».

L'ENCOMIO — Il sottufficiale, in Iraq con il reggimento Lagunari «Serenissima» di Venezia, è accusato dalla procura di «uso aggravato delle armi contro ambulanze e contro il personale addetto». Ma l'Esercito lo ha di fatto già assolto e premiato…CONTINUA
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mercoledì, febbraio 01, 2006

LO SCHIACCIA SASSI E IL POLITICO

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROCEDE NELLA CAMPAGNA ELETTORALE COME UNO SCHIACCIA SASSI SENZA CURARSI MINIMAMENTE DI CALPESTARE I SUOI STESSI ALLEATI. IN QUESTO CASO EGLI HA DATO LA COLPA A CASINI DI AVERGLI IMPEDITO DI “RIFORMARE” LA PAR CONDICIO COME AVREBBE VOLUTO, E CIOÈ “CANCELLARLA”. MA CASINI, QUALE POLITICO CONSUMATO HA COLTO AL VOLO LA “CRITICA” RIGIRANDOLA COME “MERITO” A SUO VANTAGGIO NASCONDENDO CON UNA PUNGENTE IRONIA LA POLEMICA CONTRO BERLUSCONI SUO CAPO DI COALIZIONE.
Raffaele


Par condicio: Casini replica
2006-02-01 13:36  

Colpa mia se non fatta riforma? Premier mi riconosce merito

(ANSA) - ROMA, 1 FEB - Casini risponde al premier che lo ha criticato per non aver permesso la riforma della par condicio. 'Berlusconi dice che e' colpa mia se non si e' riformata, lo ringrazio per il merito che mi riconosce'. Casini parla anche di campionato della politica ancora aperto:'Ci sono 3-4 punti di distacco e questo vuol dire che il risultato puo' cambiare' e aggiunge: 'non so come Bertinotti governera' con Prodi'. Poi conclude:'Nella mia vita mai stato a sinistra'.  
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