sabato, dicembre 24, 2005

LA CAMPAGNA ELETTORALE DI SILVIO

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA GIÀ DATO UN “ASSAGGIO” DI COME INTENDE CONDURRE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE “OCCUPANDO” LETTERALMENTE LA RAI DI TG1 BEN OLTRE L’ORARIO PROVOCANDO LA PROTESTA DEI GIORNALISTI, FIGURIAMOCI COSA FARÀ UNA VOLTA FATTA “ABOLIRE” LA PAR CONDICIO! ARRIVA AD ACCUSARE PERSINO I SUOI ALLEATI DI AVERGLI “IMPEDITO” DI FARE TUTTO QUELLO CHE AVEVA PROMESSO E LA OPPOSIZIONE DI ESSERE “INAFFIDABILE” ED IN PARTICOLARE “DS” DI ESSERE COMPLICE DEI MILIONI DI MORTI DI “STALIN”, RISPOLVERANDO UN ARTICOLO DELL’UNITÀ DEL LONTANO 1953 SULLA MORTE DEL DITTATORE RUSSO. NEMMENO LA SUA PARTICOLARE AMICIZIA CON “PUTIN” (ATTUALE PRESIDENTE RUSSO ED EX KGB) GLI IMPEDISCE DI “PUNTARE” SULL’ANTICOMUNISMO VISCERALE NEL GRETTO TENTATIVO DI RACCATTARE QUALCHE VOTO DEI PIÙ ATTARDATI ELETTORI.
IN ULTIMO NON HA NEMMENO RESISTITO A VOLER RACCONTARE LA SOLITA BARZELLETTA RESPINTA CON DISAPPROVAZIONE DAL SUO PUBBLICO.  INSOMMA EGLI, MENTRE RICONOSCE A SE STESSO TUTTI I MERITI, AGLI ALTRI INVECE ATTRIBUISCE TUTTE LE COLPE! UN MODO CLASSICO DI CONDURRE LA CAMPAGNA ELETTORALE, MA TUTTA IN “DIFESA” E CON “GRANDE AFFANNO”.  
Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA
Strategia d’attacco per scuotere gli incerti
Incognita par condicio, omaggio a Fazio e critiche di Casini  
24 dicembre 200
Commento di Massimo Franco

Se l’unità di misura fosse la giornata di ieri, si dovrebbe dire che Silvio Berlusconi si prepara ad una strategia dell’onnipresenza. Il TgUno rinviato di un’ora per fare spazio alla conferenza stampa debordante del presidente del Consiglio; la sua partecipazione, subito dopo, ad una trasmissione radiofonica; e una «campagna di verità», come viene definita dal premier, puntellata da scelte mirate sui mass media. E’ un’offensiva d’inverno della quale si cominciano a intuire i contorni. Manca soltanto l’ultima arma: l’abolizione della par condicio sulla propaganda elettorale. Ma Berlusconi annuncia che ne ridiscuterà con gli alleati prima di fine anno…CONTINUA
E’ un linguaggio autodifensivo, rivolto alla massa dell’elettorato indeciso: una percentuale che il centrodestra deve cercare di scuotere per non rischiare un tonfo clamoroso, seppure attutito dal sistema proporzionale. E conferma il nervosismo di un leader ansioso di ripetere che il suo governo ha agito benissimo; ha acquistato statura a livello internazionale; ed è stato danneggiato non dai propri errori, ma da fattori esterni. Insomma, sembra proprio che Berlusconi ritenga di recuperare consensi comunicando un po’ meglio; e occupando ogni spazio possibile, a scapito degli stessi alleati. La litania su FI che «non ha il 51 per cento, e quindi...», è istruttiva.
In realtà, molto appare già sentito. Lo è la sicurezza ostentata sulla vittoria, sconfessata subito da Casini; il rifiuto di prendere in considerazione la sconfitta; gli attacchi all’opposizione; e perfino le lodi all’ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, «persona proba e rispettosa delle leggi», secondo Berlusconi. Più sorprendente è stato il sarcasmo contro il presidente diessino Massimo D’Alema per la barca a vela in leasing. Ma il sorriso malizioso del premier è stato oscurato dal brusìo di disapprovazione della platea quando ha provato a raccontare una barzelletta. La noia dell’interlocutore è un dato su cui riflettere, quando si punta all’onnipresenza.
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martedì, dicembre 20, 2005

IL VERO NEMICO DI BUSH

UN EDITORIALE SCRITTO DA ROBERT B. REICH SULLA GUERRA IN IRAQ E SULLE REALI DIFFICOLTÀ IN CUI L’AMMINISTRAZIONE BUSH SI DIBATTE. BUSH SI È CACCIATO IN UN VICOLO CIECO E LA SUA UNICA POSSIBILITÀ È DI USCIRNE AL PIÙ PRESTO PRIMA DI ESSERNE COSTRETTO DALLA GRAVE SITUAZIONE DI INDEBITAMENTO IN CUI VERSA IL BILANCIO FEDERALE. IL SUO VERO NEMICO ADESSO È IL TEMPO!
Raffaele

ROBERT B. REICH - EX SEGRETARIO AL DIPARTIMENTO DEL LAVORO SOTTO L’AMMINISTRAZIONE CLINTON, È DOCENTE DI POLITICA SOCIALE ED ECONOMICA PRESSO LA BRANDEIS UNIVERSITY ED AUTORE DI «REASON: WHY LIBERALS WILL WIN THE BATTLE FOR AMERICA»


VERSIONE TRADOTTA IN ITALIANO

DALL’UNITÀ
La guerra costa troppo, caro Bush
19.12.2005
La guerra in Iraq prima o poi finirà verosimilmente più prima che poi. E non perché un eminente rappresentante al Congresso americano o un qualche esperto militare dichiari autorevolmente che ce ne dobbiamo andare da lì, e nemmeno perché il popolo americano sta perdendo la pazienza. No, si concluderà relativamente presto per il semplice fatto che non possiamo permetterci il costo che comporterebbe reclutare nuove forze in numero sufficiente per continuare a combatterla… CONTINUA
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VERSIONE ORIGINALE IN INGLESE

Pubblicato in Novembre 23, 2005 da CommonDreams.org  
The End Of The War  
by Robert B. Reich
  
The War in Iraq may end sooner rather than later – not because prominent congressmen or military experts say we should get out, and not because the American public is losing patience. It will end relatively soon because we can’t afford the price tag of recruiting enough soldiers to fight it… CONTINUA
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lunedì, dicembre 19, 2005

GRAZIA - CASTELLI GENTLEMAN EDUCATO

IL MINISTRO DI GIUSTIZIA CASTELLI EVITA LA BATTAGLIA PERCHÉ SA BENISSIMO DI ANDARE INCONTRO AD UNA SCONFITTA CERTA CONTRO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. DOPO TANTO TUONARE, E DOPO AVER PORTATO AL PUNTO DI ROTTURA LO SCONTRO ISTITUZIONALE CONTRO CIAMPI, SCIPPANDOGLI IL POTERE DI GRAZIA, IL NOSTRO BALDO MINISTRO, TANTO SICURO DI SE, SE LA SVIGNA, SI RITIRA, RINUNCIANDO A COSTITUIRSI IN GIUDIZIO, DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE.
QUALE “MENZOGNA” È PIÙ VERA DI QUELLA, QUANDO DICE CHE «IL GOVERNO NON HA VOLONTÀ SCONTRO» E CHE «DA PARTE SUA, NON VI SAREBBE LA VOLONTÀ DI DIFENDERE IL POTERE DI VETO DEL GUARDASIGILLI, DANDO UN'INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELL'ARTICOLO 89 DELLA COSTITUZIONE». MA IL MINISTRO, È SMENTITO DA TUTTE LE NOTIZIE E LE DICHIARAZIONI DA LUI FATTE CON GRANDE VEEMENZA. IN VERITÀ AL MINISTRO QUALCUNO DEVE AVERGLI DETTO CHE NON HA NESSUNA POSSIBILITÀ DI CAVARSELA E ALLORA FA IL “GENTLEMAN” EDUCATO METTENDOSI AL SICURO E RIDUCENDO IL “CONFLITTO” AD UNA SEMPLICE QUESTIONE TECNICA. GLI ITALIANI CHE LO HANNO ASCOLTATO FIN QUI NON HANNO CERTAMENTE LA MEMORIA CORTA COME IL MINISTRO AUSPICA!
Raffaele

Grazia: Castelli, no a scontro
19-12-2005 18:24
Consulta, il ministro non si costituisce in giudizio

(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Il ministro della Giustizia Roberto Castelli non si costituisce in giudizio nel conflitto sul potere di concessione della grazia. Il conflitto di attribuzione era stato sollevato davanti alla Corte Costituzionale da Ciampi. 'Ho sempre inteso l'iniziativa del Presidente della Repubblica non come uno scontro tra istituzioni, bensi' legata alla volonta' di chiarire una volta per tutte la questione sul potere di grazia', ha aggiunto il Guardasigilli.
Clicca ANSA

LE DIMISSIONI DI ANTONIO FAZIO

FINALMENTE OGGI ANTONIO FAZIO HA DECISO, IN MODO «ASSOLUTAMENTE AUTONOMO», HA DETTO, DI “DIMETTERSI” DA GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA PER «RIDARE SERENITÀ NEL SUPERIORE INTERESSE DEL PAESE E DELLA BANCA D'ITALIA».
LE SUE DICHIARAZIONI SONO UN ESEMPIO LAMPANTE DI COME CERTI “PERSONAGGI” PERSEVERANO CON LA “MENZOGNA” NONOSTANTE SIA ORMAI CHIARO A TUTTI CHE COSTUI È STATO COSTRETTO A DIMETTERSI A SEGUITO DELL’ARRESTO DI FIORANI CHE IN CARCERE STA “PARLANDO” E LA VERITÀ COMINCIA AD EMERGERE CON TUTTA LA SUA GRAVITÀ. FAVORITISMI E CORRUZIONE ERANO IL “MODUS OPERANDI” DI QUEST’UOMO, MENTRE PER LA POSIZIONE CHE OCCUPA AVREBBE DOVUTO IMPEDIRE TUTTO QUESTO, AVREBBE DOVUTO AL CONTRARIO “CONTROLLARE” LA CORRETTEZZA DELLE ATTIVITÀ BANCARIE E FINANZIARIE NEL NOSTRO PAESE PER PROTEGGERE ALLO STESSO TEMPO SIA IL NOSTRO SISTEMA BANCARIO CHE I MILIONI DI RISPARMIATORI CHE CI METTONO I LORO “SOLDI” CON TANTA FIDUCIA.

ORA DIVIENE PIÙ CHE EVIDENTE CHE NON BASTA CAMBIARE IL GOVERNATORE. SONO NECESSARIE INVECE NUOVE REGOLE:
  1. CHE RAFFORZINO LE GARANZIE PER I RISPARMIATORI E PER QUESTO LA FAMIGERATA LEGGE CHE HA DEPENALIZZATO IL FALSO IN BILANCIO VA CANCELLATA POICHÉ COZZA CONTRO QUESTO PRINCIPIO.

  2. CHE DIANO MANDATO A TERMINE AL GOVERNATORE. NON PIU' A VITA!

  3. CHE IL POTERE DI CONTROLLO DELLA CONCORRENZA TRA LE BANCHE VENGA DATA ALL’ANTITRUST. (FAZIO SI OPPONEVA ALL’INGRESSO IN ITALIA DELLE BANCHE STRANIERE EUROPEE IMPEDENDO PROPRIO LA CONCORRENZA) E PER QUESTO BRUXELLES HA AVVIATO LA PROCEDURA D’INFRAZIONE AL GOVERNO ITALIANO GIUDICANDO TROPPO ARBITRARIE LE NOSTRE REGOLE BANCARIE.
VEDREMO IN QUESTI GIORNI SE IL GOVERNO COGLIERÀ L’OCCASIONE PER RIPARARE A QUESTI “GUASTI” PER I QUALI I RISPARMIATORI TUTTI HANNO IL DENTE AVVELENATO!
Raffaele

DA REPUBBLICA
Fazio, cinque mesi nella bufera dal sì all'Opa sull'Antoveneta
19 dicembre 2005

Ma le dimissioni arrivano solo dopo le confessioni del banchiere di Lodi: "Eravamo d'accordo". E l'accusa del Gip: "E' rimasto inerte"

ROMA - Il 12 luglio la firma sull'autorizzazione alle offerte della Bpi su Antonveneta, il 13 dicembre l'arresto del pupillo Fiorani, oggi le dimissioni. Passando il 29 settembre per la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Roma e il 15 dicembre per le indiscrezioni su quello firmato dalla Procura di Milano. In cinque mesi si consuma lo scandalo che mette fine alla stagione di Antonio Fazio al timone della Banca d'Italia...CONTINUA
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mercoledì, dicembre 14, 2005

GRAZIA – CASTELLI CONTRO CIAMPI

IL MINISTRO CASTELLI TORNA ALLA “CARICA” CONTRO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RINNOVANDO IL SUO NO ALLA GRAZIA A SOFRI. SI ATTRIBUISCE IL POTERE DI GRAZIA “SCIPPANDOLO” AL CAPO DELLO STATO.
MA CIAMPI POCHE ORE DOPO L’ANNUNCIO DEL MINISTRO HA FATTO SAPERE DI AVER NOTIFICATO IL SUO RICORSO ALLA CASSAZIONE PER IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI CHE LO OPPONE A CASTELLI.
LA NOTIFICA È AVVENUTA IL 29 NOVEMBRE. IL PRESIDENTE COSÌ CONFERMA DI NON RINUNCIARE AD UN CHIARIMENTO CHE SUL TERRENO ISTITUZIONALE È UNA CONTRAPPOSIZIONE DRAMMATICA.
CIAMPI VUOLE PER SÉ (COME SCRITTO NELLA COSTITUZIONE) IL POTERE DI GRAZIA CHE CASTELLI INTRALCIA RIVENDICANDO ALLA SUA CONTROFIRMA UN POTERE MAGGIORE DI QUELLO DEL CAPO DELLO STATO.
PER RIENTRARE IN POSSESSO DI QUESTA SUA PREROGATIVA CIAMPI È PRONTO AD AFFRONTARE IL GIUDIZIO DELLA MAGISTRATURA COSTITUZIONALE. È PREVISTA A GENNAIO LA SENTENZA. ORA CASTELLI HA TEMPO FINO AL 19 DICEMBRE PER DECIDERE SE «ACCETTA» LA SFIDA.
VEDIAMO COSA FARÀ.
Raffaele

DA REPUBBLICA
Sofri, il Quirinale in campo
13 dicembre 2005

ROMA - Prima il no di Castelli alla grazie per Adriano Sofri. Poi la notizia che filtra dal Quirinale. Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha notificato lo scorso 29 novembre al ministro della Giustizia, Roberto Castelli, il conflitto di attribuzione sollevato di fronte alla Corte Costituzionale sul potere di grazia.

Il conflitto, nato dal rifiuto del guardasigilli a concedere un atto di clemenza a Ovidio Bompressi (l'ex di Lotta continua condannato con Adriano Sofri a ventidue anni di carcere per l'omicidio del commissario Calabresi), era stato giudicato ammissibile dalla consulta il 28 settembre scorso. Il ministro Castelli ora ha tempo fino al prossimo 19 dicembre per comunicare alla Cancelleria della Corte Costituzionale la sua costituzione in giudizio.

Il Guardasigilli dovrà in ogni caso rivolgersi a un avvocato del libero foro, visto che a difendere le ragioni del presidente Ciampi dinanzi alla Consulta è l'Avvocatura generale dello Stato. Il Quirinale - si è inoltre appreso - ha depositato lo scorso primo dicembre, presso la cancelleria della Corte, l'avvenuta notifica del ricorso al ministro Castelli. Con un po' di anticipo, quindi, rispetto ai complessivi 110 giorni che la stessa consulta aveva concesso al Capo dello Stato a partire dal 28 settembre scorso (90 per informare il ministro e altri 20 per la notifica degli atti)…CONTINUA
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martedì, dicembre 13, 2005

NASSIRIYA – LA FALSA MISSIONE DI PACE

A DISTANZA DI OLTRE UN ANNO ARRIVA UN VIDEO DELLA FAMOSA BATTAGLIA DEI PONTI A NASSIRIYA GIRATO DAGLI STESSI MILITARI. ALL’EPOCA, DI QUELLA BATTAGLIA, LE AUTORITÀ MILITARI TACQUERO, CI FU IL SILENZIO, I REPORTERS FURONO MANDATI VIA E IL GOVERNO FU LATITANTE DI FRONTE ALLE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI A SEGUITO DI “INDISCREZIONI” CHE PURE VI FURONO E CHE VENNERO PERÒ POI TACCIATE DI “PROPAGANDA” ANTI-GOVERNATIVA E/O PRO-TERRORISTA.
LA DENUNCIA CHE SI FA È CHE LA MISSIONE NON È DI PACE MA DI GUERRA QUINDI BELLIGERANTE. CHE IL NOSTRO GOVERNO HA FATTO UN PASTICCIO DI CUI POI GLI STESSI MILITARI NE HANNO FATTO LE SPESE. OSTINANDOSI A CHIAMARLA MISSIONE DI PACE I NOSTRI SOLDATI NON POSSONO OPERARE CON REGOLE D’INGAGGIO, CON I MEZZI ED ARMI ADEGUATE IN QUEL TEATRO DI GUERRA COME INVECE OPERANO GLI AMERICANI E INGLESI. IL GOVERNO, COME AL SOLITO, NEI RARI CASI, QUANDO DECIDE, LO FA IN MODO AMBIGUO TENENDO LO STESSO PIEDE IN DUE STAFFE.
NEI BALCANI, IL GOVERNO D’ALEMA INTERVENNE IN MODO DECISIVO INSIEME CON LA NATO CON UNA AZIONE ARMATA, E NON UNA MISSIONE DI PACE. L’INTERVENTO VENNE ESPLETATO CON TUTTI I MEZZI MILITARI ED ERA SERVITO A BLOCCARE LA “PULIZIA ETNICA” CHE I SERBI FACEVANO CONTRO I CIVILI ALBANESI INDIFESI, PROPRIO COME FACEVANO I NAZISTI.
LA VERITÀ CHE VIENE FUORI È CHE L’INVASIONE DELL’IRAQ È STATO UN CLAMOROSO ERRORE.
ORA LO HANNO CAPITO ANCHE LORO, I BELLIGERANTI E PERSINO BUSH, MA NON LO VOGLIONO AMMETTERE E ALLORA SI AGGRAPPANO SUI VETRI ANNUNCIANDO VITTORIE IMPROBABILI E RITIRI ORMAI CERTI.
LA INVASIONE DELL’IRAQ È INIZIATA CON L’INGANNO ED È PERPETUATA CON ESSA IN NOME DELLA PACE E DELLA DEMOCRAZIA. POI È CONTINUATA CON I SILENZI E LE MENZOGNE E POI CON LE TORTURE E LE UCCISIONI INDISCRIMINATE CON L’USO DI ARMI PROIBITE.
PROBABILMENTE SADDAM HUSSEIN FACEVA LE STESSE COSE, MA SICURAMENTE CON UNA TECNOLOGIA INFERIORE. ULTIMO MA NON MENO IMPORTANTE EGLI LO FACEVA CERTAMENTE IN NOME  DELLA PACE DELLA DEMOCRAZIA.
Raffaele


Mediaset ferma il film di Nassiriya
08 dicembre 2005
Doveva essere trasmesso da Le Iene. Comunicato dell'azienda

ROMA - Un filmato girato da un soldato italiano durante la battaglia dei ponti a Nassiriya nell'agosto del 2004, e trasmesso da RaiNews 24, non è stato invece mandato in onda nella puntata de Le Iene. «Si tratta - è scritto in un comunicato dell'azienda - di immagini molto confuse dei nostri soldati sotto attacco, commentate da un rappresentante di un'organizzazione denominata osservatorio militare difesa in modo non conforme agli standard giornalistici dell'azienda, che danno una rappresentazione della presenza in Iraq dei militari italiani lontana dalla realtà di ogni giorno».

Il filmato intero dura quasi dodici minuti, con il sottofondo di voci e urla, di inviti a «annichilire un nemico forse ferito e a stare attenti a non coinvolgere altri italiani».
Il «sonoro» in presa diretta dei militari è un susseguirsi di indicazioni: «Non sprecate munizioni», «Cosa c'ha in mano?», «Guarda come si muove, il bastardo». E ci sono anche incitamenti, quando qualcuno sollecita a neutralizzare un miliziano che apparentemente è a terra ferito. «Annichiliscilo, Luca», è il grido che si sente e non si capisce a quale dei militari che imbracciano un fucile di precisione sia rivolto. Poi, più tardi, quando la radio fa rimbalzare la notizia che il cecchino è stato «annichilito» i commenti sono di soddisfazione e tutti rivolti a Luca, che, all' inizio del filmato, viene «accreditato» di «averne appena fatto fuori due».

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lunedì, dicembre 12, 2005

LADY DIANA – INCIDENTE O OMICIDIO?

UNA INQUIETANTE NOTIZIA QUESTA DEL LUNGO INTERROGATORIO DEL PRINCIPE CARLO SULLA MORTE DELLA SUA EX-MOGLIE DIANA. IN INGHILTERRA RESTA VIVA LA MEMORIA DI LADY D NEI CUORI DI UNA VASTA PLATEA DI SUDDITI DI SUA MAESTÀ E CHE PER QUESTO ERA RIUSCITA AD OSCURARE PERSINO LA FIGURA DEL PRINCIPE CARLO EREDE AL TRONO. LE INCHIESTE FATTE SULLA MORTE DELLA PRINCIPESSA NON SONO MAI STATE CONVINCENTI ED ESISTE UNA VASTA CONVINZIONE POPOLARE CHE LADY D SIA STATA “SACRIFICATA” PER SALVARE LA CORONA A TORTO O A RAGIONE. LA RIAPERTURA DELL’INCHIESTA A SEGUITO DI UNA LETTERA SCRITTA DA DIANA 10 MESI PRIMA DELL’INCIDENTE POTREBBE, SE ACCERTATA AUTENTICA, CREARE SERI PROBLEMI AL PRINCIPE, ALLA MONARCHIA DI RIFLESSO ED ANCHE A TUTTI I RESPONSABILI DELLE INCHIESTE FATTE IN PRECEDENZA CHE HANNO “PROVATO” SOLO UN TRAGICO INCIDENTE. VEDIAMO QUALE SEGUITO CI SARÀ ADESSO!
Raffaele


CARLO INTERROGATO SU MORTE LADY D
Una lettera della principessa conferma ipotesi del complotto

(ANSA)-LONDRA,11 DIC- Il principe Carlo e' stato interrogato a lungo dagli inquirenti di Scotland Yard nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Lady Diana. Secondo il 'Sunday Times', al vaglio degli inquirenti ora sarebbe una lettera che Lady D scrisse 10 mesi prima di morire nella quale affermava: "mio marito sta pianificando un incidente alla mia auto, una manomissione dei freni e ferite gravi alla testa, per spianare la strada al suo matrimonio".
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MOHAMMED DAKI - ESPULSO ANCHE SE ASSOLTO

IL MINISTRO PISANU CONSIDERA LE SENTENZE DEI TRIBUNALI MENO VALIDE DELLE SUE “CONVINZIONI PERSONALI” PER LE QUALI UNA PERSONA, ANCHE SE ASSOLTA PER I REATI A SUO CARICO, VIENE COMUNQUE ESPULSA DALL’ITALIA.
MOHAMMED DAKI È ORA RINCHIUSO IN UNA PRIGIONE IN MAROCCO. NONOSTANTE DUE ASSOLUZIONI DA PARTE DI DUE DIVERSI TRIBUNALI, È STATO ARRESTATO AL SUO ARRIVO ALL'AEROPORTO INTERNAZIONALE DI CASABLANCA. NESSUNO SA ESATTAMENTE DOVE SI TROVI ORA: SECONDO I PARENTI SAREBBE DETENUTO DA UNA UNITÀ SPECIALE ANTITERRORISMO. SI SONO DUNQUE GIÀ AVVERATE LE FACILI PREVISIONI DI CHI TEMEVA CHE DAKI SAREBBE STATO INGHIOTTITO IN UN SISTEMA POCO RISPETTOSO DEI DIRITTI CIVILI E A GRAVE RISCHIO TORTURA!
Raffaele

DAL CORRIERE DELLA SERA
Daki espulso dall'Italia, è polemica
11 dicembre 2005
Il suo avvocato protesta: «E' una rivalsa. Lo si vuole punire per le sue frasi sugli interrogatori illegali». Pisanu: via perché colpevole

MILANO - «Questo provvedimento sa molto di rivalsa. Daki è stato espulso da chi non vuole la verità su fatti gravissimi che il mio assistito aveva denunciato, interrogatori senza difensore alla presenza di agenti dell'Fbi e con minacce di mandarlo a Guantanamo per 20 anni nel caso non avesse collaborato».
Verso le 6 Daki è stato «prelevato» dalla Digos e portato all'aeroporto di Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Casablanca, dove sarebbe giunto nel primo pomeriggio. All’arrivo alle 17 sarebbe stato trasferito in una caserma della polizia locale. Quindi arrestato!«Spero che chi abbia preso la decisione di espellere Daki - ha concluso il difensore - abbia valutato tutto quello che in Marocco può succedere. E spero che abbia tenuto conto che l'Italia non può consegnare persone a Stati nei quali non è garantito il rispetto dei diritti umani. C'è di che allarmarsi».
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giovedì, dicembre 08, 2005

EX.CIRIELLI – MAGGIORE INGIUSTIZIA

PUNTUALE ARRIVA IL GIUDIZIO DEL PRESIDENTE DELLA CASSAZIONE SULLA EX-CIRIELLI, GIÀ EX-SALVA PREVITI. LA LEGGE È IL PRODOTTO DI SCAMBI POLITICI ALL’INTERNO DELLA MAGGIORANZA E FRUTTO DI ASSENZA TOTALE DI DIALOGO CON GLI OPERATORI DEL DIRITTO, CIOÈ GLI ESPERTI DELLA MATERIA. LA CONSEGUENZA SARÀ COME SI PAVENTA, ALTRO CHE MAGGIORE GIUSTIZIA, SI DIREBBE PIUTTOSTO MAGGIORE INGIUSTIZIA!
Raffaele

DAL CORRIERE DELLA SERA
«L'ex Cirielli? Un obbrobrio devastante»
07 dicembre 2005

Dura critica del primo presidente della Cassazione, Nicola Marvulli: cancellerà il 50% dei processi e perciò porterà alla bancarotta.  

ROMA - «Un obbrobrio» che avrà «effetti devastanti», cancellando il 50 per cento dei processi e che perciò porterà alla «bancarotta». È il duro atto d'accusa che il primo presidente della Cassazione, Nicola Marvulli, lancia alla ex Cirielli. Lo fa parlando ad un dibattito sulla legge organizzato insieme dall'Unione delle Camere Penali e dall' Associazione Nazionale Magistrati, alla presenza di parlamentari della maggioranza e dell'opposizione.
Marvulli lamenta il fatto che le toghe non siano state ascoltate dai politici, siano state cioè «emarginate dal dialogo». Auspica una riflessione non solo sulla ex Cirielli ma anche sulla legge sulla legittima difesa che definisce «un'aberrazione» e sulla proposta Pecorella sulle impugnazioni «che stravolge il giudizio in Cassazione». E poi sempre a proposito della Cirielli dice: «La Cassazione potrà prendere iniziative sui limiti di applicazione di questa normativa, cioè se la esclusione dell'applicabilità ai processi in Cassazione sia compatibile con l'articolo 3 della Costituzione».
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mercoledì, dicembre 07, 2005

SINDROME DELL’ACCERCHIAMENTO

LA VICEPRESIDENTE DEI DEPUTATI DI “FORZA ITALIA” ISABELLA BERTOLINI “DENUNCIA” LA DOPPIEZZA DI PRODI E LA MANOVRA PROPAGANDISTICA CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI NELLE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA E DI IMPEDIMENTO ALLA COSTRUZIONE DELLA GALLERIA DELLA TAV DA PARTE DEI MANIFESTANTI DELLA VAL DI SUSA.

LA SIGNORA HA “INVOLONTARIAMENTE” RAGIONE QUANDO DICE CHE SE CI FOSSE STATO IL CENTROSINISTRA AL GOVERNO NON CI SAREBBE STATA LA PROTESTA, MA SOLAMENTE PERCHÉ PRODI AVREBBE AGITO IN MODO DIVERSO NEL RISPETTO DELLE POPOLAZIONI DEL LUOGO. COSA CHE IL GOVERNO BERLUSCONI NON HA FATTO E NON FA, ANZI HA MANDATO I PLOTONI CON I MANGANELLI.  L’OSSERVATORIO ISTITUITO ERA TARDIVO E INSUFFICIENTE. UNA PRESA IN GIRO PER QUELLA GENTE!

INOLTRE COSA NON SECONDARIA, LA SIGNORA DOVREBBE SAPERE CHE I MANIFESTANTI NON SONO TUTTI DI SINISTRA. IL GRADO DI PARTECIPAZIONE È ALTISSIMO E COINVOLGE TUTTA LA POPOLAZIONE DELL’AREA IN MODO CHIARAMENTE TRASVERSALE. QUINDI NON PUÒ ESSERE UNA MANOVRA ORCHESTRATA DALLA SINISTRA.

IN REALTÀ CHI DIMOSTRA DI NON SAPER GOVERNARE QUI È PROPRIO IL SUO GOVERNO! ED È PROPRIO IL SUO “VITTIMISMO” NELLA SINDROME  DELL’ACCERCHIAMENTO CHE QUI LO DIMOSTRA IN MODO ECLATANTE!
Raffaele


TAV/ BERTOLINI: PRODI BIFRONTE, GIOCA NEL TORBIDO
"Ipocrisia e squallore politico, l'Unione mistifica"
07-12-2005 12:36

Roma, 7 dic. (Apcom) - "Il professore bifronte, dopo aver approvato la Tav, appoggia di fatto chi fa le barricate. Gioca nel torbido". Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, non ha dubbi: sulla Tav c'è "un' operazione di mistificazione dell'Unione, firmata Prodi e compagni".

"La verità - dichiara Bertolini - è che se al governo ci fosse stato il centro sinistra non ci sarebbe stata nessuna protesta. Si tratta dell'ennesima manovra propagandistica contro il Governo Berlusconi. I polveroni sollevati dalla sinistra ieri sono inqualificabili ed incivili. Come gli attacchi al ministro dell'Interno che solo ha tutelato la legalità. Prodi e company hanno messo in luce la loro doppiezza, ipocrisia e squallore politico".

"Prima i governi ulivisti - prosegue l'esponente azzurra - hanno firmato i protocolli d'intesa per la realizzazione della Torino-Lione, ed ora il professore bifronte, dopo aver approvato la Tav, appoggia di fatto chi fa le barricate. Gioca nel torbido. Per essere poi smentito clamorosamente dalla presidente della Regione Piemonte, che ha giudicato inevitabile il doveroso intervento delle Forze dell'Ordine. E' difficile dialogare con chi non vuole ascoltare. In sintesi: l'Unione - conclude Bertolini - finisce ancora una volta in frantumi. La verità è che anche sulla Tav la sinistra dimostra la propria totale incapacità a governare".
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martedì, dicembre 06, 2005

TAV – SCONTRO ANZICHÉ CONFRONTO

IL GOVERNO, NELLA PERSONA DEL MINISTRO DEGLI INTERNI PISANU, HA SCELTO COME MEZZO DI SOLUZIONE DEL PROBLEMA QUELLO DI INTERVENIRE CON UN BLITZ “CARICANDO” IN FORZE CON MANGANELLI GLI OCCUPANTI DEL PRESIDIO ALLE 3,30 DEL MATTINO. INVECE COSÌ NON HA FATTO NIENTE ALTRO CHE RENDERE PIÙ DIFFICILE LA EFFETTIVA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLA TAV IN VAL DI SUSA.  ORA LE COSE SI COMPLICANO E CIÒ DIMOSTRA QUANTO QUESTO GOVERNO SIA INCAPACE E IRRESPONSABILE. NON SI PUÒ RIDURRE UN PROBLEMA DI “ORDINE POLITICO” AD UNO DI “ORDINE PUBBLICO”!
NON CI SI PUÒ SOTTRARRE AD UN “CONFRONTO POLITICO” CON LA POPOLAZIONE LOCALE, CHE SONO I PADRONI DI CASA.
IL GOVERNO CHE LO FA DIMOSTRA CHE NON HA NESSUN RISPETTO PER LA POPOLAZIONE E LA SUA PROTESTA RIVELANDO ANCORA UNA VOLTA LA SUA VENA AUTORITARIA ED ANTIDEMOCRATICA!
CHE ALTRO SE NO?
Raffaele


Tav, sale la tensione in Val di Susa

Manifestazioni di protesta contro il blitz compiuto dalle forze dell'ordine a Venaus: occupate strade, autostostrade e stazioni. Bloccati per oltre un'ora i treni a Porta Nuova

Torino, 6 dic. - (Adnkronos/Ign) - Sale la tensione in Val di Susa tra manifestanti no tav e forze dell'ordine, dopo il blitz notturno a Venaus. Centinaia di persone hanno occupato per più di un'ora tutti i binari della stazione ferroviaria Porta Nuova a Torino paralizzando la circolazione dei treni che non riuscivano nè ad entrare nè ad uscire dalla stazione. I manifestanti hanno quindi deciso di muoversi in corteo verso piazza Castello. Continua invece l'occupazione della stazione di Avigliana (Torino), dove da questa mattina rimane fermo il traffico ferroviario lungo la linea Torino-Bardonecchia-Modane (Francia).

Bloccata anche la stazione di Susa, mentre nelle fabbriche della valle sono stati indetti scioperi spontanei tra le 4 e le 8 ore. Ma la protesta non si ferma ai treni. Occupata, infatti, anche l'autostrada Torino-Bardonecchia, che porta al traforo del Frejus. Qui secondo quanto riferito da alcuni manifestanti, le forze dell'ordine avrebbero cercato di rimuovere i blocchi con la forza. Occupata l'autostrada A 32 tra Ulzio e Borgone di Susa in entrambi i sensi di marcia e la statale 25 ad Avigliana…CONTINUA
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GLI STUPRI E L’ASSENZA DELLA DENUNCIA

GLI ULTIMI NOTIZIARI RIFERISCONO DI UN ALTRO EPISODIO AVVENUTO SEMPRE A LANCIANO LO SCORSO GIOVEDI OLTRE A QUELLO RIPORTATO DI RECENTE.  UNA RAGAZZA VENNE TRASCINATA FUORI DA UNA DISCOTECA DAVANTI AD ALTRI COETANEI  E STUPRATA. NESSUNO È INTERVENUTO O CHIAMATO LA POLIZIA (113).  

A BOLOGNA ABBIAMO UN CASO ANALOGO IN CUI GLI ALTRI CITTADINI NON INTERVENGONO E/O NON DENUNCIANO! INSOMMA LA GENTE NON SI VUOLE IMMISCHIARE, VIGE LA REGOLA DI FARSI GLI AFFARI PROPRI PER VARIE RAGIONI TRA LE QUALI LA INEFFICIENZA E LENTEZZA DELLA GIUSTIZIA, LA PAURA DI VENIRNE COINVOLTI E QUELLA DELLE RITORSIONI DA PARTE DEI VIOLENTI. IN QUESTO MODO PERÒ SI SMETTE DI ESSERE UNA COMUNITÀ ED OGNUNO È A RISCHIO.

LA LEGGE E L’INSIEME DELLE REGOLE DEL VIVERE CIVILE VIENE ESCLUSA COSÌ DALLA COMUNITÀ CHE DIVENTA PREDA DEI SOPRAFFATTORI E VIOLENTI DI TURNO. IL PRIMO BALUARDO CONTRO L’ILLEGALITÀ E LA VIOLENZA SONO PROPRIO I CITTADINI CHE DENUNCIANO E CHIEDONO L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE CONTRO QUESTI REATI OVUNQUE QUESTI AVVENGANO.

SE NON SI FA QUESTO ELEMENTARE DOVERE LE ISTITUZIONI NON POSSONO INTERVENIRE. L’IMPUNITÀ CHE NE DERIVA PER I DELINQUENTI DIVENTA UN INCENTIVO A CONTINUARE LE LORO SOPRAFFAZIONI CONTRO I DEBOLI DELLA SOCIETÀ CIOÈ GLI ANZIANI, LE DONNE E I BAMBINI.

COMUNQUE ORA TUTTO QUESTO VIENE DENUNCIATO ANCHE SE TARDIVAMENTE E I FATTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. SI SPERA CHE QUESTO POSSA ESSERE LA PREMESSA PER LA SOLUZIONE DEFINITIVA DEL PROBLEMA E CIOÈ NON DOBBIAMO AVERE PAURA A DENUNCIARE ALTRIMENTI GLI IMPUNITI SI COSTITUIRANNO IN BANDE PIÙ GRANDI PER MEGLIO IMPERVERSARE NELLA CITTÀ. BASTA LA DENUNCIA, FERMIAMOLI!
Raffaele (nativo di Lanciano)


Stupro di gruppo, arrestati 4 minorenni
04 dicembre 2005
Hanno sequestrato nel centro di Lanciano una ragazzina di 14 anni che si trovava in compagnia di amici. Poi ne hanno abusato a turno.

LANCIANO (Chieti) - Erano conosciuti come bulli di paese e secondo gli investigatori avrebbero molestato più volte ragazzine minorenni. Ma, in particolare, sono accusati di avere abusato di una quattrodicenne con un'aggressione avvenuta in pieno giorno. Loro stessi non hanno ancora raggiunto la maggiore età. La polizia di Lanciano li ha arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo.

Il questore ha definito «gravissimo» che sia stato possibile impossessarsi della vittima davanti agli amici, che non hanno reagito perchè terrorizzati.
Gli inquirenti hanno sottolineato che praticamente tutta la fascia adolescenziale di Lanciano era a conoscenza dell'attività di questi bulli ma i giovani sono terrorizzati e non denunciano le prepotenze. La polizia di quartiere aveva avuto un sospetto sull' episodio e per un mese ci sono state indagini, ma gli inquirenti hanno trovato «notevole resistenza» a far luce sull'episodio, ha detto Monnanni. Solo con difficoltà è stato possibile ottenere la fiducia della vittima e dei suoi amici, che poi hanno confermato le accuse…
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«Gridavo aiuto ma le auto acceleravano»
Il racconto della donna stuprata a Bologna: mi tirava pugni e calci, sembrava drogato

BOLOGNA—«Hanno addirittura rischiato di investirmi, ma non si sono fermati. Lui mi trascinava, io puntavo i piedi, gridavo, facevo ampi gesti con il braccio e con la mano... Niente, nessuno s’è fermato, nessuno mi ha aiutata... Passavano le automobili e io gridavo ancora più forte... mi dicevo, "dai, coraggio, adesso è finita, adesso questa si ferma e lui scappa, ti lascia andare e tu sei salva, resisti ancora...". Ma mentre mi ripetevo tutto questo, sentivo i motori accelerare, vedevo i fari sparire... Le sue botte mi stordivano ad ogni passo, e a quel punto ho capito che ero davvero sola, che lui m’avrebbe fatto del male.. Solo allora ho iniziato ad avere davvero paura... M’ha scaraventata a terra, mi ha preso a pugni e a calci...»…
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lunedì, dicembre 05, 2005

CIA – VOLI SEGRETI E TORTURE

I GOVERNI EUROPEI CON I MEDIA TV E GIORNALI HANNO FIN QUI  SEMPRE “NEGATO” CHE CI SIANO MAI STATI “VOLI SEGRETI” DELLA CIA PER TRASFERIRE “TERRORISTI” O PRESUNTI TALI  IN PRIGIONI ARABE ALLEATE DOVE LA LEGGE NON IMPEDISCE L’USO DELLA TORTURA.  QUEGLI STESSI GOVERNI, E QUELLO ITALIANO TRA I PRIMI, STANNO FACENDO ORA UNA “PESSIMA FIGURA” DAVANTI ALL’OPINIONE PUBBLICA INTERNAZIONALE SULLE “AMMISSIONI” SEBBENE PARZIALI DI CONDOLEZA RICE CHE “AMMETTE” CANDIDAMENTE CHE VOLI “NON AUTORIZZATI” SUI TERRITORI DELL’EUROPA SI FANNO DA SEMPRE ALLA FACCIA DELLA SOVRANITÀ DEI NOSTRI STATI.  
AL GOVERNO USA RESTA ADESSO “AMMETTERE” CHE TALI VOLI SEGRETI SI FACEVANO APPUNTO PER TRASFERIRE I “PRIGIONIERI” SUI LUOGHI DI “TORTURA” CONTAVVENENDO IN MODO CLAMOROSO A TUTTE LE LEGGI INTERNAZIONALI E UMANITARIE E PERTANTO SOGGETTE A SANZIONI. MA SUONA SUPERFLUO, DOPO TUTTO QUESTA VICENDA S’INTONA BENE CON QUELLE FAMOSE DELLE “TORTURE” IMPUNITE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB PURE TANTO NEGATE DAGLI AMERICANI. VEDREMO COSA FARÀ L’EUROPA E COSA FARANNO I GOVERNI, IN PARTICOLARE IL NOSTRO!
Raffaele

DA IL SOLE 24 ORE
La Rice in Europa: «L'azione della Cia ha salvato vite umane»di Piero Fornara
5 dicembre 2005

Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha oggi affermato che i dati d'intelligence raccolti dalla Cia «hanno salvato vite europee»: in una dichiarazione pubblicata alla partenza per una missione in Europa di cinque giorni, cominciata oggi 5 dicembre, la Rice afferma che gli Stati Uniti «useranno ogni strumento legale per sconfiggere i terroristi».

La dichiarazione della Rice è la prima risposta Usa formale allo scalpore suscitato da notizie stampa su prigioni segrete gestite dalla Cia in Paesi europei e su voli segreti della Cia con scali europei per trasportare presunti terroristi in Paesi dove sarebbero stati torturati.
L'esistenza delle prigioni è stata rivelata, il mese scorso, per la prima volta, dal «Washington Post». Media americani, Usa e canadesi, ed europei hanno poi ottenuto informazioni su voli della Cia più o meno misteriosi.
A Washington, c'è fermento d'inchiesta in Congresso, mentre il gruppo libertario American Civil Liberties Union intende portare in tribunale gli 007 statunitensi per conto di un uomo che sostiene di essere stato rapito e portato in Afghanistan per essere interrogato sotto tortura come sospetto terrorista.
Ieri il portavoce del commissario Ue alla Giustizia Franco Frattini ha ribadito che la Commissione europea «ha indicato agli Stati Uniti che devono prendere l'iniziativa al più presto» per chiarire il giallo internazionale dei voli e delle presunte prigioni segrete della Cia in diversi Paesi europei.

Secondo le accuse di diverse organizzazioni per i diritti umani, vi sarebbero transitati presunti terroristi islamici, prima di essere trasportati verso centri di detenzione in Paesi arabi alleati degli Usa dove sarebbero stati torturati. …CONTINUA

Da ILSOLE24ORE

venerdì, dicembre 02, 2005

LA TAV – LE RAGIONI DELLA PROTESTA

DOPO MOLTE DICHIARAZIONI E NOTIZIE APPARSE SULLA STAMPA CONTRO GLI ABITANTI DELLA VALLE DI SUSA REI DI IMPEDIRE CON I LORO “PRESIDI” LA COSTRUZIONE DELLA GALLERIA (OLTRE 50 KM) PER LA TAV E QUINDI PER LA MODERNIZZAZIONE DEL PAESE E LA NOSTRA INTEGRAZIONE EFFETTIVA CON L’EUROPA, IL MINISTRO PISANU “SCOPRE” SBILANCIANDOSI, CHE LA PROTESTA È POPOLARE E NON FANATICA, CHE È LEGITTIMA E NON ILLEGALE, MA PER RIBILANCIARSI, SI AFFRETTA A DIRE, CHE VI POSSONO ESSERE INTRUSIONI EVERSIVE. INTANTO VERRÀ CEATO DAL GOVERNO UN OSSERVATORIO, AMMETTENDO COSÌ CHE CON QUEI CITTADINI E I LORO AMMINISTRATORI NON C’È MAI STATO UN DIALOGO!
LA TAV VA BENE COME INNOVAZIONE MA SI DEVE DISCUTERE CON TUTTI PER EVITARE CHE CI SIANO RISCHI E PER CAPIRE BENE DOVE VA A FINIRE IL MATERIALE ESTRATTO (AMIANTO E URANIO), LE FALDE ACQUIFERE E SOPRATTUTTO COME SARÀ GARANTITO CHE TUTTO IL TRASPORTO SU GOMMA FINISCA SU ROTAIA. ALTRIMENTI LA TAV SI TRASFORMA IN UN GROSSO PROBLEMA PER TUTTI, PER QUESTO MOTIVO ABBIAMO LA PROTESTA. GRAZIE AD ESSA CHE OGGI FORSE SI POTRÀ AFFRONTARE LA QUESTIONE IN MODO CORRETTO!  MEGLIO TARDI CHE MAI, VERREBBE DA DIRE!
Raffaele

NOTA: STASERA A TV7 (RAIUNO, ORE 23):   REPORTAGE DALLA VAL DI SUSA SUL POPOLO "NO TAV" DI PINO SCACCIA E FRANCESCO VOTANO.

DALL’AGENZIA ANSA
TAV: PISANU, INTRUSIONI EVERSIVE
(ANSA)-ROMA,2 DIC- Per Pisanu in Val di Susa c'e' una miscela preoccupante di legittima protesta popolare, speculazione politica e intrusioni eversive". Il ministro dell'Interno lo ha detto nella relazione al CdM. "Le forze dell'ordine -ha aggiunto- sono impegnate in un lavoro massacrante per evitare il peggio e il Governo creera' subito un osservatorio". Da Firenze Prodi: "Non possiamo tenere fuori l'Italia dai Corridoi europei ma dietro una protesta cosi' forte ci sono motivi che vanno almeno ascoltati".
Dal sito ANSA

mercoledì, novembre 30, 2005

EX-CIRIELLI – IMPUNITÀ A IMPUTATI ECCELLENTI

CI SIAMO, DOPO RIPETUTI SLITTAMENTI PER MANCATO NUMERO LEGALE SI È APPROVATA LA LEGGE COSIDDETTA EX-CIRIELLI.
LA LEGGE PUR DEPURATA DELLE NORME SALVA-PREVITI PRESENTA ALMENO TRE ANOMALIE GIURIDICHE GRAVI:

  1. ESSA AGGRAVA LE PENE DEI RECIDIVI MA NON DISTINGUE TRA LORO I REATI GRAVI E NON.

  2. RIDUCE LE PRESCRIZIONI DEI REATI SENZA CHE SIA STATO FATTO NULLA PER RIDURRE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA, ANZI SI SONO ALLUNGATI A CAUSA DI ULTERIORI LEGGI AD PERSONAM.

  3. AUMENTA, SECONDO LE PREVISIONI, DI 20.000 DETENUTI L’ANNO LE CARCERI GIÀ SUPERAFFOLLATE PER LE QUALI IL MINISTRO CASTELLI CHIEDE GIÀ I FONDI.
INFINE CON QUESTA LEGGE CHI SARÀ IN GRADO DI PROLUNGARE I PROCESSI PAGANDO BENE DEI BRAVI AVVOCATI SARANNO ALLA FINE PREMIATI CON LA PRESCRIZIONE CHE ARRIVERÀ INESORABILE. AL CONTRARIO INVECE CHI NON POTRÀ PAGARSI UNA BUONA DIFESA SARÀ CONDANNATO!
ALTRO CHE PIÙ GIUSTIZIA E PIÙ RAPIDITÀ! QUESTA LEGGE SEMBRA FATTA APPOSTA PER REGALARE IMPUNITÀ SOLO AGLI IMPUTATI ECCELLENTI.
NEL PROVVEDIMENTO VI È ANCHE LA FAMIGERATA ESENZIONE ICI PER GLI IMMOBILI ADIBITI A SCOPI COMMERCIALI PER LA CHIESA (ALTRA NOTEVOLE RISORSA FINANZIARIA SOTTRATTA AI COMUNI). DULCIS IN FUNDO IL MINISTRO MARONI DICHIARA: BONUS PER I FIGLI ANCHE AI RICCHI. DEI PEDAGGI SULLE STRADE STATALI NE ABBIAMO GIÀ PARLATO.

Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA
L'ex Cirielli legge tra le proteste
30-NOV-2005
ROMA - Ora manca solo la firma del capo dello Stato e poi la «ex Cirielli», la legge bifronte che taglia i tempi di prescrizione dei reati per gli incensurati e introduce un giro di vite per i recidivi, inizierà a far sentire i suoi effetti sui processi e sulle carceri. «I cittadini si sentiranno più sicuri» avverte il senatore Luigi Bobbio (An) mentre l’opposizione parla di provvedimento vergogna: «La Cdl ha portato a termine l’infamia di questa legge» attacca Giuseppe Fanfani (Margherita). L’Udc si smarca e affida a Leonzio Borea la rivendicazione di aver fatto cassare alla Camera la cosiddetta norma «Salva Previti» ma i Ds schierano in aula il responsabile giustizia, Massino Brutti: «E’ merito dell’opposizione se si è riusciti a limitare i danni di una legge devastante che presto azzereremo»…CONTINUA
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Commento di Vittorio Grevi Uno sfregio inutile alla giustizia penale
Grido d’allarme del Ministro della Giustizia Ventimila detenuti in più in un anno


DA REPUBBLICA
Camera, passa il decreto fiscale La Chiesa non paga l'Ici
30-NOV-2005
ROMA - Dall'aula della Camera arriva il via libero definitivo al decreto fiscale che accompagna la Finanziaria 2006. Queste le principali misure del decreto varato dalla Camera che contiene una 'manovrina' sui conti 2005 per circa 2,7 miliardi e assicura nuove entrate nel 2006 per 4,6 miliardi… CONTINUA
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Ex Cirielli, sì del Senato. La Cdl sbanda poi si ricompatta
29-NOV-2005
ROMA - Il Senato ha approvato la ex Cirielli, il disegno di legge che taglia i tempi di prescrizione dei reati e inasprisce le pene per i recidivi. L'aula di Palazzo Madama ha detto sì al provvedimento con 145 voti a favore, 104 contrari e un astenuto.
Non è stata una seduta lineare come ci si attendeva alla vigilia. Per sei volte è mancato il numero legale, tanto che l'approvazione prevista dal calendario d'Aula in mattinata, fra una sospensione e l'altra della seduta, è slittato al pomeriggio… CONTINUA
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DA VIRGILIO NEWS
30-NOV-2005

FINANZIARIA/MARONI:NON SONO D'ACCORDO A TETTO REDDITO BONUS BEBE'

PEDAGGI PERSINO SULLE STRADE STATALI

COME SI VEDE DA QUESTO ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA ORA SARÀ POSSIBILE INTRODURRE IL PEDAGGIO ANCHE SULLE STRADE STATALI E A RISCHIO VI SONO IL GRA DI ROMA E LA ROMA-FIUMICINO ED ALTRE STRADE NEL RESTO DEL PAESE. FATTO UNICO FORSE NON SOLO IN EUROPA MA IN TUTTO IL MONDO. QUINDI VOGLIONO AUMENTARE LA TASSAZIONE SULLE STRADE ANCHE SE QUESTE NON MIGLIORANO. QUANDO SI RIDUCONO LE TASSE SUI REDDITI DEI PIÙ RICCHI DIVENTA INEVITABILE ALLA FINE AUMENTARE IL PRELIEVO SUI CONSUMI A TUTTI SE SI VUOLE FARE TORNARE I CONTI. IN QUESTO MODO PERÒ AVVIENE UN FENOMENO PREVEDIBILE:
  1. L’AUMENTO DELLA TASSA SUI CONSUMI È UGUALE PER TUTTI  SIA PER I RICCHI CHE PER I POVERI QUINDI IN PROPORZIONE QUESTI ULTIMI PAGANO DI PIÙ, PERCIÒ INGIUSTA!

  2. L’AUMENTO DELLA TASSA SUI CONSUMI CONTRAE DI PIÙ I CONSUMI MEDESIMI AGGIUNGENDO ULTERIORE AGGRAVIO ALLA SPESA DEGLI ITALIANI CON CONSEGUENZE NEGATIVE SULLA RIPRESA ECONOMICA, PERCIÒ CONTROPRODUCENTE!
QUINDI ALLA FINE LE TASSE AUMENTANO PER I MENO RICCHI E I POVERI CHE SONO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL PAESE CIOÈ IL NOSTRO POPOLO!
È IL PARADOSSO DEL GOVERNO ILLUSIONISTA CHE VOLEVA DIMINUIRE LE TASSE A TUTTI.
Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA
Approvato in via definitiva il decreto fiscale
Voto decisivo della Camera. Fra le misure principali, la possibilità d'imporre pedaggi sulle strade statali  

ROMA - La Camera ha approvato in via definitiva il decreto fiscale che accompagna la legge Finanziaria.
GETTITO - Nel corso dell’esame a palazzo Madama il decreto, che inizialmente prevedeva 4,5 miliardi di nuove entrate per il prossimo anno, si è appesantito con l’aggiunta di 2,5 miliardi di gettito (parte dei 5 miliardi che hanno sostituito le dismissioni immobiliari). Inoltre, il provvedimento ha anche recepito gli effetti della manovrina bis per il 2005 che aggiustava l’indebitamento della pubblica amministrazione per 1,9 miliardi. Il decreto, tra le altre cose, rafforza la lotta all’evasione fiscale, prevede l’esenzione dall’Ici per gli immobili ad uso commerciale della Chiesa, delle altre confessioni e degli enti no-profit, introduce la riforma dell’Anas e allarga ai commercialisti la possibilità di compilare il modello 730. In particolare l’Anas potrà dare in subconcessione a una o più società alcune tratte stradali con pedaggi reali o figurativi. Uno spezzatino di piu’ societa’ dove potranno entrare i privati. Tra le strade a rischio pagamento il Gra di Roma e la Roma-FiumicinoCONTINUA
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lunedì, novembre 28, 2005

GOVERNO ALLO SBANDO

CASINI ORA SI IMPROVVISA COME SE FOSSE ALL’OPPOSIZIONE SMARCANDOSI RISPETTO AL CAVALIERE E TENTANDO UN OPERAZIONE MEDIATICA TESA A IMBROGLIARE GLI ELETTORI CHE NON SI FARANNO INGANNARE QUESTA VOLTA. SI SONO TOLTI L’ANELLO DAL NASO: SANNO CHE CASINI HA CONDIVISO PIENAMENTE TUTTE LE RESPONSABILITÀ DI GOVERNO. EGLI STESSO È UNO DEGLI ILLUSIONISTI DEL GOVERNO BERLUSCONI.

LE POLEMICHE NON RISOLTE SU CHI DEVE ESSERE IL LEADER HANNO ALLA FINE PRODOTTO LA INQUIETANTE LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE SECCA CHE FAVORISCE LE SEPARAZIONI FRA I PARTITI DELLO STESSO SCHIERAMENTO. COSTORO POI SONO GLI STESSI CHE IRRIDONO A PRODI PER LO SFORZO CHE FA A TENERE UNITA LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA. DA QUI È CHIARO CHE INVECE SONO LORO ALLO SBANDO E ORA NON RIESCONO NEMMENO PIÙ A NASCONDERLO!

LE ULTIME NOTIZIE RIFERISCONO DI SMENTITE POCO CREDIBILI DI AMBEDUE I PROTAGONISTI. MA BERLUSCONI RINCARA LA DOSE CONTRO FOLLINI (SUO ALLEATO) E CERCA PERFINO DI RECUPERARE IL CONSENSO RIPROPONENDO IMPUNEMENTE UN ALTRO CONTRATTO CON GLI ITALIANI. CHISSÀ SE C’È ANCORA QUALCUNO DISPOSTO A CREDERGLI!
Raffaele


DA REPUBBLICA (OGGI)
Berlusconi furibondo con Casini "Ma quello non arriva al 4%"
28 novembre 2005
La sfida del presidente della Camera. La successiva precisazione non convince il premier: "Vuole visibilità a scapito mio"
BARCELLONA - "Sapete qual è la verità? È che l'Udc non arriva nemmeno al 4%. E Casini si sta inventando di tutto per salvare il suo partito". In pubblico ha evitato di polemizzare, in privato però la risposta a Pier Ferdinando Casini è stata durissima. Silvio Berlusconi nel suo bunker di Arcore ha letto le agenzie di stampa con le parole del presidente della Camera…CONTINUA
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DA REPUBBLICA (IERI)
Casini: "Italiani stanchi di illusionisti" e l'Udc lo lancia candidato premier
27 novembre 2005
…replicando al Cavaliere che lo ha chiamato in causa sulla sua partecipazione a Porta a Porta affermando che "qualcuno è andato a vantarsi sulle cose fatte dal governo". "Io - gli dice Casini - sono andato in tv a difendere l'operato del governo e non ho detto che avrei fatto di più e meglio. Al massimo l'ho pensato". Poi aggiunge: "Non possiamo dire agli italiani quello che vogliono sentirsi dire, che noi abbiamo la ricetta magica. Gli italiani sono stanchi degli illusionisti. Non pensiamo di presentarci loro come dei prestigiatori. Siamo un paese che vive sopra le proprie possibilità, dobbiamo dire che dobbiamo stringere la cinghia, perchè dire qualcosa di diverso è da irresponsabili"…. CONTINUA
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venerdì, novembre 25, 2005

TFR, LA FINTA LEGGE DI MARONI

IL MINISTRO MARONI DOVREBBE DIMETTERSI INVECE DI ATTACCARE I SINDACATI QUALI SOSTENITORI DELLO “STATUS QUO” E DI CANTARE VITTORIA PER L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE. LA VITTORIA SI DELLE ASSICURAZIONI (BERLUSCONI) E DELLE AZIENDE CHE CONTINUANO A TRATTENERE IL TFR (I SOLDI DEI DIPENDENTI).

IL MINISTRO FA FINTA DI DIMENTICARE LE SUE STESSE PAROLE DATE ALLA STAMPA SUL CORRIERE IL 6/11/2005 AL QUALE HA DICHIARATO CHE LE NUOVE NORME SUL TFR ENTRAVANO IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2006 E CHE SE CI FOSSE STATA UNA SUA BOCCIATURA CI SAREBBERO STATE CONSEGUENZE POLITICHE.

SI OBIETTA INVECE CHE LA LEGGE È STATA APPROVATA ANCHE SE ESSA ENTRA IN VIGORE FRA DUE ANNI. QUAL È LA DIFFERENZA? NESSUNA. NON CAMBIA NIENTE RISPETTO ALLA BOCCIATURA PERCHÉ FRA DUE ANNI CAMBIA TUTTO.
INSOMMA LA VECCHIA TECNICA COLLAUDATA DEI PEGGIORI GOVERNI TORNA IN AUGE: SI RIMANDA SEMPRE PER NON BOCCIARE, PER NON DECIDERE.

È DI FATTO UNA BOCCIATURA. I DIPENDENTI COSÌ NON HANNO OTTENUTO LA RESTITUZIONE DEL TFR (LORO SOLDI) NONOSTANTE L’IMPEGNO DEL MINISTRO ED ESSI PERDONO ALTRI DUE ANNI QUANDO ORMAI L’INTERA QUESTIONE ERA PIÙ CHE MATURA.
Raffaele


DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 25 novembre 2005
Berlusconi: è assolutamente inutile Maroni: uno sciopero contro le riforme

ROMA - Lo sciopero generale, il sesto da quanto è in carica questo governo, è stato indetto contro la politica di riforme dell'attuale esecutivo da chi, come i sindacati, in realtà vuole mantenere lo status quo. Questo in sintesi il giudizio del ministro del Welfare Roberto Maroni sulla giornata di mobilitazione contro la Finanziaria omdetta da Cgil, Cisl e Uil. E ancora più caustico il premier Silvio Berlusconi che giudica cha mobilitazione di oggi «assolutamente inutile», una prova di forza «che fa parte di un rito trito che non ha nessun effetto»…CONTINUA
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DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 6 novembre 2005
Maroni: «Riforma Tfr, varo a dicembre»

ROMA - Giovedì 10 dicembre sarà varato il decreto sulla previdenza complementare. Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Maroni, che annuncia la presentazione in Consiglio dei ministri dello «stesso testo» portato alla riunione dello scorso 5 ottobre e poi rinviato alle Camere con il voto contrario del ministro. «Presento lo stesso testo al Consiglio dei ministri - ha detto Maroni .
A questo punto, secondo Maroni, «non ci sono più obiezioni valide» e non dovrebbero esserci problemi nel via libera al decreto. «Se c'è stata una bocciatura - ha detto il ministro - è stata ai rilievi del governo su cui io non concordavo, quindi una conferma alle mie posizioni». «Il Parlamento - aggiunge Maroni - ci ha riflettuto e ha deciso che le obiezioni sulla non applicazione dei principi di delega non sono fondate». Nel caso in cui il provvedimento fosse bocciato in Consiglio dei ministri, sostiene Maroni, le conseguenze sarebbero «politiche».
Le nuove norme sulla previdenza complementare entreranno in vigore il primo gennaio 2006 e da quella data partiranno i sei mesi per il silenzio assenso (il periodo in cui il lavoratore decide se lasciare il suo Tfr in azienda o a quale forma di previdenza complementare destinarlo).
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martedì, novembre 22, 2005

IL PENTAGONO AMMETTE L’USO DEL FOSFORO BIANCO SUI CIVILI

ASSISTIAMO ORMAI AL SOLITO COPIONE: INDIGNATE SMENTITE, POI QUANDO NON È PIÙ POSSIBILE NEGARE DI FRONTE A PROVE SCHIACCIANTI, SI FANNO PRIMA DELLE AMMISSIONI PARZIALI POI QUELLE COMPLETE IN SORDINA PERÒ. DIVERSI REPORTERS HANNO DA TEMPO PUBBLICATO FOTO, RIPRESE VIDEO E TESTIMONIANZE SIA DI IRACHENI CHE DI AMERICANI MEDESIMI. ANCHE IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO LO HA AMMESSO. L’EUROPA ORA VUOLE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA! DOPO TUTTE LE VIOLAZIONI DELLE CONVENZIONI ONU E QUELLE UMANE DI CUI SI SONO MACCHIATI GLI OCCUPANTI IN IRAQ  E CHE TUTTORA CONTINUANO A FARE INCURANTI DELLA OPINIONE PUBBLICA MONDIALE, SI PUÒ AFFERMARE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA CHE ESSI HANNO PERSO LA GUIDA MORALE PERCHÉ NON SI PUÒ “ESPORTARE” LA DEMOCRAZIA CON QUEI SISTEMI. NIENTE PIÙ ORA LI DISTINGUE DAL RIMOSSO DITTATORE SANGUINARIO SADDAM HUSSEIN.
Raffaele


DA OSSERVATORIO IRAQ
17 novembre 2005
Il Pentagono fa marcia indietro e ammette che le truppe Usa hanno utilizzato fosforo bianco contro gli iracheni a Falluja

Amy Goodman: Anche se alcuni giornalisti avevano fatto osservare l’utilizzo di fosforo bianco da quando la guerra è iniziata, è diventata una storia importante solo martedì scorso, quando l’emittente di stato italiana, la RAI TV, ha trasmesso il documentario Falluja: la strage nascosta. Lo stesso giorno, Democracy Now! ha mandato in onda un brano del documentario qui negli Stati Uniti, e ha intervistato il Tenente Colonnello Steve Boylan, direttore del Combined Press Information Center del Pentagono a Baghdad. Nel corso della nostra trasmissione, Boylan ha negato le affermazioni fatte nel documentario, secondo le quali sarebbe stato utilizzato fosforo bianco come arma per colpire gli iracheni…CONTINUA
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DA DEMOCRACY NOW!
Thursday, November 17th, 2005Pentagon Reverses Position and Admits U.S. Troops Used White Phosphorous Against Iraqis in Fallujah

The U.S. government has now admitted its troops used white phosphorous as an incendiary weapon against Iraqis during the assault on Fallujah a year ago.
Chemical weapons experts say such attacks are in violation of international law banning the use of chemical weapons.
Peter Kaiser, of the Organization for the Prohibition of Chemical Weapons, said, "Chemicals used against humans or animals that cause harm or death through the toxic properties of the chemical are considered chemical weapons." CONTINUA
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sabato, novembre 19, 2005

IL TROFEO DI CARTA PER LA LEGA DI BOSSI

LA DEVOLUTION APPROVATA, ALTRI NON ERA CHE UN PEGNO PAGATO ALLA LEGA PER IL SOSTEGNO AL GOVERNO DI BERLUSCONI. ESSA PERÒ FINISCE QUI E NON POTRÀ AVERE UN SEGUITO PERCHÉ È SICURO CHE CON IL REFERENDUM (SE NON IL NUOVO GOVERNO DI PRODI IN CASO DI VITTORIA) L’INTERA RIFORMA SARÀ CANCELLATA CON BUONA PACE DI BOSSI & COMPANY. UNA BUONA METÀ DELLA MAGGIORANZA NON LA VUOLE ANCHE SE L’HANNO VOTATA E L’OPPOSIZIONE È CONTRARIA TOTALMENTE. È EVIDENTE CHE QUESTO LO SANNO TUTTI PERSINO GLI UOMINI DELLA LEGA CHE COSÌ POSSONO DIRE AI LORO “ELETTORI” DI AVERE OTTENUTO FINALMENTE LA “DEVOLUTION” ANCHE SE SOLO SULLA CARTA POI SE VERRÀ AFFOSSATA DAL REFERENDUM SARÀ SOLO COLPA DEL POPOLO ITALIANO.
QUINDI I LEADERS DELLA LEGA SANNO BENE DI FESTEGGIARE UN TROFEO DI CARTA CHE SPACCIANO PER REALE AI LORO ELETTORI  INGANNANDOLI MISERAMENTE. GLI ALTRI LEADERS NEL GOVERNO SANNO BENE DI AVERE APPROVATO UNA NUOVA COSTITUZIONE CHE NON VEDRÀ MAI LA LUCE. MA CHE IMPORTA, L’IMPORTANTE È FARE CONTENTI I LEGHISTI, PER COSÌ POCO!
Raffaele


Devolution, dal Senato sì definitivo. L'Unione: "Un danno per il Paese"
16 novembre 2005

ROMA - Ora sulla strada della devolution rimane solo l'ostacolo del referendum confermativo previsto dalla Costituzione per le riforme alla carta fondamentale. L'iter parlamentare della legge voluta dalla Cdl si è concluso infatti questa sera con il sì definitivo del Senato. I voti favorevoli a palazzo Madama sono stati 170, gli astenuti tre e i contrari 132. Tra questi anche uno molto pesante però, quello del vicepresidente del Senato Domenico Fisichella che nell'illustrare la sua contrarietà alla riforma ha anche annunciato l'addio al suo partito, Alleanza nazionale.

E il suo collega della Margherita Willer Bordon ha aggiunto: "Per la destra è una vittoria di Pirro. Siamo davanti all'atto più grave dell'intera legislatura. Ma ci sarà il referendum e la netta, clamorosa bocciatura di questo pericoloso insulto costituzionale. Lo sanno Berlusconi, Fini e Casini ma a dettare legge nella Casa delle libertà è stato il ricatto della Lega e della sua fantomatica repubblica padana"... CONTINUA

Leggi l’intero articolo su Repubblica

I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PACE

IL VOTO ALLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI IN USA CONTRO IL RITIRO DALL’IRAQ È STATO IL RISULTATO ANCHE PER LA CONVERGENZA DEI DEMOCRATICI IN RISPOSTA AD UN TENTATIVO DI DIVIDERLI DA PARTE DEI REPUBBLICANI CHE CON UNA LORO PROPOSTA PERSINO PIÙ RADICALE E PROVOCATORIA DI “RITIRO IMMEDIATO” HANNO FATTO FALLIRE UN ALTRO ESITO CHE I DEMOCRATICI AVREBBERO VOLUTO E CIOÈ IL RITIRO ALLA PRIMA OCCASIONE POSSIBILE. LA BATTAGLIA POLITICA SU QUESTO FRONTE ORMAI SI SVOLGE SU UN TERRENO SCIVOLOSO TRA L’INGANNO E LA PROVOCAZIONE, PERICOLOSI NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E SOPRATTUTTO DELLA PACE!
Raffaele

DAL IL SOLE 24 ORELa Camera Usa contro il ritiro immediato dall'Iraq
19 novembre 2005

La Camera dei Rappresentanti ha bocciato a stragrande maggioranza (403 no, tre si e unaastensione) una proposta per il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq. Il voto era stato chiesto dai repubblicani con una manovra parlamentare per dividere i democratici: anzichè chiedere di pronunciarsi sulla proposta del democratico John Murtha sul ritiro delle truppe «alla prima occasione possibile», il partito della Casa Bianca ha presentato una risoluzione dalla formulazione analoga per un «ritiro immediato» delle truppe. Anche Murtha ha votato contro il testo repubblicano.
Il voto della camera dei Rappresentanti sulla proposta Murtha è arrivato alla fine di un percorso pieno di insidie. «Non era quello che avevo in mente», ha commentato il deputato della Pennsylvania Murtha, un ex veterano pluridecorato del Vietnam la cui inizitiva aveva messo in crisi la Casa Bianca
L'iniziativa di Murtha aveva però rotto il ghiaccio in campo democratico. Il deputato, grazie alle sua esperienza personale a prova di accuse di anti-patriottismo, aveva avuto il coraggio di dire quello che molti altri nel suo partito pensano ma non avevano ritenuto opportuno esprimere, almeno in termini così decisi.
Ma la situazione è adesso cambiata. Adesso l'opinione pubblica americana è decisamente contro la guerra ed è il presidente Bush ad apparire fuori sintonia con l'elettorato. La sua popolarità sta toccando record negativi e i repubblicani che saranno chiamati l'anno prossimo al giudizio degli elettori (cosa che Bush non dovrà invece fare) stanno adesso valutando il modo migliore per prendere le distanze da una guerra sempre più impopolare con l'aumento delle vittime americane e delle enormi spese.
Secondo Murtha i soldati americani sono diventati in Iraq le vittime di un tiro al bersaglio continuo contro il quale spesso non hanno possibilità di difendersi: stanno andando al macello per una causa (restituire il paese agli iracheni) che non sembra avere fine e che anzi, a suo giudizio, è ostacolata proprio dalla loro presenza in Iraq…CONTINUA

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IL CAVALLO DI TROIA DI STORACE

PUNTUALE COME SI ERA PAVENTATO DOPO IL FALLIMENTO DEL REFERENDUM SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA CIRCA LA POSSIBILITÀ CHE TALE RISULTATO AVESSE INCORAGGIATO  I “NEMICI DELLA LEGGE 194 SULL’ABORTO”, ECCO LA PROPOSTA DI STORACE CHE VORREBBE METTERE QUEST’ULTIMI NEI CONSULTORI PROPRIO LADDOVE SI PRATICA LA LEGGE CHE CONSENTE ALLE DONNE CHE HANNO DECISO DI ABORTIRE, DI FARLO NEL RISPETTO DELLA LEGGE STESSA E SOPRATTUTTO SALVAGUARDANDO LA LORO SALUTE FISICA E PSICHICA.
STORACE, MENTRE AMMETTE DI ESSERE CONTRARIO ALLA LEGGE, GIUSTIFICA COME PLURALISMO LA PROPOSTA DI INSERIRE I “VOLONTARI DELLA VITA”  IN QUELLE STRUTTURE.
ORA, A PARTE IL FATTO CHE PER OPERARE NEI CONSULTORI BISOGNA AVERE TITOLI IN ALMENO UNA COMPETENZA SPECIFICA POICHÉ NON SI PUÒ CERTO OPERARE SOLO COME IMPROBABILI “CONSULENTI” SENZA UNA COMPETENZA UTILE E PER GIUNTA DI PERSONE CONTRARIE AL DIRITTO DELLE DONNE DI DECIDERE SUI LORO CASI. D’ALTRO CANTO MEDICI OBIETTORI CONTRARI ALL’ABORTO NON OPERANO NEI CONSULTORI PER RAGIONI DI COMPATIBILITÀ CON LE SUE FINALITÀ.
QUINDI NON SI TRATTA DI PLURALISMO! SI TRATTA DI UN VERO “CAVALLO DI TROIA” DA FARE ENTRARE NELLA CITTÀ CON L’INGANNO AL SOLO FINE DI DISTRUGGERLA.
Raffaele

DA RaiINews24
Aborto. Storace: ok a volontari in corsia ma con pluralismo
Roma, 19 novembre 2005
"Non sono mai stato favorevole alla legge sull'interruzione della gravidanza. Ma questo è il mio pensiero personale. Come ministro della Repubblica è mio dovere farlo applicare. Il problema è che fino ad ora è stata attuata solo in parte. La presenza dei volontari del Movimento per la vita nei consultori è solo un esempio perché l'articolo 2 della legge parla chiaramente di convenzioni con le associazioni all'interno delle strutture. Quindi io parlo di una presenza 'plurale'. In questo caso c'è tanta teoria della pratica e scarsa pratica della teoria". In un'intervista al quotidiano La Repubblica il ministro per la Salute, Francesco Storace, interviene così nel dibattito sull'aborto dopo le parole del cardinale Ruini e del professore Umberto Veronesi.
Il governo, assicura Storace, non vuole modificare la legge: "E' un'invenzione della sinistra. Deve solo essere applicata nella sua globalità, non serve solo a interrompere una gravidanza ma deve mettere in condizione la donna di conoscere e decidere sulle alternative all'aborto. Fino ad ora il capitolo prevenzione è stato in gran parte ignorato"…CONTINUA
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martedì, novembre 15, 2005

L’IMBATTIBILE CAMPIONE DI CHIACCHIERE

CREDO CHE NESSUN PAESE AL MONDO ABBIA UN CAPO DI GOVERNO CHE POSSA BATTERE A CHIACCHIERE IL NOSTRO.  SULLE SMENTITE E AUTOSMENTITE E SUI GIORNALI POI CHE FRAINTENDONO IL CAVALIERE È IMBATTIBILE. INFINE SULLE GAFFE È PROPRIO INSUPERABILE RASENTANDO IL COMICO SPECIE QUANDO LO FA IN MODO INVOLONTARIO. SU REPUBBLICA È RIPORTATO UN ARTICOLO CHE RACCOGLIE AMENO UNA VENTINA DI QUESTI CASI DAL 2001 IN POI ,
SE VOLETE RINFRESCARE LA MEMORIA E FARVI UNA RISATA CLICCATECI, NE VALE LA PENA. SONO VERE PERLE!

Raffaele


Casa, pensioni, Iraq e tante altre le autosmentite di Berlusconi
15 novembre 2005

ROMA - Affermazioni importanti seguite da immediata autosmentita. A Berlusconi, in cinque anni di governo, è successo molto spesso. Le ultime (sulla casa e sulle pensioni) sono degli recentissime. A volte il premier assicura di essere stato male interpretato, a volte fa proprio marcia indietro, in altre occasioni sono i diretti interessati a smentire. Una rapida ricerca in archivio ha prodotto questo elenco. Sicuramente incompleto…CONTINUA

TITOLI

  1. La casa agli italiani (ultima smentita)

  2. Pensione a 68 anni  

  3. Bush e le elezioni italiane

  4. Centristi traditori

  5. Risanamento Alitalia

  6. Andare a Nassiriya

  7. Unto e bisunto

  8. Lifting forzato

  9. Fascismo buono

  10. Giudici matti

  11. Legge Gasparri  

  12. Lodo Maccanico

  13. Conflitto di interessi

  14. Condono per gli altri

  15. Armi sì, armi no

  16. Guerra senza Onu

  17. Nesta mai

  18. Legge Cirami  

  19. Ok dall'Europa

  20. Scontro di civiltà

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domenica, novembre 13, 2005

IRAQ, TALABANI NEGA L’EVIDENZA

SCONCERTANO LE PAROLE DEL MINISTRO CURDO IRACHENO TALABANI CHE NEGA LA FONDATEZZA SULL’USO DI ARMI CHIMICHE A FALLUJIA NONOSTANTE LE SCHIACCIANTI PROVE E AMMISSIONI DEI RESPONSABILI E LA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE! COSTUI NON SI VERGOGNA DI NEGARE L’EVIDENZA DEI FATTI A PARTIRE DA TUTTE LE VICENDE DI CUI GLI OCCUPANTI SI SONO RESI RESPONSABILI AI DANNI DI COMUNI IRACHENI, VEDI LE TORTURE IN ABU GHRAIB CUI NESSUNO NEGA PIÙ O ADDEBITA ALLA PROPAGANDA DEI TERRORISTI. TALABANI INVECE SEMBRA FARLO IN MODO SFACCIATO NASCONDENDOSI DIETRO GLI “OCCUPANTI DI BUSH” SUOI PROTETTORI E LA SFRUTTATISSIMA PROPAGANDA TERRORISTICA.  
SE NON SI VUOLE FARE UN TORTO ALLA INTELLIGENZA VIENE DA DIRE CHE O IGNORIAMO CIÒ CHE AVVIENE INTORNO A NOI OPPURE SIAMO COMPLICI. SI, COMPLICI E FANTOCCI, IN QUESTO CASO ULTERIORE ALIMENTO DEL TERRORISMO!
SPERO PROPRIO CHE PRODI E IL CENTROSINISTRA CI RIPENSI E VALUTI SERIAMENTE A RITIRARE SENZA INDUGIO I NOSTRI MILITARI UN MINUTO DOPO IL SUO POSSIBILE INSEDIAMENTO E LO SOSTITUISCA CON UTILI AIUTI  UMANITARI ED ECONOMICI.
Raffaele


REPUBBLICA
Talabani: "Prodi mi ha promesso un ritiro concordato dall'Iraq"12 novembre 2005
E l'anziano leader precisa: nel mio Paese c'è bisogno di truppe straniere almeno fino alla fine del 2006.

ROMA - Romano Prodi "mi ha promesso, in caso di vittoria alle elezioni, che il ritiro delle truppe italiane sarà graduale, programmato e concordato con il governo iracheno". E che comunque dell'eventuale inizio di un disimpegno delle forze della coalizione si potrà parlare solo verso la fine del 2006. Ma questa promessa, ha riferito oggi il presidente iracheno Jalal Talabani, non è venuta solo dal leader dell'Unione, ma anche dal segretario dei Ds Piero Fassino, dal presidente Massimo D'Alema e dal segretario dei Dl Francesco Rutelli…CONTINUA

Smentita secca, infine, per le notizie di fonte giornalistica che segnalavano l'uso di armi chimiche, per la precisione bombe al fosforo bianco, da parte americana, durante la cruenta presa di Falluja: "si tratta di propaganda terroristica", ha tagliato corto il curdo iracheno Talabani. "L'Iraq è un Paese aperto, visitato da migliaia di giornalisti internazionali e da tante Ong: dopo un anno sarebbe stato facile scoprire la verità".
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NASSIRIYA E LA RETORICA DELLA CERIMONIA

MINISTRO DELLA DIFESA MARTINO, CI RISIAMO! SI FA TANTA RETORICA SULLA PATRIA E SUI SUOI EROI E POI SI SCADE FINO ALLA ESCLUSIONE DALLA CERIMONIA DELLA “VEDOVA” DI UNO DEI CADUTI DI NASSIRIYA SOLO PERCHÉ NON UFFICIALMENTE SPOSATA CON LA VITTIMA. NON SOLO, MA LA SIGNORA È STATA ESCLUSA ANCHE DA TUTTI I BENEFICI DI LEGGE CONCESSI INVECE AGLI ALTRI FAMILIARI. SE LUI FOSSE VIVO E RICEVESSE UNA ONORIFICENZA DA VIVO, VORREBBE LA SUA COMPAGNA CON LUI.  LA LEGGE SULLA PACS RISOLVEREBBE PER SEMPRE QUESTO PROBLEMA RESTITUENDO DIRITTI E DIGNITÀ A TUTTE LE PERSONE.
Raffaele

VIRGLIO NEWS
NASSIRIYA/ MALABARBA: INDECENTE ESCLUSIONE VEDOVA DI S. ROLLA
Serve meno retorica e più rispetto
Roma, 12 nov. (Apcom) - "Il ministro della difesa Antonio Martino ormai ha superato ogni tollerabile decenza, escludendo ancora una volta dalle cerimonie di commemorazione delle vittime di Nassiriya la signora Adelina Parrillo, vedova del regista Stefano Rolla, ucciso nell'attentato, solo perché non ufficialmente sposata con la vittima". Lo dichiara Gigi Malabarba, capogruppo del Prc al Senato. "Martino - prosegue -non solo non ha riconosciuto i benefici concessi agli altri familiari, ma neppure degna questa persona del benché minimo riconoscimento di un paese civile: è uno scandalo!". CONTINUA
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REPUBBLICA
A due anni dalla strage di Nassiriya. Ciampi consegna le Croci d'onore
12 novembre 2005
Dalla Sala delle Bandiere esclusa la compagna del regista Stefano RollaLa motivazione ufficiale: "Non erano sposati". Proteste e polemiche

ROMA - "Il sacrificio degli italiani a Nassiriya ha permesso all'Iraq di aprirsi alla speranza". Lo ha detto il ministro della Difesa Antonio Martino, nella cerimonia che si è tenuta stamane all'Altare della Patria, a Roma, per commemorare i 19 nostri connazionali uccisi nell'attentato del 12 novembre del 2003. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato ai parenti delle vittime la Croce d'onore. Ma tra i congiunti è stata esclusa, per l'ennesima volta, Adelina Parrillo, la compagna del regista Stefano Rolla, uno dei due civili italiani morti nella strage di Nassiriya.
Adelina Parrillo chiedeva di entrare nella Sala delle Bandiere per assistere alla cerimonia ma è stata tenuta fuori "non avendone titolo", dal momento che lei e Rolla non erano sposati. La sua protesta si trascina da tempo, ma non ha avuto alcuna risposta: "Guardate come trattano la moglie di uno che chiamano eroe", ha detto stamattina… CONTINUA
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EDITORIALE SU L’UNITÀ
La Signora Nessuno
di Ferdinando Camon
12.11.2005
È, anzitutto, una questione di stile. Che senso ha portare una signora, compagna di un caduto di Nassiriya, in pullman con tutte le altre persone accreditate alla cerimonia, e poi impedirle di entrare, e tenerla fuori della sala, perché non è la moglie ufficiale?
La cosa è successa anche l’anno scorso: dunque non è un errore o una gaffe, è una costante del ministero della Difesa. La compagna di Stefano Rolla, il regista caduto a Nassiriya nella grande strage mentre lavorava a un documentario, nel Memory Day non ha potuto partecipare alla cerimonia, e nella cerimonia ufficiale si è ricordato questo caduto tagliando via e nascondendo, della sua vita, una parte così essenziale, intima, decisiva, come la compagna. In questo modo si falsa il Memory Day, e si falsa l'identità degli «eroi» che si vogliono ricordare.
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venerdì, novembre 11, 2005

IL FOSFORO BIANCO A FALLUJA

GLI AMERICANI DI BUSH NEGANO, MA AMMETTONO DI UTILIZZARLO PER FARE LUCE SUL CAMPO DI BATTAGLIA, ANCHE SE USANO SISTEMI OTTICI AD INFRAROSSO.  IL MINISTRO DELLA DIFESA INGLESE INVECE AMMETTE!
IN ITALIA IL GOVERNO TACE E I MEDIA DI GRANDE DIFFUSIONE CON LE SOLE ECCEZIONI DI RAINEWS24 E RAI3 CONTINUANO AD IGNORARE QUESTA NOTIZIA CHE SI “VUOLE” DI PARTE.
LE IMMAGINI E LE PROVE INCONTESTABILI PROVENGONO DAGLI STESSI AMERICANI IN MODO ANALAGO DI COME AVVENNE SULLE TORTURE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB TANTO NEGATE POI AMMESSE INCOLPANDO ALCUNI PERSONAGGI MINORI CONDANNATI POI A PENE RIDICOLE.
PARADOSSO INQUIETANTE: SI USANO ARMI PROIBITE CONTRO COLORO CHE SI ACCUSAVANO INGIUSTAMENTE DI AVERNE E PER LE QUALI SI CONSUMA QUESTA OCCUPAZIONE!
CHIEDIAMO AI RESPONSABILI DELLA INFORMAZIONE NEL NOSTRO PAESE DI DIVULGARE AL GRANDE PUBBLICO QUESTA CLAMOROSA NOTIZIA CHE RAINEWS24 E RAI3 RIPETONO DA DIVERSI GIORNI COSÌ COME TUTTA LA STAMPA E I MEDIA NEL MONDO!
Raffaele

Ecco la lista dei responsabili e "professionisti dell’informazione in Italia:
RAI 1 Direttore di rete Fabrizio del Noce Direttore TG1, Clemente Mimun tg1_direzione@rai.it
RAI 2 Direttore di rete Massimo Ferrario Direttore TG2, Mauro Mazza direttoretg2@gmail.com
RETE 4 Direttore TG4, Emilio Fede rete4@mediaset.it
CANALE 5 Direttore TG5, Carlo Rossella canale5@mediaset.it
ITALIA 1 Direttore Studio Aperto, Mario Giordano italia1@mediaset.it
DAL CORRIERE DELLA SERA
«Usa spararono armi chimiche su Falluja»
07 novembre 2005
Un'inchiesta di Rai News 24 con testimonianze di soldati americani

L'Nk-77 (il nuovo napalm) e il fosforo bianco: «Il fosforo esplode e forma una nuvola: chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato»

ROMA - L'esercito americano avrebbe utilizzato armi chimiche proibite nell'attacco a Falluja nel novembre 2004. Sarebbe stato usato l'Nk-77 (nuova versione del napalm, proibito dal 1980) e il fosforo bianco, contenuto nei proiettili illuminanti, ma in questo caso lanciato in modo indiscriminato e consapevole sulla città. Lo denuncia un'inchiesta di Rai News 24, «Fallujah - La strage nascosta», che verrà trasmessa martedì alle 7,35 su Rai News 24 e su Rai Tre e che è stata presentata lunedì presso la Federazione nazionale della stampa a Roma. Il servizio dura 22 minuti ed è firmato dall'inviato di Rai News 24 in Iraq, Sigfrido Ranucci.
TESTIMONIANZE - Il veterano americano Jeff Englehart, marine della 1ª divisione, ha testimoniato: «Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Falluja.
MEZZE AMMISSIONI - Il documentario mostra filmati circolati clandestinamente, indicati come ripresi da soldati americani a Falluja, in cui si vedono nella notte i lampi e la fontana di fuoco bianco di bombe al fosforo. Il dipartimento di Stato Usa ha negato l'uso di fosforo bianco in un documento ufficiale dell'ufficio di comunicazione del ministero degli Esteri. In Gran Bretagna lo scorso giugno la deputata laburista Alice Mahon si dimise dopo che, su sua interrogazione alla Camera dei Comuni, il ministero della Difesa ammise che l'uso di fosforo bianco ed Nk-77 era vero, scusandosi per aver in precedenza sempre negato.
Clicca per l’intero articolo sul Corriere delle Sera

DALL’UNITÀ
Falluja, gli Usa: «Abbiamo usato il fosforo bianco ma non per bombardare»di red
11.11.2005
«Abbiamo usato il fosforo bianco. Ma non ricordo se lo abbiamo usato come un’arma offensiva». Dopo l’inchiesta di Rainews24 sul bombardamento di Falluja con agenti chimici in un faccia a faccia tv un portavoce delle truppe Usa ammette l'uso «non fuorilegge» dell'agente chimico. Lunedì sit-in pacifisti davanti alle ambasciate Usa a Roma e Milano.
Clicca qui per vedere il video sul sito di Rainews24
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