sabato, novembre 19, 2005

I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PACE

IL VOTO ALLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI IN USA CONTRO IL RITIRO DALL’IRAQ È STATO IL RISULTATO ANCHE PER LA CONVERGENZA DEI DEMOCRATICI IN RISPOSTA AD UN TENTATIVO DI DIVIDERLI DA PARTE DEI REPUBBLICANI CHE CON UNA LORO PROPOSTA PERSINO PIÙ RADICALE E PROVOCATORIA DI “RITIRO IMMEDIATO” HANNO FATTO FALLIRE UN ALTRO ESITO CHE I DEMOCRATICI AVREBBERO VOLUTO E CIOÈ IL RITIRO ALLA PRIMA OCCASIONE POSSIBILE. LA BATTAGLIA POLITICA SU QUESTO FRONTE ORMAI SI SVOLGE SU UN TERRENO SCIVOLOSO TRA L’INGANNO E LA PROVOCAZIONE, PERICOLOSI NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E SOPRATTUTTO DELLA PACE!
Raffaele

DAL IL SOLE 24 ORELa Camera Usa contro il ritiro immediato dall'Iraq
19 novembre 2005

La Camera dei Rappresentanti ha bocciato a stragrande maggioranza (403 no, tre si e unaastensione) una proposta per il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq. Il voto era stato chiesto dai repubblicani con una manovra parlamentare per dividere i democratici: anzichè chiedere di pronunciarsi sulla proposta del democratico John Murtha sul ritiro delle truppe «alla prima occasione possibile», il partito della Casa Bianca ha presentato una risoluzione dalla formulazione analoga per un «ritiro immediato» delle truppe. Anche Murtha ha votato contro il testo repubblicano.
Il voto della camera dei Rappresentanti sulla proposta Murtha è arrivato alla fine di un percorso pieno di insidie. «Non era quello che avevo in mente», ha commentato il deputato della Pennsylvania Murtha, un ex veterano pluridecorato del Vietnam la cui inizitiva aveva messo in crisi la Casa Bianca
L'iniziativa di Murtha aveva però rotto il ghiaccio in campo democratico. Il deputato, grazie alle sua esperienza personale a prova di accuse di anti-patriottismo, aveva avuto il coraggio di dire quello che molti altri nel suo partito pensano ma non avevano ritenuto opportuno esprimere, almeno in termini così decisi.
Ma la situazione è adesso cambiata. Adesso l'opinione pubblica americana è decisamente contro la guerra ed è il presidente Bush ad apparire fuori sintonia con l'elettorato. La sua popolarità sta toccando record negativi e i repubblicani che saranno chiamati l'anno prossimo al giudizio degli elettori (cosa che Bush non dovrà invece fare) stanno adesso valutando il modo migliore per prendere le distanze da una guerra sempre più impopolare con l'aumento delle vittime americane e delle enormi spese.
Secondo Murtha i soldati americani sono diventati in Iraq le vittime di un tiro al bersaglio continuo contro il quale spesso non hanno possibilità di difendersi: stanno andando al macello per una causa (restituire il paese agli iracheni) che non sembra avere fine e che anzi, a suo giudizio, è ostacolata proprio dalla loro presenza in Iraq…CONTINUA

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