lunedì, ottobre 03, 2005

LA LEGGE EX-CIRIELLI (SALVA-PREVITI)

GLI ALLEATI DI GOVERNO MAL SOPPORTANO LA "PRETESA" DELL'UDC E DI FOLLINI DI VOLERE VERIFICARE L'IMPATTO CHE AVRA' LA LEGGE SUI "PROCESSI PENDENTI" PER POTERLA "VOTARE". SI EVIDENZIA INFATTI CHE MENTRE SI RITARDA L'INVIO DELLE CIFRE SI ACCELERA L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE. GLI ALTRI NON RIESCONO A CAPIRE PERCHE' SI COMPORTANO COSI'! ORA TEMONO I "FRANCHI TIRATORI".
Raffaele

DALL'ANSA
GIUSTIZIA: ARRIVA IN AULA LA 'EX-CIRIELLI', A RISCHIO FRANCHI TIRATORI
03/10/2005 19:31

ROMA - Approda martedi' in Aula alla Camera la legge 'ex Cirielli' sulle prescrizioni delle sentenze, e si annuncia duro lo scontro tra maggioranza ed opposizione. Ma problemi si annunciano anche nella stessa Cdl per i dubbi espressi dall'Udc e dal suo segretario Marco Follini. Oggi il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha chiesto al Guardasigilli Roberto Castelli di trasmettere anche a Montecitorio (cui aveva deliberatamente deciso di non inviarlo) lo studio sull'impatto dell'ex Cirielli sui processi pendenti, rinnovando una richiesta avanzata dalla commissione Giustizia della Camera a Via Arenula gia' a meta' settembre. Lo studio e' stato gia' inviato dal ministero della Giustizia al Quirinale, ed e' ritenuto fondamentale per consentire ai deputati di decidere come votare sulla proposta di legge ribattezzata come 'Salva-Previti' dall'Unione, sulla quale da domani potrebbero entrare in scena, per la gioia dell'Unione, i 'franchi tiratori': il provvedimento dovra' infatti superare lo scoglio dei voti segreti, che saranno circa una quarantina compreso quello finale.
A sera e' lo stesso Follini a dire che l'Udc attende di conoscere i dati di Castelli e osserva: ''E' evidente che la ritrosia a dare queste cifre stride con la fretta di fare questa legge''...CONTINUA

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ARTICOLO

sabato, ottobre 01, 2005

QUESTA LEGGE ELETTORALE

LA LEGGE ELETTORALE E' LO STRUMENTO CHE TRASFORMA I VOTI IN SEGGI. SI DIREBBE PIU' VOTI PIU' SEGGI, QUINDI QUAL'E' IL PROBLEMA?
IL PROBLEMA E' CHE LA TRASFORMAZIONE DEI VOTI IN SEGGI NON E' AFFATTO "LINEARE". ESSA DIPENDE DAI MECCANISMI CHE TENDONO DA UN LATO A DARE "RAPPRESENTANZA" E DALL'ALTRA AD ASSICURARE LA GOVERNABILITA' DEL GOVERNO ELETTO TRAMITE "SBARRAMENTI" E "PREMI DI MAGGIORANZA".
INOLTRE AL SISTEMA DI VOTO, INFLUISCE IN MODO IMPORTANTE LE DUE TIPOLOGIE: 1. PER IL "PROPORZIONALE" CONTA I VOTI ASSEGNATI AI PARTITI 2. PER IL "MAGGIORITARIO" CONTA I VOTI ASSEGNATI ANCHE AI CANDIDATI (LEADER DI PARTITI O COALIZIONI).
INFINE CON LA NUOVA LEGGE "PROPORZIONALE" TUTTI I CANDIDATI DEVONO AVERE UN PARTITO!
IN TAL CASO IL LEADER DELLA COALIZIONE DELL'OPPOSIZIONE VERREBBE COSTRETTO A SCEGLIERSI INNANZI TUTTO UN "PARTITO" E CIO' SCOMPAGINEREBBE TUTTA LA COALIZIONE DI CS!
IL PREVISTO CUMULO DEI MECCANISMI "PROPORZIONALE"+"SBARRAMENTI"+"PREMI DI MAGGIORANZA" PRODUCE EFFETTI ABERRANTI SULLA TRASFORMAZIONE DEI VOTI IN SEGGI TALE DA CAPOVOLGERNE IL RAPPORTO.
IL "PROPORZIONALE" DA SOLO "RIDUCE" LA "VITTORIA" DEL VINCITORE E "LIMITA" LA "PERDITA" DEL PERDENTE (
PROF. ROBERTO D'ALIMONTE SCIENZE POLITICHE UNIV.FIRENZE).
LA NUOVA LEGGE CHE LA "MAGGIORANZA" VUOLE APPROVARE, PRESENTA TUTTE LE CARATTERISTICHE DI UNA "LEGGE TRUFFA" PER LE SEGUENTI RAGIONI:
1. LA VOGLIONO "CONTRO" L'OPPOSIZIONE CHE NON RITIENE SIA UNA PRIORITA' PER IL PAESE. 2. LA VOGLIONO "ADESSO IN TUTTA FRETTA" PER LE PROSSIME ELEZIONI (PERCHE' TUTTI I SONDAGGI SONO SFAVOREVOLI ALLA CDL)3. LA VOGLIONO CON IL "CUMULO" DEI MECCANISMI CHE PRODUCE EFFETTI ABERRANTI E CONTRADDITTORI SUL SISTEMA ISTITUZIONALE: A) DA UN LATO IL "PREMIO DI MAGGIORANZA" E "SBARRAMENTI" PER RINVIGORIRE LA "COALIZIONE" DI GOVERNO E DALL'ALTRO "IL PROPORZIONALISMO" PER RINVIGORIRE I PARTITI CHE DIVENTANO COSÌ PIÙ “SVINGOLATI” DALLE STESSE COALIZIONI. RISULTATO ="SISTEMA BIPOLARE SENZA REGOLE". B) COSI' NEL CASO IN CUI VINCE IL CS SARA' PIÙ DIFFICILE AL GOVERNO MANTENERE LA STABILITA' A CAUSA DEI TANTI PICCOLI PARTITI NELLA COALIZIONE CHE SARANNO MENO SOTTOMESSI ALL'IMPEGNO UNITARIO.
COSI' PUR DI "IMPEDIRE" LA VITTORIA DELL'AVVERSARIO, LA CDL E' DISPOSTA A "STRAVOLGERE" IL SISTEMA POLITICO-ISTITUZIONALE DEL PAESE ITALIA. INSOMMA "MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI".

AD OGNI MODO SEMBRA CHE ANCHE CON LO SBARRAMENTO AL 2% LA CDL AVREBBE PIÙ SEGGI PUR AVENDO MENO VOTI DEL CS. PIÙ TRUFFA DI COSI' SI MUORE, ANZI MUORE LA "DEMOCRAZIA".
Raffaele

DAL SITO DELLA MARGHERITA
Così lo sbarramento al 2% ruba la vittoria al centrosinistra

ROMA
- Anche con la formula proporzionale "2-4-10" la Casa delle Libertà continuerebbe a vincere pur perdendo: avrebbe cioè la maggioranza dei seggi nonostante il minor numero di voti.

La vittoria dell´Unione si verificherebbe solo nel caso in cui l´alleanza dello Sdi con Nuovo Psi e Radicali fosse cosa certa: una vittoria sul filo di lana, decisa da due deputati. Ipr Marketing ha effettuato un nuovo sondaggio tra gli elettori per vedere, sulla base delle intenzioni di voto, cosa accadrebbe nel caso diventasse legge il sistema proposto dalla Cdl con le tre diverse soglie di sbarramento (2% per i partiti coalizzati; 4% per i partiti non coalizzati che, restando al di sotto, non avrebbero diritto ad alcun seggio; 10% per le coalizioni).

A metà settembre gli esperti di Ipr Marketing avevano calcolato che, con uno sbarramento unico al 4%, l´Unione sarebbe stata "scippata" di decine di seggi e avrebbe perso pur avendo più voti.
Il 20 settembre nuove rilevazioni.

Questa volta le intenzioni di voto sono state applicate alla nuova proposta, la formula del "2-4-10". Il risultato non cambia. Nel senso che alla fine l´Unione perderebbe comunque i voti di Lista Di Pietro, Udeur, Repubblicani europei e del binomio Sdi-Nuovi Psi.

Quindi, pur avendo il 50,5 per cento dei voti contro il 47 per cento della Cdl, l´Unione si vedrebbe assegnati 311 deputati contro i 319 del centro destra.

Al netto del premio di maggioranza, la Cdl avrebbe 340 deputati contro i 290 del centrosinistra.
Il quadro cambia ipotizzando minimi spostamenti di alleanze. Ipr simula che Pdci e Verdi corrano da soli mentre i
Radicali vadano con Sdi e Nuovo Psi. In questo caso il premio scatterebbe per l´Unione. In questa seconda simulazione andrebbero "persi" i voti di Pdci, Di Pietro, Repubblicani europei e Udeur.

Ma Pannella-Craxi-Boselli porterebbero a casa due seggi in più, quanto basta per far scattare il premio di maggioranza a favore dell´Unione. Lo stesso sondaggio ha rilevato che il 51% è contrario a cambiare la legge. Una percentuale su cui pesa, per il 35%, la volontà di elettori del centro-destra.

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giovedì, settembre 29, 2005

IRAQ - MILITARI CONTRO REPORTER INDIPENDENTI

UN'AGENZIA DI STAMPA COMMERCIALE LA BRITANNICA 'REUTERS'ARRIVA A "DENUNCIARE" LA "VIOLENZA" DELLE TRUPPE STATUNITENSI IN IRAQ "CONTRO" I GIORNALISTI INDIPENDENTI (NON EMBEDDED) DEI MEDIA INTERNAZIONALI, ILLUDENDOSI CHE LA LETTERA SCRITTA AL SENATORE JOHN WARNER POSSA RISOLVERE IL PROBLEMA CHE INVECE E' STRATEGICO PER GLI USA. TUTTAVIA PERO' E' UNA "DENUNCIA INASPETTATA" CHE FARA' "APRIRE GLI OCCHI" AD ALTRI SU QUANTO STIA VERAMENTE AVVENENDO IN IRAQ PERCHE' COSì SI SCOPRE CHE LA "VERITA'" E' FORTEMENTE "OSTACOLATA" A RISCHIO PROPRIO DELLA VITA DEI GIORNALISTI IN QUESTIONE!
Raffaele
Dal sito AMISNET
Iraq: anche i "grandi della stampa" contro l'informazione embedded
amisla, 28/09/2005
David Schlesinger, direttore della gestione globale Reuters, ha scritto al Senatore John Warner (alla vigilia del suo incontro di domani col ministro della Difesa di Washington Donald Rumsfeld) chiedendogli di esporre al ministro la "grande e diffusa preoccupazione nel mondo dei media sulla condotta delle truppe Usa in territorio iracheno".
"Mi riferisco a una lunga lista di incidenti e azioni di disturbo che hanno visto giornalisti professionisti uccisi, arrestati per errore e/o subire abusi illegali dalle forze americane in Iraq" si legge nella sintesi della missiva pubblicata stamani dalla stessa agenzia di stampa...CONTINUA

Citando alcuni esempi, Schlesinger fa notare come in varie occasioni i reporter siano stati arrestati per essere in possesso di foto o video sulla resistenza irachena e che secondo i soldati a stelle e strisce indicavano chiaramente "la simpatia e la vicinanza dei giornalisti con la guerriglia".
Secondo Schlesinger sono almeno 4 i giornalisti che lavorano per media internazionali (3 di questi collaborano con Reuters, ndr) attualmente in carcere (Abu Ghraib o Camp Bucca) senza che gli sia mai stata contestata alcuna imputazione formale e senza alcuna rappresentanza legale.
"Mi sembra che le forze statunitensi in Iraq non abbiano assolutamente compreso il ruolo dei giornalisti professionisti o non sappiano come trattare con giornalisti che svolgono il loro lavoro in zone di guerra, oppure non abbiano capito entrambe le cose" conclude il direttore di Reuters, forse la prima agenzia di stampa commerciale al mondo.

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martedì, settembre 27, 2005

PROCESSO ALL IBERIAN: BERLUSCONI ED ALTRI VENGONO ASSOLTI

NON PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE, MA PERCHÈ IL FATTO NON È PIÙ REATO". LA SENTENZA SI COMMENTA DA SOLA: UN AUTO-ASSOLUZIONE AD PERSONAM!
Raffaele

AL PROCESSO ALL IBERIAN, ASSOLTO BERLUSCONI
MILANO - Per la vicenda All Iberian, Silvio Berlusconi è stato assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Secondo i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano, in base alla nuova normativa sui reati societari (approvata dal governo guidato dallo stesso Berlusconi) la condotta di cui era accusato il premier non è più prevista dalla legge come reato. Con Berlusconi sono stati assolti anche gli ex manager Fininvest Ubaldo Livolsi, Giancarlo Foscale e Alfredo Zuccotti... CONTINUA

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G8 GENOVA - PROCESSO

SI STA PROFILANDO UN FATTO INASPETTATO E INQUIETANTE AL PROCESSO DI GENOVA. L'EX-CARABINIERE MARIO PLACANICA CHE UCCISE CARLO GIULIANI SI RIFIUTA DI RISPONDERE AGLI INTERROGATORI NONOSTANTE AVESSE ANNUNCIATO TRAMITE IL SUO AVVOCATO CHE DIRA' TUTTO QUELLO CHE SA'. INVECE NON E' COSI'. PERCHE' ALLORA?
Raffaele

DALL'UNITA'

G8 di Genova, Placanica testimone ma si rifuta di rispondere
di red

Scena muta per Mario Placanica nell’aula del tribunale di Genova alla 59ma udienza del processo in corso contro 25 manifestanti anti G8 accusati di «devastazione e saccheggio». L’ex carabiniere che uccise con un colpo di pistola in piazza Alimonda Carlo Giuliani durante il G8 si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Risponderà a tutte le domande dei cento avvocati dei no global, del pubblico ministero e del presidente del tribunale. Dirà tutto quello che sa come ha fatto fin dall' inizio» aveva annunciato nei giorni scorsi l’avvocato di Placanica Vittorio Colosimo ma così non è stato...CONTINUA
Vedere la contro-inchiesta sul sito Carlo Giuliani
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DALLA NAZIONE

Placanica in aula come teste, ma sceglie di non rispondere al giudice

Genova, 27 settembre 2005 - Il presidente del Tribunale di Genova, Marco Devoto, si è ritirato in camera di consiglio, per decidere se ammettere o meno la testimonianza di Mario Placanica (nella foto), il carabiniere che uccise Carlo Giuliani durante gli incidenti del luglio 2001 al G8 di Genova.
Placanica era stato convocato come teste in base all'articolo 210 del Codice di procedura penale dai due Pm Anna Canepa e Andrea Canciani.
La testimonianza di Placanica poteva essere rilevante nell'analizzare gli incidenti che precedettero e seguirono l'uccisione di Giuliani e che portarono, in seguito, alla denuncia di 25 no global per devastazione e saccheggio.
Placanica, assistito dall'avvocato del Forum di Catanzaro, Vittorio Colosimo, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
E' la terza volta che il carabiniere viene convocato dalla Corte per rendere testimonianza. Mentre nelle due occasioni precedenti aveva esibito un certificato medico, questa volta si è presentato.
Di fronte al rifiuto di Placanica di essere esaminato da accusa e difesa, alcuni degli avvocati che difendono i 25 no global, hanno chiesto al Tribunale di procedere comunque all'interrogatorio del teste.
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lunedì, settembre 26, 2005

ARRESTATA CINDY SHEEHAN, MAMMA CORAGGIO CON UN PRETESTO!

ARRESTATA CINDY SHEEHAN, MAMMA CORAGGIO CON UN PRETESTO!
CREDO CHE L'ARRESTO DELLA SIGNORA SIA UN SINTOMO DI DEBOLEZZA ED INSICUREZZA DI BUSH E DEL SUO APPARATO. ORMAI ANCHE LA OPINIONE PUBBLICA AMERICANA STA PRENDENDO COSCIENZA DELLA INUTILITA' DELLA GUERRA IN IRAQ. COSI' LA POLIZIA, NEL VANO TENTIVO DI ARRESTARE IL"FENOMENO CHE MONTA" NON FA CHE ACCELERARLO. ORA E' SOLO QUESTIONE DI POCO TEMPO!
Raffaele

Dal Corriere della sera
ARRESTATA CINDY SHEEHAN, MAMMA ANTI-BUSH
WASHINGTON - Cindy Sheehan, la madre coraggio che dall’inizio di agosto è diventata il simbolo della protesta contro la guerra in Iraq, è stata arrestata durante una manifestazione davanti alla Casa Bianca. La donna, che ha perso un figlio (Casey, 24 anni) in Iraq nella primavera dell’anno scorso, ha portato la sua contestazione a Washington, dopo essere stata protagonista ad agosto di un sit-in davanti ai cancelli del ranch del presidente Bush a Crawford in Texas. Da allora gli indici di popolarità del presidente sono al ribasso e sono scesi ai minimi storici di tutti i sondaggi.
IN MANETTE PERCHE' SEDUTA SUL MARCIAPIEDE - Le manette sono scattate durante la manifestazione organizzata sulla scia del successo dell'evento organizzato sabato scorso dai pacifisti nella capitale, quando circa 100 mila persone hanno dato vita alla più vasta protesta contro la guerra negli ultimi due anni.
La mamma californiana è stata arrestata per un gesto di disobbedienza. Durante la marcia, insieme ad altri attivisti si è fermata a sedere su un marciapiede. Avvertita tre volte dalla polizia che stava violando le regole stabilite per la manifestazione, che non prevedevano soste, la Sheehan è stata alla fine ammanettata. Mentre veniva condotta su un furgone della polizia insieme ad altri manifestanti, i pacifisti hanno intonato cori: «L'intero mondo vi sta guardando».
26 settembre 2005
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domenica, settembre 25, 2005

IL BOSS NELLA CRIPTA

MI SEMBRA UNA NOTIZIA SCONCERTANTE PERCHE' DOPO CHE SE NE PARLATO NEI GIORNI SCORSI IN ALCUNI TG E' CALATO UN SILENZIO DI TOMBA!
Raffaele

BOSS NELLA CRIPTA E DON PEPPINO DIANA ANCORA IN CIMITERO: LUMIA CHIEDE LUMI
Il caso del terribile bandito sepolto in una esemplare basilica romana torna in Parlamento, otto anni dopo.
Lo staff di Giuseppe Lumìa, capogruppo ds in commissione Antimafia, studia se rivolgersi al ministro degli Esteri, Fini, o a quello dell’Interno, Pisanu: in una interrogazione, Lumìa chiederà che lo Stato italiano compia passi presso il Vaticano affinché le spoglie di Enrico De Pedis, detto Renatino, uno dei capi della «banda della Magliana» - sequestri, traffici, omicidi, relazioni con mafia, terrorismo nero, servizi segreti - lascino la chiesa di Sant’Apollinare, territorio estero, in piazza Sant’Apollinare, due passi da piazza Navona.

La tomba di marmo bianco, con argento, oro e zaffiri, senza date di nascita né di morte, sta lì, nella cripta della basilica settecentesca dal 24 aprile 1990 e Lumìa chiederà che ciò che rimane di Renatino esca di chiesa, «per rispetto di tutte le vittime della banda della Magliana».

Lumìa ricorderà anche i casi di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo nel settembre 1993, e quello di don Giuseppe Diana, ammazzato dalla camorra nel marzo 1994, a Casal di Principe, Caserta.
Nessuno ha pensato di seppellire Pino e Giuseppe in una chiesa, magari nelle loro piccole chiese. Perché tutti quegli onori per Renatino, già pluricarcerato?
21 settembre 2005-19:00
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