lunedì, febbraio 27, 2006

PAURA DEL CONFRONTO O RINUNCIA DEI VANTAGGI

RICOSTRUIAMO GLI EVENTI E VEDIAMO CHE IL 1 FEB SCORSO VIENE APPROVATO A MAGGIORANZA IL “REGOLAMENTO” CHE PREVEDE DUE FORZATURE ED UN VANTAGGIO DELLA CONFERENZA FINALE A BERLUSCONI.
IL 2 FEB LO STESSO PRODI DA BRUXELLES BOCCIA QUELLE REGOLE CHE DI FATTO VANNO CONTRO LA “PAR CONDICIO”.
PAOLO BONAIUTI (FI) NE “IL TEMPO” AFFERMA “FURBESCAMENTE” CHE CON QUEL “REGOLAMENTO” SI APPLICA LA LEGGE DELLA “PAR CONDICIO”.
PAOLO GENTILONI PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA DICHIARA CHE LA CONFERENZA FINALE NON È UN DIRITTO DIVINO, NÉ È PREVISTO DALLA LEGGE. BASTEREBBE CHE IL PREMIER VI RINUNCI PERCHÉ SI FACCIA IL CONFRONTO.
SI TRATTA DI PRODI CHE VUOLE EVITARE IL CONFRONTO OPPURE DI BERLUSCONI CHE NON VUOLE RINUNCIARE AI VANTAGGI CHE QUEL “REGOLAMENTO” GLI DA?
Raffaele

ILTEMPO
«Scuse fumose per evitare il confronto tv»
lunedì 27 febbraio 2006
«PRODI e i suoi si stanno arrampicando sugli specchi per evitare i confronti in tv. Lo stridio di tutte queste unghie sui vetri ci induce a precisare alcuni punti». Così esordisce Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce di Berlusconi, in una dichiarazione di replica alle obiezioni sollevate dal leader dell'Unione Romano Prodi anche ieri alla kermesse di apertura della campagna elettorale. «Per prima cosa la Commissione di vigilanza, ovvero il Parlamento, ha votato democraticamente, a maggioranza, un regolamento che applica la "par condicio", tanto amata e tanto lodata dalla sinistra. Il regolamento fissa, tra l'altro, due incontri tra i capi delle coalizioni sul servizio pubblico, ovvero su Rai1. Ma a Prodi piace la legge e non il regolamento che lo costringe a incontrare due volte Berlusconi...CONTINUA


IMGPRESS
GENTILONI: PREMIER RINUNCI ALLA CONFERENZA TV
(27/02/2006)
-Se il premier rinunciasse alla conferenza stampa finale in tv "sarebbe un'ottima premessa per un'intesa. Quell'appuntamento non è un diritto divino, né è previsto dalla legge. Ha fatto bene Prodi a far circolare il protocollo tv Bush-Kerry".
Paolo Gentiloni, presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai interviene nel dibattito sul confronto televisivo tra Prodi e Berlusconi e in un'intervista al Corriere della Sera replica anche al portavoce del premier Paolo Boaniuti che ieri ha sottolineato come le regole sulle presenze tv dei politici fossero state votate dal Parlamento.
"Quel documento, votato a maggioranza dal centrodestra -puntualizza Gentiloni- che come presidente devo comunque applicare, sul piano politico contiene due evidenti forzature: l'imposizione del modulo a tre punte, con i confronti tra gli altri tre leader, e la conferenza stampa finale di Berlusconi, un sostanziale strappo alla par condicio"...CONTINUA


RAINEWS24
Par condicio. Prodi boccia le regole della commissione di vigilanza Rai.
Bruxelles, 2 febbraio 2006
Da Bruxelles, il leader dell'Unione Romano Prodi da' un giudizio negativo sulle nuove regole approvate dalla commissione di vigilanza in materia di par condicio, ma non si esprime sul fatto se andra' o meno al faccia a faccia con il premier Berlusconi.
"Ancora una volta c'e' stata una imposizione", commenta Prodi, sottolineando "il metodo di approvazione solo con la maggioranza: avremo due 'faccia a faccia' ed un discorso allo specchio, vale a dire con il presidente del consiglio da solo".
Il giudizio di Prodi e' quindi negativo e alla domanda se andra' al faccia a faccia con Berlusconi, non risponde.


RAINEWS24
Par condicio. La Commissione di Vigilanza approva il regolamento.
Roma, 1 febbraio 2006
Saranno due i faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Lo ha stabilito oggi la Commissione di Vigilanza che ha approvato il regolamento con 17 voti a favore, 10 contrari e un astenuto. La par condicio entrera' in vigore al momento dello scioglimento delle Camere.
Il regolamento prevede che il ciclo di dibattiti si concluda con una conferenza stampa del presidente del Consiglio.

domenica, febbraio 26, 2006

IL FINTO PRESTITO DI DAVID MILLS

UNA NOTIZIA QUESTA PASSATA QUASI INOSSERVATA DALLA TV E DAI MEDIA CON ALCUNE ECCEZIONI. IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE NELLA QUALE BERLUSCONI HA RIPRESO I PANNI DEL “FUSTIGATORE” DEI GIUDICI DOPO LA SUA CORSA IN PROCURA A “DENUNCIARE” LA CENA CONVIVIALE DELLA UNIPOL COSIDDETTA COOP ROSSA E LEADERS DELLA SINISTRA. LA NOTIZIA CHE STA FACENDO BRECCIA IN INGHILTERRA NON PUÒ CERTO DIRSI CHE PROVENGA DA AMBIENTI PREVENUTI VERSO IL CAVALIERE. EVIDENTEMENTE LA CIFRA DI CUI SI PARLA È INQUIETANTEMENTE VICINA ALL’IMPORTO (600K$)  DELLA CORRUZIONE PRESUNTA E FA UNA CERTA IMPRESSIONE. PER FAR ENTRARE QUESTI SOLDI SENZA DESTARE DEI SOSPETTI HANNO ADDIRITTURA ESCOGITATO UN FINTO MUTUO (PRESTITO), GENIALI. MA LA STAMPA INTERNAZIONALE IN QUESTO CASO HA DIMOSTRATO GRANDE ATTENZIONE E LO SCHERZETTO NON È RIUSCITO E COSÌ LA NOTIZIA E TRAPELATA LO STESSO. VEDREMO SE CI SARANNO ANCHE DELLE CONSEGUENZE SUCCESSIVE SUL PIANO POLITICO E GIURIDICO.
Raffaele


CORRIERE DELLA SERA
MEDIASET: 10 GIORNI E DAVID MILLS POTREBBE ESSERE RINVIATO A GIUDIZIO
26 feb 09:30
ROMA - David Mills, l'avvocato inglese del premier Silvio Berlusconi, potrebbe essere rinviato a giudizio tra 10 giorni. Lo afferma in un'intervista rilasciata al giornale britannico Sunday Telegraph, il pm Fabio De Pasquale, che dice di non aver ancora ricevuto dagli avvocati della difesa di Mills le risposte alle prove depositate dal magistrato milanese. (Agr.


RAINEWS24
Tessa Jowell, ministro della Cultura britannico, moglie di Mills coinvolta nello scandalo
Londra, 26 febbraio 2006

Il ministro della Cultura Tessa Jowell è stata coinvolta nello scandalo che circonda suo marito, David Mills,  dopo che è emerso che aveva permesso che la loro casa fosse usata in un affare finanziario. Una ricerca condotta dal Sunday Times, che oggi riporta la notizia in apertura, ha stabilito che Jowell ha firmato un documento di ipoteca che ha permesso a suo marito di introdurre 350.000 sterline in Gran-Bretagna.

I procuratori italiani sostengono che i soldi sono stati pagati da Silvio Berlusconi, per l'aiuto fornito dal marito della Jowell in due udienze di corruzione contro il politico. Finora Jowell aveva evitato di essere coinvolta nell'affare in cui è invischiato il marito, David Mills, un avvocato corporativo. Senza la sua collaborazione Mills non avrebbe potuto emettere un prestito sulla loro casa che gli ha permesso di portare in Gran Bretagna i soldi italiani. La casa di Londra della coppia e l'ufficio di Mills sono stati perquisiti questo mese dalla polizia su richiesta dei procuratori italiani e sono stati portati via documenti e due computer...CONTINUA

IN INGLESE
NEWS.BBC
Jowell facing conduct questions
Sunday, 26 February 2006, 12:58 GMT

Tessa Jowell is facing questions about the business dealings of her husband, David Mills. She denies any wrongdoing. International lawyer Mr Mills denies taking a £344,000 bribe from Italy's Prime Minister Silvio Berlusconi.
The Sunday Times says it has identified a link between a loan secured on a house jointly-owned by the couple and money which Italian prosecutors allege was a bribe...CONTINUE

I NUOVI TEOCON ITALIANI

CAPEGGIATI DA MARCELLO PERA, IL PRESIDENTE DEL SENATO DA QUALCHE TEMPO TENTA DI GUIDARE UNA CERTA DESTRA ITALIANA PROPONENDOSI COME ALFIERE DELL’ANTIRELATIVISMO CULTURALE TENTANDO DI “CAVALCARE” A SUO USO E CONSUMO LA DOTTRINA DI BENEDETTO XVI.

CON UN GRUPPO DI PERSONAGGI IN CERCA DI “IDENTITÀ” HA PUBBLICATO SUL SITO "PER L'0CCIDENTE FORZA DI CIVILTÀ" UN MANIFESTO INTITOLATO "LE RAGIONI DEL NOSTRO IMPEGNO".

IL PROGRAMMA DEI NUOVI TEOCON È LA SUMMA DELL’INTEGRALISMO OCCIDENTALISTA, FILO-AMERICANO, PORTATORE DI UNA SOLA E PERICOLOSA IDEA: I NOSTRI VALORI SONO GLI UNICI MERITEVOLI DI RISPETTO, I NOSTRI VALORI SONO ASSOLUTI E INDECLINABILI.

PER COSTORO È NECESSARIO NEGARE LA PARI DIGNITÀ DELLE CULTURE ALTRE DALLA LORO. UN PASSO, APPENA UN PASSO, DALL’AFFERMARE LA SUPERIORITÀ DELLA RAZZA. UN CONFINE CHE IL CAPOMANIPOLO DELL’INCERTO AGGREGATO CHE SI RITROVA DIETRO IL MANIFESTO DI PER L’OCCIDENTE HA GIÀ SUPERATO. COME DIMENTICARE L’APPELLO DEL PRESIDENTE DEL SENATO CONTRO IL “METICCIATO” CHE MINA L’EUROPA?

IN QUESTA MISSIONE SI AFFIANCANO UNA LUNGA TEORIA DI CAMPIONI DEL SUPREMATISMO OCCIDENTALE: OLTRE A DIVERSI PERSONAGGI DI FI, EX-COMUNISTI, AN E UDC, TRA I PORTABANDIERA DELLA CRISTIANITÀ VI È UN MANIPOLO DI MAROCCHINI CHE NON SI CAPISCE BENE COSA C’ENTRINO. UNO, EDDAOUDI TILOUANI, SI QUALIFICA COME COORDINATORE PER L'ITALIA DEL COLLETTIVO NAZIONALE MAROCCHINO PER LA DIFESA E LA PROTEZIONE DEI VALORI SACRI. QUALI?

VORREBBERO FORSE TORNARE AL MEDIOEVO, FARE UNA NUOVA GUERRA DI RELIGIONE, UNA NUOVA CROCIATA? NO, GRAZIE.
Raffaele


SITO PER L'0CCIDENTE FORZA DI CIVILTÀ

Le ragioni del nostro impegno
L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.
L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.
Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.

PROMOTORI  (alcuni)
Marcello Pera Presidente del Senato
Letizia Moratti Ministro Istruzione
Roberto Formigoni Governatore Regione Lombardia
Renzo Foa Condirettore "Liberal" EX-COMUNISTA
Ferdinando Adornato Parlamentare (Fi) (EX-COMUNISTA)
Sandro Bondi Parlamentare (Fi) (EX-COMUNISTA)
Isabella Bertolini Parlamentare (Fi)
Renato Schifani Parlamentare (Fi)
Elio Vito Parlamentare (Fi)
Rocco Buttiglione Ministro Beni Culturali (Udc)
Francesco D'Onofrio Parlamentare (Udc)
Luca Volonté Parlamentare (Udc)
Gianni Alemanno Ministro Agricoltura (An)
Maurizio Gasparri Parlamentare (An)
Mario Cicala Consigliere della Corte di Cassazione (EX PRESIDENTE ASSOCIAZIONE MAGISTRATI)
Eddaoudi Tilouani Coordinatore per l'Italia del Collettivo nazionale marocchino per la difesa e la protezione dei valori sacri
Rachida Kharraz Presidente dell'Associazione italo-marocchina "Cuore di bimbo"
Yassin Belkassem Vice-presidente della Confederazione delle Associazioni marocchine in Italia
………CONTINUA  

giovedì, febbraio 23, 2006

LA PAURA STA NEL NON RISPONDERE ALLA SFIDA

ALLA PROPOSTA DI PRODI DI VOLERE SFIDARE BERLUSCONI E LE ALTRE DUE PUNTE NIENTEMENO CHE SULLE RETI MEDIASET E CON ARBITRO EMILIO FEDE, BERLUSCONI, I VARI LEADERS DI FORZA ITALIA E DELLA UDC VEDONO NELLE CONDIZIONI POSTE UN ALIBI CHE NASCONDEREBBE LA PAURA DI PRODI AL CONFRONTO. LE CONDIZIONI SONO:
A) REGOLE MODELLO USA;
B) RINUNCIA CONFERENZA STAMPA FINALE DEL PREMIER COME PREVISTO DA COMMISSIONE VIGILANZA RAI.
ESSI VEDONO IN QUESTO UN TENTATIVO DI PRODI A NON ATTENERSI ALLE “REGOLE” PREVISTE, CIOÈ A QUELLE STABILITE DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA APPUNTO.
MA LE “REGOLE” DEL GIOCO VANNO CONDIVISE FRA LE PARTI A CONFRONTO E QUELLE STABILITE DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SONO STATE UNA VERA “FORZATURA” PERCHÉ VARATE CON LA SOLA MAGGIORANZA CHE DA UN “IMPARI” VANTAGGIO AL PREMIER. ESSI LO SANNO BENE.
PRODI HA SEMPLICEMENTE PROPOSTO AL PREMIER DI “RINUNCIARE” A QUEL PRIVILEGIO E DI PERMETTERE CHE IL CONFRONTO AVVENGA CON “REGOLE” COME QUELLE AVVENUTE PER ESEMPIO FRA BUSH E KERRY.
ORA LA DECISIONE È NELLE MANI DEGLI “SFIDATI”. SE ESSI “ACCETTANO” IL CONFRONTO SI FARÀ, ALTRIMENTI NON SI FARÀ. SEMPLICE.
VIENE DA SE CHE LA “PAURA” NON PUÒ ESSERE DELLO “SFIDANTE” MA SE MAI DEGLI “SFIDATI”. IN EFFETTI QUESTI “RISPONDONO” IN MODO PROVOCATORIO CON UN “RIFIUTO DI RISPONDERE ALLA SFIDA”. PIÙ PAURA DI COSI SI MUORE!
Raffaele


NOTIZIE.VIRGILIO
ELEZIONI/ BERTOLINI A RUTELLI: PRODI NON VUOLE INCONTRARE PREMIER
"Ha il terrore del faccia faccia. Punto e basta"
23-02-2006 14:45
Roma, 23 feb. (Apcom) - "Rutelli prova a nascondere le macerie. La verità è che Prodi non sa più a cosa attaccarsi per schivare il confronto diretto con il premier Berlusconi". Lo sostiene Isabella Bertolini, vice presidente dei deputati di Forza Italia, che attacca così il leader dell'Unione Romano Prodi definendolo: "Il signore di Reggio Emilia è ridicolo…CONTINUA


REPUBBLICA
Casini: "Prodi ha paura del confronto tv"
Berlusconi: "E' veramente patetico"
23 febbraio 2006
ROMA - Dopo la replica del suo portavoce, anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi oggi replica alle condizioni poste dal leader dell'Unione per un eventuale dibattito televisivo prima delle elezioni ad aprile. "Prodi scappa le cerca tutte è veramente patetico. Non si presenterà, vuol dire che i due incontri saranno due monologhi", ha detto Berlusconi, ribadendo che sarà pronto a presentarsi in tv avendo di fronte la sedia vuota del Professore. Estremamente critico anche il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini: "Ci sono delle regole, non capisco perché Prodi abbia paura e sfugga il confronto. Ma se ha paura lo dica chiaramente, senza arrampicarsi sugli specchi". "Dire che il confronto - ha aggiunto Casini - deve essere fatto con i tre leader della Cdl da Fede è come dire di non volerlo fare"...CONTINUA

CORRIERE DELLA SERA
Sì alla sfida tv, ma con Fede arbitro»
Proposta choc di Prodi: «Confronto con le tre punte sulle reti Mediaset. Non chiedo la luna, mi diano una risposta».
23 febbraio 2006
ROMA - Sì alla sfida televisiva con Silvio Berlusconi e le altre due punte della Cdl. Ma sulle reti Mediaset e con Emilio Fede arbitro. Con regole sul modello di quelle concordate per il duello Bush-Kerry negli Stati Uniti e a patto che «la controparte» rinunci alla conferenza stampa finale del presidente del Consiglio che la commissione di Vigilanza ha previsto sulle reti Rai.
È la proposta che Romano Prodi, dal suo sito, La nostra campagna elettorale, la televisione, i confronti lancia al leader della Cdl. «Non mi sembra, francamente, di chiedere la luna - scrive Prodi concludendo un lungo articolo - Anzi, credo con questa proposta di avere concesso ai miei avversari il massimo di quanto potessi loro concedere anche ad evitare in via definitiva che si continui a dissertare sui motivi della mia assenza dal teleschermo. Attendo di conoscere il loro punto di vista»…CONTINUA

mercoledì, febbraio 22, 2006

ABU GHRAIB – TORTURATORI ITALIANI

QUESTA NOTIZIA HA DEL CLAMOROSO. NON RESTA CHE VEDERCI L’INTERVISTA CHE ANDRÀ IN ONDA SU RAINEWS24 GIOVEDÌ 23 ALLE 7:40, ANCHE SU RAITRE ALLE 17:45 ED ATTENDERE SUCCESSIVI SVILUPPI. PER IL MOMENTO SOLO QUESTE TRE FONTI RIPORTANO QUESTA GRAVE DENUNCIA.
Raffaele


TGCOM
Abu Ghraib: interrogati da italiani
Dichiarazioni dell'uomo incappucciato
22/2/2006

Il prigioniero incappucciato, con le braccia legate ai fili della corrente, tra le foto-simbolo delle violenze da parte dei carcerieri americani nel famigerato penitenziario di Abu Ghraib, alle porte di Baghdad, si chiama Ali Shalal el Kaissi e ha 42 anni. L'uomo, un'autorità amministrativa e religiosa, ha dichiarato di aver saputo che a condurre gli interrogatori c'erano anche contractors italiani ingaggiati da ditte americane…CONTINUA


L’UNITA
Abu Ghraib, tra i torturatori anche mercenari italiani
22 Febbraio 2006
Anche i mercenari italiani hanno torturato i prigionieri in Iraq. Gente pagata tanti dollari per sparare, uccidere e fare la guerra sotto la bandiera Usa ha condotto interrogatori e seviziato i prigionieri nel carcere di Abu Ghraib. A rivelarlo è “l'incappucciato di Abu Ghraib”, l’uomo ritratto nella fotografia che ha fatto il giro del mondo ed è divenuta il simbolo di quegli eventi.
Ali Shalal al Kaisi, in un'intervista esclusiva a Rainews24, racconta per la prima volta le terribili torture a cui è stato sottoposto nel carcere iracheno…CONTINUA


RAINEWS24
Iraq. Parla a Rainews24 Ali Shalal el Kaissi, il prigioniero incappucciato di Abu Ghraib
Roma, 22 febbraio 2006
Il prigioniero incappucciato, con le braccia aperte  legate ai fili della corrente, una delle foto-simbolo delle violenze di Abu Ghraib, ha un nome e un volto. Si chiama Ali Shalal el Kaissi, ha 42 anni,  ed è stato arrestato nell’ ottobre 2003 a Bagdhad  con l'accusa di far parte della guerriglia. Dopo essere stato rilasciato aveva denunciato le torture subite alle autorità irachene, ma nessuno gli aveva creduto perchè le foto dell’ orrore dovevano essere  ancora pubblicate. Doveva venire nel nostro paese  a raccontare la sua storia ma il consolato italiano gli ha negato il visto.

Sigfrido Ranucci, inviato di Rainews24, l'ha intervistato ad Amman, in Giordania dove Ali Shalal stava seguendo un corso per ‘Non violent action for Iraqi’, tenuto da alcune Ong europee e dove ha fondato l’ Associazione delle vittime delle prigioni americane.
Tutte le carceri in Irak  sono  sotto il controllo degli americani. Due compagnie private  La Caci international e la Titan Corp  avevano contratti con  mercenari di diverse nazionalità. Tra le testimonianze raccolte da Ali Shalal el Kaissi c'è anche quella di un  ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, secondo il quale a condurre gli  interrogatori dei prigionieri c' erano anche contractors italiani, ingaggiati da ditte americane, colpevoli, di aver commesso le stesse torture. Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici.
"Noi amiamo il popolo italiano, conosciamo la differenza tra la popolazione civile e chi compie questi gesti, ma questo non ci impedisce di denunciare cosa facevano gli italiani...CONTINUA

LA BENZINA SUL FUOCO DELL’ISLAM

LA STILETTATA DI FINI A CALDEROLI SUO ALLEATO DI GOVERNO NON SI È FATTA ATTENDERE. DOPO RIPETUTI TENTATIVI DI FAR CREDERE CHE L'ATTO DI MOSTRARE LA MAGLIETTA NON FOSSE LA VERA CAUSA DELL'ATTACCO A BENGASI AL NOSTRO CONSOLATO MA CHE FOSSE INVECE STATA UNA CINICA STRUMENTALIZZAZIONE DEGLI AVVERSARI POLITICI NOSTRANI A SUO DANNO.

ECCO CHE PROPRIO FINI, QUALE MINISTRO DEGLI ESTERI INSIEME A PISANU MINISTRO DEGLI INTERNI DEL MEDESIMO GOVERNO, CONFERMANO, COME SE CE NE FOSSE STATO BISOGNO, LA DIRETTA CONSEGUENZA DI QUEL GESTO A CONDURRE I FONDAMENTALISTI VERSO OBBIETTIVI ITALIANI.

ANCORA UNA VOLTA L'EX-MINISTRO È SERVITO, MA CON LUI TUTTA LA LEGA PORTATRICE DI VALORI XENOFOBI, RAZZISTI. PRIMA CONTRO I "TERRONI" POI CONTRO "ROMA LADRONA" ED ORA “ANTI-ISLAM” E SI SCOPRONO PROFONDAMENTE "CRISTIANI". TANTO CHE VORREBBERO RIAFFERMARE CON FORZA QUESTA "IDENTITA" AL SOLO SCOPO DI CONTRAPPORLA ALL'ISLAM INTERO.
COSTORO STANNO CERCANDO CON QUESTA FORMULA DI CONVINCERE I CATTOLICI MODERATI A CREARE ARTIFICIOSE E PERICOLOSE CONTRAPPOSIZIONI TRA LE DUE RELIGIONI CHE PORTANO DRITTO ALLO SCONTRO DI CIVILTÀ.

STIAMO ATTENTI A NON BUTTARE LA BENZINA SUL FUOCO E QUINDI A NON CADERE IN QUESTA PROVOCAZIONE PERCHÈ SAREBBE PROPRIO QUELLO CHE VOGLIONO INFINE I FONDAMENTALISTI ISLAMICI E AL-QAEDA: CONQUISTARE TUTTO IL CONSENSO NEL MONDO ARABO.
Raffaele


CORRIERE DELLA SERA
Senza Calderoli Italia esclusa da tensioni
22 febbraio 2006

ROMA - I disordini in Libia «difficilmente avrebbero preso di mira obiettivi italiani» senza i comportamenti del ministro per le Riforme costituzionali Roberto Calderoli. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Gianfranco Fini alle commissioni Esteri e Affari costituzionali del Senato. Il vice premier ritiene che le dimissioni di Calderoli erano «un atto dovuto» e gli va riconosciuta «la sensibilità istituzionale e politica, di averle presentate»...CONTINUA

domenica, febbraio 19, 2006

ADDIO CALDEROLI

LE PAROLE E LE AZIONI DELL’EX-MINSTRO CALDEROLI SONO ELOQUENTI E SONO DI TIPICO STAMPO RAZZISTA E XENOFOBO DI UN IRRESPONSABILE, COME IN EFFETTI LO È DI TUTTA LA LEGA CHE È PORTATRICE DI QUESTI VALORI.
CON QUESTO PARTITO IL GOVERNO DI BERLUSCONI HA GOVERNATO PER 5 ANNI. DURANTE QUESTI ANNI CALDEROLI SI È SEMPRE DISTINTO IN QUESTO SENSO INSIEME A BORGHEZIO, ALTRO PALADINO DELLA LEGA, SUO FEDELISSIMO. COSTORO PERÒ HANNO POTUTO FARE QUESTO PERCHÉ È STATO LORO CONSENTITO, TANTO CHE IL GOVERNO HA FATTO LA "LORO DEVOLUTION" MODIFICANDO LA COSTITUZIONE IN SENSO AUTORITARIO.
DOPO GLI EVENTI DI BENGASI, DI CUI FUI FACILE PROFETA, IL GOVERNO SI È AFFRETTATO A FARLO DIMETTERE DOPO PERO PENOSE TRATTATIVE MA CHE HANNO SOLO “CHIUSO LA STALLA DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI”. IL GOVERNO INTERO AVREBBE DOVUTO DIMETTERSI SE AVESSE AVUTO A CUORE LA SICUREZZA DEL PAESE E DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO.
Raffaele

ILTEMPO
UN MINISTRO CHE VA DIMENTICATO
di GAETANO PEDULLÀ
sabato 18 febbraio 2006

In Italia c’è un ministro che non ha capito niente del mondo arabo, dell’Islam e delle inquietudini che stanno infiammando mezzo pianeta. Un ministro, Roberto Calderoli, che a furia di provocazioni si è garantito uno spazio fisso nelle cronachette della politica nazionale. E che - uno scherzo dietro l’altro - ha perso di vista il senso della misura, tanto da arrivare a sfidare platealmente i fedeli di Maometto, indossando una maglietta con le vignette che hanno scatenato la ribellione dell’emisfero islamico. Una mossa tragica, che ieri ha fatto scoppiare un tumulto a Bengasi, con diversi morti e feriti. Di questo, oltre che con la sua coscienza, il signor ministro dovrà rispondere anche a tutti noi italiani...CONTINUA


ILGIORNALE
Mi dimetto se l’Islam dà un segnale di pace
di Adalberto Signore
n. 41 del 18-02-2006 pagina 2

Una vita vissuta pericolosamente. Politicamente, s'intende. Ma ieri notte la prima retromarcia, il primo accenno di compromesso. Travolto dalla bufera politica, dopo una lunga serie di no comment, Roberto Calderoli ha detto: «Se per arrivare al dialogo tra il mondo occidentale e il mondo islamico e per mettere da parte le armi, le bombe e il terrorismo, è necessario che io mi dimetta, che chieda scusa e perfino che mi umili, io mi dimetto. Lo farò un secondo dopo aver avuto dal mondo islamico un segnale che questo mio atto possa essere utile»...CONTINUA

MEGACHIP
Calderoli:" Maglietta anti Islam? Sono pronto a rifarlo"
Venerdì, 17 febbraio 2006

"Oggi l'ho tolta. Sono in pausa perché il consiglio di Stato ci ha dato ragione sui crocefissi nelle scuole. Ma sono pronto a rimetterla" avverte il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, intervistato dal CORRIERE DELLA SERA, parlando della maglietta con le vignette contro l'Islam che indossa...CONTINUA

SCONTI DI PENA PER STUPRATORI DI MINORENNI ESPERTE

VOGLIAMO SPERARE CHE LA SUPREMA CORTE CORREGGA AL PIÙ PRESTO QUESTA ASSURDA SENTENZA CHE VIOLA I PRINCIPI DI UGUAGLIANZA DI TUTTE LE PERSONE ED IN PARTICOLARE I PIÙ DEBOLI E INDIFESI. LA NORMA È ANCHE TECNICAMENTE SBAGLIATA OLTRE CHE INDEGNA DI UN PAESE CIVILE. PERMETTE ALLO STUPRATORE DI OTTENERE “SCONTI” DI PENA SE LA “VITTIMA” MINORENNE HA GIÀ AVUTO “RAPPORTI SESSUALI”, VALE A DIRE SUBITO GIÀ ALTRI STUPRI (SENZA DENUNCIA), MAGARI DAL MEDESIMO VIOLENTATORE. IL MASSIMO DELL’INGIUSTIZIA. GLI STUPRATORI ORA RISCHIANO DI MENO.
Raffaele


RAINEWS24
Giustizia. Cassazione: la sentenza sullo stupro e' da seppellire. Ippolito: la Corte puo' sbagliare
Roma, 18 febbraio 2006

"Questa sentenza, come avvenne per quella dello stupro e i jeans, sarà 'seppellita con ignominia dalla stessa Corte di Cassazione: ossia non troverà mai spazio nel 'Massimario' e, anzi, verrà citata come esempio negativo di come una sentenza non dovrebbe mai essere scritta nè motivata". Questa l'assicurazione che viene direttamente dai 'piani alti' della Suprema Corte che non condividono assolutamente il verdetto - emesso dalla Terza sezione penale della Cassazione -  favorevole a considerare come caso di "minor gravità" quello della violenza sessuale ai danni di una minorenne che ha gia avuto rapporti.
La Costituzione garantisce la pari dignità di tutti i cittadini e questo significa valorizzazione delle persone più deboli, come una quattordicenne che vive una situazione difficile"…CONTINUA


ADNKRONOS
Cassazione, già 'esperta' a 13 anni meno grave l'abuso
La Suprema Corte ha accolto la richiesta di attenuanti di un 40enne di Cagliari accusato di aver avuto un rapporto 'dietro consenso' con la figlia della convivente

Roma, 17 feb. (Adnkronos) - A 13 anni ha già avuto ''numerosi rapporti sessuali'', pertanto l'abuso avvenuto ''dietro il suo consenso'' è meno grave. Dal momento che la personalità ''dal punto di vista sessuale'' è già ''sviluppata''. E' la considerazione con la quale la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di attenuanti come fatto di minore gravità di un 40enne di Cagliari, Marco T., allevatore, condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne della convivente, Valentina, di 13 anni, con la quale aveva avuto un rapporto orale. Per la suprema Corte, nonostante la condotta dell'uomo sia ''riprovevole'', il rapporto, scelto dalla ragazzina che aveva rifiutato un rapporto completo con il patrigno in forma cautelativa a causa dei precedenti da tossicodipendente dell'uomo, è meno grave in quanto ''la ragazza già a partire dall'età di 13 anni aveva avuto numerosi rapporti sessuali con uomini di ogni età'', così che ''è lecito ritenere che già al momento dell'incontro con l'imputato la sua personalità dal punto di vista sessuale fosse molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età''...CONTINUA

venerdì, febbraio 17, 2006

CALDEROLI E LA VIGNETTA ANTI-ISLAMICA

LA IRRESPONSABILITÀ NON È UNA CARATTERISTICA SPECIFICA SOLO DEL NOSTRO MINISTRO DELLA LEGA CALDEROLI CHE SI PERMETTE DI FARSI RITRARRE CON LA VIGNETTA DI MAOMETTO SULLA MAGLIETTA.
GLI ITALIANI CHE LAVORANO IN PAESI ISLAMICI SONO TANTI ED ORA A SEGUITO DI QUESTO COMPORTAMENTO RISCHIANO MOLTO DI PIÙ DI ESSERE “ATTACCATI” PER “VENDETTA” E PERTANTO NON POSSONO STARE PIÙ TRANQUILLI A SVOLGERE IL LORO LAVORO.
IL GOVERNO E GLI ALTRI MINISTRI SI LIMITANO BONTÀ LORO A “RICHIAMARLO” PERCHÉ SI ATTENGA A “COMPORTAMENTI SERI”. TUTTA QUI STA LA DISTANZA DELLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA DA CALDEROLI, NULLA DI PIÙ.
PER IL RESTO CONTINUANO AD ESSERE PIÙ AMICI DI PRIMA NELLA SPERANZA DI ESSERE RIELETTI ALLA GUIDA DEL PAESE.
Raffaele


RAINEWS24
Vignette islamiche. Fini contro Calderoli: si attenga a comportamenti seri
Roma, 16 febbraio 2006

Il vice premier Gianfranco Fini prende le distanze dal leghista Roberto  Calderoli e stigmatizza il comportamento di quest'ultimo che, in questi giorni, ha deciso di indossare una maglietta con stampata una vignetta anti-islamica.
"In un momento così difficile e delicato nei rapporti tra Europa e mondo islamico tutti, a maggior ragione un ministro della Repubblica, devono attenersi a comportamenti seri e responsabili". Lo ha detto il vice-premier Gianfranco Fini commentando l'iniziativa del ministro leghista per le Riforme, Roberto Calderoli. "Qualsivoglia atteggiamento o provocazione che possa suonare come offensiva nei confronti di qualsiasi sensibilità religiosa deve essere stigmatizzata", ha detto ancora Fini.

Ieri sera il ministro Calderoli nel corso della trasmissione televisiva "Dopo Tg1" ha dichiarato al conduttore Clemente Mimun che il premier Berlusconi gli ha chiesto "addirittura" di dimettersi, ma lui, irremovibile, ha definito la sua t-shirt "una battaglia di libertà". E ha aggiunto: "Gli islamici riconoscano i nostri diritti e poi toglierò la maglietta".

BUSH E IL CARCERE DI GUANTANAMO

SULLA RICHIESTA DELLA COMMISSIONE DELL’ONU DI SMANTELLARE LA PRIGIONE DI GUANTANAMO E DI “PROCESSARE” SUBITO DAVANTI AD UN TRIBUNALE INDIPENDENTE E COMPETENTE OPPURE DI “RILASCIARE” TUTTI I DETENUTI, TROVA UN BUSH TANTO “SPREZZANTE” CHE FA UNA CERTA “IMPRESSIONE” SPECIALMENTE ORA CHE VENGONO RESE PUBBLICHE ULTERIORI FATTI SUL FAMIGERATO CARCERE DI ABU GHRAIB E CONFERMATI DAL PENTAGONO MEDESIMO. LA COMMISSIONE HA ANCHE REDATTO UN DOCUMENTO IN CUI VIENE DENUNCIATO L’USO SISTEMATICO DELLA TORTURA.
GRAZIE A BUSH GLI STATI UNITI NON SONO PIÙ D’ESEMPIO DI LIBERTÀ E DI DEMOCRAZIA NEL MONDO.
Raffaele


INTERVISTA A ANTONIO CASSESE SULL'UNITÀ
Professore al Cesare Alfieri di Torino Già presidente, per sei anni, del Tribunale penale internazionale dell’Aja per i crimini nella ex Jugoslavia

Bush attento, torture e diritti negati rafforzano i terroristi
17.02.2006
Lo scandalo di Guantanamo. Le torture di Abu Ghraib. Le Nazioni Unite che mettono sotto accusa, in nome della difesa dei diritti umani e civili, gli abusi perpetrati dagli Usa nella prigione in cui sono detenuti centinaia di presunti miliziani di Al Qaeda; la comunità internazionale sotto shock per le immagini inquietanti dei prigionieri iracheni vessati in quella prigione divenuta simbolo di empietà. Il professor Cassese non nasconde le sue critiche verso l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione Bush nei confronti della vicenda-Guantanamo: «È sorprende - afferma - che le autorità statunitensi non abbiamo consentito al team dell’Onu di ispezionare Guantanamo parlando con i detenuti». E sulla vicenda, non meno inquietante di Abu Ghraib, a chi sostiene che la guerra al terrorismo può giustificare la sospensione delle libertà e dei diritti individuali e collettivi, il professor Cassese replica seccamente: «Quella sospensione è contraria ai principi fondamentali di ogni Stato di diritto nonchè moralmente inaccettabile». «A ciò va aggiunto - insiste l’ex presidente del Tpi - che i terroristi hanno tutto da guadagnare dall’imbarbarimento delle grandi democrazie, mentre i cittadini che credono ai valori della dignità umana hanno tutto da perdere»...CONTINUA


REPUBBLICA
Guantanamo, dura la Casa Bianca "L'Onu rifrigge vecchie storie"
17 febbraio 2006
WASHINGTON - Gli ispettori dell'Onu hanno cucinato una minestra riscaldata, usando "roba vecchia" come ingredienti e gettando discredito sulle stesse Nazioni Unite. La Casa Bianca non si scompone più di tanto di fronte alle nuove accuse su Guantanamo: se il rapporto degli ispettori della Commissione diritti umani non smuove di un millimetro la posizione dell' amministrazione Bush, ad avere un peso reale sul futuro dei detenuti potrebbero essere invece la Corte Suprema degli Stati Uniti e altre corti federali...CONTINUA


CORRIERE DELLA SERA
16 febbraio 2006
Guantanamo, «processo subito o rilascio»
Pubblicata il documento della Commissione per i diritti umani delle Nazioni unite. Annan: «Prima o poi quel carcere dovrà chiudere»

GINEVRA - Ora è ufficiale: i detenuti del carcere militare di Guantanamo vanno processati subito oppure liberati. È quanto hanno chiesto oggi agli Stati Uniti i cinque esperti indipendenti della Commissione dell'Onu per i diritti umani. Dopo essere stata anticipata dalla stampa, è stata pubblicata a Ginevra la versione finale del rapporto dell'Onu sulla situazione dei prigionieri detenuti dagli americani sulla base di Guantanamo che chiede «la chiusura immediata del centro di detenzione di Guantanamo Bay, di processare tutti i prigionieri davanti a un tribunale indipendente e competente o rilasciarli». Il documento non appare modificato e denuncia una situazione molto grave, che sfocia nella tortura ed è accompagnata da severa dichiarazione congiunta...CONTINUA

mercoledì, febbraio 15, 2006

IL PATRIARCA E IL SUO DECALOGO

LA CDL SI RENDE CONTO ORA CHE DEVE PRESENTARE UN PROGRAMMA SEMPLICE E CORTO ALL’ELETTORATO DA “CONTRAPPORRE” AL QUELLO LUNGO E ARTICOLATO DEL CENTROSINISTRA. QUALE MIGLIORE TROVATA DEI “DIECI PUNTI”  CHE FA ANALOGIA CON I “DIECI COMANDAMENTI” DI MOSÈ? NON PIÙ CONTRATTO CON GLI ITALIANI, MA LE TAVOLE DEL DECALOGO.  NON PAGO DI ESSERSI PARAGONATO A NAPOLEONE POI A GESÙ, ORA VUOLE FARE PERSINO MOSÈ!  PER QUANTO RIGUARDA LA SOSTANZA DELLE PROPOSTE, A DIFFERENZA DI QUELLE DELL’AVVERSARIO, SI TRATTA SOLO DI “USCITE” A CARICO DELLO STATO. IL DECALOGO NON ANNUNCIA MINIMAMENTE ALCUN TIPO DI “ENTRATE”. COME FARANNO A FINANZIARE QUESTE NUOVE PROMESSE?
CONFESSIAMO CHE È UN PROGRAMMA SINTETICO E LEGGIBILE MA NON È UN PROGRAMMA DI GOVERNO, È UN’ALTRA COSA DI BEN ALTRA E NOTA NATURA.
Raffaele


In dieci punti il programma della Cdl
15/02/2006
ROMA. Le tre punte del centrodestra hanno convenuto che, per come si sta mettendo la partita, vale forse la pena di passarsi la palla. Basta con gli sgambetti, basta con le pedate negli stinchi, basta soprattutto con le polemiche da spogliatoio: d’ora in avanti Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini proveranno a vincere le elezioni. Questi almeno sono i propositi enunciati ieri a tavola, come ai vecchi tempi. Poi i tre hanno pure discusso di programma elettorale, stabilendo che non verrà riproposto sotto forma di Contratto con gli italiani. Stavolta sarà scolpito come un decalogo, i dieci comandamenti. Berlusconi rinuncerà ai panni di Napoleone (e di Gesù Cristo) per accontentarsi di quelli del patriarca Mosè... CONTINUA

Le proposte del centrodestra

  1. Fisco Riduzione della pressione fiscale complessiva al 38% (oggi è al 41,4%). Abolizione dell’Irap. Irpef con due sole aliquote: 23% fino a 100.000 euro e 33% dai 100.000 in su (l’obiettivo stabilito nel «contratto» 2001).

  2. Occupazione Creazione di un milione e mezzo di posti di lavoro. Ridurre il tasso di disoccupazione al 4,5%.

  3. Previdenza Aumento delle pensioni minime a 800 euro mensili.

  4. Sanità Sanità, abolizione delle liste d’attesa attraverso il piano Storace.

  5. Scuola Libri di testo gratis per tutti gli studenti che frequentano la scuola dell’obbligo.

  6. Infrastrutture Completamento dell’80% delle grandi opere infrastrutturali indicate nel Piano Lunardi.

  7. Sicurezza Aumentare fino a 10.000 unità il numero dei “poliziotti di quartiere”.

  8. Tremonti-Ter Nuovi aiuti alle imprese.

  9. Buoni casa Con i proventi del piano di vendita agli inquilini di 900 mila immobili Iacp si possono attivare agevolazioni fiscali per chi compra o affitta.

  10. Quoziente familiare Le tasse vengono pagate in base al reddito di tutta la famiglia.

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martedì, febbraio 14, 2006

SONDAGGI - PIÙ FALSO DI COSÌ NON SI PUÒ

IL GIORNALE, QUOTIDIANO DI PROPRIETÀ DI PAOLO BERLUSCONI, PUBBLICA LA “SMENTITA” DI ROBERTO WEBER, PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ DEMOSCOPICA SWG E AUTORE DEL SONDAGGIO IN OGGETTO. NE APPROFITTA PERÒ NELLA PARTE FINALE DELL’ARTICOLO NEL CONFERMARE QUANTO SCRITTO IERI, CIOÈ  PROPRIO LA FALSA NOTIZIA SECONDO LA QUALE AL “SENATO VINCE IL POLO” PER EFFETTO DELLA NUOVA E FAMIGERATA LEGGE ELETTORALE CON I PREMI DI MAGGIORANZA “REGIONALI” AL SENATO.
IN ALTRE PAROLE IL GIORNALE INSISTE NEL “CONFERMARE” CIÒ CHE L’AUTORE “SMENTISCE”. PIÙ FALSO DI COSÌ NON SI PUÒ.
Raffaele


IL GIORNALE PUBBLICA LA SMENTITA DELL’AUTORE MA INSISTE.... (N3)
Il sondaggio Swg e quella verità che spaventa i Ds  - di Redazione -  
n. 7 del 13-02-2006 pagina 2
Ieri Roberto Weber, presidente della società demoscopica Swg, ha diffuso alle agenzie di stampa la seguente nota: «Il Giornale di oggi pubblica notizie false, senza alcun fondamento, dati che non corrispondono a quanto rilevato dal nostro istituto…  
PARTE FINALE DELL’ARTICOLO:
Risponde l'autore dell'articolo: Preso atto della smentita del presidente della Swg e di quella successiva del segretario dei Ds Piero Fassino, dobbiamo confermare quanto scritto ieri. Nell'ultima settimana, infatti, è arrivato ai vertici del partito un sondaggio della Swg che vede l'Unione in svantaggio di quattro seggi a Palazzo Madama per effetto della nuova legge elettorale che prevede premi di maggioranza «regionali» per il Senato.
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NEWSVIRGILIO  L’AUTORE SMENTISCE IL GIORNALE  (N. 2)
ELEZIONI/ WEBER (SWG): UNIONE IN VANTAGGIO AL SENATO
"Su 'Il Giornale' pubblicati risultati falsi"
12-02-2006 19:30
Roma, 12 feb. (Apcom) - "La notizia pubblicata da 'Il Giornale' è assolutamente infondata. Quel sondaggio esiste ma i risultati sono opposti a quelli diffusi dal quotidiano: è l'Unione in vantaggio al Senato". Lo precisa in una dichiarazione Roberto Weber, esperto di sondaggi politici della Swg, commentando l'articolo pubblicato oggi su 'Il Giornale' che fa riferimento ad un sondaggio la maggioranza deui seggi andrebbe alla Cdl.
"Diffonderemo i dati la prossima settimana - fa sapere Weber - ma i risultati sono altri: in particolare in Piemonte, regione citata nell'articolo, il centrosinistra è in vantaggio ed è un vantaggio molto più ampio rispetto alle rilevazioni precedenti".
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IL GIORNALE DA LA FALSA NOTIZIA DEL SONDAGGIO  (N. 1)
Sondaggio della sinistra: al Senato vince il Polo    
n. 36 del 12-02-2006 pagina 1
E Berlusconi conferma: «Indagine Usa ci dà in testa». Poi attacca le coop: «Un conflitto d’interesse da 40 miliardi»
Un sondaggio realizzato da Swg per i Ds fa tremare l'Unione: a Palazzo Madama la Casa delle libertà è in vantaggio di quattro senatori.  Intanto Berlusconi annuncia che un sondaggio realizzato da una società americana dà il centrodestra in vantaggio sul centrosinistra.  Il premier torna ad attaccare le coop: «Un conflitto d'interesse da 40 miliardi».  Clicca IL GIORNALE

lunedì, febbraio 13, 2006

IRAQ - ENNESIMO VIDEO DI BRUTALITÀ

DOPO I FATTI DESCRITTI NEI PRECEDENTI COMMENTI:

1. NASSIRIYA – ITALIANI CRIMINI DI GUERRA
2. LA CIA E LA VIOLAZIONE DELLA SOVRANITÀ
3. NASSIRIYA – LA FALSA MISSIONE DI PACE (CON VIDEO DA RAINEWS24)
4. CIA – VOLI SEGRETI E TORTURE
5. IL PENTAGONO AMMETTE L’USO DEL FOSFORO BIANCO SUI CIVILI
6. IRAQ, ADDIO VERITÀ (LA CACCIATA DEI GIORNALISTI)

OLTRE ALLE TORTURE NEL CARCERE DI ABU GHRAIB CHE FECE TANTO SCANDALO, SI HA ORA NOTIZIA CON VIDEO ON LINE DI VIOLENZE DI SOLDATI INGLESI SU RAGAZZI IRACHENI.
NONOSTANTE LA FERREA CENSURA DELL'INFORMAZIONE PRATICATA IN IRAQ, RIESCONO AD ARRIVARE TESTIMONIANZE DOCUMENTATE AL DI LA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO CHE MOSTRANO LA BRUTALITA DI QUESTA GUERRA E LE CUI GRAVISSIME RESPONSABILITA NON POSSONO ESSERE SOLO DI SPARUTI GRUPPI E/O INDIVIDUI CHE AGISCONO ALL'INSAPUTA DEI LORO CAPI, COME GIÀ SI VORREBBE FAR CREDERE RIPETENDO IL VECCHIO RITORNELLO PRATICATO NEI PRECEDENTI CASI IN CUI A PAGARE(POCO) SONO STATI SOLO I PESCI PICCOLI.
COME SI VEDE SI CONTINUA AD OFFENDERE L'INTELLIGENZA DELLA OPINIONE PUBBLICA.
Raffaele


Iraq, online il video del disonore violenze di soldati Gb su ragazzi
12 febbraio 2006

ROMA - Un video in cui si vedono militari britannici che picchiano selvaggiamente ragazzini iracheni è oggetto di indagini da parte del ministero della Difesa britannico. Lo scrive la Bbc nella sua edizione online. Foto e video sono state pubblicate oggi dal domenicale News of the world, secondo cui i fatti sono avvenuti nel sud dell'Iraq due anni fa. Nel filmato si sente anche una persona non identificata che fa le riprese ridere in maniera sguaiata ed esortare i colleghi a andare avanti. Il ministero della Difesa ha dichiarato di essere a conoscenza del video e che la polizia militare sta indagando.
Secondo il giornale, le riprese sarebbero state fatte da un caporale "per divertimento" e mostrerebbero proteste in una strada fuori da un centro militare. Si vedono soldati che inseguono ragazzi, ne trascinano quattro nel centro militare e li picchiano in varie parti del corpo con bastoni, prendendoli anche a calci, uno nei genitali.
News of the World, che dichiara di aver fatto numerosi controlli per verificare l'autenticità del filmato, dice che si vede anche un soldato che dà calci in faccia a un iracheno morto.
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venerdì, febbraio 10, 2006

IL DOMINIO DEL DOLLARO

UN’INTERESSANTE ANALISI SPIETATA DELLA “GUERRA AL TERRORISMO INTERNAZIONALE”, DIMOSTREREBBE IN MODO MOLTO CONVINCENTE CHE ALTRI NON È CHE UNA DISPERATA E FRENETICA DIFESA DELLA SUPREMAZIA DEL DOLLARO COME UNICA MONETA DI SCAMBIO CON IL PETROLIO A GARANZIA DELL’IMPERO AMERICANO NEL MONDO.

SADDAM HUSSEIN NEL 2000 AVEVA PRETESO DI ESSERE PAGATO IN EURO PER IL SUO PETROLIO!

DUE MESI DOPO CHE GLI STATI UNITI AVEVANO INVASO L’IRAQ, IL PROGRAMMA “OIL FOR FOOD” VENNE TERMINATO, I CONTI IRACHENI IN EURO VENNERO CAMBIATI SUBITO DI NUOVO IN DOLLARI ED IL PETROLIO VENNE VENDUTO ANCORA UNA VOLTA SOLTANTO IN DOLLARI STATUNITENSI. IL MONDO NON POTEVA PIÙ COMPRARE IL PETROLIO DALL’IRAQ IN EURO.

LA SUPREMAZIA GLOBALE DEL DOLLARO VENNE ANCORA UNA VOLTA RISTABILITA. BUSH SCESE VITTORIOSO DA UN CACCIA DICHIARANDO CHE LA MISSIONE ERA STATA COMPIUTA - EGLI AVEVA DIFESO CON SUCCESSO IL DOLLARO STATUNITENSE, E QUINDI L’IMPERO.

DIFATTI DIFENDERE IL MONOPOLIO DEL DOLLARO USA PERMETTE AGLI STATI UNITI DI POSSEDERE TUTTO IL PETROLIO DEL MONDO SENZA DOVER CONQUISTARE I PAESI POSSESSORI E COSTRINGE TUTTI GLI ALTRI PAESI A RIFORNIRSI DEI LORO DOLLARI PER I LORO APPROVVIGIONAMENTI. UN DOMINIO TOTALE, MA FINO A QUANDO? ORA È IL TURNO DELL’IRAN.
SUGGERISCO LA LETTURA, È DA MOZZAFIATO!
Raffaele

LA BORSA PETROLIFERA IRANIANA E' UNA MINACCIA DIRETTA CONTRO IL DOLLARODI MIKE WHITNEY
Postato il Sunday, 29 January

L’amministrazione Bush non permetterà mai che il governo iraniano apra una borsa petrolifera iraniana basata sull’euro. Se ciò dovesse accadere centinaia di miliardi di dollari rifluirebbero negli Stati Uniti con l’effetto di schiacciare il biglietto verde e affondare l’economia. Ecco perchè Bush & Co, vogliono fare la guerra all’Iran. Si tratta puramente e semplicemente di difendere l’attuale sistema mondiale e la sua moneta di riserva: il dollaro.
L’accusa che l’Iran si stia preparando a sviluppare armi atomiche è un semplice pretesto. Secondo la NIE (National Intelligence Estimate) l’Iran avrà bisogno ancora di una decina d’anni per poter sviluppare qualche forma di armamento atomico. Il direttore della IAEA, Mohammed ElBaradei ha ripetuto continuamente che la propria agenzia di controllo non ha trovato “nessuna prova” che esista un programma nucleare militare…CONTINUA
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IL PROGETTO DELLA BORSA PETROLIFERA IRANIANA
Postato il Thursday, 02 February

Economia degli imperi
DI KRASSIMIR PETROV. Ph.D.

Colui che infatti ha preteso di essere pagato in euro per il suo petrolio è stato proprio Saddam Hussein nel 2000. All’inizio, la sua richiesta era stata considerata ridicola, poi accolta con noncuranza, ma quando è apparso chiaro che Saddam faceva sul serio, si è esercitata la pressione politica per fargli cambiare idea. Quando altri Paesi, come l’Iran, hanno espresso la volontà di farsi pagare con altre valute, in particolare con l’euro e lo yen, il pericolo per il dollaro è allora diventato imminente, e si è passati a considerare un’azione punitiva. La Shock-and-Awe [la strategia militare “colpisci e terrorizza”] di Bush in Iraq non aveva niente a che vedere con gli armamenti nucleari di Saddam, né con la difesa dei diritti umani, né col desiderio di diffondere la democrazia, e neppure con il desiderio di volersi accaparrare i campi di petrolio; si trattava invece di salvaguardare il dollaro, ergo salvaguardare l’impero americano. Si trattava di dare un esempio a chiunque pretendesse il pagamento in valute diverse dal dollaro statunitense, mostrando come un tal gesto sarebbe stato punito…CONTINUA
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GOVERNO E SPOT INGANNEVOLE

L’AUTORITY  DOVRÀ ORA GIUDICARE ANCHE QUESTO SPOT MINISTERIALE  DI APPARENTE NEUTRALITÀ MA CHE N REALTÀ SI TRATTA DI MERA PUBBLICITÀ “INGANNEVOLE” CHE TUTTI NOI VEDIAMO IN TV, SITI INTERNET E SUI POSTERS SPARSI DAPPERTUTTO E CHE IL GOVERNO “PROMUOVE” A SPESE DELLO STATO. LO SPOT FA CREDERE CHE SIANO REALIZZATE OPERE CHE IN REALTÀ NON LO SONO.  ATTENDIAMO PAZIENTI IL GIUDIZIO DELL’AUTORITY E SPERIAMO CHE ARRIVI IN TEMPO PER PERMETTERE AGLI ELETTORI DI GIUDICARE QUESTO GOVERNO.
Raffaele


ELEZIONI/ DS-DL: SEGNALAZIONE A AGCOM SU SPOT GRANDI OPERE
"Sono una raffinata pubblicità ingannevole"
10-02-2006 15:49

Roma, 10 feb. (Apcom) - "Abbiamo presentato una segnalazione all'Autorità garante per le Comunicazioni in merito allo spot del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla realizzazione delle grandi opere che nelle ultime settimane sta letteralmente occupando le reti pubbliche e private". Lo rendono noto, in una nota congiunta, i deputati della Margherita Roberto Zaccaria, Ermete Realacci e Tino Iannuzzi e il deputato dei Ds Giuseppe Giulietti.

"C'è una sorta di parallelismo - scrivono - tra le torrenziali presenze del Premier in programmi più o meno compiacenti e questi messaggi apparentemente neutrali che, con il pretesto della comunicazione istituzionale e con tanto di numero verde e sito internet, svolgono invece una sorta di raffinata pubblicità ingannevole, cercando di far credere sia vero e realizzato quello che invece ancora non c'è. Un esempio per tutti: la Salerno Reggio Calabria che nel Dpef del 2002 era considerata prossima alla realizzazione, oggi è tornata in alto mare, al punto che è difficile intravederne la realizzazione prima del 2010".

"Le indagini del Sole 24 ore e dello stesso Ufficio Studi della Camera dei deputati - sottolineano i parlamentari dell'opposizione - hanno dimostrato che le cose sono ben diverse da come sono state reclamizzate. La legge non consente un uso di questo tipo della pubblicità istituzionale. Sono stati trasmessi migliaia di spot su tutte le reti televisive pubbliche e private finanziati con i soldi dei cittadini. Le campagne elettorali di questo tipo devono essere fatte sui manifesti e con i soldi dei partiti.

Già nel 1994 il Presidente Berlusconi ci aveva provato con gli spot che recavano la famosa scritta: 'Fatto'. Furono tolti di mezzo. Ci auguriamo che anche in questa turbolenta pre-campagna elettorale siano osservate regole di correttezza. Ne hanno diritto, soprattutto, i cittadini".
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LA PARANOIA DEL CAVALIERE

SE QUALCUNO AVEVA ANCORA QUALCHE DUBBIO SULLA “PARAOIA” DEL CAVALIERE CIRCA LE DISCRIMINAZIONI CHE EGLI SUBISCE DA PARTE DI MOLTE ISTITUZIONI COSIDDETTE ROSSE O DI PARTE, ORA HA UN ELEMENTO DI “CERTEZZA” IN PIÙ CHE RIDUCE QUEL DUBBIO A POLVERE: L’AUTORITY CHE LO CONDANNA, PERALTRO AD UNA MODICA MULTA, È STATO NOMINATO PROPRIO DA LUI, BERLUSCONI.

IN REATÀ IL CAPO DEL GOVERNO DIMOSTRA COSÌ DI ESSERE “INSOFFERENTE” A CHIUNQUE GLI INTIMI DI RISPETTARE LE REGOLE E LE LEGGI DI UNO STATO DEMOCRATICO QUALE RESTA IL NOSTRO, NONOSTANTE LE TANTE LEGGI “AD PERSONAM” CHE LUI HA VOLUTO E CHE I SUOI ALLEATI HANNO AVALLATO A SPRON BATTUTO. COSTORO ORA TENTANO PERSINO DI PRENDERE LE DISTANZE DA LUI, MA IL POPOLO HA UNA BUONA MEMORIA COME LA STORIA INSEGNA.
Raffaele


Authority non è più un organo di garanzia
09 febbraio 2006

ROMA - Un durissimo attacco. «Altro che Authority. L'Authority non è più un organo di garanzia ma è diventato un organo di battaglia politica». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commenta la multa comminata oggi a Rete 4 dall'Autorità per le comunicazioni per le violazioni commesse nella trasmissione Liberitutti, andata in onda il 4 febbraio scorso.
«È uno scandalo che l'Authority non abbia detto nulla nei confronti di RaiTre che è una autentica macchina da guerra contro gli avversari politici. È scandaloso che ci sia questa situazione» ha aggiunto il premier...CONTINUA  

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mercoledì, febbraio 08, 2006

PRODI A CONFRONTO CON LE TRE PUNTE

IL CAVALIERE INSISTE NEL DICHIARARE A TUTTO CAMPO CHE IL VERO LEADER DEL CENTROSINISTRA È D’ALEMA E NON PRODI. NATURALMENTE NON PUÒ DIMOSTRARLO MA NON IMPORTA, QUELLO CHE CONTA È COLPIRE IN MODO MEDIATICO PER “SPAVENTARE” L’ELETTORATO DI CENTRO. IN RISPOSTA A QUESTO MODO DI FARE, D’ALEMA “RIFIUTA” IL CONFRONTO CON LUI, E COSI DOVREBBERO FARE TUTTI GLI UOMINI DELL’UNIONE CON LA SOLA ECCEZIONE DI PRODI PROPRIO PERCHÉ LEADER DEL CENTROSINISTRA.
ANZI PRODI HA CHIESTO DI CONFRONTARSI CON LE “TRE PUNTE” INSIEME VISTO CHE NON È SCONTATO CHE SARÀ BERLUSCONI IL CAPO E NON SONO COSÌ UNITI COME DICONO. ECCOLO SERVITO!
Raffaele


FA BENE PRODI A CHIEDERE DIBATTITO CON TRE PUNTE

Roma, 7 feb. (Apcom) - "Ha fatto bene Prodi a chiedere che il confronto sia con tutti e tre i candidati della Cdl". Lo afferma in una nota Enzo Carra, responsabile Editoria della Margherita. "Se il famigerato tridente esiste - prosegue - è opportuno e giusto che il leader e candidato unico del centrosinistra alla premiership si confronti con tutti e tre i candidati del centrodestra in un faccia faccia televisivo".
"Ciò dimostra la sicurezza di Prodi - conclude Carra - che è pronto a dibattere sui problemi concreti del paese e anche la correttezza e il rispetto di quelle regole che invece Berlusconi sta cercando di piegare al suo personale arbitrio. Uno contro tutti".
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Berlusconi incalza su confronti tv  

(ANSA) - ROMA, 8 FEB - "Ho capito che Floris, Ballaro' e la Terza rete dipendono da D'Alema, perche' e' lui il vero presidente della Rai", dice Berlusconi. Il premier insiste sui confronti tv e attacca la trasmissione di Raitre dopo il mancato confronto con D'Alema. Quindi ribadisce la convinzione che il presidente Ds sia "il vero capo dell'opposizione" e che "se mai vinceranno, sara' lui il premier". Su Prodi a Porta a Porta dice: "Da lui un festival delle fandonie. Alla decima panzana sono andato a dormire".  
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Berlusconi autoinvitato a Rai3. D'Alema: no, rispetti le regole
di red
07.02.2006

Si era autoinvitato, Silvio Berlusconi. Sapendo che martedì pomeriggio Giovanni Floris stava registrando una puntata di Ballarò con Massimo D’Alema, voleva essere della partita. La sua ingordigia televisiva però questa volta ha trovato uno stop. Il presidente del Consiglio, candidato di Forza Italia alle prossime politiche non era nel palinsesto e la sua aggiunta dell’ultimo minuto non è piaciuta a D’Alema, che si è opposto perché in questo modo si sarebbero violate le regole. Ma soprattutto avrebbe cercato di dimostrare concretamente la tesi che va sostenendo da alcuni giorni: il vero leader del centro-sinistra è D'Alema. Se il colpo di Berlusconi fosse riuscito, si sarebe visto lui a Ballarò discutere con d'Alema, mentre Prodi a Porta a Porta, andata in onda subito dopo, non avrebbe avuto il contradittorio del premier...CONTINUA
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lunedì, febbraio 06, 2006

CHI TEME IL CONFRONTO PRODI-BERLUSCONI?

LA SCELTA DEL PARTITO DEI PENSIONATI DI “LASCIARE” LA CDL PER ALLEARSI CON PRODI E IL CENTROSINISTRA LA DICE LUNGA SULLA “SALUTE” DEL CENTRODESTRA ED IN PARTICOLARE SUL DESTINO ELETTORALE DI BERLUSCONI. QUESTA SCELTA EVIDENZIA PIÙ DI TUTTE L'INCONGRUENZA E LE FALSITÀ SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI FATTA DAL GOVERNO IN CARICA. INSOMMA ANCHE GLI EX-AMICI DENUNCIANO LE MANCATE PROMESSE IN MATERIA E PER QUESTO FANNO IL SALTO DI CAMPO!    

SULLA PRESUNTA "PAURA" DI PRODI SVENTOLATA DAL CAVALIERE A MISURARSI CON LUI IN TV, VIENE SMENTITA CON GRANDE FACILITÀ PROPRIO DA PRODI PERCHÈ IN PASSATO LO HA GIÀ VINTO E QUINDI NON PUÒ ESISTERE NESSUNA PAURA DA PARTE SUA. LA TV INVECE DOVREBBE RISPETTARE LE REGOLE DELLA VERA PAR CONDICIO SENZA DARE A BERLUSCONI IL “PRIVILEGIO” DI UN “MONOLOGO” IN UNA SUCCESSIVA TRASMISSIONE ALLA FINE DEL CONFRONTO. SAREBBE SLEALE E CONTRARIO A QUALSIASI REGOLA ELEMENTARE DI DEMOCRAZIA CHE NON POTRÀ PASSARE INOSSERVATA.    
Raffaele


Partito pensionati passa con Prodi  
(ANSA)-BOLOGNA, 6 FEB- Il Partito dei pensionati lascia la Cdl ed entra nell'Unione. L'accordo e' stato sancito oggi tra Romano Prodi e il segretario Carlo Fattuzzo."E' il segno dell'allargamento della coalizione e della serieta' con cui affrontiamo i problemi dei pensionati", ha detto Prodi al termine dell'incontro alla Fabbrica. Fattuzzo ha spiegato che il partito abbandona la Cdl, con la quale e' stata negli ultimi 10 anni, poiche' "il Governo Berlusconi non ha mantenuto la promessa di migliorare le pensioni minime".  
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Prodi: Berlusconi non vincera'
(ANSA)-BOLOGNA, 6 FEB- 'Onestamente, sinceramente non si pone il rischio' che Berlusconi vinca. Cosi' Prodi risponde al falso Vespa inviato di 'Striscia la notizia'. 'Il confronto l'ho gia' vinto una volta. Di problemi proprio non ce ne sono, ci vogliono solo un po' di regolette', dice il leader dell'Unione, che aggiunge: 'sara' il trionfo della mortadella'. E quando gli si ricorda come Berlusconi affermi che i sondaggi lo danno in testa, risponde: 'credo debba avere due mesi di speranza, lasciamogli l'illusione'.
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venerdì, febbraio 03, 2006

NASSIRIYA – ITALIANI CRIMINI DI GUERRA

LE RIVELAZIONI DEL CAPORALMAGGIORE CHE AMMETTE DI AVER SPARATO SU UN’AMBULANZA DIETRO ORDINI SUPERIORI NELLA BATTAGLIA DEI PONTI NELL’AGOSTO 2004 A  NASSIRIYA E DOPO IL VIDEO DI RAINEWS24 SUL MEDESIMO SCENARIO TOLGONO UNA VOLTA PER TUTTE IL SIPARIO SULLA ORRENDA REALTÀ IN IRAQ E SULLA REALE FUNZIONE DELLE NOSTRE TRUPPE IN QUEL PAESE TENUTA FINORA NASCOSTA. CERTO NON PUÒ ESSERE UNA MISSIONE DI PACE SE SI SPARA PERFINO SULL’AMBULANZA E BADATE BENE NON PER ERRORE MA SU ORDINI SUPERIORI. IL GOVERNO ITALIANO DOVRÀ PRIMA O POI ASSUMERSI QUESTA RESPONSABILITÀ, COSÌ COME QUELLO AMERICANO CON LE TORTURE E L’NVASIONE. LA PACE E LIBERTÀ NON C’ENTRANO NULLA. È OVVIO!
Raffaele


DA NOTIZIE VIRGILIO
IRAQ/ BULGARELLI: A NASSIRIYA CRIMINI DI GUERRA ITALIANI
"Dopo rivelazioni Allocca Governo dica la verità"
03-02-2006 15:50

Roma, 3 feb. (Apcom) - "Le rivelazioni del caporalmaggiore Allocca confermano che a Nassiriya le nostre truppe si resero protagoniste di crimini di guerra".Lo afferma in una nota il verde Mauro Bulgarelli a proposito dell'articolo apparso sul Corriere della Sera (in basso), in cui si afferma che il caporalmaggiore Raffaele Allocca avrebbe ammesso il 25 gennaio scorso, davanti ai giudici della Procura militare, di aver obbedito all'ordine di sparare su un'ambulanza e che i soldati italiani avrebbero ucciso alcuni civili inermi durante la cosiddetta battaglia dei ponti.

"Le dichiarazioni del soldato sono gravissime - prosegue Bulgarelli - e impongono che il Governo riferisca al più presto al parlamento. Non è più tollerabile che la missione italiana in Iraq continui a essere camuffata da 'operazione di pace'. Già il video di Rainews 24 aveva mostrato i nostri soldati a Nassiriya intenti ad 'annichilire i nemici', ora questa nuova testimonianza documenta che furono compiuti veri e propri crimini. Il governo si decida dunque a dire la verità chiarendo ruoli e responsabilità di questa pagina vergognosa".
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DAL CORRIERE DELLA SERA
A Nassiriya sparammo su civili e ambulanza
03 febbraio 2006
di Fiorenza Sarzanini

La battaglia dei ponti nell'agosto 2004. La versione dei militari: abbiamo fermato un'autobomba. Almeno 5 le vittime

Soldato sotto inchiesta: eseguii un ordine. L'esercito lo premiò per l'operazione  

ROMA — «Sparai contro il mezzo perché così mi fu ordinato dal maresciallo Stival. Se mi fossi accorto che si trattava di un'ambulanza mai e poi mai avrei sparato e avrei chiesto spiegazioni al superiore». È il 25 gennaio scorso. Davanti ai magistrati della procura militare il caporalmaggiore Raffaele Allocca ammette che a Nassiriya, durante la battaglia dei Ponti della notte tra il 5 e il 6 agosto del 2004, i soldati italiani fecero fuoco contro i civili. Conferma la versione sempre negata dalle Forze Armate e dall'allora ministro degli Esteri Franco Frattini che in Parlamento dichiarò: «Non è vero che si trattava di un mezzo di soccorso, era un'autobomba».

L'ENCOMIO — Il sottufficiale, in Iraq con il reggimento Lagunari «Serenissima» di Venezia, è accusato dalla procura di «uso aggravato delle armi contro ambulanze e contro il personale addetto». Ma l'Esercito lo ha di fatto già assolto e premiato…CONTINUA
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mercoledì, febbraio 01, 2006

LO SCHIACCIA SASSI E IL POLITICO

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROCEDE NELLA CAMPAGNA ELETTORALE COME UNO SCHIACCIA SASSI SENZA CURARSI MINIMAMENTE DI CALPESTARE I SUOI STESSI ALLEATI. IN QUESTO CASO EGLI HA DATO LA COLPA A CASINI DI AVERGLI IMPEDITO DI “RIFORMARE” LA PAR CONDICIO COME AVREBBE VOLUTO, E CIOÈ “CANCELLARLA”. MA CASINI, QUALE POLITICO CONSUMATO HA COLTO AL VOLO LA “CRITICA” RIGIRANDOLA COME “MERITO” A SUO VANTAGGIO NASCONDENDO CON UNA PUNGENTE IRONIA LA POLEMICA CONTRO BERLUSCONI SUO CAPO DI COALIZIONE.
Raffaele


Par condicio: Casini replica
2006-02-01 13:36  

Colpa mia se non fatta riforma? Premier mi riconosce merito

(ANSA) - ROMA, 1 FEB - Casini risponde al premier che lo ha criticato per non aver permesso la riforma della par condicio. 'Berlusconi dice che e' colpa mia se non si e' riformata, lo ringrazio per il merito che mi riconosce'. Casini parla anche di campionato della politica ancora aperto:'Ci sono 3-4 punti di distacco e questo vuol dire che il risultato puo' cambiare' e aggiunge: 'non so come Bertinotti governera' con Prodi'. Poi conclude:'Nella mia vita mai stato a sinistra'.  
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