mercoledì, novembre 30, 2005

EX-CIRIELLI – IMPUNITÀ A IMPUTATI ECCELLENTI

CI SIAMO, DOPO RIPETUTI SLITTAMENTI PER MANCATO NUMERO LEGALE SI È APPROVATA LA LEGGE COSIDDETTA EX-CIRIELLI.
LA LEGGE PUR DEPURATA DELLE NORME SALVA-PREVITI PRESENTA ALMENO TRE ANOMALIE GIURIDICHE GRAVI:

  1. ESSA AGGRAVA LE PENE DEI RECIDIVI MA NON DISTINGUE TRA LORO I REATI GRAVI E NON.

  2. RIDUCE LE PRESCRIZIONI DEI REATI SENZA CHE SIA STATO FATTO NULLA PER RIDURRE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA, ANZI SI SONO ALLUNGATI A CAUSA DI ULTERIORI LEGGI AD PERSONAM.

  3. AUMENTA, SECONDO LE PREVISIONI, DI 20.000 DETENUTI L’ANNO LE CARCERI GIÀ SUPERAFFOLLATE PER LE QUALI IL MINISTRO CASTELLI CHIEDE GIÀ I FONDI.
INFINE CON QUESTA LEGGE CHI SARÀ IN GRADO DI PROLUNGARE I PROCESSI PAGANDO BENE DEI BRAVI AVVOCATI SARANNO ALLA FINE PREMIATI CON LA PRESCRIZIONE CHE ARRIVERÀ INESORABILE. AL CONTRARIO INVECE CHI NON POTRÀ PAGARSI UNA BUONA DIFESA SARÀ CONDANNATO!
ALTRO CHE PIÙ GIUSTIZIA E PIÙ RAPIDITÀ! QUESTA LEGGE SEMBRA FATTA APPOSTA PER REGALARE IMPUNITÀ SOLO AGLI IMPUTATI ECCELLENTI.
NEL PROVVEDIMENTO VI È ANCHE LA FAMIGERATA ESENZIONE ICI PER GLI IMMOBILI ADIBITI A SCOPI COMMERCIALI PER LA CHIESA (ALTRA NOTEVOLE RISORSA FINANZIARIA SOTTRATTA AI COMUNI). DULCIS IN FUNDO IL MINISTRO MARONI DICHIARA: BONUS PER I FIGLI ANCHE AI RICCHI. DEI PEDAGGI SULLE STRADE STATALI NE ABBIAMO GIÀ PARLATO.

Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA
L'ex Cirielli legge tra le proteste
30-NOV-2005
ROMA - Ora manca solo la firma del capo dello Stato e poi la «ex Cirielli», la legge bifronte che taglia i tempi di prescrizione dei reati per gli incensurati e introduce un giro di vite per i recidivi, inizierà a far sentire i suoi effetti sui processi e sulle carceri. «I cittadini si sentiranno più sicuri» avverte il senatore Luigi Bobbio (An) mentre l’opposizione parla di provvedimento vergogna: «La Cdl ha portato a termine l’infamia di questa legge» attacca Giuseppe Fanfani (Margherita). L’Udc si smarca e affida a Leonzio Borea la rivendicazione di aver fatto cassare alla Camera la cosiddetta norma «Salva Previti» ma i Ds schierano in aula il responsabile giustizia, Massino Brutti: «E’ merito dell’opposizione se si è riusciti a limitare i danni di una legge devastante che presto azzereremo»…CONTINUA
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Commento di Vittorio Grevi Uno sfregio inutile alla giustizia penale
Grido d’allarme del Ministro della Giustizia Ventimila detenuti in più in un anno


DA REPUBBLICA
Camera, passa il decreto fiscale La Chiesa non paga l'Ici
30-NOV-2005
ROMA - Dall'aula della Camera arriva il via libero definitivo al decreto fiscale che accompagna la Finanziaria 2006. Queste le principali misure del decreto varato dalla Camera che contiene una 'manovrina' sui conti 2005 per circa 2,7 miliardi e assicura nuove entrate nel 2006 per 4,6 miliardi… CONTINUA
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Ex Cirielli, sì del Senato. La Cdl sbanda poi si ricompatta
29-NOV-2005
ROMA - Il Senato ha approvato la ex Cirielli, il disegno di legge che taglia i tempi di prescrizione dei reati e inasprisce le pene per i recidivi. L'aula di Palazzo Madama ha detto sì al provvedimento con 145 voti a favore, 104 contrari e un astenuto.
Non è stata una seduta lineare come ci si attendeva alla vigilia. Per sei volte è mancato il numero legale, tanto che l'approvazione prevista dal calendario d'Aula in mattinata, fra una sospensione e l'altra della seduta, è slittato al pomeriggio… CONTINUA
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DA VIRGILIO NEWS
30-NOV-2005

FINANZIARIA/MARONI:NON SONO D'ACCORDO A TETTO REDDITO BONUS BEBE'

PEDAGGI PERSINO SULLE STRADE STATALI

COME SI VEDE DA QUESTO ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA ORA SARÀ POSSIBILE INTRODURRE IL PEDAGGIO ANCHE SULLE STRADE STATALI E A RISCHIO VI SONO IL GRA DI ROMA E LA ROMA-FIUMICINO ED ALTRE STRADE NEL RESTO DEL PAESE. FATTO UNICO FORSE NON SOLO IN EUROPA MA IN TUTTO IL MONDO. QUINDI VOGLIONO AUMENTARE LA TASSAZIONE SULLE STRADE ANCHE SE QUESTE NON MIGLIORANO. QUANDO SI RIDUCONO LE TASSE SUI REDDITI DEI PIÙ RICCHI DIVENTA INEVITABILE ALLA FINE AUMENTARE IL PRELIEVO SUI CONSUMI A TUTTI SE SI VUOLE FARE TORNARE I CONTI. IN QUESTO MODO PERÒ AVVIENE UN FENOMENO PREVEDIBILE:
  1. L’AUMENTO DELLA TASSA SUI CONSUMI È UGUALE PER TUTTI  SIA PER I RICCHI CHE PER I POVERI QUINDI IN PROPORZIONE QUESTI ULTIMI PAGANO DI PIÙ, PERCIÒ INGIUSTA!

  2. L’AUMENTO DELLA TASSA SUI CONSUMI CONTRAE DI PIÙ I CONSUMI MEDESIMI AGGIUNGENDO ULTERIORE AGGRAVIO ALLA SPESA DEGLI ITALIANI CON CONSEGUENZE NEGATIVE SULLA RIPRESA ECONOMICA, PERCIÒ CONTROPRODUCENTE!
QUINDI ALLA FINE LE TASSE AUMENTANO PER I MENO RICCHI E I POVERI CHE SONO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL PAESE CIOÈ IL NOSTRO POPOLO!
È IL PARADOSSO DEL GOVERNO ILLUSIONISTA CHE VOLEVA DIMINUIRE LE TASSE A TUTTI.
Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA
Approvato in via definitiva il decreto fiscale
Voto decisivo della Camera. Fra le misure principali, la possibilità d'imporre pedaggi sulle strade statali  

ROMA - La Camera ha approvato in via definitiva il decreto fiscale che accompagna la legge Finanziaria.
GETTITO - Nel corso dell’esame a palazzo Madama il decreto, che inizialmente prevedeva 4,5 miliardi di nuove entrate per il prossimo anno, si è appesantito con l’aggiunta di 2,5 miliardi di gettito (parte dei 5 miliardi che hanno sostituito le dismissioni immobiliari). Inoltre, il provvedimento ha anche recepito gli effetti della manovrina bis per il 2005 che aggiustava l’indebitamento della pubblica amministrazione per 1,9 miliardi. Il decreto, tra le altre cose, rafforza la lotta all’evasione fiscale, prevede l’esenzione dall’Ici per gli immobili ad uso commerciale della Chiesa, delle altre confessioni e degli enti no-profit, introduce la riforma dell’Anas e allarga ai commercialisti la possibilità di compilare il modello 730. In particolare l’Anas potrà dare in subconcessione a una o più società alcune tratte stradali con pedaggi reali o figurativi. Uno spezzatino di piu’ societa’ dove potranno entrare i privati. Tra le strade a rischio pagamento il Gra di Roma e la Roma-FiumicinoCONTINUA
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lunedì, novembre 28, 2005

GOVERNO ALLO SBANDO

CASINI ORA SI IMPROVVISA COME SE FOSSE ALL’OPPOSIZIONE SMARCANDOSI RISPETTO AL CAVALIERE E TENTANDO UN OPERAZIONE MEDIATICA TESA A IMBROGLIARE GLI ELETTORI CHE NON SI FARANNO INGANNARE QUESTA VOLTA. SI SONO TOLTI L’ANELLO DAL NASO: SANNO CHE CASINI HA CONDIVISO PIENAMENTE TUTTE LE RESPONSABILITÀ DI GOVERNO. EGLI STESSO È UNO DEGLI ILLUSIONISTI DEL GOVERNO BERLUSCONI.

LE POLEMICHE NON RISOLTE SU CHI DEVE ESSERE IL LEADER HANNO ALLA FINE PRODOTTO LA INQUIETANTE LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE SECCA CHE FAVORISCE LE SEPARAZIONI FRA I PARTITI DELLO STESSO SCHIERAMENTO. COSTORO POI SONO GLI STESSI CHE IRRIDONO A PRODI PER LO SFORZO CHE FA A TENERE UNITA LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA. DA QUI È CHIARO CHE INVECE SONO LORO ALLO SBANDO E ORA NON RIESCONO NEMMENO PIÙ A NASCONDERLO!

LE ULTIME NOTIZIE RIFERISCONO DI SMENTITE POCO CREDIBILI DI AMBEDUE I PROTAGONISTI. MA BERLUSCONI RINCARA LA DOSE CONTRO FOLLINI (SUO ALLEATO) E CERCA PERFINO DI RECUPERARE IL CONSENSO RIPROPONENDO IMPUNEMENTE UN ALTRO CONTRATTO CON GLI ITALIANI. CHISSÀ SE C’È ANCORA QUALCUNO DISPOSTO A CREDERGLI!
Raffaele


DA REPUBBLICA (OGGI)
Berlusconi furibondo con Casini "Ma quello non arriva al 4%"
28 novembre 2005
La sfida del presidente della Camera. La successiva precisazione non convince il premier: "Vuole visibilità a scapito mio"
BARCELLONA - "Sapete qual è la verità? È che l'Udc non arriva nemmeno al 4%. E Casini si sta inventando di tutto per salvare il suo partito". In pubblico ha evitato di polemizzare, in privato però la risposta a Pier Ferdinando Casini è stata durissima. Silvio Berlusconi nel suo bunker di Arcore ha letto le agenzie di stampa con le parole del presidente della Camera…CONTINUA
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DA REPUBBLICA (IERI)
Casini: "Italiani stanchi di illusionisti" e l'Udc lo lancia candidato premier
27 novembre 2005
…replicando al Cavaliere che lo ha chiamato in causa sulla sua partecipazione a Porta a Porta affermando che "qualcuno è andato a vantarsi sulle cose fatte dal governo". "Io - gli dice Casini - sono andato in tv a difendere l'operato del governo e non ho detto che avrei fatto di più e meglio. Al massimo l'ho pensato". Poi aggiunge: "Non possiamo dire agli italiani quello che vogliono sentirsi dire, che noi abbiamo la ricetta magica. Gli italiani sono stanchi degli illusionisti. Non pensiamo di presentarci loro come dei prestigiatori. Siamo un paese che vive sopra le proprie possibilità, dobbiamo dire che dobbiamo stringere la cinghia, perchè dire qualcosa di diverso è da irresponsabili"…. CONTINUA
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venerdì, novembre 25, 2005

TFR, LA FINTA LEGGE DI MARONI

IL MINISTRO MARONI DOVREBBE DIMETTERSI INVECE DI ATTACCARE I SINDACATI QUALI SOSTENITORI DELLO “STATUS QUO” E DI CANTARE VITTORIA PER L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE. LA VITTORIA SI DELLE ASSICURAZIONI (BERLUSCONI) E DELLE AZIENDE CHE CONTINUANO A TRATTENERE IL TFR (I SOLDI DEI DIPENDENTI).

IL MINISTRO FA FINTA DI DIMENTICARE LE SUE STESSE PAROLE DATE ALLA STAMPA SUL CORRIERE IL 6/11/2005 AL QUALE HA DICHIARATO CHE LE NUOVE NORME SUL TFR ENTRAVANO IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2006 E CHE SE CI FOSSE STATA UNA SUA BOCCIATURA CI SAREBBERO STATE CONSEGUENZE POLITICHE.

SI OBIETTA INVECE CHE LA LEGGE È STATA APPROVATA ANCHE SE ESSA ENTRA IN VIGORE FRA DUE ANNI. QUAL È LA DIFFERENZA? NESSUNA. NON CAMBIA NIENTE RISPETTO ALLA BOCCIATURA PERCHÉ FRA DUE ANNI CAMBIA TUTTO.
INSOMMA LA VECCHIA TECNICA COLLAUDATA DEI PEGGIORI GOVERNI TORNA IN AUGE: SI RIMANDA SEMPRE PER NON BOCCIARE, PER NON DECIDERE.

È DI FATTO UNA BOCCIATURA. I DIPENDENTI COSÌ NON HANNO OTTENUTO LA RESTITUZIONE DEL TFR (LORO SOLDI) NONOSTANTE L’IMPEGNO DEL MINISTRO ED ESSI PERDONO ALTRI DUE ANNI QUANDO ORMAI L’INTERA QUESTIONE ERA PIÙ CHE MATURA.
Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 25 novembre 2005
Berlusconi: è assolutamente inutile Maroni: uno sciopero contro le riforme

ROMA - Lo sciopero generale, il sesto da quanto è in carica questo governo, è stato indetto contro la politica di riforme dell'attuale esecutivo da chi, come i sindacati, in realtà vuole mantenere lo status quo. Questo in sintesi il giudizio del ministro del Welfare Roberto Maroni sulla giornata di mobilitazione contro la Finanziaria omdetta da Cgil, Cisl e Uil. E ancora più caustico il premier Silvio Berlusconi che giudica cha mobilitazione di oggi «assolutamente inutile», una prova di forza «che fa parte di un rito trito che non ha nessun effetto»…CONTINUA
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DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 6 novembre 2005
Maroni: «Riforma Tfr, varo a dicembre»

ROMA - Giovedì 10 dicembre sarà varato il decreto sulla previdenza complementare. Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Maroni, che annuncia la presentazione in Consiglio dei ministri dello «stesso testo» portato alla riunione dello scorso 5 ottobre e poi rinviato alle Camere con il voto contrario del ministro. «Presento lo stesso testo al Consiglio dei ministri - ha detto Maroni .
A questo punto, secondo Maroni, «non ci sono più obiezioni valide» e non dovrebbero esserci problemi nel via libera al decreto. «Se c'è stata una bocciatura - ha detto il ministro - è stata ai rilievi del governo su cui io non concordavo, quindi una conferma alle mie posizioni». «Il Parlamento - aggiunge Maroni - ci ha riflettuto e ha deciso che le obiezioni sulla non applicazione dei principi di delega non sono fondate». Nel caso in cui il provvedimento fosse bocciato in Consiglio dei ministri, sostiene Maroni, le conseguenze sarebbero «politiche».
Le nuove norme sulla previdenza complementare entreranno in vigore il primo gennaio 2006 e da quella data partiranno i sei mesi per il silenzio assenso (il periodo in cui il lavoratore decide se lasciare il suo Tfr in azienda o a quale forma di previdenza complementare destinarlo).
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martedì, novembre 22, 2005

IL PENTAGONO AMMETTE L’USO DEL FOSFORO BIANCO SUI CIVILI

ASSISTIAMO ORMAI AL SOLITO COPIONE: INDIGNATE SMENTITE, POI QUANDO NON È PIÙ POSSIBILE NEGARE DI FRONTE A PROVE SCHIACCIANTI, SI FANNO PRIMA DELLE AMMISSIONI PARZIALI POI QUELLE COMPLETE IN SORDINA PERÒ. DIVERSI REPORTERS HANNO DA TEMPO PUBBLICATO FOTO, RIPRESE VIDEO E TESTIMONIANZE SIA DI IRACHENI CHE DI AMERICANI MEDESIMI. ANCHE IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO LO HA AMMESSO. L’EUROPA ORA VUOLE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA! DOPO TUTTE LE VIOLAZIONI DELLE CONVENZIONI ONU E QUELLE UMANE DI CUI SI SONO MACCHIATI GLI OCCUPANTI IN IRAQ  E CHE TUTTORA CONTINUANO A FARE INCURANTI DELLA OPINIONE PUBBLICA MONDIALE, SI PUÒ AFFERMARE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA CHE ESSI HANNO PERSO LA GUIDA MORALE PERCHÉ NON SI PUÒ “ESPORTARE” LA DEMOCRAZIA CON QUEI SISTEMI. NIENTE PIÙ ORA LI DISTINGUE DAL RIMOSSO DITTATORE SANGUINARIO SADDAM HUSSEIN.
Raffaele


DA OSSERVATORIO IRAQ
17 novembre 2005
Il Pentagono fa marcia indietro e ammette che le truppe Usa hanno utilizzato fosforo bianco contro gli iracheni a Falluja

Amy Goodman: Anche se alcuni giornalisti avevano fatto osservare l’utilizzo di fosforo bianco da quando la guerra è iniziata, è diventata una storia importante solo martedì scorso, quando l’emittente di stato italiana, la RAI TV, ha trasmesso il documentario Falluja: la strage nascosta. Lo stesso giorno, Democracy Now! ha mandato in onda un brano del documentario qui negli Stati Uniti, e ha intervistato il Tenente Colonnello Steve Boylan, direttore del Combined Press Information Center del Pentagono a Baghdad. Nel corso della nostra trasmissione, Boylan ha negato le affermazioni fatte nel documentario, secondo le quali sarebbe stato utilizzato fosforo bianco come arma per colpire gli iracheni…CONTINUA
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DA DEMOCRACY NOW!
Thursday, November 17th, 2005Pentagon Reverses Position and Admits U.S. Troops Used White Phosphorous Against Iraqis in Fallujah

The U.S. government has now admitted its troops used white phosphorous as an incendiary weapon against Iraqis during the assault on Fallujah a year ago.
Chemical weapons experts say such attacks are in violation of international law banning the use of chemical weapons.
Peter Kaiser, of the Organization for the Prohibition of Chemical Weapons, said, "Chemicals used against humans or animals that cause harm or death through the toxic properties of the chemical are considered chemical weapons." CONTINUA
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sabato, novembre 19, 2005

IL TROFEO DI CARTA PER LA LEGA DI BOSSI

LA DEVOLUTION APPROVATA, ALTRI NON ERA CHE UN PEGNO PAGATO ALLA LEGA PER IL SOSTEGNO AL GOVERNO DI BERLUSCONI. ESSA PERÒ FINISCE QUI E NON POTRÀ AVERE UN SEGUITO PERCHÉ È SICURO CHE CON IL REFERENDUM (SE NON IL NUOVO GOVERNO DI PRODI IN CASO DI VITTORIA) L’INTERA RIFORMA SARÀ CANCELLATA CON BUONA PACE DI BOSSI & COMPANY. UNA BUONA METÀ DELLA MAGGIORANZA NON LA VUOLE ANCHE SE L’HANNO VOTATA E L’OPPOSIZIONE È CONTRARIA TOTALMENTE. È EVIDENTE CHE QUESTO LO SANNO TUTTI PERSINO GLI UOMINI DELLA LEGA CHE COSÌ POSSONO DIRE AI LORO “ELETTORI” DI AVERE OTTENUTO FINALMENTE LA “DEVOLUTION” ANCHE SE SOLO SULLA CARTA POI SE VERRÀ AFFOSSATA DAL REFERENDUM SARÀ SOLO COLPA DEL POPOLO ITALIANO.
QUINDI I LEADERS DELLA LEGA SANNO BENE DI FESTEGGIARE UN TROFEO DI CARTA CHE SPACCIANO PER REALE AI LORO ELETTORI  INGANNANDOLI MISERAMENTE. GLI ALTRI LEADERS NEL GOVERNO SANNO BENE DI AVERE APPROVATO UNA NUOVA COSTITUZIONE CHE NON VEDRÀ MAI LA LUCE. MA CHE IMPORTA, L’IMPORTANTE È FARE CONTENTI I LEGHISTI, PER COSÌ POCO!
Raffaele


Devolution, dal Senato sì definitivo. L'Unione: "Un danno per il Paese"
16 novembre 2005

ROMA - Ora sulla strada della devolution rimane solo l'ostacolo del referendum confermativo previsto dalla Costituzione per le riforme alla carta fondamentale. L'iter parlamentare della legge voluta dalla Cdl si è concluso infatti questa sera con il sì definitivo del Senato. I voti favorevoli a palazzo Madama sono stati 170, gli astenuti tre e i contrari 132. Tra questi anche uno molto pesante però, quello del vicepresidente del Senato Domenico Fisichella che nell'illustrare la sua contrarietà alla riforma ha anche annunciato l'addio al suo partito, Alleanza nazionale.

E il suo collega della Margherita Willer Bordon ha aggiunto: "Per la destra è una vittoria di Pirro. Siamo davanti all'atto più grave dell'intera legislatura. Ma ci sarà il referendum e la netta, clamorosa bocciatura di questo pericoloso insulto costituzionale. Lo sanno Berlusconi, Fini e Casini ma a dettare legge nella Casa delle libertà è stato il ricatto della Lega e della sua fantomatica repubblica padana"... CONTINUA

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I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PACE

IL VOTO ALLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI IN USA CONTRO IL RITIRO DALL’IRAQ È STATO IL RISULTATO ANCHE PER LA CONVERGENZA DEI DEMOCRATICI IN RISPOSTA AD UN TENTATIVO DI DIVIDERLI DA PARTE DEI REPUBBLICANI CHE CON UNA LORO PROPOSTA PERSINO PIÙ RADICALE E PROVOCATORIA DI “RITIRO IMMEDIATO” HANNO FATTO FALLIRE UN ALTRO ESITO CHE I DEMOCRATICI AVREBBERO VOLUTO E CIOÈ IL RITIRO ALLA PRIMA OCCASIONE POSSIBILE. LA BATTAGLIA POLITICA SU QUESTO FRONTE ORMAI SI SVOLGE SU UN TERRENO SCIVOLOSO TRA L’INGANNO E LA PROVOCAZIONE, PERICOLOSI NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E SOPRATTUTTO DELLA PACE!
Raffaele

DAL IL SOLE 24 ORELa Camera Usa contro il ritiro immediato dall'Iraq
19 novembre 2005

La Camera dei Rappresentanti ha bocciato a stragrande maggioranza (403 no, tre si e unaastensione) una proposta per il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq. Il voto era stato chiesto dai repubblicani con una manovra parlamentare per dividere i democratici: anzichè chiedere di pronunciarsi sulla proposta del democratico John Murtha sul ritiro delle truppe «alla prima occasione possibile», il partito della Casa Bianca ha presentato una risoluzione dalla formulazione analoga per un «ritiro immediato» delle truppe. Anche Murtha ha votato contro il testo repubblicano.
Il voto della camera dei Rappresentanti sulla proposta Murtha è arrivato alla fine di un percorso pieno di insidie. «Non era quello che avevo in mente», ha commentato il deputato della Pennsylvania Murtha, un ex veterano pluridecorato del Vietnam la cui inizitiva aveva messo in crisi la Casa Bianca
L'iniziativa di Murtha aveva però rotto il ghiaccio in campo democratico. Il deputato, grazie alle sua esperienza personale a prova di accuse di anti-patriottismo, aveva avuto il coraggio di dire quello che molti altri nel suo partito pensano ma non avevano ritenuto opportuno esprimere, almeno in termini così decisi.
Ma la situazione è adesso cambiata. Adesso l'opinione pubblica americana è decisamente contro la guerra ed è il presidente Bush ad apparire fuori sintonia con l'elettorato. La sua popolarità sta toccando record negativi e i repubblicani che saranno chiamati l'anno prossimo al giudizio degli elettori (cosa che Bush non dovrà invece fare) stanno adesso valutando il modo migliore per prendere le distanze da una guerra sempre più impopolare con l'aumento delle vittime americane e delle enormi spese.
Secondo Murtha i soldati americani sono diventati in Iraq le vittime di un tiro al bersaglio continuo contro il quale spesso non hanno possibilità di difendersi: stanno andando al macello per una causa (restituire il paese agli iracheni) che non sembra avere fine e che anzi, a suo giudizio, è ostacolata proprio dalla loro presenza in Iraq…CONTINUA

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IL CAVALLO DI TROIA DI STORACE

PUNTUALE COME SI ERA PAVENTATO DOPO IL FALLIMENTO DEL REFERENDUM SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA CIRCA LA POSSIBILITÀ CHE TALE RISULTATO AVESSE INCORAGGIATO  I “NEMICI DELLA LEGGE 194 SULL’ABORTO”, ECCO LA PROPOSTA DI STORACE CHE VORREBBE METTERE QUEST’ULTIMI NEI CONSULTORI PROPRIO LADDOVE SI PRATICA LA LEGGE CHE CONSENTE ALLE DONNE CHE HANNO DECISO DI ABORTIRE, DI FARLO NEL RISPETTO DELLA LEGGE STESSA E SOPRATTUTTO SALVAGUARDANDO LA LORO SALUTE FISICA E PSICHICA.
STORACE, MENTRE AMMETTE DI ESSERE CONTRARIO ALLA LEGGE, GIUSTIFICA COME PLURALISMO LA PROPOSTA DI INSERIRE I “VOLONTARI DELLA VITA”  IN QUELLE STRUTTURE.
ORA, A PARTE IL FATTO CHE PER OPERARE NEI CONSULTORI BISOGNA AVERE TITOLI IN ALMENO UNA COMPETENZA SPECIFICA POICHÉ NON SI PUÒ CERTO OPERARE SOLO COME IMPROBABILI “CONSULENTI” SENZA UNA COMPETENZA UTILE E PER GIUNTA DI PERSONE CONTRARIE AL DIRITTO DELLE DONNE DI DECIDERE SUI LORO CASI. D’ALTRO CANTO MEDICI OBIETTORI CONTRARI ALL’ABORTO NON OPERANO NEI CONSULTORI PER RAGIONI DI COMPATIBILITÀ CON LE SUE FINALITÀ.
QUINDI NON SI TRATTA DI PLURALISMO! SI TRATTA DI UN VERO “CAVALLO DI TROIA” DA FARE ENTRARE NELLA CITTÀ CON L’INGANNO AL SOLO FINE DI DISTRUGGERLA.
Raffaele

DA RaiINews24
Aborto. Storace: ok a volontari in corsia ma con pluralismo
Roma, 19 novembre 2005
"Non sono mai stato favorevole alla legge sull'interruzione della gravidanza. Ma questo è il mio pensiero personale. Come ministro della Repubblica è mio dovere farlo applicare. Il problema è che fino ad ora è stata attuata solo in parte. La presenza dei volontari del Movimento per la vita nei consultori è solo un esempio perché l'articolo 2 della legge parla chiaramente di convenzioni con le associazioni all'interno delle strutture. Quindi io parlo di una presenza 'plurale'. In questo caso c'è tanta teoria della pratica e scarsa pratica della teoria". In un'intervista al quotidiano La Repubblica il ministro per la Salute, Francesco Storace, interviene così nel dibattito sull'aborto dopo le parole del cardinale Ruini e del professore Umberto Veronesi.
Il governo, assicura Storace, non vuole modificare la legge: "E' un'invenzione della sinistra. Deve solo essere applicata nella sua globalità, non serve solo a interrompere una gravidanza ma deve mettere in condizione la donna di conoscere e decidere sulle alternative all'aborto. Fino ad ora il capitolo prevenzione è stato in gran parte ignorato"…CONTINUA
Leggi l’articolo intero su RaiINews24

martedì, novembre 15, 2005

L’IMBATTIBILE CAMPIONE DI CHIACCHIERE

CREDO CHE NESSUN PAESE AL MONDO ABBIA UN CAPO DI GOVERNO CHE POSSA BATTERE A CHIACCHIERE IL NOSTRO.  SULLE SMENTITE E AUTOSMENTITE E SUI GIORNALI POI CHE FRAINTENDONO IL CAVALIERE È IMBATTIBILE. INFINE SULLE GAFFE È PROPRIO INSUPERABILE RASENTANDO IL COMICO SPECIE QUANDO LO FA IN MODO INVOLONTARIO. SU REPUBBLICA È RIPORTATO UN ARTICOLO CHE RACCOGLIE AMENO UNA VENTINA DI QUESTI CASI DAL 2001 IN POI ,
SE VOLETE RINFRESCARE LA MEMORIA E FARVI UNA RISATA CLICCATECI, NE VALE LA PENA. SONO VERE PERLE!

Raffaele


Casa, pensioni, Iraq e tante altre le autosmentite di Berlusconi
15 novembre 2005

ROMA - Affermazioni importanti seguite da immediata autosmentita. A Berlusconi, in cinque anni di governo, è successo molto spesso. Le ultime (sulla casa e sulle pensioni) sono degli recentissime. A volte il premier assicura di essere stato male interpretato, a volte fa proprio marcia indietro, in altre occasioni sono i diretti interessati a smentire. Una rapida ricerca in archivio ha prodotto questo elenco. Sicuramente incompleto…CONTINUA

TITOLI

  1. La casa agli italiani (ultima smentita)

  2. Pensione a 68 anni  

  3. Bush e le elezioni italiane

  4. Centristi traditori

  5. Risanamento Alitalia

  6. Andare a Nassiriya

  7. Unto e bisunto

  8. Lifting forzato

  9. Fascismo buono

  10. Giudici matti

  11. Legge Gasparri  

  12. Lodo Maccanico

  13. Conflitto di interessi

  14. Condono per gli altri

  15. Armi sì, armi no

  16. Guerra senza Onu

  17. Nesta mai

  18. Legge Cirami  

  19. Ok dall'Europa

  20. Scontro di civiltà

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domenica, novembre 13, 2005

IRAQ, TALABANI NEGA L’EVIDENZA

SCONCERTANO LE PAROLE DEL MINISTRO CURDO IRACHENO TALABANI CHE NEGA LA FONDATEZZA SULL’USO DI ARMI CHIMICHE A FALLUJIA NONOSTANTE LE SCHIACCIANTI PROVE E AMMISSIONI DEI RESPONSABILI E LA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE! COSTUI NON SI VERGOGNA DI NEGARE L’EVIDENZA DEI FATTI A PARTIRE DA TUTTE LE VICENDE DI CUI GLI OCCUPANTI SI SONO RESI RESPONSABILI AI DANNI DI COMUNI IRACHENI, VEDI LE TORTURE IN ABU GHRAIB CUI NESSUNO NEGA PIÙ O ADDEBITA ALLA PROPAGANDA DEI TERRORISTI. TALABANI INVECE SEMBRA FARLO IN MODO SFACCIATO NASCONDENDOSI DIETRO GLI “OCCUPANTI DI BUSH” SUOI PROTETTORI E LA SFRUTTATISSIMA PROPAGANDA TERRORISTICA.  
SE NON SI VUOLE FARE UN TORTO ALLA INTELLIGENZA VIENE DA DIRE CHE O IGNORIAMO CIÒ CHE AVVIENE INTORNO A NOI OPPURE SIAMO COMPLICI. SI, COMPLICI E FANTOCCI, IN QUESTO CASO ULTERIORE ALIMENTO DEL TERRORISMO!
SPERO PROPRIO CHE PRODI E IL CENTROSINISTRA CI RIPENSI E VALUTI SERIAMENTE A RITIRARE SENZA INDUGIO I NOSTRI MILITARI UN MINUTO DOPO IL SUO POSSIBILE INSEDIAMENTO E LO SOSTITUISCA CON UTILI AIUTI  UMANITARI ED ECONOMICI.
Raffaele


REPUBBLICA
Talabani: "Prodi mi ha promesso un ritiro concordato dall'Iraq"12 novembre 2005
E l'anziano leader precisa: nel mio Paese c'è bisogno di truppe straniere almeno fino alla fine del 2006.

ROMA - Romano Prodi "mi ha promesso, in caso di vittoria alle elezioni, che il ritiro delle truppe italiane sarà graduale, programmato e concordato con il governo iracheno". E che comunque dell'eventuale inizio di un disimpegno delle forze della coalizione si potrà parlare solo verso la fine del 2006. Ma questa promessa, ha riferito oggi il presidente iracheno Jalal Talabani, non è venuta solo dal leader dell'Unione, ma anche dal segretario dei Ds Piero Fassino, dal presidente Massimo D'Alema e dal segretario dei Dl Francesco Rutelli…CONTINUA

Smentita secca, infine, per le notizie di fonte giornalistica che segnalavano l'uso di armi chimiche, per la precisione bombe al fosforo bianco, da parte americana, durante la cruenta presa di Falluja: "si tratta di propaganda terroristica", ha tagliato corto il curdo iracheno Talabani. "L'Iraq è un Paese aperto, visitato da migliaia di giornalisti internazionali e da tante Ong: dopo un anno sarebbe stato facile scoprire la verità".
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