domenica, aprile 23, 2006

ITALIA – DEFICIT DEMOCRATICO IN EU

HO PENSATO DI RACCOGLIERE QUESTO EDITORIALE DI FURIO COLOMBO DELL’UNITÀ PERCHÉ A MIO AVVISO SEMBRA ESSERE IL COMMENTO PIÙ ADEGUATO ALLA GRAVITÀ DEL PROBLEMA CHE STA ATTRAVERSANDO IN QUESTO MOMENTO IL NOSTRO PAESE DI FRONTE AL QUALE L’ECONOMIA DIVENTA PERSINO SECONDARIA.
NEL COMMENTO VIENE CITATO L’ARTICOLO “ITALY'S REAL ELECTION FLAWS EMBARRASS THE EU” PUBBLICATO IL 20 APR SCORSO DAL PRESTIGIOSO GIORNALE INGLESE INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE DAGLI AUTORI NEL CENTRO DI MONITORAGGIO DEGLI STANDARD DEMOCRATICI NEI PAESI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA, MICHAEL MEYER-RESENDE AND MICHAELA KÜFNER.
L’ARTICOLO DESCRIVE LA SITUAZIONE ITALIANA DI GRAVE “DEFICIT DI DEMOCRAZIA” PREOCCUPANTE PER I RIFLESSI CONTAMINANTI VERSO LA STESSA EUROPA. L’ARTICOLO È SCRITTO OVVIAMENTE IN INGLESE MA L’EDITORIALE DI FURIO COLOMBO SOTTO RIPORTATO (E RIDOTTO) NE È LA FEDELE TRADUZIONE.
Raffaele

UNITA
Difendere la democrazia (riduzione)
di Furio Colombo
22.04.2006
«SILVIO BERLUSCONI proclama brogli nel conteggio dei voti e rifiuta di riconoscere la vittoria di Romano Prodi.
Non ci sarebbe niente di male a chiedere verifiche della regolarità dei conteggi. Ma i brogli sono cominciati in Italia prima della apertura dei seggi elettorali:
  1. il 70% del tempo televisivo dedicato a Berlusconi contro il 30% lasciato all’opposizione, sul modello della Ucraina e della Russia. Spaventa che tuttora il problema non sia stato notato e denunciato.
  2. La legge elettorale è stata cambiata dalla destra all’ultimo istante. In una democrazia fragile ci devono essere buone ragioni per farlo, mai ad opera di una parte sola, mai mentre si sta per votare.

Per queste ragioni la situazione italiana è oggi al di sotto degli standard democratici. Ed è ragione di grave imbarazzo per l’Unione Europea perché uno Stato membro può contaminare l’intero sistema della democrazia dell’Unione.
Il problema italiano intacca la credibilità europea in quanto promotrice di democrazia nel mondo». Ho citato quasi per intero l’editoriale apparso sullo International Herald Tribune del 20 aprile scorso, basato sul rapporto di “
Democracy Reporting International”, centro di studi tedesco che si occupa di monitoraggio degli standard democratici nei Paesi membri dell’Unione Europea.
A giudizio di quel Centro - che ha pesato moltissimo in passato per la denuncia delle condizioni non democratiche delle elezioni in Bielorussia e in Ucraina, L’ITALIA si trova adesso in condizioni di “deficit democratico” che viene denunciato in quanto problema della Unione Europea, della sua credibilità, della sua immagine.
Ma il punto che mette in movimento la denuncia all’Unione Europea da parte del Centro berlinese, è stato il rifiuto di Berlusconi di riconoscere la vittoria di Romano Prodi
Credo che non sia irragionevole dire, con immenso rispetto, al Presidente della Repubblica: impossibile che il Paese ordinato, democratico, civile che Ciampi per fortuna rappresenta nel mondo, in queste ore NON ABBIA UNA VOCE. Vorremmo poterci vantare di quella voce.
LA GRAVITÀ DI CIÒ CHE STA ACCADENDO non è nella discordia fra cittadini, che anzi, nel silenzio, si stanno comportando con serenità e civismo da ogni parte degli schieramenti politici. La gravità di ciò che sta accadendo è nella contrapposizione, estranea alla democrazia, fra UN VINCITORE LEGITTIMO e UN PERDENTE che continua la campagna elettorale, aggravando ogni giorno le accuse all’avversario.
Al di sopra e al di là di un comportamento brutalmente destabilizzante vi sono REGOLE, le REGOLE DEMOCRATICHE che contano di più del disegno distruttivo messo in atto dalla parte perdente.
E’ urgente liberare questo Paese civile, laborioso e ansioso di rimettersi al lavoro dal fumo di FALSE DENUNCE e di INGANNI che altrimenti non se ne andrà via da solo.
Se dura avvelena il Paese. Si può permettere che accada?

2 commenti:

Francesco. ha detto...

D E M O C R A Z I A

e' stata conquistata con dure lotte e perdite di vite umane dove solo una Personalita' come l'eccellentissimo CIAMPI che ha vissuto il periodo della guerra puo' capire il giusto valore.
Tutti si preoccupano di abbaiare solo quando ci si rende conto di mettere a rischio la credibilita' dei compagni di avventura Europei.
Forse il contenuto del messaggio contenuto nel documento di F.Colombo potrebbe essere anche letto in questo modo.
Spero di no e che il forte messaggio contenuto sia rivolto a quanti non hanno capito ancora cosa vuol dire DEMOCRAZIA e sopratutto ai giovani che probabilmente hanno dovuto assimilare una cultura particolarmente aggressiva degli ultimi anni, rendendoli caratterialmente un po' piu' estremisti del dovuto sia da una parte che dall'altra.
spero che Prodi si installi al piu' presto e che la DEMOCRAZIA riprenda il sopravvento sulle disastrose vicende che noi ITALIANI tutti abbiamo dovuto subire.

Francesco.

Loud ha detto...

La vignetta è stupenda ;)